03 Giu, 2020 | In evidenza, News dal Csv
È uscito da pochi giorni “Volontari inattesi. L’impegno sociale delle persone di origine immigrata” (Edizioni Erickson, pagg. 352), rapporto della prima ricerca nazionale svolta sull’argomento.
Promossa da CSVnet, l’indagine è stata realizzata dal Centro studi Medì di Genova e curata da Maurizio Ambrosini (università di Milano) e Deborah Erminio (università di Genova, Centro Medì). L’intera rete dei Centri di servizio per il volontariato, per buona parte del 2019, ha partecipato direttamente alla raccolta dei dati. Anche CSV Napoli lo ha fatto raccogliendo questionari ed effettuando interviste in profondità ai volontari immigrati che operano nel territorio dell’area metropolitana di Napoli. CSVnet aveva già parlato dei contenuti dell’opera, che sarà presentata on line il 22 giugno (ore 16-17.30).
“Un piccolo gesto rivoluzionario”
I primi dati quantitativi, presentati lo scorso ottobre, individuavano già una figura di immigrato per lo più giovane e con un alto grado di istruzione e di integrazione. Ma soprattutto ribaltavano l’immagine dei migranti come solo destinatari di accoglienza e aiuto, rivelando al contrario l’esistenza di un gran numero di essi impegnati nelle forme più disparate di solidarietà a favore degli italiani. È il frutto di quel “piccolo gesto rivoluzionario”, come spiegano nella prefazione il presidente di CSVnet Stefano Tabò e il consigliere delegato Pier Luigi Stefani, compiuto nel 2018, quando fu scelto di indagare in modo “invertito” la relazione tra volontariato e immigrazione.
Il libro colloca ora quei dati in un contesto di grande ricchezza: lo fa analizzando i racconti di 110 immigrati volontari di più o meno lungo corso, che confidano i timori, le soddisfazioni e le lezioni imparate nella loro esperienza; lo fa raccontando come cinque grandi reti nazionali del non profit (Avis, Aido, Fai, Misericordie, Touring Club) hanno gestito il contributo di questi “nuovi” volontari nelle loro attività; lo fa, infine, attraverso dieci buone pratiche che descrivono i rapporti tra i volontari di origine straniera e altrettante realtà associative locali sparse in tutta Italia.
Un argomento inesplorato
A dare origine alla ricerca era stata una doppia intuizione: da una parte, di come stesse crescendo il ricorso alla consulenza dei Csv da parte di aspiranti volontari stranieri; dall’altra, di come questo fosse “un argomento pressoché inesplorato nelle dimensioni e nei significati”. CSVnet ha quindi contribuito a definire il metodo e il focus della ricerca, “prendendo come riferimento la definizione del volontariato più classica (…): un’attività più o meno organizzata, svolta gratuitamente, in modo spontaneo e a beneficio dell’intera collettività. Pur consapevoli delle infinite sfumature che il nostro oggetto d’indagine presenta, – spiegano Tabò e Stefani, – abbiamo voluto affermare fin dal principio che intendevamo osservare nuovi protagonisti del volontariato nel solco del tradizionale impegno sociale del nostro Paese”.
“La ricerca ha dimostrato che gli immigrati sono ‘carne e sangue’ di questo Paese anche nel volontariato, – dice Ambrosini, – e del resto ciò si evidenzia anche nell’attuale periodo di emergenza sanitaria, in cui gli stranieri sono presenti, oltre che nei lavori essenziali, in tantissime azioni solidali, organizzate e non. Il volontariato, inoltre, si conferma come soggetto più accessibile e ricettivo della politica nel dare la possibilità a queste persone di esercitare una cittadinanza sostanziale”.
La sfida al non profit
L’altro grande filone della ricerca è più “interno” e riguarda la sfida che gli immigrati volontari pongono al mondo non profit. “In che modo, – si era chiesto CSVnet, – questa nuova presenza sta influenzando l’identità delle associazioni ospitanti, il loro modo di organizzarsi e di relazionarsi? Quali opportunità si svelano? Quali criticità si incontrano?”. La risposta è nella grande quantità di argomenti che viene ora consegnata “a tutte le realtà del terzo settore affinché ne traggano motivi di riflessione e piste di lavoro per l’immediato futuro”.
“Il volontariato è chiamato a vivere anche internamente quei valori di accoglienza e rispetto della persona che professa, – è la conclusione di Ambrosini. – Dovrebbe ad esempio chiedersi sempre di più come valorizzare culture ‘altre’ e in generale come fare cultura nel paese attraverso queste nuove figure. Ad esempio, alcuni giovani di origine straniera rivendicano il loro portare il velo o il colore della loro pelle come un messaggio costitutivo della loro pratica di volontariato: ed è solo uno dei risvolti interessanti su cui le associazioni potrebbero interrogarsi”.
Link: la scheda editoriale di “Volontari inattesi”, la prefazione e il focus sul sito di CSVnet.
03 Giu, 2020 | In evidenza, News dalle odv
L’emergenza Covid-19 ha rivoluzionato stili di vita e abitudini. Ha, in qualche modo, stravolto anche un anno che, per l’intero sistema sangue e, in particolare, per il nostro Paese, avrebbe dovuto rappresentare un appuntamento tanto straordinario, quando irripetibile. L’organizzazione dell’evento globale per la Giornata mondiale del donatore del prossimo 14 giugno.
Seppur rimandando tutto al 2021, l’Oms non ha però rinunciato a diffondere il messaggio della necessità universale di sangue sicuro. Ringraziare le persone che, da tempo, hanno fatto questa scelta etica, volontaria e non remunerata, sensibilizzarne altre ancora affinché siano sempre di più i donatori in Italia e nel mondo, sono solo alcuni degli obiettivi della campagna “virtuale” che, non a caso, ha come slogan “Give blood and make the world a healthier place” (in italiano, “Dona il sangue e rendi il mondo un posto più sano”).
L’iniziativa, oltre ad essere un invito all’azione per Governi, autorità nazionali e servizi trasfusionali, punta a coinvolgere le associazioni per fornire un impatto ancor più importante alla Giornata mondiale e, soprattutto, per riconoscere lo straordinario contributo che il mondo del volontariato sta fornendo anche in questo periodo.
Ecco perché, per lanciare un forte segnale di continutà e di ripresa per tutti, AVIS Nazionale, in collaborazione con la Fiods, ha deciso di proporre una serie di progetti che, seppur a distanza, possano contribuire a celebrare questo appuntamento che, in ogni caso, rimane importantissimo. Le iniziative si svilupperanno soprattutto sul web e daranno voce a donatori di altri Paesi, creando un vero e proprio “Fil Rouge” virtuale che unirà e abbraccerà tutto il mondo.
Per saperne di più e conoscere tutti gli appuntamenti online vai su avis.it
03 Giu, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dalle odv
Al via da domani, 4 giugno, un ciclo di incontri formativi online rivolti a operatori, mediatori e assistenti sociali che lavorano a stretto contatto con i minori stranieri non accompagnati (MSNA). Contesti di provenienza, legislazioni di riferimento, tutori e buone pratiche per l’uscita dall’accoglienza al compimento della maggiore età, saranno alcuni dei temi affrontati durante gli appuntamenti di approfondimento che si terranno tutti i giovedì dalle 10.00 alle 12.00 sulla piattaforma Zoom Meetings.
L’iniziativa è organizzata da Cidis Onlus, un’associazione senza fini di lucro, nata nel 1987, che opera a livello nazionale ed europeo per promuovere una cultura dell’accoglienza e costruire integrazione, nella convinzione che la partecipazione e l’uguaglianza di opportunità per tutti i membri di una comunità siano condizioni essenziali per assicurare coesione sociale e pacifica convivenza nelle moderne società plurali e multietniche.
La formazione di rivolge in particolare ad operatori, mediatori linguistico-culturali ed assistenti sociali che lavorano nel sistema di accoglienza, in comunità alloggio/case famiglia, nei comuni, nelle associazioni a stretto contatto con minori soli.
Per partecipare…clicca qui
03 Giu, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Il secondo appuntamento del ciclo di incontri “TURISMO IN CAMPANIA: LA CRISI COVID COME OCCASIONE PER UN RILANCIO ECOSOSTENIBILE” si terrà in modalità telematica questo pomeriggio, mercoledì 3 giugno alle ore 18:00 e sarà dedicato al tema “I PARCHI E I BORGHI”.
L’incontro, organizzato dall’associazione no profit di sensibilizzazione ambientale CIAK SI SCIENZA e l’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II (Area di ricerca e servizi Ecircular del centro L.U.P.T.) in collaborazione con LEGAMBIENTE CAMPANIA, ZERO WASTE ITALY e WWF Napoli è realizzato nell’ambito del “Corso professionalizzante per Esperto ambientale di strutture alberghiere e turismo ecosostenibili” (bit.ly/corsoecoturismociaksiscienzaunina), promosso e organizzato da CIAK SI SCIENZA in collaborazione con la FEDERICO II al fine di creare figure professionali in grado di supportare le strutture ricettive nell’attuazione di misure di salvaguardia ambientale e di procedure per l’igiene e la sicurezza, in linea con i cambiamenti normativi che stanno avvenendo.
Il dibattito sarà moderato da Vincenza Faraco ideatrice del corso, docente della FEDERICO II e presidente di CIAK SI SCIENZA, Domenico Fulgione docente della FEDERICO II, e da Franco Matrone di Rifiuti Zero Campania.
L’incontro sarà focalizzato sulle iniziative e le problematiche per la fruizione dei parchi Campani, i progetti per la valorizzazione dei piccoli comuni e il contesto normativo e le misure a favore della valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e della rigenerazione urbana delle città in Campania.
Prenderanno parte al dibattito Vincenzo Marrazzo, Coordinatore Regionale dei Distretti Turistici della Campania, Andrea Cozzolino, Europarlamentare, Carlo Marino, Presidente Anci Campania, Maria Teresa Imparato, Presidente Legambiente Campania, Ornella Capezzuto, Presidente WWF Napoli, Tommaso Pellegrino, Presidente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, Agostino Casillo, Presidente Parco Nazionale del Vesuvio, Tristano Dello Ioio, Presidente Ente Parco Monti Lattari.
Il dibattito sarà aperto a tutti gli utenti collegati via social che vorranno intervenire con delle domande attraverso la Pagina Facebook CIAK SI SCIENZA e il Canale YouTube CIAK SI SCIENZA.
03 Giu, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Promuovere la lettura e raccoglie fondi per sostenere iniziative di solidarietà. Con questo scopo l’associazione socio-culturale l’Incrocio delle Idee ha lanciato l’iniziativa del Libro al buio.
Si tratta di libri nuovi, donati all’associazione dalla Feltrinelli, attraverso la collaborazione della regista Cristina Comencini, dalla Libreria delle Donne di Milano, da librerie amiche.
Questi libri sono confezionati con le pagine di quotidiani e sono acquistabili al costo di 4 euro ma non è dunque possibile conoscerne il titolo, l’autore e l’argomento.
Con una modestissima donazione è possibile ricevere un libro e leggerlo senza essere condizionati dall’autore, dal genere, dalla sua promozione pubblicitaria con la probabile occasione di accostarsi e appassionarsi a nuovi generi e contemporaneamente compiere un gesto di solidarietà e aiutare l’associazione a portare avventi le sue azioni sul territorio.
Per informazioni, prenotazioni e consegna contattare il 3280294518 – 08119201541 o inviare una mail a: incrociodelleidee@libero.it,