“Sensuability. Ti ha detto niente la mamma?”. La mostra che sfida i pregiudizi su disabilità e sessualità alla Casa del Volontariato fino al 28 febbraio 2024

 C’è ancora qualche giorno per visitare “Sensuability. Ti ha detto niente la mamma?”, la mostra di fumetti e illustrazioni esposta presso la Casa del Volontariato di Roma (Via Galilei 53). Giunta alla sua sesta edizione, l’esposizione è promossa dall’associazione NessunoTocchiMario (NTM) nell’ambito del progetto Sensuability ideato da Armanda Salvucci, presidente di NTM.

L’obiettivo dell’iniziativa è scardinare i pregiudizi che ruotano intorno al binomio sessualità e disabilità. Il tema scelto per il 2024 è il rapporto tra sessualità, disabilità, fiabe e favole, declinato dagli artisti con ironia e leggerezza.

In mostra oltre 150 tavole: 91 sono le opere provenienti dalla sesta edizione di “Sensuability & Comics”, concorso che vede il coinvolgimento del Comicon, a cui si aggiungono oltre 60 tavole che portano la firma di alcuni tra i più grandi illustratori e fumettisti italiani.

I tre artisti vincitori dell’edizione 2024 sono: Carla Negrini con “La Principessa e il Ranocchio”, Eleonora Luceri con “RumpelSEXtin”, Edoardo Iodice con “Qamar e Budur” Menzioni speciali a: Alessia Fergola (per l’opera “Audio Off”) e Melita Olmeda (per “Il gatto con lo stivale”).

La mostra si propone di contribuire a ridisegnare un nuovo immaginario erotico di corpi non perfetti ma estremamente sensuali e, allo stesso tempo, far riflettere sulla grande varietà di fisicità che abitano il mondo.

Le opere saranno visitabili (su prenotazione al numero 335 6524950) fino al 28 febbraio 2024.

 

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Evento di chiusura della mostra “Lelle Levi Sacerdoti: lessico pittorico familiare”

Sabato 2  e Mercoledì 6 marzo si svolgeranno due eventi nell’ambito della mostra antologica di Lelle Levi Sacerdoti, la pittrice, sorella di Carlo Levi, rimasta poco o per nulla conosciuta. La mostra resterà però aperta fino al 9 marzo.

La mattina di Sabato 2 marzo sarà presentato il catalogo “Lelle Levi Sacerdoti. Lessico pittorico familiare”, curato da Carlo Sacerdoti e Olga Scotto di Vettimo. Edito da artem, il catalogo oltre ad avere un corredo fotografico completo, anche con immagini dei luoghi e della vita della pittrice, intende approfondire con testimonianze e testi critici l’opera di Adele Levi. I testi sono di Jory Fedele, Bice Fubini, Franco Lista, Carlo Sacerdoti, Francesco Arturo Saponaro, Olga Scotto di Vettimo e Lucia Valenzi.

Il pomeriggio di Mercoledì 6 marzo
 dopo i saluti di Lucia Valenzi discuteranno della figura e dell’opera dell’artista i curatori Carlo Sacerdoti e Olga Scotto di Vettimo, l’artista e saggista Stefano Levi Della Torre e lo studioso di ebraismo Davide Saponaro.

La mostra è visitabile dalle 10 alle 17 dal Lunedì al Sabato.

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All’Openspace di Terzigno si celebrano le donne, con la presentazione del libro “Le Vesuviane”

Giovedì 7 Marzo 2024 alle 19, presso l’Openspace-Rareca, spazio condiviso da diverse associazioni situato a Piazza Borgonuovo a Terzigno, si terrà la presentazione del libro “Le Vesuviane” della scrittrice Imma Giugliano, edito da “Il Quaderno Edizioni”.
Si tratta del secondo incontro della rassegna letteraria organizzata dall’associazione di promozione sociale Arcadia, che si avvale del patrocinio morale del CSV Napoli.
Le Vesuviane è una raccolta di poesie e di racconti in lingua napoletana su delle donne che popolavano le case, i vicoli e i cortili terzignesi e vesuviani nel secolo scorso: storie di donne contadine, di mamme che cucinano, di vedove e di pendolari, che costituiscono una preziosa testimonianza dei tempi che furono.
La data scelta per la presentazione – il 7 Marzo – ricade non a caso in prossimità della Giornata Internazionale della Donna: l’incontro vuole essere infatti un modo per celebrare le tutte le donne, attraverso il racconto delle loro storie e la condivisione di fatti e di esperienze.
Interverranno, Imma Giugliano, autrice del libro “Le Vesuviane”; Francesco Servino, giornalista e presidente dell’associazione Arcadia; Stefania Spisto, presidente de “Il Quaderno Edizioni”.
La partecipazione all’evento è libera e aperta a tutti.

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“Curiamo il patrimonio, raccontandolo”. A Napoli il Convegno Nazionale del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano

Curiamo il patrimonio, raccontandolo” è il titolo del XXVIII Convegno Nazionale che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ha organizzato a Napoli, al Teatro Bellini, il 24 febbraio dalle 9 alle 13, rivolto ai suoi Delegati e Volontari provenienti a centinaia da tutta Italia. Come ogni anno l’incontro tra il FAI e la sua rete territoriale sarà anche l’occasione per riflettere su un tema di visione e gestione dei beni culturali, a partire dall’esperienza diretta della Fondazione.

Sul palco, oltre alle autorità del FAI – il Presidente Marco Magnifico, la Vice Direttrice Generale per gli Affari Culturali Daniela Bruno, il Presidente FAI Campania Michele Pontecorvo – al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e all’Assessore al Turismo della Campania Felice Casucci. Aprirà i lavori un messaggio video del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Sul palco si avvicenderanno inoltre alcune tra le più eminenti personalità del panorama culturale italiano, tra questi:  l’archeologo Andrea Carandini, la gallerista Lia Rumma, il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte  Eike Schmidt, il Direttore degli scavi archeologici di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il costituzionalista Michele Ainis, l’ex parroco della Basilica di Santa Maria e San Severo del Rione Sanità Don Antonio Loffredo insieme a Vincenzo Porzio, uno dei soci fondatori della Cooperativa sociale La Paranza – Le Catacombe di Napoli – entrambi in prima linea nella lotta per il riscatto delle periferie partenopee –, Michelangelo Russo, Direttore Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Napoli Federico II,  gli scrittori Marco Balzano (video) e Alessandro Mari, la giornalista Gianna Fregonara e altri.

 

Il tema è la valorizzazione del patrimonio, che nell’interpretazione del FAI non riguarda il valore economico, ma consiste nell’individuare e nel raccontare al pubblico il valore culturale dei beni: quel patrimonio immateriale, unico e originale, di identità e significato, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, e nelle tante storie che possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Se questo valore sarà compreso e apprezzato, riconosciuto da sempre più cittadini, il patrimonio sarà tutelato con il contributo di tutti, com’è nella missione del FAI e nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione su cui si fonda. Si tutela ciò che si conosce, infatti, e di cui si riconosce il valore.

 

La valorizzazione, pertanto, è un’attività culturale, ma con una fortissima missione sociale: l’educazione dei cittadini. Tende, infatti, allo sviluppo generale della cultura, che a sua volta genera sviluppo di competenze, di talenti e anche di imprese, con ricadute concrete, talvolta insperate, sul tessuto sociale e sull’economia locale; e mira alla promozione di una cultura sempre più diffusa della tutela e della cura di un patrimonio che appartiene a tutti.

Come individuare il valore culturale dei beni e raccontarlo al pubblico? In quasi cinquant’anni di attività, con ormai 72 Beni gestiti in tutta Italia da una struttura di quasi 400 professionisti e migliaia di volontari che in ogni regione attuano e promuovono la sua missione, il FAI ha maturato un’esperienza sul campo, che in questo convegno spiega e condivide, pronto a raccogliere nuove visioni e utili spunti per il futuro. Il “racconto” è il cardine della valorizzazione culturale: per raccontare, però, bisogna essere innanzitutto padroni della materia, da cui l’attività di studio e ricerca sistematica e multidisciplinare promossa dal FAI sui suoi beni; alla ricerca segue la narrazione, da sperimentare con strumenti sempre diversi, accessibili a tutti, in forme originali e sempre più attrattive, e che non si svolge solo a parole, ma passa anche attraverso le cose: attraverso i restauri, i riallestimenti e le manutenzioni, perché in fondo ogni attività in un bene culturale può essere occasione di un racconto, cioè di valorizzazione culturale. Un percorso quello della valorizzazione in continua evoluzione.“ E’ oggi a noi assolutamente chiaro che il restauro di un monumento architettonico o paesaggistico non è già il fine ma solo il primo, fondamentale, delicatissimo mezzo per consentire la realizzazione della nostra missione: educativa, sociale e culturale.  Il nostro approccio è dunque cambiato evolvendosi verso un servizio non solo alle pietre ma anche alle anime, raccontando le tante storie racchiuse nel nostro patrimonio culturale e con ciò valorizzandolo sin dai primi momenti del suo recupero.”(Marco Magnifico, Presidente FAI Fondo per l’Ambiente italiano)

 

La missione culturale, educativa e sociale della valorizzazione è dunque al centro di questo convegno, che il FAI ha concepito nella forma di tre dialoghi a tema con autorevoli ospiti del mondo della cultura, con una sezione dedicata specificamente a Napoli. Alla città, e alla prestigiosa sede in cui si svolge, il Teatro Bellini, è dedicata anche l’introduzione del convegno: l’intermezzo musicale di Domenico Cimarosa (1749-1801), il Maestro di cappella, eseguito da Maurizio Bove con l’Ensemble del Master di Musica Antica del Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli.

 

Programma:

 

9.00 Intermezzo (Monologo comico) di Domenico Cimarosa, Il maestro di cappella.

 

9.30 Michele Pontecorvo, Presidente FAI Campania; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Felice Casucci Assessore al Turismo della Campania.

 

*Video messaggio di Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura.

9.45 Curare raccontando. Parte I: Marco Magnifico, Presidente FAI.

 

10.15 Una missione culturale: Andrea Carandini, archeologo; Alessandro Mari,  scrittore e Direttore Scuola Holden Studios; Lia Rumma, gallerista d’arte; Fedele Usai, Group Managing Director Dolce & Gabbana. Fedele Usai,

 

11.00 Una missione educativa: Gianna Fregonara, giornalista; Marco Balzano, insegnante e scrittore (video); Michele Ainis, costituzionalista, Michelangelo Russo, Direttore Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

11.45 Una missione sociale: Eike Schmidt, Direttore Museo e Real Bosco di Capodimonte; Gabriel Zuchtriegel, Direttore degli scavi archeologici di Pompei; Valter Luca De Bartolomei, Direttore di MaDe Academy Museo Scuola Officina Palizzi e Caselli Real Fabrica di Capodimonte; Don Antonio Loffredo, ex parroco di Rione Sanità; Vincenzo Porzio, Responsabile comunicazione Cooperativa sociale La Paranza, Napoli;  Cristina Miele, Direttrice Amministrazione e Finanza& Responsabile della SB di Ferrarelle Società Benefit.

 

12.45  Curare raccontando. Parte II: Daniela Bruno, Vice Direttrice Generale FAI per gli Affari Culturali.

 

Il XXVIII Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari FAI si svolge con il patrocinio del Ministero della cultura, di Regione Campania e del Comune di Napoli.

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Rotary, cinque chef uniti per la mototerapia dei bambini con autismo

Una cena per la mototerapia. Si chiama “La Notte dei Desideri” e non è un caso. Cinque grandi chef stellati e medaglie d’oro saranno uniti da un unico intento: la solidarietà. Sì, perché durante la cena di beneficenza organizzata dal Rotary Club Campania-Napoli e in programma venerdì 23 febbraio alle 20 presso il Casale dei Baroni a Santa Maria a Vico (viale Tenente Alberto Puoti, 29), in provincia di Caserta, sarà donata una moto all’associazione “La MotoTerapia” impegnata con bambini e ragazzi autistici: il motoveicolo sarà, infatti, fondamentale per consentire ai volontari di continuare la loro attività di sostegno ai minori con autismo e disabilità. Si tratta inoltre di un mezzo alimentato con energia elettrica, ecologica e funzionale. “Dalla sinergia e dalla maestria di cinque chef pluripremiati nasceranno piatti in grado di emozionare anima e palato – spiega il presidente Rotary Club Campania-Napoli, Cristiano Capurro (nella foto) – Oltre al momento di convivialità riusciremo ad acquistare una motocicletta elettrica. Non solo. Contiamo di finanziare a breve altri oggetti utili per le terapie”.

Per l’evento solidale giunto alla settima edizione ai fornelli e in cucina si ritroveranno la medaglia d’oro “culinary & Pastry Art” Simone De Stefano con Mario Affinita  del “Don Geppi” di Sant’Agnello, Domenico Iavarone “Zest” del Grand Hotel La Favorita di Sorrento, Salvatore Iazzetta del “Rear” di Nola, Giuseppe Mascolo pastry chef Winner “Panettone World Championship” della pasticceria “Mascolo” di Visciano. “Da sempre il mondo delle due ruote è, per gli appassionati, anche sinonimo di buona cucina – dice Antonio Capone, presidente dell’associazione “La MotoTerapia” – ma quella che racconteremo il 23 febbraio è una storia diversa in cui si incontra da un lato l’armonia dei sensi e dall’altro un futuro migliore da regalare ai bambini della nostra associazione”. All’unisono il messaggio degli chef in vista della serata benefica: “Dietro uno chef c’è sempre prima un uomo che, oltre che preparare da mangiare, ha una sensibilità umana che gli permette di contribuire a iniziative che lo portano a donare”.

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Nasce “iopartecipo” dell’Autorità garante: uno spazio per ascoltare i minorenni

Un punto di riferimento per l’ascolto e la partecipazione di tutti i ragazzi che vivono in Italia. È quello che da oggi mette a disposizione l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con il sito iopartecipo.garanteinfanzia.org. La piattaforma, oltre a offrire risorse e documenti, riunisce i tre strumenti con i quali l’Agia intende dare ascolto alle richieste e alle esigenze dei minorenni sulle scelte che li riguardano.

Si tratta della Consulta delle ragazze e dei ragazzi, attiva sin dal 2018, di uno spazio di consultazione online e del Consiglio nazionale delle ragazze e dei ragazzi che si insedia nel pomeriggio di domani a Roma (in diretta streaming su iopartecipo dalle15).  “Sin dall’inizio del mio mandato ho creduto nella necessità di valorizzare la partecipazione dei ragazzi”, commenta l’Autorità garante Carla Garlatti. “Con questo sistema finalmente possiamo offrire uno spazio aperto a tutti, dove ciascuno potrà trovare il modo di far arrivare la propria voce alle istituzioni”.

La consulta è  composta da ragazzi tra 13 e 17 anni e da un quinquennio supporta da vicino l’attività dell’Autorità garante. La Consulta non solo risponde a sue specifiche richieste ma affronta anche questioni proposte dai ragazzi stessi, al fine di aumentare la consapevolezza dell’Autorità garante rispetto alle necessità da portare all’attenzione delle istituzioni. I ragazzi selezionano i temi, li approfondiscono con l’aiuto di esperti e – attraverso lo studio di documenti e attività correlati al tema (per esempio visione di film, visite a mostre e luoghi istituzionali) – li discutono insieme nella sede dell’Autorità per esprimersi su una posizione condivisa da tutto

il gruppo. In questi anni la Consulta ha contribuito ad attività di studio e ricerca, a documenti e a raccomandazioni. Tra i temi già affrontati: il “consenso digitale”, i diritti dei figli nella separazione dei genitori, l’affido congiunto, il diritto al gioco e allo sport dei minorenni con disabilità, il bullismo e il cyberbullismo, l’accesso al test HIV per i minorenni, i diritti dei minori stranieri non accompagnati, i diritti di bambini e ragazzi ricoverati in ospedale e numerosi altri. Tra gli argomenti individuati quest’anno dalla Consulta, invece, i diritti dei minorenni Lgbtq+, i disturbi del comportamento alimentare, l’hate speech, la violenza di genere tra pari e i ragazzi fuori famiglia.

’Lidea nasce dall’esigenza di arricchire con contributi di adolescenti di tutto il territorio nazionale la bella esperienza della Consulta”,spiega Carla Garlatti. “Il nuovo organismo di partecipazione è composto da 30 ragazzi (destinati a diventare 50), di età compresa tra 13 e 17 anni, provenienti da differenti regioni e contesti sociali. L’attività si svolgerà prevalentemente online, ma per la seduta di insediamento ho voluto riunire tutti i partecipanti nella sede dell’Agia, per incontrarli di persona”. Il Consiglio nazionale lavorerà per commissioni tematiche che si riuniranno online una volta al mese per parlare di uno dei temi individuati nella seduta inaugurale. Ogni quattro mesi i ragazzi chiuderanno il ciclo consultivo e si ritroveranno a Roma per presentare le conclusioni e le raccomandazioni relative alla tematica approfondita e per individuare il tema da affrontare nel ciclo successivo.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Defence for Children Italia e con un gruppo di organizzazioni che hanno accompagnato lo sviluppo del networka nazionale Voice Now, dedicato alla partecipazione delle persone minorenni: Arciragazzi nazionale, Associazione Amici del villaggio Consiglio regionale del Veneto, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, Comitato italiano per l’Unicef, Terres des Hommes Italia, alle quali sono aggiunte più di recente Sos Villaggi dei bambini onlus,Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani), Agesci, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Sardegna, Save the Children Italia, Associazione I girasoli onlus e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della RegioneB asilicata in collaborazione con le consulte studentesche regionali.

Consultazioni online. Con iopartecipol ’Autorità garante si è dotata di una piattaforma propria per continuare l’esperienza di consultazioni già svolte come “La scuola che vorrei” e “Il futuro che vorrei”, due indagini – realizzate in collaborazione con la Consulta delle ragazze e dei ragazzi – alle quali hanno partecipato decine di migliaia di studenti. Lo strumento rappresenterà uno spazio permanente per raccogliere opinioni e sollecitazioni da parte dei minorenni presenti in Italia su temi di loroi nteresse.

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