Coronavirus, gli effetti sulla psiche: al via il sondaggio per pianificare gli interventi post-emergenza

L’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, in collaborazione con altre 10 Università italiane e insieme con l’Istituto Superiore di Sanità sta conducendo uno studio volto a capire che tipo di impatto la pandemia, la quarantena e il distanziamento sociale stanno avendo sulla salute mentale della popolazione italiana.

I dati raccolti attraverso questa indagine permetteranno di sviluppare interventi di supporto e di sostegno per la popolazione da fornire nella fase “post-critica”.

Il questionario è aperto a tutti, è completamente anonimo e la sua compilazione richiede circa 15 minuti.

Per collaborare alla ricerca e procedere alla compilazione, clicca qui

Con i Bambini cerca una risorsa per le Attività Istituzionali

L’impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile, intende selezionare una figura da inserire nel proprio organico nell’area “attività istituzionali”.

La persona selezionata lavorerà a diretto riporto della Direzione e in collaborazione con gli altri componenti del team dell’area “attività istituzionali” per:

  • la definizione delle strategie di valutazione d’impatto di “Con i Bambini”,
  • la valutazione della componente delle proposte progettuali dedicata alla valutazione di impatto,
  • la predisposizione di materiali e report per gli organi direzionali e deliberanti,
  • i processi di monitoraggio e verifica delle valutazioni di impatto delle iniziative sostenute,
  • la gestione dei rapporti con gli enti incaricati delle valutazioni di impatto,
  • l’assistenza ai consulenti in diverso modo incaricati di collaborare alle attività di valutazione d’impatto.

Ai fini della selezione delle candidature saranno valutati i seguenti requisiti:

  • titolo di studio e formazione specialistica (preferibilmente nelle aree delle scienze sociali ed economiche);
  • competenze professionali ed esperienze pregresse nell’ambito della valutazione di impatto di iniziative sociali;
  • conoscenza del ‘terzo settore’ e dell’economia sociale;
  • competenze ed esperienze pregresse nell’ambito della progettazione sociale.

Saranno inoltre valutati positivamente:

  • l’attitudine al problem solving e la capacità di lavorare in gruppo e per obiettivi;
  • pregresse esperienze in enti di erogazione, di valutazione o di monitoraggio;
  • la disponibilità ad una frequente mobilità in ambito nazionale (per sopralluoghi periodici);
  • una buona conoscenza della lingua inglese.

Ai candidati potrà essere richiesto di intervenire a diversi colloqui conoscitivi ed eventualmente di sottoporsi a test scritti per una verifica preliminare delle conoscenze tecniche.

L’inquadramento, la retribuzione e la tipologia contrattuale saranno proposti in relazione alla esperienza e alle competenze maturate dai candidati.

La sede di lavoro è Roma.

Gli interessati a candidarsi alla posizione dovranno inviare entro e non oltre il 31 maggio 2020, il proprio curriculum vitae (non superiore a 3 pagine e comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati personali) al seguente indirizzo e-mail:

affarigenerali@conibambini.org

inserendo nell’oggetto il codice posizione di riferimento (A.I. MAG.2020).

Sarà facoltà del candidato allegare anche una lettera di accompagnamento del proprio curriculum vitae (con la descrizione delle esperienze pregresse, non superiore ad una pagina) ed una lettera di presentazione motivazionale (non superiore ad una pagina).

Si precisa che saranno contattati solo i candidati ritenuti in linea con i profili ricercati.

curriculum vitae pervenuti non saranno trattenuti dagli uffici di Con i Bambini oltre la data di chiusura del processo di selezione in oggetto, che sarà resa nota con apposito annuncio pubblicato sul sito internet di ‘Con i Bambini’ www.conibambini.org.

#EscoSoloPerDonare, l’appello di AVIS per non fermare la donazione di sangue

Il bisogno di sangue non si ferma mai: ogni giorno 1.800 persone necessitano di trasfusioni per poter sopravvivere. Perciò è importante dare il proprio contributo anche e soprattutto nei momenti di difficoltà come questo.
Nonostante il coronavirus l’appello che Avis fa è chiaro: vieni a donare sangue e plasma.

Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la trasmissione del coronavirus attraverso le trasfusioni di sangue ed emocomponenti.

Il Centro Nazionale Sangue – la massima autorità italiana sul sistema sangue del Ministero della salute – sta invitando tutte le unità di raccolta a effettuare la prenotazione delle donazioni di sangue e plasma, prendendo contatti telefonici con i donatori per conoscere il loro stato di salute e per sapere se hanno mai avuto contatti con persone affette dal virus.

Tutte le Avis su territorio nazionale stanno rispondendo benissimo programmando le donazioni, al fine di evitare assembramenti e contatti con altre persone.
Il sistema è semplice: prenotazione, gestione dell’attesa e della donazione in piena sicurezza.

A fronte delle misure restrittive che sono attive su tutto il territorio nazionale a causa del coronavirus, il Ministero della Salute ha diramato una circolare in cui si precisa che la donazione di sangue ed emocomponenti è inclusa tra le situazioni di “assoluta urgenza” previste nel D.P.C.M. del 22 marzo 2020. Pertanto, sono consentiti gli spostamenti dei donatori di sangue che si recano presso le unità di raccolta pubbliche e associative.

Il donatore dovrà stampare e compilare l’autodichiarazione  e allegare, se disponibile, la conferma della prenotazione. Utile portare con sé anche il proprio tesserino associativo.

Per saperne di più vai su avis.it

Aperte le iscrizioni a Officine Italia: l’iniziativa di 50 giovani per disegnare il futuro del Paese!

Professionisti e studenti sparsi per il mondo hanno creato Officine Italia, una “piazza virtuale” dove riunire una generazione intera con l’obiettivo di sviluppare proposte concrete per il rilancio del Paese in seguito alla crisi scaturita dall’emergenza COVID-19.

L’evento si svolgerà interamente online dal 15 al 17 Maggio 2020: i ragazzi, organizzati in team, si dedicheranno alla risoluzione delle sfide lanciate da Officine Italia.

Bellezza, talento e network sono le tre macro aree strategiche alle quali i ragazzi potranno contribuire con le loro idee. I partecipanti avranno a disposizione il weekend per strutturare idee e proposte che rispondano alle domande relative alla loro macroarea. Il prodotto del processo creativo potrà essere di diversa natura: da modelli di business a disegni di legge, policy ed applicazioni.

Tutti i progetti verranno valutati da una giuria composta da Officine Italia ed i suoi partner, tra cui figurano realtà di rilievo private ed istituzionali. Le tre proposte più promettenti verranno selezionate dalla giuria per accedere ad un percorso di accelerazione e sviluppo dove mentori ed esperti affiancheranno i membri dei team vincitori per aiutarli a concretizzare la loro idea. Inoltre, tutte le proposte emerse dai team durante le giornate dell’evento, verranno raccolte in un whitepaper elaborato da parte del team organizzativo di Officine Italia.

Possono partecipare tutti, proveniente da qualsiasi background, di qualsiasi età. Sia come singoli che come team già formati.

Le iscrizioni sono aperte sul sito officineitalia.org e chiuderanno domenica 10 maggio 2020.

Eurodesk Italy è partner dell’iniziativa per promuovere la partecipazione dei giovani interessati.

Riunioni non profit: cosa cambia dopo la conversione del “Cura Italia”

Il nuovo testo del Decreto legge 18/2020 (cosiddetto “Cura Italia”) ha, da un lato, uniformato la data del 31 ottobre 2020 come termine entro il quale tutti gli enti non profit (e quindi non solo organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus, come previsto nel testo originario) possono approvare il bilancio; dall’altro, ha esteso le disposizioni previste dall’art.106 per le società alle associazioni e fondazioni.

Riproponiamo un articolo del Cantiere terzo settore, ripreso e approfondito da CSVnet, che prova a fare chiarezza anzitutto sulla possibilità di convocare gli organi sociali in questo periodo, oltre che analizzare più nello specifico la situazione per Odv, Aps ed Onlus da una parte, e per tutti gli altri enti non profit dall’altra.

Il (perdurante) divieto di riunire in presenza gli organi sociali
Va subito ribadito che il nuovo DPCM 26 aprile 2020, in continuità con i precedenti, ha anzitutto confermato il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati (art.1, c.1, lett. d), così come la sospensione delle manifestazioni organizzate, degli eventi e degli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, svolti in luogo pubblico o privato (art.1, c.1, lett. i). È stata inoltre differita almeno fino al 17 maggio (termine di efficacia del Decreto) ogni altra attività convegnistica o congressuale (art.1, c.1, lett. s).

Da tali disposizioni è evidente come ad oggi gli enti non profit non possano riunire gli organi sociali (assemblea, consiglio direttivo o di amministrazione, organo di controllo, altri organi) nella modalità consueta, quella cioè che prevede la partecipazione fisica degli individui.

Tale divieto, che ha come base una causa di forza maggiore, vale quantomeno sino al 17 maggio, termine di efficacia del DPCM 26 aprile 2020, salvo ulteriori proroghe, le quali sembrano comunque più che probabili.

La possibilità di riunire gli organi sociali in videoconferenza
Il Decreto “Cura Italia” ha previsto (all’art.73, c.4) per le associazioni (sia riconosciute che non riconosciute) e le fondazioni la facoltà di riunire gli organi sociali in videoconferenza, anche qualora tale modalità non sia espressamente contemplata nello statuto: e ciò è possibile fino al 31 luglio 2020 (termine dello stato di emergenza dichiarato dal Governo, salvo ulteriori proroghe). Gli enti che invece hanno disciplinato nel proprio statuto tale modalità di riunione la potranno ovviamente utilizzare anche dopo il termine del 31 luglio.

Tale disposizione si applica quindi a tutti gli enti non profit, indipendentemente dal fatto che essi siano anche enti del Terzo settore (e quindi, ad oggi, Odv, Aps ed Onlus); anche se letteralmente si fa riferimento solo ad associazioni e fondazioni, sembra che la disposizione si possa estendere per interpretazione analogica anche ai comitati.

Affinché una riunione in videoconferenza sia valida, devono essere fissati in anticipo criteri di trasparenza e di tracciabilità, al fine di:

  • rendere noti a tutti i partecipanti i diversi punti all’ordine del giorno della riunione, mettendo a disposizione la relativa documentazione;
  • permettere al presidente dell’organo di accertare la regolarità della costituzione della riunione, identificando in modo certo i partecipanti, oltre che di regolare lo svolgimento dell’adunanza e di constatare i risultati delle votazioni;
  • permettere ad ogni partecipante di poter seguire in modo adeguato la discussione, intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti e alla votazione (principio di simultaneità);
  • informare i partecipanti dello strumento scelto per realizzare la riunione in videoconferenza (ad esempio skype, hangout, zoom, ecc.), e delle modalità con cui potervi accedere.

Tutte queste informazioni devono essere rese note in modo dettagliato nella convocazione dell’organo, al fine di consentire la partecipazione effettiva di tutti i componenti. Una volta riunito l’organo, dovranno ovviamente essere rispettati gli ordinari quorum costitutivi e deliberativi previsti dallo statuto.

La riunione in videoconferenza è sicuramente una possibilità importante che il legislatore ha ammesso per gli enti non profit che ad oggi non la contemplano nel loro statuto (e la cui previsione appare più che opportuno inserire in occasione del prossimo adeguamento o modifica statutaria), ma è necessario che tali riunioni avvengano nel massimo rispetto dei criteri di trasparenza e tracciabilità previsti dalla legge. Qualora ciò non sia possibile gli enti non profit sono legittimati, a nostro giudizio per una causa di forza maggiore sulla base del DPCM 26 aprile 2020 (e di quelli, eventualmente, successivi), a rinviare la riunione in presenza a data da destinarsi, aspettando la fine della situazione emergenziale: ciò al fine di tutelare il fondamentale diritto ad un’effettiva ed informata partecipazione dei consociati.

Qualora un ente non profit opti per il rinvio della riunione di un organo sociale (ad esempio dell’assemblea), dovrà ovviamente informarne tutti componenti, giustificando il mancato utilizzo della videoconferenza con ragioni di difficoltà (tecniche o di altro tipo), tali da non poter garantire una piena partecipazione degli intervenuti.

Le modifiche apportate dalla Legge di conversione del “Cura Italia”
Il testo definitivo del “Cura Italia” ha esteso il termine di approvazione dei bilanci al 31 ottobre 2020 per tutti gli enti non profit (associazioni, fondazioni e comitati) e in generale a tutti gli enti non commerciali; il testo precedente prevedeva tale proroga solo per le Odv, le Aps e le Onlus.

Qualora tali soggetti siano tenuti, per legge o per statuto, ad approvare il bilancio di esercizio (ed, eventualmente, anche il bilancio sociale) entro il periodo che va dal 1° febbraio al 31 luglio 2020, possono derogare a tali disposizioni, posticipando l’approvazione del bilancio fino al 31 ottobre 2020.

A tale positiva estensione se ne è aggiunta un’altra, di segno opposto: il nuovo comma 8-bis dell’art.106 del Decreto ha disposto l’applicazione delle disposizioni in esso contenute, relative allo svolgimento delle assemblee delle società, ad associazioni e fondazioni con l’espressa eccezione di Odv, Aps ed Onlus. Anche qui, come in precedenza, la disposizione sembra potersi applicare per analogia anche ai comitati.

Fra tali disposizioni vi è la possibilità di convocare l’assemblea ordinaria entro 180 giorni (anziché 120) dalla chiusura dell’esercizio sociale (cioè il 29 giugno, per i molti enti che hanno l’esercizio coincidente con l’anno solare) per deliberare in merito all’approvazione del bilancio: a nostro avviso, il richiamo che l’art.106, c.1 del “Cura Italia” opera agli articoli 2364, c.2 e 2478-bis del Codice civile riguarda infatti solo l’approvazione del bilancio e non anche altre delibere dell’assemblea ordinaria. Se questo è vero, tale disposizione appare avere un significato pratico pressoché nullo visto che, come detto in precedenza, l’art.35, c.3-ter del nuovo “Cura Italia” ha disposto la proroga per l’approvazione del bilancio per tutti gli enti non profit al 31 ottobre 2020, quindi ben più in là del 29 giugno.

Per effetto dell’estensione prevista dall’art.106, c.8-bis alla normativa sulle società, gli enti non profit (diversi da Odv, Aps ed Onlus) hanno comunque la facoltà di utilizzare nelle assemblee (sia ordinarie che straordinarie) tenute in forma telematica (possibili anche qualora non siano previste nello statuto e, in tal caso, convocabili entro il 31 luglio 2020) strumenti più ampi rispetto a quelli previsti dall’art.73, c.4 del Decreto (che si applica anche ad Odv, Aps ed Onlus), quali il voto elettronico o per corrispondenza, oppure il voto tramite consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

L’aggiunta del comma 8-bis all’art.106 rappresenta probabilmente una svista del legislatore dovuta alla difficoltà di coordinare i moltissimi emendamenti presentati al testo del Decreto; nondimeno, la differenza di trattamento che comunque ne risulta fra gli enti non profit in generale, da un lato, e Odv, Aps ed Onlus dall’altro, appare senz’altro ingiustificata e priva di fondamento. Sarebbe quindi opportuno, qualora possibile, sopprimere tale disposizione oppure estenderne la portata anche ad Odv, Aps ed Onlus.

La situazione per Odv, Aps ed Onlus
Proviamo a delineare il quadro che risulta dalla nuova normativa, partendo dalle Odv, Aps ed Onlus, e chiarendo su quali basi normative sia possibile rinviare le riunioni in presenza degli organi sociali (in particolare dell’assemblea), in relazione ai diversi adempimenti in scadenza in questo periodo.

Per quanto riguarda l’approvazione dei bilanci (di esercizio e/o sociale), il cui termine per legge o per statuto cade nel periodo 1° febbraio-31 luglio 2020, l’assemblea in presenza può come detto essere rinviata a data da destinarsi per causa di forza maggiore sulla base del DPCM 26 aprile 2020 (e di quelli, eventualmente, successivi) e contando sul fatto che l’art.35, c.3 del Decreto “Cura Italia” ne sposta comunque il termine per l’approvazione fino al 31 ottobre 2020.

Per quanto riguarda le altre delibere di competenza dell’organo assembleare in scadenza in questo periodo (quale potrebbe essere, ad esempio, l’elezione degli organi sociali), le riunioni in presenza sono rinviate sempre per causa di forza maggiore sulla base del DPCM 26 aprile 2020 (e di quelli, eventualmente, successivi) a data da destinarsi, fino alla fine della situazione emergenziale. Per tali adempimenti non è stato però posto un termine “finale”, come è stato fatto invece per i bilanci: sembra quindi che l’ente dovrà convocare l’assemblea senza ritardo una volta conclusa la situazione di emergenza.

Si ricorda che Odv, Aps ed Onlus sono chiamate a modificare i loro statuti per adeguarsi alla Riforma del Terzo settore: in tal senso, il “Cura Italia” ha prorogato al 31 ottobre 2020 il termine per effettuare tale modifica con la procedura semplificata (utilizzando cioè le maggioranze previste per l’assemblea ordinaria).

Le Odv, le Aps e le Onlus hanno come visto la facoltà (ex art.73, c.4 del Decreto “Cura Italia”) di riunirsi in videoconferenza (anche qualora lo statuto non preveda tale modalità e, in tal caso, fino al 31 luglio 2020), nel rispetto dei criteri di trasparenza e tracciabilità analizzati in precedenza.

La situazione per gli altri enti non profit
Agli altri enti non profit si applicano disposizioni in parte uguali e in parte diverse rispetto ad Odv, Aps ed Onlus.

Per l’approvazione dei bilanci in scadenza al 31 luglio 2020, il termine del 31 ottobre 2020 è stato esteso a tutti gli enti non profit (associazioni, fondazioni, comitati) e in generale a tutti gli enti non commerciali: tutti questi possono quindi rinviare l’assemblea in presenza per causa di forza maggiore sulla base del DPCM 26 aprile 2020 (e di quelli, eventualmente, successivi), avendo l’ulteriore base normativa del nuovo art.35, c.3-ter del Decreto “Cura Italia”.

Per quanto riguarda le altre delibere assembleari in scadenza in questo periodo (quali, ad esempio, l’elezione degli organi sociali), le riunioni in presenza sono rinviate sempre per causa di forza maggiore sulla base del DPCM 26 aprile 2020 (e di quelli, eventualmente, successivi) a data da destinarsi. Non è stato posto un termine “finale” per l’assunzione di tali delibere: se ne ricava che l’ente dovrà convocare l’assemblea senza ritardo una volta conclusa la situazione di emergenza.

Gli enti non profit hanno anch’essi come visto la possibilità (ex art.73, c.4 del Decreto “Cura Italia”) di riunirsi in videoconferenza (anche qualora lo statuto non preveda tale modalità e, in tal caso, fino al 31 luglio 2020), nel rispetto dei criteri di trasparenza ed accessibilità; hanno inoltre la facoltà di utilizzare nelle riunioni telematiche strumenti più ampi rispetto a quelli previsti per le Odv, le Aps e le Onlus, quali il voto elettronico o per corrispondenza, oppure il voto tramite consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto (art.106, c.8-bis).

Yoga della Risata: catena mondiale di sorrisi per affrontare l’emergenza Covid-19

Ridere anche quando la vita non ci sorride. E’ questa la sfida lanciata dall’associazione di volontariato Ragù e dal MO. V. I. Napoli in collaborazione con altre realtà associative che si occupano di Yoga della Risata e Clownterapia (Peter Pan Partenopeo, Il Pozzo dei Desideri Napoletano, Quelli dell’83, Mariposa, Atelier Circolante, Bottega Teatrale Cecconi) ed in partnership con i Leader Laughter Yoga di Italia, Canada, Francia, Africa, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Germania, USA, Svizzera, Tunisia, Thailandia, Ruanda, Vietnam, Bucarest, Giappone, Sud America. 

Tutti insieme per promuovere una Catena mondiale di risate anti covid-19.

Lo Yoga della Risata è una pratica rivoluzionaria in cui si porta il proprio corpo a ridere per scelta in maniera prolungata, sostenuti dalla respirazione senza l’ausilio di comicità. Uno strumento per ridurre lo stress, che in questo particolare periodo storico, raggiunge livelli davvero molto alti. Tanto più che attraverso la pratica della risata si migliora l’umore e si abbassa l’ansia, si aumenta la resilienza, si potenziano l’ossigenazione e le difese immunitarie. 

Partecipa anche tu alla catena mondiale di risate! Registra un video mentre ridi (da solo, in compagnia, a casa, sul posto di lavoro, mentre fai volontariato, ecc) e invialo alla pagina Facebook dell’associazione promotrice dell’iniziativa.

Fino al mese di agosto, ogni domenica alle 12.00, tutte le risate ricevute saranno trasmesse per convergere in un’unica rete di supporto e condivisione.