Il Covid, i giovani e la paura: nelle scuole lo sportello d’ascolto diventa virtuale

L’ Associazione “La Grotta di Guizzo Azzurro” nell’ ambito del progetto “Prevenire per non dover curare” ha voluto essere come sempre vicino alle scuole del territorio, ai ragazzi e alle loro famiglie anche in questo delicato momento storico di pandemia da Covid 19.

Già a partire da gennaio 2020 l’associazione aveva attivato tre sportelli d’ascolto nell’area vesuviana, presso l’ Istituto Comprensivo Giusti, il Liceo di Terzigno e l’ Istituto Alberghiero di Striano, che purtroppo, a causa delle disposizioni normative finalizzate a prevenire il contagio dal virus, sono rimasti chiusi. Mentre le scuole hanno iniziato a lavorare da remoto, i volontari di Guizzo Azzurro hanno rimodulato le loro attività e promosso, così, uno sportello di sostegno virtuale in modo da non lasciare soli studenti, insegnanti e famiglie e garantire gratuitamente il supporto psicologico necessario ad affrontare le difficoltà emerse in seguito alla pandemia.

L’emergenza sanitaria e sociale che stiamo affrontando oggi sta generando, purtroppo, gravi effetti psico-relazionali sulla vita delle persone, sia su chi è “direttamente” coinvolto perché lotta contro il virus, sia per quelli che lo vivono “indirettamente” subendo le ripercussioni economiche e sociali delle chiusure forzate di tante attività commerciali. Tutto questo è ancor più pesante da gestire per i minori, tra i soggetti più fragili della nostra società, che risentono non solo delle loro difficoltà personali, ma anche di quelle strettamente connesse alla relazione con i genitori. In questo senso è fondamentale implementare i fattori di protezione, e garantire adeguato sostegno alle loro figure di riferimento: genitori e insegnanti.

Gli insegnanti sono, infatti, figure preziose che possono svolgere una funzione di contenimento emotivo degli adolescenti, ma anche di individuazione precoce di eventuali problematiche, grazie ai contatti quotidiani con gli alunni. La fase storica che stiamo vivendo si configura come particolarmente minacciosa e potenzialmente traumatica. I destinatari degli interventi di supporto psicologico nelle situazioni di emergenza non sono solo le persone che hanno direttamente e concretamente subito l’evento traumatico (es. lutto conseguente a Covid-19), ma anche quelle che hanno subito in modo diverso la minaccia, e quindi le possibili conseguenze della loro integrità fisica e psichica. L’emergenza sanitaria è tuttora in atto, pertanto è necessario mettere in campo interventi di prevenzione psicologica per sostenere l’io della persona coinvolta o, laddove necessario, riabilitare il quadro psichico di chi ha subito maggiori danni emotivi.

Lo sportello d’ascolto telematico è oggi a disposizione del Liceo di Terzigno e all’ Istituto Alberghiero di Striano, diretti dal Preside Prof. Rosario Cozzolino che, con la sensibilità di sempre e insieme alla sua squadra di insegnanti, accoglie con grande competenza e disponibilità le proposte del Terzo settore finalizzate al benessere dei giovani e dell’intera comunità.

Le sportello sarà operativo nei mesi di marzo, aprile e maggio 2021,  tutti i martedì dalle 14:30 alle 19:30.

Violenza di genere: si rinnova lo spazio protetto di ascolto dell’associazione Dream Team. L’8 marzo l’inaugurazione virtuale

Si terrà lunedì 8 marzo alle ore 11.00, nel giorno dedicato alle donne, l’inaugurazione virtuale del nuovo spazio di ascolto protetto all’interno del Centro Antiviolenza gestito dall’associazione Dream Team – Donne in rete.

Nel novembre 2020 il Centro Antiviolenza è stato accreditato per l’intero territorio regionale e in virtù di questo, le socie del  “Soroptimist International Club Napoli” hanno voluto donare all’associazione un nuovo allestimento di mobili occupandosi anche di ritinteggiare la stanza di ascolto protetto per renderla ancora più adatta ad accogliere le donne in difficoltà.

Un progetto che si fonda su una profonda condivisione di intenti, sulla volontà di accogliere le vittime di violenza del territorio di Scampia e dell’area Nord di Napoli in un luogo confortevole e rilassante.

L’inaugurazione che sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook dell’associazione Associazione Dream Team donne in rete e rappresenterà un momento di riflessione in memoria delle tante vittime di femminicidio.

Il Cinema del pensiero. Rassegna di film e incontri per le scuole superiori di Napoli

Film e incontri per riflettere su grandi temi dell’umanità e del nostro tempo con gli studenti delle scuole superiori di Napoli e provincia: torna per la seconda edizione “Il cinema del pensiero”, da venerdì 5 marzo e fino a maggio 2021, la rassegna realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBACT (Bando Cinema per la Scuola – Buone Pratiche, Rassegne e Festival A.S. 2018/2019), a cura di “Parallelo 41 Produzioni” e in collaborazione con l’Università degli Studi Federico II e le associazioni “Un’altra galassia” e “Astrea sentimenti di giustizia”. Dopo il successo nel 2019 con oltre cinquemila ragazzi nell’Auditorium del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio, quest’anno gli studenti dell’Istituto Alberghiero Ippolito Cavalcanti, I.S.I.S. Rosario Livatino, Liceo Statale Don Lorenzo Milani, Liceo Stata Flacco, I.S.I.S. Francesco Saverio Nitti e I.I.S. Francesco Saverio Nitti di Portici potranno vedere quindici film, classici e contemporanei, attraverso la piattaforma mymovies.it e dialogare online con gli ospiti. Anche nella complessità di riprendere la rassegna, che si sperava di organizzare in presenza dopo lo stop dello scorso anno, saranno sette gli incontri in programma su zoom, con potenzialmente 500 ragazzi connessi da casa, ora che sono tutti tornati in DAD, il venerdì alle ore 10 dopo che il film è stato disponibile online per 72 ore.

Il regista Ciro D’Emilio aprirà la rassegna il 5 marzo per parlare con i ragazzi di “Un giorno all’improvviso”. Seguiranno Agostino Ferrente il 12 marzo con il film “Selfie”, Andrea D’Ambrosio il 26 marzo con “Due euro l’ora”, e a seguire in date da definirsi anche in relazione all’eventuale ritorno in presenza sia a scuola sia nelle sale, Marcello Sannino con il film “Rosa pietra stella”, Marco D’Amore per il film “Un posto sicuro” di Francesco Ghiaccio, Doriana Monaco per il suo documentario “Agalma”, Pietro Marcello e lo sceneggiatore Maurizio Braucci per il film “Martin Eden”.

Disponibili per gli studenti anche altre opere: il film “Tonya” di Craig Gillespie (2017), “Cold War” di Pawel Pawlikowski, “L’insulto” di Ziad Doueiri. Inoltre saranno programmate in presenza se possibile, in relazione alle condizioni pandemiche: “L’ufficiale e la spia” di Roman Polanski, “Sorry we missed you” di Ken Loach “I Miserabili” di Ladj Ly; “The Specials – Fuori dal comune” di Olivier Nakache ed Eric Toledano e “I Cento passi” di Marco Tullio Giordana” nel ventennale del film.

Musica e medicina, un legame che cura corpo e anima. Il webinar dell’associazione Mascod

Si terrà sabato 6 marzo dalle ore 10.00 alle ore 12.00 il webinar gratuito dal titolo “Sound and Medicine” promosso dall’associazione Mascod in rete con altre realtà di Terzo settore e sostenuto dal CSV Napoli attraverso l’avviso pubblico “Le Comunità Solidali”.

In ogni età e in ogni cultura, dal ventre materno fino alla vecchiaia, la Musica da sempre accompagna l’essere umano. I campi di applicazione della musica sono innumerevoli, e con la Medicina c’è una stretta relazione sin dai tempi antichi. E’ ampiamente dimostrato, ormai, quanto la musica possa avere effetti benefici sul paziente e migliorarne la qualità della vita.

Il webinar si propone di stimolare ed incoraggiare il senso musicale della persona, fornire elementi di base sull’utilizzo della musica in medicina, supportare la terapia medica convenzionale e riportare testimonianze di applicazioni della musica ad alcune branche della medicina.

La partecipazione è gratuita e per intervenire è necessario inviare una mail all’indirizzo comunicazione@clinicaruesch.it o tramite whatsapp al numero 3270392776

Scarica la locandina per conoscere il programma dettagliato dell’evento.

“Racconta la città: le emozioni, la storia, le tradizioni, l’attualità”. Al via il contest fotografico

Racconta la città: le emozioni, la storia, le tradizioni, l’attualità” è il tema del concorso fotografico lanciato dall’Associazione Socio Culturale l’Incrocio delle Idee riservato a fotografi non professionisti e riguarda scatti fotografici da realizzare esclusivamente con cellulari o tablet.

Un’ iniziativa che nasce con il preciso obiettivo di provare a tenere sempre vive, sia pure a “distanza”, le relazioni all’interno di una comunità, di tornare ad essere in qualche maniera in una condizione di normalità, di vivere questa pandemia con le dovute precauzioni, senza dimenticare il valore della cultura e l’importanza della coesione sociale.

Scatti da realizzare solo con cellulari per raccontare la città sotto i suoi tanti aspetti, per esternare emozioni, per cogliere momenti importanti di quotidianità e per contrastare isolamento, frustrazione e panico, acuiti da  questo clima di incertezza e vulnerabilità.

La partecipazione è gratuita e il concorso è articolato in sue sezioni: under 15 e adulti.

Si può partecipare inviando massimo due scatti con l’aggiunta di un commento di massimo 10 righe che costituirà  elemento di valutazione insieme alle fotografie.

La Giuria che valuterà i lavoro pervenuti sarà composta da tre rappresentanti dell’associazione, un fotografo professionista, una insegnante, un giornalista e uno scrittore, i quali selezioneranno 15 scatti presentati dagli under 15 e 20 scatti presentati dagli adulti.

Le foto selezionate diventeranno parte di una mostra che sarà allestita nei locali dell’associazione quando la situazione pandemica lo consentirà.

Ai primi tre classificati di ogni sezione sarà consegnato un diploma.

Gli scatti vanno inviati all’indirizzo di posta elettronica:  incrociodelleidee@libero.it entro e non oltre il 18 aprile 2021.

Il regolamentano del concorso e le modalità di partecipazione sono disponibili al seguente link:

https://drive.google.com/drive/folders/13w6J8NuYjfJpFu69e7xCbW67nLuItBsT?usp=sharing

Per ulteriori informazioni 3280294518 – 3331857653 – 08119201541

 

 

Libera presenta RimanDATI, primo Report nazionale sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali

I comuni italiani rimandati sul livello di  trasparenza  della filiera della confisca dei beni mafiosi: su 1076 comuni monitorati  670 destinatari di beni immobili confiscati non pubblicano l’elenco sul loro sito internetCiò significa che ben il 62% dei comuni è totalmente inadempiente. E di questi, la maggior parte lo fa in maniera parziale e non pienamente rispondente alle indicazioni normative. Libera presenta RimanDATI il primo Report nazionale sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali, promosso in collaborazione con il Gruppo Abele e il  Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, primo appuntamento di una serie di iniziative in occasione  dell’anniversario dei venticinque anni dall’approvazione della Legge 109/96.

Il Report vuole accendere una luce sulla carente trasparenza e mancata pubblicazione dei dati dei comuni italiani in merito ai dati sui beni confiscati che insistono nei loro territori perché sono proprio i comuni ad avere la più diffusa responsabilità di promuovere il riutilizzo dei patrimoni. Eppure, proprio a livello comunale le potenzialità della ‘filiera della confisca’ sono tuttora dense di ostacoli, criticità ed esitazioni.

Il report – commenta Davide Pati, vicepresidente nazionale di Libera – analizza l’operato dei comuni e ad essi si rivolge: sono loro gli enti più prossimi al territorio e il primo fronte per l’esercizio della cittadinanza; potenziare le loro effettive capacità di restituzione alla collettività del patrimonio sottratto alla criminalità non va inteso solo come l’adempimento di un onere amministrativo, ma come un’opportunità di “buon governo” del territorio. Quando riconsegnati alle autonomie locali, i beni confiscati alle mafie rappresentano una questione eminentemente politica e per deciderne efficacemente il destino occorre favorire forme innovative di organizzazione sociale, economica e istituzionale ispirate ai principi della pubblica utilità e del bene comune. Se questo è vero, ne discende che la conoscibilità e la piena fruibilità dei dati, delle notizie e delle informazioni sui patrimoni confiscati non possono che essere a loro volta considerati elementi di primaria importanza. Ecco – conclude Pati – perché insistiamo nel ritenere che la trasparenza, anche in questo ambito, debba e possa essere considerata anch’essa un bene comune, in ciò confortati dalle previsioni normative del Codice Antimafia, che impongono agli Enti Locali di mettere a disposizione di tutte e di tutti i dati sui beni confiscati trasferiti al loro patrimonio, pubblicandoli in un apposito e specifico elenco. Una previsione ulteriormente rafforzata dalla legge di riforma del Codice, che, nel 2017, ha introdotto la responsabilità dirigenziale in capo ai comuni inadempienti“.

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