Siglato l’accordo quadro tra AISM e CSVnet

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) APS e CSVnet – Associazione dei Centri di Servizio per il Volontariato (Csv) hanno siglato un importante accordo quadro volto a promuovere il volontariato e le reti locali di terzo settore e sostenere l’inclusione e la partecipazione sociale delle persone con sclerosi multipla, con neuromielite ottica (NMOSD) e MOGAD e patologie correlate.

L’AISM, attiva da oltre 55 anni sull’intero territorio nazionale, si impegna costantemente nella promozione, qualificazione e erogazione di servizi sanitari, sociali e sociosanitari, nonché nella rappresentanza e affermazione dei diritti delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate. In questo contesto, l’AISM ha sviluppato un’importante rete associativa articolata in 98 Sezioni Provinciali e 16 Sedi Regionali, con l’aiuto di circa 14 mila volontari, il 97% delle persone attive nell’Associazione, con l’obiettivo di garantire supporto e sostegno a chiunque sia coinvolto dalla malattia.

Un lavoro capillare su tutto il territorio nazionale che caratterizza anche il sistema dei Csv. Con oltre 300 punti di servizio i 49 Csv sono presenti in tutte le regioni italiane per promuovere il volontariato. Ogni anno sono circa 50mila le organizzazioni sostenute, insieme a 1600 tra enti pubblici e altri soggetti e 135mila cittadini, raggiunti dalle attività.

L’accordo quadro appena firmato dalle due associazioni prevede la collaborazione su diversi ambiti di intervento, tra cui il contributo al funzionamento e allo sviluppo delle reti associative, la promozione del volontariato, la sensibilizzazione e l’informazione su temi di interesse generale, la formazione di volontari e quadri associativi, la partecipazione a programmi e progetti di territorio, la ricerca sociale e ulteriori linee di attività da sviluppare in un quadro di collaborazione strategica e di valorizzazione del terzo settore italiano.

La partnership tra AISM e CSVnet mira a valorizzare le risorse e le competenze di entrambe le organizzazioni, promuovendo iniziative concrete e progetti condivisi per migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte.

“Con questo accordo ci impegniamo a potenziare il volontariato, rafforzare il nostro ruolo attivo nelle reti territoriali, e ad aumentare la consapevolezza sulla SM, contribuendo così al benessere delle persone con sclerosi multipla e delle loro famiglie, e più in generale delle persone con gravi patologie e con disabilità. Siamo certi che insieme potremo raggiungere importanti traguardi”, dichiara il Presidente Nazionale di AISM, Francesco Vacca.

Anche la Presidente Nazionale CSVnet, Chiara Tommasini, ha espresso soddisfazione per questa partnership: “L’accordo con Aism formalizza una collaborazione nazionale che è la sintesi perfetta di anni e anni di partecipazione preziosa della rete AISM a livello territoriale nei singoli Csv. Ci auguriamo di crescere insieme, giorno dopo giorno, sul territorio nazionale, al fine di potenziare la presenza del volontariato e lo sviluppo di progetti legati alla tutela del diritto alla salute e che possano contribuire al miglioramento della qualità della vita di tutti, anche nei contesti più difficili”.

L’accordo quadro tra AISM e CSVnet è un passo importante verso la costruzione di una comunità più solidale e inclusiva, a livello nazionale e di singoli territori, attraverso la diffusione della cultura e della pratica del volontariato e la realizzazione di programmi e iniziative rivolte allo sviluppo del bene comune.

Anci e CSVnet alleati per promuovere la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva

Promuovere e sostenere la cultura del volontariato; diffondere la cultura della “cittadinanza attiva e solidale” e stimolare la collaborazione tra i Comuni e le organizzazioni del Terzo Settore per sviluppare attività di co-progettazione e co-programmazione.

Questi alcuni degli obiettivi del protocollo di intesa firmato dai presidenti di Anci Antonio Decaro e dell’Associazione nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Chiara Tommasini.

L’accordo, siglato nei giorni scorsi, punta anche a promuovere il Servizio Civile Universale e l’affidamento di spazi a disposizione dei Comuni per le attività di volontariato e degli enti del terzo settore.

Inoltre, Anci e CSVnet si impegnano a favorire insieme, da un lato la massima diffusione degli obiettivi del presente Protocollo d’Intesa, presso i Comuni, anche mediante le Anci regionali, nonché promuovere l’organizzazione di specifici incontri; dall’altro ad avviare attività di promozione sulle forme di collaborazione pubblico-privato per lo svolgimento delle attività di interesse generale, con particolare riferimento ai temi della co-progettazione e della co-programmazione previsti dalla Riforma del Terzo Settore.

La collaborazione con Anci rappresenta un passo significativo nel potenziare il ruolo delle organizzazioni di terzo settore nei processi di amministrazione condivisa e a favorire relazioni più solide tra i diversi attori operanti nelle nostre comunità. – dichiara la presidente Tommasini – Ringraziamo Anci per questa preziosa collaborazione e confermiamo il nostro impegno per la crescita di esperienze di cittadinanza attiva che diano il giusto protagonismo alle associazioni nei processi decisionali“.

“La gestione delle organizzazioni del Terzo settore: profili giuridici, fiscali e contabili”. Il 10 maggio al via un Master breve

Prenderà il via il 10 maggio il master breve su “La gestione delle organizzazioni del Terzo settore: profili giuridici, fiscali e contabili”, un percorso formativo online organizzato da Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, CSVnet, Forum Nazionale del Terzo settore e Fondazione Nazionale Formazione dei Commercialisti.

Il master completo, che si chiuderà a dicembre 2024, prevede 76 ore di formazione progettate per sostenere i professionisti nell’acquisizione di specifiche competenze di gestione degli enti del Terzo settore. Tra i temi trattati, l’inquadramento generale alla normativa e alle diverse tipologie di enti, il funzionamento del registro unico nazionale del Terzo settore, i regimi fiscali applicabili, il bilancio, l’amministrazione di imprese sociali, enti sportivi ed enti religiosi, ma anche le questioni collegate alla raccolta fondi e il 5 per mille, il bilancio sociale e l’organo di controllo negli Ets.

Per venire incontro alle specifiche esigenze, inoltre, sarà possibile acquistare anche un pacchetto più breve di 44 ore che comprende solo i moduli di inquadramento generale e quelli legati alla fiscalità e al bilancio. Il percorso formativo prevede il riconoscimento di CFU professionali e prevede tra i docenti oltre che dottori commercialisti anche avvocati, professori, ricercatori universitari e consulenti esperti del settore.

L’esigenza di un percorso formativo strutturato sulla gestione degli enti del Terzo settore si è consolidata negli ultimi anni, anche grazie al trend positivo di crescita del non profit in Italia negli ultimi anni. Secondo i dati del Censimento permanente delle istituzioni non profit dell’Istat, infatti, nel 2020 si contavano oltre 360mila organizzazioni attive, mentre nel 2001 era circa 235mila. Con la riforma del Terzo settore avviata nel 2017 e, in particolare, con l’operatività nel 2021 del registro unico nazionale del Terzo settore, l’assetto normativo è a regime, a esclusione degli aspetti fiscali su cui si attende l’autorizzazione della Commissione europea. Servono quindi competenze specifiche per sostenere un settore in espansione che tende a strutturarsi sempre di più, ma anche continuo un aggiornamento continuo considerando che il diritto del Terzo settore è in piena evoluzione.

Per iscrizioni: https://eventi.commercialisti.it/

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Povertà educativa: nuova iniziativa nei 15 quartieri più vulnerabili

Prende il via l’iniziativa promossa dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che destinerà 50 milioni di euro per creare e sostenere le prime 15 “aree socio-educative strategiche” nelle zone d’Italia a più alta vulnerabilità sociale, con l’obiettivo di creare un modello replicabile, con azioni di sistema possibili grazie all’alleanza virtuosa tra pubblico, privato e privato-sociale. L’impegno è far sì che gli interventi promossi a seguito di questa iniziativa diventino delle esperienze stabili all’interno del sistema pubblico, veri e propri modelli a cui far riferimento per le azioni volte al contrasto della povertà educativa, sociale e relazionale di bambini e bambine nei territori più a rischio.

Si lavorerà per la realizzazione di centri territoriali rivolti ai bambini di età compresa tra 3 e 14 anni e alle loro famiglie per il supporto e il sostegno socio-educativo extrascolastico, per favorire il protagonismo giovanile attraverso la realizzazione di spazi di aggregazione e l’educativa di strada, per dare ai bambini l’accesso a opportunità culturali, artistiche e sportive. Ci saranno anche interventi a sostegno dei genitori particolarmente fragili, servizi di ascolto psico-pedagogici rivolti a preadolescenti e adolescenti, da realizzare nelle scuole, biblioteche, presso centri sportivi o parrocchiali. Infine, iniziative di rigenerazione urbana per progettare e costruire nuovi spazi di convivenza. Le regioni interessate all’iniziativa saranno ad oggi: Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Ciascuna realtà avrà a disposizione una somma pari a 3,3 milioni di euro per progetti che avranno una durata triennale. A diffondere il bando a evidenza pubblica sarà l’impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”.

L’iniziativa è stata annunciata oggi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, dal viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, che ha presieduto, su delega del Sottosegretario Alfredo Mantovano, la riunione del Comitato di Indirizzo strategico del Fondo, insediato alla Presidenza del Consiglio.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Giovanni Azzone, presidente di Acri; Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore; Marco Rossi-Doria, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini. Sono intervenuti anche i tre sacerdoti in prima linea in contesti critici delle periferie di Roma, Milano e Caivano: don Antonio Colucciadon Claudio Burgio e padre Maurizio Patriciello.

“L’iniziativa promossa dal Fondo per il contrasto della povertà educativa rappresenta un’applicazione innovativa del principio di sussidiarietà. Governo, fondazioni, terzo settore, civismo educativo, comuni, regioni, scuole si alleano e si mobilitano a favore di tanti bambini e bambine, adolescenti, giovani e famiglie che vivono in aree di inaccettabile esclusione e disagio. Per la prima volta le comunità educanti saranno coinvolte nella sperimentazione di aree di educazione che tutti riconosciamo essere prioritaria”, ha sottolineato Marco Rossi-Doria, presidente di Con i Bambini, società senza scopo di lucro nata nel 2016, che gestirà l’attuazione dell’iniziativa.

La scelta delle aree sarà effettuata dal Comitato di Indirizzo strategico del Fondo, sulla base del documento tecnico recante indirizzi per la realizzazione di interventi a contrasto della povertà educativa, sociale e relazionale di bambini e bambine nei territori caratterizzati da maggiore vulnerabilità e su proposta del soggetto attuatore Con i Bambini, tenendo conto dei dati sulla povertà economica ed educativa, nonché delle indicazioni acquisite presso regioni e comuni per il tramite della Rete della protezione e dell’inclusione sociale.

Gli interventi continuativi e replicabili che saranno sostenuti hanno come obiettivi il potenziamento delle cure genitoriali e del saper educare da parte dei genitori, dei nuclei familiari e della intera comunità adulta. Un impegno che prosegue con il sostegno educativo durante i primi anni di vita, da zero a sei anni, e l’azione intensiva per assicurare l’apprendimento in alleanza con scuola e formazione professionale, ma anche l’allestimento di luoghi di qualità dedicati a iniziative di aggregazione, di ascolto e sostegno socio-educativo, di promozione dello sport e della cultura, con una forte attenzione ai temi della prevenzione e del contrasto delle dipendenze, della violenza e della criminalità. Si realizzerà in questo modo una forte complementarità e il necessario coordinamento con le altre iniziative definite nell’ambito del PN Inclusione sociale e Lotta alla povertà 2021-2027 FSE+, del Piano di azione Nazionale per la Garanzia Infanzia (PANGI) e del Piano Nazionale degli interventi e dei servizi sociali del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Sarà costituita una cabina di regia nazionale con un ruolo di consultazione e di raccordo permanente all’interno della rete della protezione e dell’inclusione sociale che comprenderà il soggetto attuatore Con i Bambini, la competente Direzione Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’ANCI e il Coordinamento delle Regioni e di tutte le altre autorità nazionali coinvolte nella costruzione dell’indirizzo tecnico all’iniziativa. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile darà un contributo importantissimo, reso ancora più prezioso dal fatto che si inserisce, finalmente, all’interno di una nuova stagione di attivazione pubblica che fa leva sul principio di sussidiarietà sulla base dell’articolo 18 della Costituzione per lanciare una vera sfida all’interno di contesti sociali particolarmente difficili, una sfida da vincere insieme. È un impegno straordinario che dovrà coinvolgere le esperienze più mature di “comunità educanti” italiane per gemmarne di nuove.

L’impresa sociale Con i Bambini, sulla base dell’esperienza e dei programmi di contrasto della povertà educativa, elaborerà un piano operativo e selezionerà le iniziative sui singoli territori curando la più ampia alleanza tra chi lavora sul campo. Le iniziative dovranno essere promosse da partenariati composti da organizzazioni di Terzo settore insieme con gli Ambiti territoriali sociali e in alleanza con le autonomie scolastiche, altri enti pubblici e privati capaci di integrarsi con il sistema locale dei servizi sociali, ottimizzando tutti i fondi già impegnati ed evitando sovrapposizioni e sprechi. I progetti – che saranno rigorosamente documentati, monitorati e vagliati da valutatori terzi – costituiranno azioni-prototipo capaci di garantire una sperimentazione innovativa, rafforzando anche iniziative positive già in essere nei territori individuati.

Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo: focus su donne, giovani e divario educativo e digitale

Nel 2024 saranno 23,4 milioni di euro (+ 15% rispetto al 2023) le risorse che il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza della Banca, potrà erogare a enti del Terzo settore.

Confermate le tre tematiche prioritarie di intervento, come stabilito dalle linee guida per il biennio 2023-2024 del Fondo: supporto a donne e a minori vittime di violenza, lotta alla povertà educativa e al divario digitale, sostegno ai Neet (giovani che non studiano né lavorano) e agli Elet (giovani che abbandonano presto la scuola o le attività di formazione).

Tra i principali focus anche il sostegno alle persone colpite da gravi catastrofi naturali in Italia e nel mondo, tra cui il terremoto in Turchia e Siria a febbraio, l’alluvione in Emilia-Romagna a maggio e il terremoto in Marocco a settembre. In Ucraina il Fondo ha confermato, per il secondo anno, il supporto a Medici senza frontiere (Msf) e Soleterre Strategie di Pace con un impegno complessivo di 349.000 € volto a mitigare gli effetti del conflitto dal punto di vista sanitario e psicologico. Importante anche l’attività di contrasto alla povertà nel mondo con interventi in Paesi con un Indice di Sviluppo Umano basso o medio e in Paesi poveri o emergenti colpiti da calamità naturali.

Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, commenta: «Intesa Sanpaolo è un’istituzione che non ha eguali per il suo contributo verso le comunità. Il Fondo di Beneficenza contribuisce da tempo a questo obiettivo e anche nel 2024 concentrerà le risorse, oltre 23 milioni di euro, per ridurre i divari sociali, educativi e digitali che limitano il pieno sviluppo del Paese e delle persone. Un impegno che trova fondamento degli ottimi risultati della Banca, la quale destina parte dei suoi utili alla solidarietà e alla beneficenza».

La povertà assoluta ha raggiunto il record storico in Italia: secondo gli ultimi dati Istat, oltre 2 milioni e 234.000 famiglie (l’8,5% del totale) non riescono a pagare la spesa, l’affitto, le bollette e le cure mediche.

Per fornire una risposta concreta alle crescenti disuguaglianze, negli ultimi cinque anni il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo ha erogato €77,6 milioni sostenendo 3.855 progetti. Nel solo 2023 sono stati erogati circa €18,9 milioni con 912.000 beneficiari diretti attraverso oltre 700 enti non profit.

Con 2.272 progetti valutati nel 2023 (+11% vs 2022) il Fondo di Beneficenza si conferma un punto di riferimento nell’ambito della filantropia in Italia.

I progetti vanno candidati attraverso la piattaforma del Fondo. La selezione tiene conto del loro impatto sociale e del track record dell’ente.

Piccole Nonprofit crescono: un webinar gratuito per conoscere i primi passi per diventare grandi organizzazioni

Mercoledì 17 aprile alle 12 in diretta YouTube si terrà il webinar “Piccole Nonprofit crescono”, dedicato alle piccole organizzazioni nonprofit: Valerio Melandri, fondatore del Festival del Fundraising, introdurranno i dieci passi per cominciare a fare fundraising e per aggiustare la rotta lungo il percorso di crescita delle piccole onp. La diretta sarà anche l’occasione per conoscere in anteprima il ricco programma di incontri che il Festival del Fundraising 2024 dedicherà alla crescita delle piccole nonprofit.

“Piccole Nonprofit crescono” è un webinar gratuito, aperto a tutti che fa parte di un percorso di incontri in vista del prossimo Festival del Fundraising, patrocinato da CSVnet. E’ pensato per tutte le organizzazioni  che non hanno mai fatto fundraising, quelle che vogliono superare confusione e ostacoli, quelle che vogliono acquisire le competenze per dar propulsione alla propria raccolta fondi e quelle che vogliono far crescere il proprio impatto sociale. Questo incontro è l’occasione per scoprire quali sono gli strumenti e le fasi fondamentali per fare crescere la propria organizzazione attraverso una raccolta fondi efficace.

Il webinar è pensato  per ogni tipo di organizzazione e per ogni tipo di causa: è un incontro online e gratuito rivolto a realtà come associazioni sportive, associazioni culturali, scuole paritarie, parrocchie, piccoli progetti di cooperazione, centri di ricerca, piccole associazioni religiose, centri ricreativi di quartiere, piccoli festival musicali, piccole associazioni di difesa diritti e tante altre piccole realtà che si battono per un mondo migliore, partendo dalla più piccola scala.

Al Festival del Fundraising, che si terrà il 3-4-5 giugno 2024 presso il Palacongressi di Riccione, ci saranno moltissime sessioni che verranno presentate durante il webinar e che sono pensati proprio per le piccole nonprofit. Incontri, workshop e laboratori pratici per far acquisire nuove competenze di comunicazione e di raccolta fondi, per trovare ispirazione da storie di successo e per fare rete con altre organizzazioni e professionisti del settore.

Ci si può iscrivere gratuitamente al webinar “Piccole Nonprofit crescono” a questo link: https://www.festivaldelfundraising.it/piccole-nonprofit/