22 Giu, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
L’articolo 25 del Decreto Legge numero 34/2020 comprende nella platea dei potenziali beneficiari del contributo anche gli enti non commerciali, quindi è stata prevista dal legislatore una speranza per gli ETS ed in generale per le associazioni, a patto però che rispondano a particolari requisiti.
“È riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA” questa è la fondamentale indicazione da seguire per eviscerare la fattispecie e capire a fondo se gli enti del terzo settore possono far parte della platea degli assegnatari del beneficio.
La declinazione dell’accezione di “titolare di partita iva”
L’articolo 25 con il riferimento fatto ai titolari di partita IVA permette ai seguenti agenti di rientrare nel beneficio:
- imprenditori individuali e delle società in nome collettivo e in accomandita semplice che producono reddito d’impresa, indipendentemente dal regime contabile adottato;
- soggetti che producono reddito agrario, sia che determinino per regime naturale il reddito su base catastale, sia che producono reddito d’impresa;
- enti e società indicati nell’articolo 73, comma 1, lettere a) e b) del TUIR;
- delle stabili organizzazioni di soggetti non residenti di cui alla lettera d), del comma 1, dell’articolo 73 del TUIR;
- enti non commerciali di cui alla lettera c), del comma 1, dell’articolo 73 del TUIR che esercitano, in via non prevalente o esclusiva, un’attività in regime di impresa in base ai criteri stabiliti dall’articolo 55 del TUIR, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
- persone fisiche e associazioni di cui articolalo 5, comma 3, lettera c, del TUIR che esercitano arti e professioni, producendo reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 53 del TUIR.
Risulta chiaro che l’ente non commerciale, sia esso ETS o associazione estranea al terzo settore ma comunque di natura no profit, per poter accedere al contributo deve essere titolare di partita IVA e svolgere quindi, anche se non in forma prevalente attività di natura commerciale.
Associazioni: i requisiti da rispettare per ottenere il contributo
Le condizioni che devono verificarsi al fine di poter ottenere il contributo, per quanto riguarda il caso specifico delle associazioni, sono in realtà le stesse previste per gli altri agenti economici, nel dettaglio:
- conseguimento, nell’anno 2019, di un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro;
- ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, o in alternativa l’inizio dell’attività deve essere a partire dal 1° gennaio 2019.
Per quanto riguarda il primo requisito, relativamente agli enti che non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA è possibile fare riferimento al fatturato 2019.
Gli enti non commerciali, dovranno quindi essere titolari di partita IVA, svolgere attività commerciale, anche se in forma non prevalente e rispettare i requisiti prima citati.
Se tutte le condizioni sopraesposte saranno onorate potranno beneficiare del contributo.
Le modalità di presentazione della domanda
La domanda di accesso al contributo potrà essere fatta per gli ENC, ad esclusione delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche per le quali è stata predisposta una procedura ad hoc, attraverso il canale creato anche per tutti gli altri titolari di partita IVA.
A partire dallo scorso 15 giugno fino al prossimo 13 agosto sarà, infatti, possibile accedere in autonomia se in possesso delle credenziali SPID, CNS o di un profilo cittadino su ENTRATEL o FISCONLINE, oppure in alternativa avvalendosi di un intermediario abilitato, all’interno del sito dell’agenzia delle entrate nella sezione FATTURE E CORRISPETTIVI, dalla quale si potrà accedere al portale appositamente creato per la trasmissione della domanda.
L’istanza dovrà contenere i seguenti dati:
- codice fiscale del soggetto che richiede il contributo (e del suo rappresentante legale, nel caso di soggetto diverso da persona fisica ovvero nel caso di minore/interdetto);
- l’IBAN del conto corrente su cui accreditare la somma, intestato o cointestato al soggetto che richiede il contributo.
- tutti i dati necessari a determinare la spettanza e l’ammontare del contributo, cioè fatturato e corrispettivi dei mesi di aprile 2019 e aprile 2020.
Gli importi sopra esposti dovranno essere obbligatoriamente inseriti anche dai soggetti che hanno iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018, in quanto in assenza di compilazione, l’importo sarà considerato pari a zero.
Una specifica fondamentale a livello tecnico contabile così come riportata nel vademecum predisposto dall’Agenzia delle Entrate, è la seguente “ dato che la dichiarazione dei redditi 2020 può essere presentata entro il 30 novembre del corrente anno, nell’istanza occorre necessariamente indicare la fascia in cui ricade l’ammontare dei ricavi/compensi dell’anno 2019”.
Specifiche tecniche per la predisposizione e trasmissione telematica delle Istanze per il riconoscimento del contributo a fondo perduto
Modello istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto
22 Giu, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Si terrà domani martedì 23 giugno alle ore 12.00 la presentazione del libro “CSRGATE” a cura di Raffaella Papa, una sorta di diario di bordo che guarda al ventennio 2010-2030 e che ripercorre le tappe principali del percorso di promozione dei temi della Corporate Social Responsibility e Sostenibilità sui nostri territori, i luoghi, le iniziative ed i suoi protagonisti, per fare poi un bilancio in piena pandemia e tracciare alcuni possibili trend per il prossimo decennio.
Interverranno:
Diego Guida – editore
Vanni Fondi – giornalista
E’ possibile partecipare all’incontro raggiungendo la sede di Guida Editori in via Bisignano 11, seppur con le limitazioni previste dalle normative Covid, oppure seguendo la diretta streaming su Facebook e piattaforma Webex. Di seguito tutte le informazioni per l’accesso:
n. riunione: 163 458 4842
Password: 2qRx59fTtMG (27795938 da telefoni e sistemi video)
22 Giu, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
La Commissione europea ha avviato “La cultura europea vicino a te”, una campagna social sul turismo culturale sostenibile, che coinvolgerà siti e iniziative culturali in tutta Europa con l’obiettivo di promuovere la riscoperta dei molteplici tesori, sia naturali che culturali, del continente.
La pandemia di coronavirus ha avuto un impatto forte non solo sulla salute e il benessere degli europei, ma anche sul settore turistico dell’UE. In questo contesto, la ricchezza e la varietà della cultura e del patrimonio europei svolgono un ruolo importante, dato che il turismo culturale rappresenta circa il 40% del turismo nell’UE.
La Commissione ha anche recentemente lanciato “Re-open EU”, una piattaforma web dedicata, per favorire la ripresa sicura dei viaggi e del turismo in tutta Europa. Fornisce informazioni in tempo reale sulle frontiere, sui mezzi di trasporto e sui servizi turistici disponibili negli Stati membri. Include anche informazioni pratiche fornite dagli Stati membri sulle restrizioni di viaggio, sulle misure di sicurezza e salute pubblica, tra cui il distanziamento sociale o l’uso della mascherina e altre informazioni utili sull’offerta turistica a livello nazionale e dell’UE. Ciò consentirà agli europei di prendere decisioni responsabili e consapevoli su come gestire i rischi residui connessi al coronavirus nel pianificare vacanze e viaggi, quest’estate e in seguito.
La nuova piattaforma, disponibile anche in una versione mobile di facile utilizzo, sarà un punto di riferimento fondamentale per chiunque viaggi nell’UE, in quanto accentra in un unico sito le informazioni aggiornate della Commissione e degli Stati membri. Una mappa interattiva consentirà di consultare le informazioni, gli aggiornamenti e i consigli per ciascuno Stato membro dell’UE. La piattaforma, facilmente accessibile sia come app che come sito web, sarà disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’UE.
Inoltre, la piattaforma contiene informazioni sui sistemi dei buoni di sostegno, che consentono ai consumatori di dimostrare fedeltà al loro hotel o ristorante preferito acquistando buoni per futuri soggiorni o pasti dopo la riapertura, in modo da aiutare il settore alberghiero europeo a ripartire man mano che le restrizioni vengono revocate e le frontiere riaperte. I buoni di sostegno aiuteranno le imprese a superare i problemi di liquidità incassando per servizi che verranno forniti in un secondo momento. L’importo pagato dal cliente va direttamente al prestatore di servizi. Con la creazione della pagina dedicata a questo servizio la Commissione intende contribuire a collegare meglio le imprese partecipanti e i clienti interessati, in particolare quando viaggiano all’estero.
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18 Giu, 2020 | In evidenza, News dalle odv
“Abbandonare un animale non è solo una crudeltà ma un reato punibile anche con l’arresto. Se vedi commetterlo chiama i soccorsi, segnala e testimonia. Sarai la coscienza di chi non ce l’ha”. Questo il claim della campagna Enpa 2020 per contrastare e prevenire i reati contro gli animali, gli abbandoni e sensibilizzare le persone a farsi avanti, denunciare e testimoniare.
Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa: “Da sempre l’Ente Nazionale Protezione Animali è in prima linea per il riconoscimento dei diritti degli animali e questo passa soprattutto attraverso il grande impegno del nostro ufficio legale, sempre operativo, che lavora per chiedere ed ottenere giustizia nei numerosissimi casi di maltrattamenti che ci vengono segnalati ogni giorno. Un dato positivo, in questo senso, è la maggiore disponibilità delle persone a testimoniare nei processi ma non basta. Per questo abbiamo deciso di rilanciare anche quest’anno l’invito ad intervenire in prima persona in difesa degli animali attraverso la testimonianza diretta. Fondamentale è anche la sempre crescente sensibilità delle Forze dell’Ordine che come Associazione supportiamo con le nostre Guardie Zoofile Enpa nelle operazioni sul campo. Incredibile poi è il risultato del lavoro di tutte le sezioni Enpa sul territorio nazionale insieme a Rete Solidale Enpa che insieme nel 2019 sono riusciti a trovare una casa a oltre 28 mila animali”.
Attualmente l’Enpa è coinvolta in circa 100 processi pendenti come parte civile, ha presentato oltre 70 denunce solo nel primo semestre di quest’anno, nonostante le difficoltà dell’emergenza sanitaria, oltre agli innumerevoli esposti e diffide effettuati. “Sono tante le sfide vinte in questi ultimi sette anni – afferma Carla Rocchi – moltissime le sentenze di condanna che fanno ben sperare per il futuro dei nostri animali e che ci indicano la direzione da seguire per fare sempre meglio. Non dobbiamo mai arrenderci o voltarci dall’altra parte perché in gioco c’è la vita e il benessere degli animali. Oggi poi, quando parliamo di abbandoni, oltre a riferirci a chi, soprattutto nel periodo estivo, decide di disfarsi del proprio animale, commettendo un reato, includiamo anche tutti quei casi in cui viene incentivata la riproduzione sconsiderata degli animali che poi vengono abbandonati a loro stessi.
Nel 2019 i cani randagi censiti dal Ministero della Salute (non tutti i trovatelli ma solo quelli recuperati e affidati a un canile sanitario) hanno sfiorato quota 87mila. Nello stesso anno le strutture Enpa ne hanno accolti ben 35.500 tra cani (10.828), gatti (12.734) e animali appartenenti ad altre specie (11.938). Ma il dato più positivo è rappresentato dai 28175 animali che hanno trovato famiglia grazie all’Enpa: 18264 tramite l’attività ordinaria delle Sezioni sul territorio e 9911 grazie al programma nazionale Rete Solidale Enpa.”Un risultato eccezionale costruito con il lavoro quotidiano di tutti gli operatori e i volontari Enpa”. Ha commentato Carla Rocchi.
La campagna “Abbandonarmi è un reato. Testimonia”, realizzata da “Rubis & Trubis”, sarà presente anche quest’anno nelle autostrade italiane grazie al patrocinio di Anas e Aiscat. Le locandine della campagna Enpa saranno infatti posizionate nei ristoranti e nei punti carburante delle aree di servizio delle autostrade italiane.
Per maggiori informazioni enpa.it
18 Giu, 2020 | Appelli e raccolte fondi, Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Come ogni anno il 21 giugno, al solstizio d’estate, AIL celebra la Giornata Nazionale per la lotta contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma. Un’occasione per raccontare i progressi della ricerca in ematologia e per lanciare un messaggio importante a tutti i pazienti e i loro familiari: non siete soli nella vostra battaglia.
Tante le azioni di sensibilizzazione e approfondimenti online che saranno organizzati dalle varie sezioni territoriali.
Inoltre da domani, venerdì 19 giugno, sarà attivo il Numero Verde – AIL problemi ematologici 800 22 65 24. Un call center dedicato alle domande di pazienti e familiari, alle quali risponderanno alcuni tra i più illustri medici ematologi italiani.
Questa giornata, giunta alla 15° edizione, sarà anche l’occasione per raccontare l’impegno delle 81 sezioni AIL a favore dei pazienti e delle loro famiglie, un supporto che non si è mai fermato anche nelle fasi più critiche dell’emergenza Covid-19. Anche in un momento di grande difficoltà, le sedi territoriali AIL hanno potenziato il servizio di cure domiciliari, il sostegno ai centri ematologici e i servizi di supporto informativo dedicati ai malati e ai caregiver.
L’emergenza Covid-19 ha messo in ginocchio gli ospedali e i centri ematologici e anche se adesso siamo entrati nella Fase 3 della lotta al Cornavirus, l’AIL ha ancora bisogno del tuo contributo per assistere i pazienti più fragili e sostenere la ricerca scientifica.
Puoi donare attraverso conto corrente postale:
c/c n. 873000, intestato a
AIL – ONLUS – Via Casilina, 5 – 00182 Roma
IBAN: IT30 S076 0103 2000 0000 0873 000
Causale: Campagna Iosonoarischio
o attraverso bonifico bancario:
IBAN: IT43 K020 0803 2840 0040 0543 111
AIL – ONLUS – Via Casilina, 5 – 00182 Roma
Causale: Campagna Iosonoarischio
PER DONAZIONI DALL’ESTERO:
CODICE BIC: UNCRITM1RNP
Per maggiori informazioni ail.it
18 Giu, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
L’associazione Roma Fotografia, la rivista ILFOTOGRAFO e TWM Factory in collaborazione con The Walkman Magazine, hanno dato il via al concorso fotografico “LIFE in the time of Coronavirus”.
Il mondo sta vivendo l’epidemia più mediatica che l’umanità abbia mai conosciuto; gli organizzatori del concorso chiedono di raccontare con un linguaggio comune, quello della fotografia, tutto ciò che sta accadendo nei diversi paesi del mondo e tra le molteplici genti che lo abitano, con le tante implicazioni culturali, sociali e religiose che ci caratterizzano.
Il concorso è rivolto a fotografi professionisti e amatoriali, stranieri e italiani (che abbiano compiuto 18 anni).
Ogni autore può partecipare a entrambe le categorie:
– Short story: il lavoro presentato deve essere un progetto composto da minimo 6, massimo 10 fotografie.
– Single shot: il partecipante può inviare una o più immagini singole (anche in tempi diversi).
Sono ammesse fotografie edite o inedite, in bianco e nero e a colori con inquadrature sia verticali che orizzontali e quadrate, scattate con qualsiasi mezzo, digitale, analogico o cellulare.
Le immagini selezionate dal comitato scientifico parteciperanno ad una mostra fotografica collettiva e itinerante a partire dal prossimo evento di Roma Fotografia e all’interno del Festival della Fotografia Etica di Lodi. I lavori selezionati saranno pubblicati sulla rivista IL FOTOGRAFO con un testo critico a cura della redazione su altre testate giornalistiche.
La partecipazione è gratuita e c’è tempo fino al 30 agosto 2020 per inviare i propri scatti.
Per saperne di più e consultare il regolamento…clicca qui