13 Mag, 2020 | In evidenza, News dalle odv
L’associazione di Protezione Civile Falchi del Sud ha aperto le iscrizioni per il corso di formazione e di addestramento mirato a formare nuovi aspiranti volontari.
Bastano poche ore al mese del proprio tempo libero per essere di aiuto in caso di calamità e per affrontare le emergenze di varia natura che possono presentarsi inaspettatamente nei nostri territori.
Per iscriversi è possibile recarsi presso la sede dell’associazione, sita a Napoli in via Francesco Solimena 165, dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00 dove sarà possibile confrontarsi con i volontari che spiegheranno cosa fare e come fare per diventare un Operatore di Protezione Civile.
La partecipazione alle attività dell’associazione è assolutamente volontaria e legata alla disponibilità che i soci volontari potranno concedere. Non esiste, pertanto, nessun obbligo a svolgere i servizi, si richiede soltanto partecipazione fattiva alle iniziative ed alle attività organizzate con un impegno anche minimo.
Sebbene l’opera del volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari lavoratori: in caso di impiego nelle attività di Protezione civile essi non perdono la giornata, che viene rimborsata dallo Stato al datore di lavoro, pubblico e privato.
Per l’iscrizione all’ associazione è richiesta unicamente una quota associativa annuale di 30,00 euro (necessaria per l’assicurazione RC e infortuni obbligatoria). La divisa sociale verrà invece fornita dopo un periodo di prova e di formazione in quanto, pur non essendo indispensabile per potersi avvicinare al mondo del Volontariato, è un Dispositivo di Protezione Individuale che caratterizza e serve sia ad individuare che a proteggere l’operatore di Protezione Civile.
I documenti richiesti per l’iscrizione sono:
– fotocopia del codice fiscale
– fotocopia della carta d’identità o altro documento di riconoscimento
– fotocopia di attestato di studio/servizio/lavoro (facoltativo)
– certificato medico di sana e robusta costituzione (per attività operative)
– gruppo sanguigno
– due fotografie formato tessera di cui una firmata
Il nuovo iscritto è considerato “in prova” per 6 mesi dalla data di iscrizione, come operatore ausiliare di P.C. ed avrà la qualifica di operatore collaboratore di P.C. solo dopo i sei mesi di prova, al termine della frequenza dei corsi di formazione interni obbligatori ed al superamento delle prove previste dai corsi di formazione. Il Consigio dei Probiviri dell’Associazione valuterà costantemente il livello di interessamento e di apprendimento dei Volontari, la loro preparazione e riporteranno le loro valutazioni, come previsto dallo Statuto, in sede di Consiglio Direttivo.
Per saperne di più è possibile contattare lo 081 7707178 oppure 081 0107580 o ancora visitare il sito falchidelsud.org
12 Mag, 2020 | Comunicare il sociale, In evidenza, News dal Csv
L’emergenza apre opportunità nuove. Sono le chance che, scavando nelle difficoltà, trova chi cerca di non abbandonarsi alla paura e porta avanti la sua missione di solidarietà. Possibilità che hanno trovato in maniera naturale e spontanea i Centri di servizio per il volontariato del Molise e dell’area metropolitana di Napoli. Le loro strade si sono incrociate proprio adesso, durante un periodo delicato e difficile per l’Italia e che ha segnato una fase epocale per tutto il mondo.
Il super lavoro che i due CSV stanno svolgendo a sostegno delle associazioni e in favore di progetti che diano sollievo alle persone sole, alle prese con problemi economici e impegnate nella lotta al coronavirus ha portato allo studio di iniziative innovative, volte ad ampliare il raggio d’azione di entrambi gli organismi e ad aprire un confronto costruttivo, basato su storie comuni e su un’interazione utile soprattutto agli enti del Terzo Settore.
Il CSV Napoli e il CSV Molise hanno siglato un’intesa, attraverso una serie di incontri rigorosamente svolti in videoconferenza, finalizzata allo scambio di esperienze e ad avviare un percorso che costruisca ulteriori sbocchi per rendere sempre più ‘professionali’ e presenti nel tessuto sociale gli enti del non profit.
Sul tavolo ci sono già tante idee e si sta lavorando per concretizzare questa partnership sul fronte della formazione, una delle priorità dei Centri di servizio, su quello delle progettualità da concretizzare e su altri ambiti in cui operare congiuntamente.
Si parte dalla comunicazione. Ed è questo un comparto a cui entrambi i CSV danno un grande rilievo, ritenendo fondamentale, maggiormente durante questa crisi sanitaria ed economica, la diffusione all’esterno non solo delle proprie iniziative, ma anche e soprattutto dell’impegno profuso dalle associazioni di volontariato.
E allora ecco che l’intreccio tra CSV Molise e CSV Napoli parte dal periodico ‘Comunicare il sociale’.
La rivista creata dal Centro di servizio partenopeo ben dieci anni fa rappresenta un punto di forza dello stesso CSV e un riferimento per il Terzo Settore. Il CSV Molise avrà a disposizione una pagina al mese per raccontare storie di solidarietà e illustrare buone pratiche di volontariato, ma potrà diffondere i propri contenuti anche sul web. ‘Comunicare il sociale’, infatti, è un mensile cartaceo ma anche una testata giornalistica online e nel tempo è riuscito a ‘sdoganare’ l’idea che l’opera svolta dai protagonisti del Terzo Settore sia indirizzata solo a una nicchia di persone. I contenuti, trattati in maniera oggettiva e a tratti critica, vertono su approfondimenti, inchieste, testimonianze. Il tutto compone quel ‘giornale dei volontari’ che viene distribuito, nella sua versione cartacea, in oltre 3mila copie in tutta la Campania e che è diretto da Nicola Caprio, presidente del CSV Napoli.
«Con questa operazione diamo inizio a un progetto destinato a crescere nel tempo e che ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sul volontariato del Sud Italia – ha affermato il presidente Caprio – che, in questo periodo di emergenza sanitaria, ha dimostrato capacità di inventiva, spirito di organizzazione, generosità e passione. Racconteremo storie ed esperienze di persone che, come ha avuto modo di dire il nostro Presidente Mattarella, sono fonte irrinunciabile di umanità».
Entusiasta il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro per questo accordo che comporterà una grande crescita per il Centro di servizio di questa piccola regione.
«Sarà una collaborazione proficua – le parole di Gian Franco Massaro -. Noi vogliamo crescere sempre di più e confrontarci con un CSV importante, che opera in un’area così vasta e che ha una grande esperienza ce lo consentirà sicuramente».
Il CSV Molise offrirà altrettanto spazio sul proprio sito web a informazioni e racconti provenienti dai ‘cugini’ del CSV Napoli, sempre nell’ottica di un interscambio proficuo, che aprirà ulteriori orizzonti.
12 Mag, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Continuano online gli appuntamenti promossi da Spazio alla Responsabilità, nel solito format informale dei Caffè. Un digital think tank per dare seguito alle riflessioni finora condotte in seno al CSRMed Forum sulla trasformazione digitale e innovazione sostenibile, questa volta alla luce degli effetti della pandemia e nell’evidenza generale di un chiaro e ripetuto richiamo alla responsabilità di cittadini, imprese e istituzioni.
I Caffè della Responsabilità nascono dalla collaborazione tra l’associazione Spazio alla Responsabilità ed il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzione dell’Università Federico II per proporre occasioni di confronto informale sui temi della gestione responsabile e sostenibile dell’impresa e della sua partecipazione alle dinamiche di sviluppo del territorio.
L’appuntamento è online venerdì 15 maggio 2020 dalle ore 16.30 alle ore 18.00.
Spunto di partenza l’articolo “Sostenibilità, Responsabilità e Società Digitale”, scritto da Bruno Esposito, Giovanni Esposito e Valerio Teta, per rileggere minacce e opportunità delle cosiddette tecnologie abilitanti e comprendere come aprire il cantiere della sostenibilità affinché la tecnica sia a servizio dell’uomo verso mete più alte.
Quattro gli interventi per aprire il think tank, con le considerazioni di
•Antonio Lanzotti, Dipartimento di Ingegneria Industriale Federico II,
•Mauro Sciarelli, Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni Federico II,
•Anna Maria Zaccaria, Dipartimento di Scienze Sociali Federico II,
•Giuseppe Zollo, Dipartimento di Ingegneria Industriale Federico II.
Modera Raffaella Papa, Spazio alla Responsabilità/CSRMed Forum
Per partecipare:
Numero riunione: 149 281 751 – Password: jYu3YpFbH92
Password da telefoni e sistemi video: 59839732
Accedi per telefono (solo partecipanti): +39-069-974-8087 Italy Toll
Accedi da un’applicazione video: 149281751@meetingsemea17.webex.com
È possibile anche chiamare 62.109.219.4 e immettere il numero della riunione
Accedi utilizzando Microsoft Lync o Microsoft Skype for Business 149281751.meetingsemea17@lync.webex.com
12 Mag, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato l’Avviso per il finanziamento a livello nazionale di interventi posti in essere dalle Case rifugio e dai Centri antiviolenza per agevolare e rafforzare durante l’emergenza sanitaria da Covid 19, lo svolgimento delle attività di prevenzione e contrasto della violenza maschile sulle donne.
Sono ammissibili al contributo gli interventi relativi alle misure indifferibili adottate dai richiedenti per assicurare alle donne che si rivolgono alle Case Rifugio e ai Centri Anti Violenza, nel periodo dell’emergenza sanitaria, l’accoglienza e i servizi necessari a garantire la tutela della salute loro, dei loro familiari e degli operatori, e l’adozione dei protocolli di sicurezza previsti dall’emergenza sanitaria da COVID-19.
Sono ammissibili, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i costi relativi alle seguenti attività:
Per le Case rifugio:
- interventi finalizzati all’accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli;
- interventi di sanificazione degli ambienti;
- acquisto di beni di prima necessità destinati alle donne vittime di violenza;
- acquisto di dispositivi di protezione individuale;
- adeguamento delle strutture per far fronte all’emergenza;
- soluzioni alloggiative, anche di carattere temporaneo, finalizzate all’isolamento e alla quarantena delle donne vittime di violenza;
- retribuzione del personale e/o di collaboratori impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione e gestione dei servizi, esclusivamente in presenza di maggiori costi strettamente connessi alla fase di emergenza;
- ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
- spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.
Per i Centri antiviolenza:
- acquisto di dispositivi di protezione individuale;
- interventi di sanificazione degli ambienti;
- costi di gestione strettamente connessi all’operatività dei Centri durante il periodo di emergenza (es. spese telefoniche);
- ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
- spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.
Possono accedere ai contributi le Case rifugio e i Centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni, in possesso dei requisiti minimi previsti dall’Intesa del 27 novembre 2014.
L’ammontare complessivo delle risorse destinate all’Avviso è pari a € 5.500.000,00 di cui € 4.500.000,00 a favore della Case Rifugio ed € 1.000.000,00 a favore dei Centri Antiviolenza.
L’importo massimo erogabile, omnicomprensivo di ogni spesa ed onere, è pari ad € 15.000,00 per ciascuna Casa Rifugio e ad € 2.500,00 per ciascun Centro Anti Violenza.
Sono ammissibili i costi sostenuti tra il 1° febbraio 2020 e fino al 31 luglio 2020.
La domanda di partecipazione – predisposta secondo le modalità previste nel bando e utilizzando gli appositi allegati – deve pervenire via PEC all’indirizzo avvisodpocovid19@pec.governo.it e potranno essere presentate fino al 31 luglio 2020.
Clicca qui per consultare l’avviso e scaricare la relativa modulistica.
11 Mag, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Il Forum Terzo Settore Agro Nolano ed il MOVI Napoli in collaborazione con Francesco Spera, Maestro di Yoga della Risata, presidente di associazioni di volontariato e da sempre impegnato nel sociale, fin da quando era capo scout, hanno pensato di mettere al servizio dei più piccoli, abbattendo tutte le barriere fisiche, territoriali e linguistiche, le capacità di affabulatore di Spera, inventandosi di raccontare gratuitamente le favole in Gibberish sui social.
La favole sono nutrimento dell’anima e, in questo momento di forte stress causato dall’emergenza Covid-19, possono essere una vera e propria terapia. Per questo motivo il Forum Terzo Settore Agro Nolano ed il MOVI Napoli in collaborazione con Francesco Spera, Maestro di Yoga della Risata, hanno deciso di raccontare gratuitamente le favole in Gibberish attraverso i loro porofili social.
Il Gibberish, in italiano Grammelot di cui gran maestro era il premio nobel Dario Fo, è un termine generico che in inglese indica il parlare usando suoni simili a parole, ma che non hanno alcun significato reale. Gli attori della Commedia dell’arte usavano questa tecnica per farsi capire da tutti i pubblici, nel loro girovagare per l’ Europa.
Ogni sabato, a partire dal 16 maggio p.v., alle ore 17.00 sulla pagina Facebook di Francesco Spera, CICCIO POTTER, lo zio napoletano di Harrry Potter, racconterà in Gibberish le favole del Mondo, dal suo antro sul Vesuvio.
Il Gibberish, uno dei più potenti strumenti di espressione dello Spirito Interiore della Risata, è una forma di meditazione dinamica che “privilegiando il corpo e tagliando fuori la nostra parte razionale” è in grado di agire sulla creatività, lo stato emotivo, l’assertività.
Il Gibberish è un aspetto verbale della cosiddetta Filosofia del Non Senso. Lo Spirito interiore della Risata riguarda la nostra capacità e abilità di ridere indipendentemente dalle circostanze della vita, che è piena di sorprese che talvolta sopraggiungono imprevedibili. In quel momento ci si palesa la scelta di ridere sul problema per attivare l’aspetto curativo della Risata.
Il modo in cui ridiamo di noi stessi attraverso le sfide della vita, il modo in cui trattiamo noi stessi e gli altri attraverso gli aspetti positivi della vita, il modo in cui costruiamo il nostro atteggiamento verso la vita, verso una esistenza basata sulla felicità e le risate è possibile solo quando non prendiamo noi stessi e gli altri troppo sul serio e sta alla nostra forte volontà e consapevolezza renderci conto che tutto ciò che sembra serio può essere anche giocoso se cominciamo a giocarci.
Il Gibberish, come la risata incondizionata, è una forma di meditazione dinamica e permette il rilascio di ogni tensione e sentimento di noia. Il Gibberish permette di esprimere la propria natura, usando il carattere per supportare il processo terapeutico come accade con la danza, il teatro, il disegno o tutto ciò che riguarda la “saggezza del corpo” e che ha a che fare con la dinamicità.
Il Gibberish, attivando l’emisfero destro può essere uno strumento utile per “dare tregua al cervello”, per esprimersi liberamente, permettendo alle persone di esplorare la propria creatività, migliorare l’autostima e l’assertività.