Dai acqua al loro futuro. La nuova campagna di ActionAid per aiutare i bambini del Kenya

Nella contea di Isiolo, in Kenya, la vita di migliaia di bambini è in grave pericolo.

Le siccità cicliche e l’emergenza climatica hanno privato intere comunità dell’accesso all’acqua pulitaL’impatto è stato devastante: le comunità pastorali sono state costrette ad abbandonare l’allevamento come unica fonte di sostentamento, a causa delle perdite di bestiame. A pagare il prezzo di questa situazione sono in particolar modo i bambini, che patiscono più di chiunque altro la carenza di cibo e acqua.

Con un sms o una chiamata da rete fissa al numero solidale 45511, tutti potranno dare un contributo per sostenere il progetto di ActionAid e garantire acqua pulita ai bambini e alle famiglie delle zone più vulnerabili del Kenya, dove l’organizzazione lavora da quasi 50 anni. L’iniziativa solidale è attiva fino al 20 giugno e i fondi raccolti serviranno a finanziare interventi di miglioramento dei sistemi idrici per assicurare anche nella stagione secca l’accesso all’acqua destinata al consumo umano e alle attività agricole.  I beneficiari diretti saranno oltre 5mila, tra cui i bambini che frequentano la scuola primaria locale.

ActionAid interverrà innanzitutto per ripristinare una diga, dotandola di un sistema di pompaggio a energia solare che convoglierà acqua pulita in serbatoi di stoccaggio posizionati in prossimità della scuola e delle fattorie comunitarie. Un’altra componente del progetto riguarderà la formazione della comunità attraverso la promozione delle buone pratiche igienico-sanitarie e della gestione sostenibile delle risorse naturali.

Per saperne di più actionaid.it

Spiagge e fondali puliti: torna l’iniziativa di Legambiente per difendere il nostro mare

Un inquinamento che distrugge gli ecosistemi, minaccia la fauna marina e rischia di soffocare per sempre uno dei più grandi patrimoni che abbiamo, il nostro Pianeta blu. Si calcola infatti che ogni anno finiscono nei mari e negli oceani del mondo dalle 8 alle 12 milioni di tonnellate di rifiuti, l’equivalente di 1 camion al minuto.

Anche il nostro mar Mediterraneo è in forte sofferenza. Costituisce meno dell’1% della superficie di mare e oceani, è uno dei 25 luoghi più ricchi di biodiversità e purtroppo è anche la sesta area di accumulo dei rifiuti al mondo. Anche l’Italia ha un grosso problema: i nostri volontari hanno censito 968 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia. L’81% di questi è plastica, il materiale più pericoloso se disperso nell’ambiente.

Dobbiamo fare ancora molto per evitare che tutti questi rifiuti arrivino in mare e sulle spiagge: bisogna lavorare sull’economia circolare, su nuove leggi che riducano a monte questo problema e anche modificare i nostri stili di vita.

E noi possiamo fare moltissimo anche dando il nostro contributo per la pulizia delle spiagge!

Il 14, 15 e 16 maggio fai un gesto per la natura: raccogli, divertiti e vinci! 

Partecipa al grande evento di mobilitazione “Spiagge e fondali puliti” per difendere il nostro mare.

Puoi partecipare da solo o unirti a una delle iniziative organizzate nel tuo territorio.

Scopri come…clicca qui

Violenza di genere: al via il corso di formazione del progetto “We hear your voice”

Partiranno a maggio i corsi di formazione territoriale contro la violenza di genere promossi all’interno del progetto “We hear your voice”, finanziato dal Anna Lindh Foundation e supportato dalla Commissione Europea. Il percorso conivolgerà contemporaneamente quattro associazioni ubicate in Giordania (Arab Women Media Center), in Palestina (Yes Theatre), Spagna (Benilde) e Italia (Arciragazzi Portici) con la finalità di riportare a livello locale l’attenzione sulla necessità di creare un network e di trasferire conoscenze e pratiche essenziali per intervenire in maniera concreta.

LArciragazzi Portici, organizza il suo percorso formativo gratuito che permetterà di acquisire strumenti per il riconoscimento degli indicatori della violenza di genere. Il corso affronterà i seguenti argomenti:

Identificare idee e credenze che alimentano la violenza di genere

Riconoscere il ciclo della violenza di genere.

Conoscere il ruolo delle nuove mascolinità nella lotta contro la violenza di genere

Guardare il fenomeno senza censure e pregiudizi

Conoscere e riconoscere le dinamiche violente

Acquisire consapevolezza e strumenti pratici al sostegno delle vittime

La formazione è rivolta ad un massimo di15 partecipanti ed è raccomandata per Youth Worker, educatori, operatori sociali, media worker, volontari/e, etc

Gli incontri si svolgeranno lunedì 24 maggio h 9:30/18:00 e il martedì 25 maggio h 9:30/18:00 ed includeranno un servizio di catering (pranzo) completamente gratuito. Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Qui il link per l’iscrizione, da effettuare entro il 10 maggio:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdTHkMLUbSp80eI5TOi43bhOrSaA-uyAIyyskYJ73zph_AIQg/viewform?fbclid=IwAR1Z1GmrIsKE4dtLA6itCxYOzSdlE6bmNd5Gtoh5Z1szNyxLQgTiQfKRC_k

Per maggiori informazioni: Arciragazzi Portici – 081.7761647 – arciragazzi.iscrizione@gmail.com

Festa della Mamma nel segno della solidarietà. Con Fondazione ANT tante regali solidali a sostegno dell’assistenza specialistica domiciliare e gratuita ai malati di tumore

Una festa che sa di buono, che celebra l’amore puro e il risvegliarsi della natura dopo una stagione incerta. È la Festa della Mamma che quest’anno cade il 9 maggio e che Fondazione ANT vuole celebrare ancora una volta nel segno della solidarietà.

Una pianta fiorita, una confezione di saponi naturali, un accessorio fuori dal comune o un dolce speciale: sono alcune delle proposte di ANT per sorprendere la propria mamma o l’amica del cuore che si prende cura di noi.

Visitando la pagina https://ant.it/store/campania sarà possibile consultare le proposte e ordinare il dono perfetto (consegna a domicilio a cura di ANT inclusa) oppure trovare la postazione ANT più vicina per scegliere dal vivo un regalo solidale.

I prodotti ANT saranno disponibili ancora per tutta la primavera sul sito della Fondazione e nelle postazioni dei volontari. Oppure presso il Charity Point di Caserta sito in Via Don Giovanni Bosco, 26.

Ogni regalo solidale contribuirà a sostenere il lavoro di oltre 250 medici, infermieri e psicologi ANT nelle case di migliaia di persone malate di tumore per garantire in completa sicurezza – soprattutto in questi difficilissimi mesi di convivenza con il virus Covid-19 – cure mediche e infermieristiche personalizzate, sostegno psicologico, supporto logistico.

Per info e ordinazioni

ANT Italia Onlus – Delegazione Campania

3483150325 – 3471163729

delegazione.napoli@ant.it

 

Al via la campagna #ClimateOfChange guidata da WeWorld in tutta Europa nata per sviluppare la consapevolezza dei giovani cittadini e cittadine dell’UE sul nesso tra cambiamento climatico e migrazioni.

Oltre il 70% dei giovani tra i 15 e i 35 anni di 23 Paesi europei ritiene che i governi che non agiscono contro l’inquinamento e cambiamento climatico arrechino un danno all’economia. Questo il dato di partenza dell’indagine realizzata da Ipsos per #ClimateOfChange, la nuova campagna di comunicazione europea che mira a coinvolgere i giovani per creare un movimento pronto non solo a cambiare il proprio stile di vita ma anche a sostenere la giustizia climatica globale.

La campagna vede coinvolti 13 Paesi europei e 26 realtà – tra cui le italiane Università degli studi di Bologna e Comune di Bologna – e nei prossimi 2 anni metterà in campo tante iniziative tese a sviluppare la consapevolezza dei giovani cittadini dell’UE sull’impatto che ha il cambiamento climatico sulle migrazioni.

Il sondaggio confronta le opinioni e la conoscenza del nesso tra migrazione, cambiamento climatico e l’attuale modello economico dei giovani tra i 16 e i 35 anni di 23 paesi dell’EU ed identifica anche il profilo di chi esprime maggiore preoccupazione per il cambiamento climatico e per questo è più motivato all’attivismo, come under 24, studente, donna, altamente istruita e in zone urbane soprattutto dell’Europa meridionale.

Proprio dal sondaggio, infatti, emerge che i giovani europei considerano il cambiamento climatico e il degrado ambientale come priorità assolute. La grande maggioranza dei giovani europei pensa infatti che se i governi non fronteggiano l’inquinamento e il cambiamento climatico, questo sia “un male per l’economia” (70% d’accordo), “un segno che il governo ha le priorità sbagliate” (75% d’accordo), “la prova che il governo non ascolta la gente comune” (74% d’accordo), e “pericoloso e irresponsabile” (72% d’accordo).

Quasi la metà (46%) dei giovani europei considera il cambiamento climatico come uno dei problemi più gravi del mondo, il che lo pone al primo posto tra i problemi elencati, anche nel bel mezzo della pandemia COVID-19. Meno di un giovane europeo su dieci (8%) nega invece il cambiamento climatico.

Una proporzione sostanziale di giovani europei (43%) crede che i paesi economicamente avanzati dovrebbero fare la maggior parte degli sforzi economici e politici per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. Degno di nota è che in Europa occidentale, rispetto ad altre regioni, i giovani sono relativamente meno propensi a dire che i paesi economicamente avanzati dovrebbero fare più sforzi per affrontare gli effetti del cambiamento climatico ma sostengono che tutti i governi debbano sostenere queste responsabilità.

Anche i giovani Italiani (più della metà degli intervistati) sono molto o estremamente preoccupati per il cambiamento climatico, dato che è superiore alla media europea (54% contro 46%). Ma non è una preoccupazione fine a sé stessa poiché i giovani italiani sono motivati a far partire il cambiamento: 8 su 10 potrebbero votare o hanno votato per i politici che danno la priorità alla lotta al cambiamento climatico e alla migrazione climatica.

#ClimateofChange ha una missione coraggiosa: in questo mondo interconnesso, l’unica via da seguire è quella di affrontare contemporaneamente le molteplici crisi e di chiedere un’azione per creare un futuro giusto, sostenibile e un’economia umana.   

Sostieni la campagna…firma la petizione, clicca qui