19 Mag, 2020 | In evidenza, News dal Csv, Resta informato
Ci sono anche alcune misure interamente dedicate al terzo settore nel Decreto Rilancio presentato lo scorso 13 maggio in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte e da parte della squadra di governo. Si tratta di 256 articoli che vanno a coprire moltissimi ambiti di intervento e che coinvolgono il mondo non profit in modo diretto e indiretto.
Tra le menzioni esplicite, ecco alcuni dei provvedimenti che dovrebbero essere approvati. il testo è ancora solo una bozza e non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari (art. 80). Si estendono anche agli enti del terzo settore le misure di sostegno per l’acquisto di dispositivi di sicurezza, finora previste solo per le imprese.
Credito di imposta sugli affitti (art. 31). È stato disposto per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, affitto e cessione del credito allargato non solo per tutte le aziende ma anche per gli “enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti”, ma solo per la parte di canone destinato allo svolgimento delle attività istituzionali. Il credito è concesso in misura del 60% della quota mensile sia per canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
Misure temporanee di liquidità (art. 106). Si estendono agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività di interesse generale non in regime di impresa. La garanzia è concessa da SACE S.p.a. (articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23).
Incremento del Fondo Terzo Settore (art. 107). Si incrementa di 100 milioni di euro per l’anno 2020 il fondo previsto dall’art. 72 del Codice del terzo settore per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore.
Credito di imposta per spese di sanificazione degli ambienti di lavoro (art. 130-ter). Anche gli enti del terzo settore potranno accedere al credito previsto per il periodo d’imposta 2020 nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020 (art. 64 comma 1 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18).
Accelerazione del riparto del 5 per mille per l’esercizio finanziario 2019 (art. 167). Si anticipano al 2020 le procedure di erogazione relativa all’anno scorso. Questo servirà a dare maggiore liquidità agli enti del terzo settore. Saranno pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate gli elenchi degli enti ammessi e di quelli esclusi al beneficio entro il 31 luglio 2020 e l’erogazione del contributo dovrà avvenire entro il successivo 31 ottobre.
Sostegno al terzo settore nelle Regioni del Mezzogiorno (art. 236). Stanziati 120 milioni per l’anno 2020, di cui 20 milioni riservati ad interventi per il contrasto alla povertà educativa per sostenere enti del terzo settore di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le risorse sono del Fondo per lo sviluppo e la coesione (art. 1, comma 6 della legge del 27 dicembre 2013, n. 147). Come si legge nella bozza, il fondo sarà gestito dall’Agenzia per la Coesione sociale e le risorse saranno concesse in forma di sovvenzione diretta per il finanziamento dei costi ammissibili e a seguito di selezione pubblica nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento. Il contributo può essere cumulato con il sostegno proveniente da altre fonti per gli stessi costi ammissibili. Sarà la stessa Agenzia a definire le finalità degli interventi da finanziare, le categorie di enti a cui sono rivolti, i requisiti di accesso al contributo, nonché i costi ammissibili e le percentuali di copertura tramite il contributo.
19 Mag, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
Quali sono gli effetti dell’epidemia COVID-19 sul Terzo settore? A cercare una risposta per questa domanda è l’Università di Napoli “Federico II” che in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” ha avviato una ricerca per monitorare la situazione degli ETS alla luce dell’emergenza sanitaria e sociale che ha colpito il nostro Paese.
Si tratta di un breve questionario dove viene chiesto se l’ente ha dovuto ridurre o bloccare le attività, il numero di dipendenti o volontari sospesi, le ricadute sulle entrate, eventuali riprogrammazioni di attività e/o nuove iniziative avviate per contrastare gli effetti della epidemia sulla popolazione, etc. etc.
I dati raccolti permetteranno di approfondire il punto di vista di queste organizzazioni, in modo da contribuire agli studi sull’impatto dell’epidemia e alla costruzione di nuovi strumenti e indicazioni per i policy maker.
Il questionario è disponibile al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeOfwQcHfqHwUtyXzGnOh_cPGh1aOxC-mEBJBHps6FmjCW7NQ/viewform
18 Mag, 2020 | Comunicare il sociale, In evidenza, News dal Csv
Il numero di maggio di Comunicare il Sociale guarda al futuro avvalendosi dei contributi di importanti esponenti del mondo del Terzo settore, delle Università, del giornalismo. La rivista come sempre ospita anche storie, esperienze e interviste.
In allegato, inoltre, l’opuscolo informativo realizzato nell’ambito del progetto “Volontariato Sicuro” da CSV Napoli e Inail Direzione regionale Campania per sostenere crescita e consapevolezza dei volontari in materia di sicurezza sul lavoro e obblighi per le associazioni.
Comunicare il sociale torna ad essere stampato e sarà consegnato alle associazioni che ne hanno fatto richiesta attraverso apposito form, ma è possibile anche scaricare la versione in pdf cliccando a questo link.
14 Mag, 2020 | In evidenza, Io resto a casa, News dal Csv
Arriva in rete PassaTempoYoung il sito per le attività under 16, una sorta di “catalogo” nato durante i giorni di lockdown, con la versione “passatempo (al sud)”, per aiutare genitori, nonni, docenti e gli stessi bambini ad orientarsi in maniera più semplice tra le centinaia di proposte che ogni giorno arrivano in rete e sui canali social.
Laboratori, progetti, iniziative, attività didattiche e ludiche, spettacoli, filmati, libri e tanta musica: PassaTempoYoung è un piccolo mondo del tempo libero, uno spazio aperto a tutte le iniziative dedicate ai bambini e ai ragazzi, dai 4 ai 16 anni. Proposte che si possono trovare in rete e non solo.
Diviso per sezioni, PassaTempoYoung propone dallo yoga per bambini alle visite virtuali nei musei, dai tutorial con gli animali domestici a quelli di cucina facile. E poi letture, poesie, tanto teatro, movimento creativo, cinema e danza per ragazzi, lezioni di scienze e piccoli esperimenti, ma anche barzellette e indovinelli, consigli per disegnare, corsi per fumetti, videogiochi gratuiti da scaricare, film e libri. Sono presenti anche progetti BES, bisogni educativi speciali.
Oggi è uno spazio aperto non solo alle singole iniziative della rete ma anche alle associazioni, agli operatori, alle società, ai teatri, ai musei, agli editori, ai singoli artisti e alle scuole che propongono attività dal vivo da fare in sicurezza e a tutti i professionisti che operano nel mondo dell’infanzia e dei ragazzi che qui possono non solo promuovere le proprie attività ma anche creare sinergie e collaborazioni.
Per promuovere le proprie attività su Passatempoyoung.it basta accreditarsi, inviando attraverso il form le caratteristiche della proposta e i dettagli su chi la realizza e in quale categoria si vuole essere inseriti. Dopo una rapida verifica da parte dello staff, l’attività sarà in elenco nella sezione scelta.
14 Mag, 2020 | Bandi e opportunità, Copertina
“Lo sport dà il meglio di sé quando ci unisce”. In questa breve citazione di Frank Deford, noto scrittore e commentatore sportivo americano, si cela anche la convinzione da parte della Fondazione CON IL SUD di promuovere il suo primo bando dedicato alla promozione della pratica sportiva “con” tutti. Una scelta che acquista anche un valore simbolico in un periodo in cui proprio la socialità e il valore dello stare fisicamente insieme rappresentano dei limiti che purtroppo mettono a dura prova le comunità locali e il mondo del Terzo settore, oltre che i singoli cittadini. È indispensabile attenersi alle disposizioni del decreto del governo sul covid-19 e al rispetto delle regole necessarie per arginare la diffusione del virus, ma è altrettanto necessario e opportuno pensare anche al futuro, si spera sempre più prossimo, di un pieno ritorno alla socialità.
Attraverso il bando “Sport – l’importante è partecipare” la Fondazione mette a disposizione 2,3 milioni di euro di risorse private per sostenere interventi da attivare nel 2021 capaci di mettere al centro l’attività sportiva come strumento di inclusione, partecipazione e integrazione tra persone che vivono in uno stesso, circoscritto, territorio (quartiere, rione, borgo, paese) del Sud Italia.
L’iniziativa si rivolge agli enti di Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit, a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. E’ auspicabile, inoltre, il coinvolgimento di organizzazioni sportive. Il Bando promuove una idea di sport inclusivo, aperto a tutti, senza limiti di età o di appartenenza, ma capace di incidere positivamente sulla coesione sociale di una comunità territoriale. L’iniziativa prevede due fasi: la prima, finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio e la seconda, di progettazione esecutiva, con l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.
Le proposte potranno puntare sullo sviluppo di un’offerta sportiva multidisciplinare e inclusiva, la rigenerazione di spazi in un’ottica di condivisione e cura del bene comune, la diffusione di valori educativi e culturali, la promozione del benessere psicofisico attraverso stili di vita sani e attivi, le relazioni basate sulla gratuità e sul dono.
Le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros dove nelle prossime settimane verrà aggiornata la sezione di progetto “Finalità e risultati”. Il bando scade il 17 luglio 2020.
Per scaricare la modulistica e consultare il testo completo dell’avviso…clicca qui