Comedy Wildlife: il concorso fotografico dedicato alla fauna selvatica

Comedy Wildlife è il concorso fotografico dedicato alle fotografie più divertenti di animali selvatici: le foto inviate devono immortalare animali selvatici in un momento simpatico e curioso. Infatti, in maniera leggera, positiva e divertente, il progetto mira a sensibilizzare, a suscitare interesse e impegno concreto circa i temi della protezione della fauna selvatica: gli ideatori del concorso sono fotografi professionisti e appassionati del tema.

Il concorso, rivolto a tutti i fotografi sia amatoriali che professionisti, comprende le seguenti categorie:

Land Category: animali di terra
Air Category: volatile
Underwater: animali marini
-Amazing Internet Portfolio: categoria portfolio di 4 immagini
ThinkTank: categoria per fotografi under 16
Video (massimo 2 video, non più lunghi di 60 secondi ciascuno)

E’ possibile inviare un massimo di 10 fotografie (massimo 3 per categoria, a eccezione della categoria portfolio).

Premi:

-Per il vincitore assoluto un safari di una settimana in Kenya per due persone, una fotocamera Nikon Z6, un teleobiettivo Nikon e un trofeo realizzato dal Wonder Workshop in Tanzania
-Per il vincitore della categoria Amazing Internet Portfolio, la pubblicazione del proprio portfolio attraverso la piattaforma Amazing Internet per un anno
Attestato per i vincitori di ogni categoria

Per partecipare c’è tempo fino al 30 giugno 2020.

Consulta il regolamento del concorso…clicca qui

Decreto Rilancio: le misure per il Terzo settore

Nei 256 articoli che scorrono lungo le 464 pagine del decreto Rilancio, la dicitura “Terzo settore” compare nei seguenti articoli:

  • Art 31 (Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, affitto d’azienda e cessione del credito), comma 4: “Il credito d’imposta di cui al comma 1 spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale”.
  • Art 80 (Modifiche all’articolo 43 in materia di contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari in favore di enti del Terzo settore). Viene modificato l’articolo 43 del Cura Italia in materia di contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari estendendo la disciplina anche in favore di enti del terzo settore.
  • Art 106 (Disposizioni in materia di Terzo settore): come richiesto a gran voce da Vita e da tutto ol non profit italiano vengono finalmente estese in favore degli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di interesse generale non in regime d’impresa, le misure temporanee per il sostegno alla liquidità di cui all’articolo 1, del decreto- legge Liquidità, n. 23 (8 aprile del 2020).
  • Art 107 (Incremento Fondo Terzo settore). Previsto un incremento di 100 milioni di euro della prima sezione del Fondo Terzo settore, ex articolo 72 del d.lgs. n.117 del 2017, al fine di sostenere interventi delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle fondazioni del Terzo settore, volti a fronteggiare le emergenze sociali ed assistenziali determinate dall’epidemia di COVID -19.
  • Art 128 bis (Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro). Comma 1: “Al fine di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico [indicati nell’allegato], [alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore,] è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19”.
  • Art 130 ter (Modifiche all’articolo 64 in materia di credito di imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro in favore degli enti del terzo settore). Reca modifiche all’art 64 del Cura Italia estendendo il credito di imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro in favore degli enti del terzo settore.
  • Art 130 quater (Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro): “Al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19, ai soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020”.
  • Art 167 (Accelerazione delle procedure di riparto del cinque per mille per l’esercizio finanziario 2019). Viene recepita la campagna di Vita a favore dell’anticipo della liquidazione del 5 per mille 2019. Dice la relazione illustrativa: “Al fine di far fronte alle difficoltà rilevate dagli enti del terzo settore che svolgono attività di rilevante interesse sociale e all’imminente esigenza di liquidità evidenziata a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, la norma proposta anticipa al 2020 l’erogazione del contributo del cinque per mille relativo all’anno finanziario 2019. A tal fine la disposizione accelera le procedure di erogazione del contributo, stabilendo che nella ripartizione dello stesso non si tiene conto delle dichiarazioni dei redditi presentate ai sensi dell’articolo 2, commi 7 e 8, del regolamento di cui al DPR n. 322 del 1998. Conseguentemente l’Agenzia delle entrate provvede alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale degli elenchi degli enti ammessi e di quelli esclusi dal beneficio entro il 31 luglio 2020 e le amministrazioni competenti (Ministero del lavoro e delle politiche, Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Ministero della salute, Ministero dell’interno, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) procedono alla erogazione del contributo entro il successivo 31 ottobre”.
  • Art 236 (Sostegno al Terzo settore nelle Regioni del Mezzogiorno). La norma prevede la concessione di un contributo in favore degli Enti operanti nel Terzo Settore nelle Regioni del Mezzogiorno, allo scopo di fronteggiare gli effetti dell’emergenza Covid-19. Lo stanziamento complessivo per la misura, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, è pari ad euro 120 milioni per l’anno 2020, di cui 20 milioni riservati ad interventi per il contrasto alla povertà educativa. La norma individua quale soggetto attuatore della misura l’Agenzia per la Coesione territoriale. A tal fine, l’Agenzia per la Coesione territoriale provvederà ad indire uno o più avvisi pubblici finalizzati all’assegnazione di un contributo a fondo perduto agli Enti del Terzo settore operanti nelle aree di attività di interesse generale richiamate nel comma 3, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento. L’Agenzia per la Coesione territoriale provvede a definire le finalità degli interventi da finanziare, le categorie di enti a cui sono rivolti, i requisiti di accesso al contributo, nonché i costi ammissibili e le percentuali di copertura tramite il contributo.

Fonte: Vita

http://www.vita.it/it/

“Il mondo che verrà”, parte la nuova campagna del WWF. Partecipa alla consultazione!

Costruiamo insieme il Mondo che Verrà. È questo il titolo della grande consultazione lanciata dal WWF Italia che attraverso il proprio sito web e canali social chiede a tutti i cittadini di esprimere la propria opinione sul mondo da costruire una volta che l’emergenza sanitaria legata al contagio da COVID-19 sarà superata.

La pandemia contro cui tutto il Pianeta sta lottando ha messo in evidenza le nostre fragilità, cambiando le nostre certezze, le nostre relazioni sociali e il nostro modo di lavorare. Ha stravolto la nostra economia e la nostra società. La strada che sceglieremo per affrontare la crisi conseguente a questa emergenza sarà fondamentale non solo per costruire un futuro di benessere sostenibile, ma anche per prevenire ulteriori futuri drammi sanitari .
La scienza ci dice che malattie come il COVID-19, che mettono in pericolo la nostra salute e le nostre società, sono collegate al traffico di specie, alla distruzione degli ecosistemi e al nostro impatto sulla biosfera. Questo aspetto è stato approfondito nel report Pandemie, l’Effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi da cui emerge un legame molto stretto tra le malattie che stanno terrorizzando il Pianeta (non solo il COVID-19) e le dimensioni epocali di consumo di natura che la Terra sta subendo e che ogni anno cresce a ritmo forsennato.

Ecco perché, oggi, è necessario scegliere la strada da percorrere per un benessere davvero sostenibile, equo e in armonia con la natura. Per questo la campagna “Il mondo che verrà” chiede a tutte le persone di esprimere la propria opinione, la propria visione, le proprie speranza con un messaggio, una proposta da postare su wwf.it/ilmondocheverra

“Così come tutti insieme abbiamo affrontato la crisi sanitaria che ha provocato tanti lutti e tante difficoltà all’Italia ora tutti insieme abbiamo la necessità di costruire il Mondo che Verrà, ossia il mondo dopo il COVID-19”. Ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che chiede a tutti i cittadini di far sentire la propria voce: “Abbiamo dimostrato grande coraggio e altruismo in questa prova che ci ha impegnato in una lunga serie di sacrifici per tutelare la nostra salute. Ora è il momento di dimostrare altrettanto coraggio e determinazione nel costruire il nostro futuro e quello dei nostri figli. Sia per quanto riguarda l’economia che per i nostri modelli di produzione e consumo dobbiamo ascoltare la scienza. Quella stessa scienza a cui ci affidiamo per superare il Coronavirus e che ci dice, da tempo, che scelte concrete e sostenibili per mettere al sicuro il nostro capitale naturale non sono rimandabili. Il mondo che verrà dipende da noi, perché noi siamo le scelte che facciamo!”.

Emergenza Covid-19: aiutiamo i più deboli della terra. L’appello di GMAnapoli per sostenere l’Etiopia

L’Etiopia è uno dei paesi africani maggiormente a rischio covid19.  Da una parte, le condizioni igienico-sanitarie non permettono di praticare le procedure di sanificazione e una capillare sorveglianza epidemiologica con adeguato ricorso a procedure di terapia intensiva in caso di espansione crescente della malattia; dall’altra le condizioni socio-economiche rendono impossibile il distanziamento sociale  e l’abbandono dei lavori saltuari e di strada che danno un minimo di sostentamento a tanti singoli e famiglie. Ad essere maggiormente esposti al rischio sono famiglie numerose, bambini di strada o orfani, soggetti vulnerabili al centro delle azioni solidali del GMAnapoli, l’associazione che da anni opera a favore della popolazione fragile del sud dell’Etiopia, in particolare nei distretti di Shashamane Asella e Hosanna.

Lì GMAnapoli sostiene tre case famiglia che, senza aiuto, rischiano la sopravvivenza, oggi più di prima. I partner locali dell’associazione riportano,  in maniera costante, una situazione che nei media mainstream non appare: quella della morte per covid, ma anche per fame.

Per questo GMAnapoli ha avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma gofundme che mira a recuperare il denaro necessario all’acquisto di mascherine, taniche d’acqua, saponette e cibo, beni di prima necessità per la popolazione etiope che non può permetterseli.

Anche in Italia si soffre molto ma non possiamo chiudere i nostri cuori verso i più deboli della terra.

Clicca qui per donare e aiutare l’associazione GMAnapoli.

Emergenza Covid e solidarietà: CSV Napoli ti aiuta a cercare volontari per la tua associazione

La tua associazione è in campo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus? Sei alla ricerca di volontari per portare avanti le tue attività a distanza o presso la tua sede? Rivolgiti al CSV Napoli.

Le misure di contenimento applicate in questi mesi per prevenire il contagio da Covid19 hanno cambiato lo scenario d’azione del volontariato e, più in generale, dell’impegno sociale. Ma, seppur con molte difficoltà, la solidarietà non si è mai fermata, anzi numerose sono le associazioni scese in campo per sostenere le persone in difficoltà o rese fragili dall’isolamento, così come tanti sono stati, e sono ancora oggi, i cittadini che esprimono la loro disponibilità ad aiutare gli altri in questo delicato momento storico.

Se anche la tua associazione è impegnata in questa fase di emergenza sanitaria e sociale e ha bisogno di nuovi volontari per intensificare le attività di sostegno alle fasce deboli (consegna farmaci a domicilio, raccolta e distribuzione generi di prima necessità, disbrigo pratiche, ecc) o per portare avanti iniziative solidali a distanza (intrattenimento ludico-ricreativo o doposcuola online, ascolto telefonico, ecc) allora può inviare una richiesta al CSV Napoli.

Compilando l’apposito form attraverso l’area riservata del nostro sito, le associazioni possono raccontare le azioni che stanno portando avanti e descrivere il contesto in cui i nuovi volontari sarebbero inseriti nonché le attività che andrebbero a svolgere.

Ogni volta che aspiranti volontari si rivolgeranno al CSV Napoli, manifestando la propria volontà ad aiutare, saranno indirizzati e messi in contatto con le associazioni del territorio che avranno fatto richiesta.