12 Mag, 2020 | Comunicare il sociale, In evidenza, News dal Csv
L’emergenza apre opportunità nuove. Sono le chance che, scavando nelle difficoltà, trova chi cerca di non abbandonarsi alla paura e porta avanti la sua missione di solidarietà. Possibilità che hanno trovato in maniera naturale e spontanea i Centri di servizio per il volontariato del Molise e dell’area metropolitana di Napoli. Le loro strade si sono incrociate proprio adesso, durante un periodo delicato e difficile per l’Italia e che ha segnato una fase epocale per tutto il mondo.
Il super lavoro che i due CSV stanno svolgendo a sostegno delle associazioni e in favore di progetti che diano sollievo alle persone sole, alle prese con problemi economici e impegnate nella lotta al coronavirus ha portato allo studio di iniziative innovative, volte ad ampliare il raggio d’azione di entrambi gli organismi e ad aprire un confronto costruttivo, basato su storie comuni e su un’interazione utile soprattutto agli enti del Terzo Settore.
Il CSV Napoli e il CSV Molise hanno siglato un’intesa, attraverso una serie di incontri rigorosamente svolti in videoconferenza, finalizzata allo scambio di esperienze e ad avviare un percorso che costruisca ulteriori sbocchi per rendere sempre più ‘professionali’ e presenti nel tessuto sociale gli enti del non profit.
Sul tavolo ci sono già tante idee e si sta lavorando per concretizzare questa partnership sul fronte della formazione, una delle priorità dei Centri di servizio, su quello delle progettualità da concretizzare e su altri ambiti in cui operare congiuntamente.
Si parte dalla comunicazione. Ed è questo un comparto a cui entrambi i CSV danno un grande rilievo, ritenendo fondamentale, maggiormente durante questa crisi sanitaria ed economica, la diffusione all’esterno non solo delle proprie iniziative, ma anche e soprattutto dell’impegno profuso dalle associazioni di volontariato.
E allora ecco che l’intreccio tra CSV Molise e CSV Napoli parte dal periodico ‘Comunicare il sociale’.
La rivista creata dal Centro di servizio partenopeo ben dieci anni fa rappresenta un punto di forza dello stesso CSV e un riferimento per il Terzo Settore. Il CSV Molise avrà a disposizione una pagina al mese per raccontare storie di solidarietà e illustrare buone pratiche di volontariato, ma potrà diffondere i propri contenuti anche sul web. ‘Comunicare il sociale’, infatti, è un mensile cartaceo ma anche una testata giornalistica online e nel tempo è riuscito a ‘sdoganare’ l’idea che l’opera svolta dai protagonisti del Terzo Settore sia indirizzata solo a una nicchia di persone. I contenuti, trattati in maniera oggettiva e a tratti critica, vertono su approfondimenti, inchieste, testimonianze. Il tutto compone quel ‘giornale dei volontari’ che viene distribuito, nella sua versione cartacea, in oltre 3mila copie in tutta la Campania e che è diretto da Nicola Caprio, presidente del CSV Napoli.
«Con questa operazione diamo inizio a un progetto destinato a crescere nel tempo e che ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sul volontariato del Sud Italia – ha affermato il presidente Caprio – che, in questo periodo di emergenza sanitaria, ha dimostrato capacità di inventiva, spirito di organizzazione, generosità e passione. Racconteremo storie ed esperienze di persone che, come ha avuto modo di dire il nostro Presidente Mattarella, sono fonte irrinunciabile di umanità».
Entusiasta il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro per questo accordo che comporterà una grande crescita per il Centro di servizio di questa piccola regione.
«Sarà una collaborazione proficua – le parole di Gian Franco Massaro -. Noi vogliamo crescere sempre di più e confrontarci con un CSV importante, che opera in un’area così vasta e che ha una grande esperienza ce lo consentirà sicuramente».
Il CSV Molise offrirà altrettanto spazio sul proprio sito web a informazioni e racconti provenienti dai ‘cugini’ del CSV Napoli, sempre nell’ottica di un interscambio proficuo, che aprirà ulteriori orizzonti.
12 Mag, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Continuano online gli appuntamenti promossi da Spazio alla Responsabilità, nel solito format informale dei Caffè. Un digital think tank per dare seguito alle riflessioni finora condotte in seno al CSRMed Forum sulla trasformazione digitale e innovazione sostenibile, questa volta alla luce degli effetti della pandemia e nell’evidenza generale di un chiaro e ripetuto richiamo alla responsabilità di cittadini, imprese e istituzioni.
I Caffè della Responsabilità nascono dalla collaborazione tra l’associazione Spazio alla Responsabilità ed il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzione dell’Università Federico II per proporre occasioni di confronto informale sui temi della gestione responsabile e sostenibile dell’impresa e della sua partecipazione alle dinamiche di sviluppo del territorio.
L’appuntamento è online venerdì 15 maggio 2020 dalle ore 16.30 alle ore 18.00.
Spunto di partenza l’articolo “Sostenibilità, Responsabilità e Società Digitale”, scritto da Bruno Esposito, Giovanni Esposito e Valerio Teta, per rileggere minacce e opportunità delle cosiddette tecnologie abilitanti e comprendere come aprire il cantiere della sostenibilità affinché la tecnica sia a servizio dell’uomo verso mete più alte.
Quattro gli interventi per aprire il think tank, con le considerazioni di
•Antonio Lanzotti, Dipartimento di Ingegneria Industriale Federico II,
•Mauro Sciarelli, Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni Federico II,
•Anna Maria Zaccaria, Dipartimento di Scienze Sociali Federico II,
•Giuseppe Zollo, Dipartimento di Ingegneria Industriale Federico II.
Modera Raffaella Papa, Spazio alla Responsabilità/CSRMed Forum
Per partecipare:
Numero riunione: 149 281 751 – Password: jYu3YpFbH92
Password da telefoni e sistemi video: 59839732
Accedi per telefono (solo partecipanti): +39-069-974-8087 Italy Toll
Accedi da un’applicazione video: 149281751@meetingsemea17.webex.com
È possibile anche chiamare 62.109.219.4 e immettere il numero della riunione
Accedi utilizzando Microsoft Lync o Microsoft Skype for Business 149281751.meetingsemea17@lync.webex.com
12 Mag, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato l’Avviso per il finanziamento a livello nazionale di interventi posti in essere dalle Case rifugio e dai Centri antiviolenza per agevolare e rafforzare durante l’emergenza sanitaria da Covid 19, lo svolgimento delle attività di prevenzione e contrasto della violenza maschile sulle donne.
Sono ammissibili al contributo gli interventi relativi alle misure indifferibili adottate dai richiedenti per assicurare alle donne che si rivolgono alle Case Rifugio e ai Centri Anti Violenza, nel periodo dell’emergenza sanitaria, l’accoglienza e i servizi necessari a garantire la tutela della salute loro, dei loro familiari e degli operatori, e l’adozione dei protocolli di sicurezza previsti dall’emergenza sanitaria da COVID-19.
Sono ammissibili, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i costi relativi alle seguenti attività:
Per le Case rifugio:
- interventi finalizzati all’accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli;
- interventi di sanificazione degli ambienti;
- acquisto di beni di prima necessità destinati alle donne vittime di violenza;
- acquisto di dispositivi di protezione individuale;
- adeguamento delle strutture per far fronte all’emergenza;
- soluzioni alloggiative, anche di carattere temporaneo, finalizzate all’isolamento e alla quarantena delle donne vittime di violenza;
- retribuzione del personale e/o di collaboratori impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione e gestione dei servizi, esclusivamente in presenza di maggiori costi strettamente connessi alla fase di emergenza;
- ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
- spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.
Per i Centri antiviolenza:
- acquisto di dispositivi di protezione individuale;
- interventi di sanificazione degli ambienti;
- costi di gestione strettamente connessi all’operatività dei Centri durante il periodo di emergenza (es. spese telefoniche);
- ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
- spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.
Possono accedere ai contributi le Case rifugio e i Centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni, in possesso dei requisiti minimi previsti dall’Intesa del 27 novembre 2014.
L’ammontare complessivo delle risorse destinate all’Avviso è pari a € 5.500.000,00 di cui € 4.500.000,00 a favore della Case Rifugio ed € 1.000.000,00 a favore dei Centri Antiviolenza.
L’importo massimo erogabile, omnicomprensivo di ogni spesa ed onere, è pari ad € 15.000,00 per ciascuna Casa Rifugio e ad € 2.500,00 per ciascun Centro Anti Violenza.
Sono ammissibili i costi sostenuti tra il 1° febbraio 2020 e fino al 31 luglio 2020.
La domanda di partecipazione – predisposta secondo le modalità previste nel bando e utilizzando gli appositi allegati – deve pervenire via PEC all’indirizzo avvisodpocovid19@pec.governo.it e potranno essere presentate fino al 31 luglio 2020.
Clicca qui per consultare l’avviso e scaricare la relativa modulistica.
11 Mag, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Il Forum Terzo Settore Agro Nolano ed il MOVI Napoli in collaborazione con Francesco Spera, Maestro di Yoga della Risata, presidente di associazioni di volontariato e da sempre impegnato nel sociale, fin da quando era capo scout, hanno pensato di mettere al servizio dei più piccoli, abbattendo tutte le barriere fisiche, territoriali e linguistiche, le capacità di affabulatore di Spera, inventandosi di raccontare gratuitamente le favole in Gibberish sui social.
La favole sono nutrimento dell’anima e, in questo momento di forte stress causato dall’emergenza Covid-19, possono essere una vera e propria terapia. Per questo motivo il Forum Terzo Settore Agro Nolano ed il MOVI Napoli in collaborazione con Francesco Spera, Maestro di Yoga della Risata, hanno deciso di raccontare gratuitamente le favole in Gibberish attraverso i loro porofili social.
Il Gibberish, in italiano Grammelot di cui gran maestro era il premio nobel Dario Fo, è un termine generico che in inglese indica il parlare usando suoni simili a parole, ma che non hanno alcun significato reale. Gli attori della Commedia dell’arte usavano questa tecnica per farsi capire da tutti i pubblici, nel loro girovagare per l’ Europa.
Ogni sabato, a partire dal 16 maggio p.v., alle ore 17.00 sulla pagina Facebook di Francesco Spera, CICCIO POTTER, lo zio napoletano di Harrry Potter, racconterà in Gibberish le favole del Mondo, dal suo antro sul Vesuvio.
Il Gibberish, uno dei più potenti strumenti di espressione dello Spirito Interiore della Risata, è una forma di meditazione dinamica che “privilegiando il corpo e tagliando fuori la nostra parte razionale” è in grado di agire sulla creatività, lo stato emotivo, l’assertività.
Il Gibberish è un aspetto verbale della cosiddetta Filosofia del Non Senso. Lo Spirito interiore della Risata riguarda la nostra capacità e abilità di ridere indipendentemente dalle circostanze della vita, che è piena di sorprese che talvolta sopraggiungono imprevedibili. In quel momento ci si palesa la scelta di ridere sul problema per attivare l’aspetto curativo della Risata.
Il modo in cui ridiamo di noi stessi attraverso le sfide della vita, il modo in cui trattiamo noi stessi e gli altri attraverso gli aspetti positivi della vita, il modo in cui costruiamo il nostro atteggiamento verso la vita, verso una esistenza basata sulla felicità e le risate è possibile solo quando non prendiamo noi stessi e gli altri troppo sul serio e sta alla nostra forte volontà e consapevolezza renderci conto che tutto ciò che sembra serio può essere anche giocoso se cominciamo a giocarci.
Il Gibberish, come la risata incondizionata, è una forma di meditazione dinamica e permette il rilascio di ogni tensione e sentimento di noia. Il Gibberish permette di esprimere la propria natura, usando il carattere per supportare il processo terapeutico come accade con la danza, il teatro, il disegno o tutto ciò che riguarda la “saggezza del corpo” e che ha a che fare con la dinamicità.
Il Gibberish, attivando l’emisfero destro può essere uno strumento utile per “dare tregua al cervello”, per esprimersi liberamente, permettendo alle persone di esplorare la propria creatività, migliorare l’autostima e l’assertività.
11 Mag, 2020 | Consulenza, In evidenza, News dal Csv
Con il decreto n. 278 del 7/5/2020 è stato approvato e pubblicato sul sito della Regione Campania il Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale aggiornato al 7 maggio 2020.
Il documento è scaricabile dal sito istituzionale della Regione e consultabile qui: REGISTRO-REGIONALE-CAMPANIA-APS-al-7_5_2020
11 Mag, 2020 | Appelli e raccolte fondi, In evidenza, News dalle odv
Oggi in Italia più di un milione di bambini vive in un assoluto stato d’indigenza. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, poi, aggrava le diseguaglianze ed estende rapidamente i confini della povertà. Nel nostro Paese, le famiglie già in difficoltà stanno affrontando in questo periodo una situazione ancora più drammatica: chiuse le scuole, molti bambini sono rimasti indietro; senza gli strumenti e l’adeguato supporto per accedere alle lezioni online, rischiano d’ingrossare le fila dei cosiddetti NEET, ovvero dei ragazzi che non studiano e non lavorano.
L’emergenza collegata alla diffusione del Covid-19 mette ancora più a rischio per le fasce più giovani il diritto a una vita dignitosa e ricca di opportunità, nonché all’istruzione, che è la chiave per interrompere la trasmissione della povertà da una generazione all’altra. Bisogna agire in fretta, proteggere bambine, bambini e adolescenti da un tale rischio che non comporta solo una deprivazione economica, ma anche la povertà educativa, impedendo di far fiorire talenti e capacità. In un momento così difficile, non bisogna lasciare indietro nessuno. E ognuno deve impegnarsi perché ciò non accada.
Per questo Save the Children lancia la campagna nazionale Riscriviamo il Futuro, per sostenere il percorso educativo di bambine, bambini e adolescenti che vivono nei contesti più deprivati. L’obiettivo è di contrastare da subito la perdita di apprendimento, provocata dalla prolungata chiusura delle scuole, e recuperare la motivazione allo studio, per scongiurare l’abbandono del percorso scolastico. Continuare a essere al fianco di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, aiutandoli a concludere un anno scolastico particolarmente difficile e ad affrontare fruttuosamente un’estate piena di incognite, per poi intraprendere un nuovo anno scolastico. Quasi 8 milioni e mezzo di studenti a settembre torneranno nelle aule, e sarà necessariamente una scuola diversa, una scuola diffusa, capace di dilatare i tempi e gli spazi della didattica. Una scuola che sia punto di riferimento per la comunità educante, che insieme ai servizi sociali e al terzo settore, a partire anche dalle tante esperienze realizzate in questi anni con il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, riesca a raggiungere i bambini che oggi sono invisibili perché disconnessi, e che sappia intercettare i bisogni delle famiglie cadute in povertà materiale e indirizzarli alla rete di supporto del territorio. Le scuole e le famiglie non devono essere lasciate da sole nell’affrontare queste sfide. Dovrà essere un impegno collettivo che veda tutti coinvolti – cittadini, famiglie, scuole, terzo settore, aziende e istituzioni – per una ripartenza che identifichi i diritti dei minori come bussola per intervenire nel presente e riscrivere il futuro.
Il Governo, il Parlamento, le Regioni e gli Enti Locali sono chiamati ad affrontare una sfida storica, che deve considerare come priorità dell’agenda politica, dedicando anche il necessario investimento economico, quella di non lasciare indietro nessun bambino come conseguenza di questa emergenza sanitaria. Con questa campagna si chiede, dunque, che vengano adottate misure che, sia durante l’estate che durante tutto il prossimo anno scolastico contrastino la povertà educativa e la dispersione scolastica:
• prevedere che il supporto di materiale scolastico (tablet o pc) per seguire la didattica a distanza raggiunga effettivamente tutti gli studenti che ne hanno bisogno, ai quali dovrà essere garantito anche un sostegno individuale nello studio;
• ideare iniziative per l’estate, compatibili con le norme sanitarie, volte al recupero delle competenze cognitive e sociali che sono state compromesse a seguito del lungo periodo lontano da scuola;
• programmare sin da subito interventi innovativi per la riorganizzazione della scuola e della didattica per il prossimo anno scolastico, garantendo anche un supporto materiale ed educativo individualizzato per gli studenti più in difficoltà.
Abbiamo davanti una pagina bianca. È una grande responsabilità. Ma anche l’occasione per riscrivere un futuro che ci permetta di raccontare una storia in cui le bambine e i bambini siano protagonisti. Pagina dopo pagina, a cominciare da oggi.
Aderisci al manifesto della campagna Riscriviamo il Futuro su https://www.savethechildren.it/ per riscrivere il futuro dell’Italia liberando i bambini dalla povertà educativa.
A Governo e Parlamento chiediamo un piano straordinario per l’infanzia e l’adolescenza e l’istituzione di una unità di missione che ne garantisca la concreta realizzazione. Riscriviamo il futuro insieme alle bambine, ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi del nostro Paese.