09 Giu, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Fondazione Cattolica Assicurazioni per adempiere al proprio mandato è alla ricerca di idee progettuali che rispondano in modo nuovo, efficace e sostenibile ai bisogni sociali che riguardano: Anziani, Disabilità, Famiglia, Nuove Povertà. Possono partecipare Associazioni ed Enti privati che non abbiano finalità di lucro. Il contributo massimo per progetto sarà di 40.000 euro e non potrà superare il 50% dei costi complessivi.
Il presente bando si suddivide in tre fasi.
I FASE: PROPOSTA DELL’IDEA PROGETTUALE
L’idea progettuale dovrà essere anticipata attraverso un colloquio telefonico, chiamando dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 al n. 045-8083.211. Saranno prese in considerazione le proposte che prevedono l’avvio in Italia di attività in grado di sostenersi autonomamente nel tempo una volta superata la fase di start up e che non prevedano, se non per importi limitati, interventi su immobili ed attrezzature.
Le proposte verranno selezionate in base a: – Impatto sul territorio: o Numero di persone inserite al lavoro o Numero di nuovi volontari coinvolti o Numero di beneficiari diretti ed indiretti o Supporto offerto dalla comunità locale e da altri enti, sia profit che non profit; – Elementi innovativi e generativi nell’approccio al bisogno sociale; – Massimizzazione dell’efficacia rispetto al costo
Avranno priorità le proposte: – provenienti dalle aree di maggior radicamento di Cattolica Assicurazioni; – che raggiungano l’autosufficienza economica nel tempo più breve
II FASE: ISTRUTTORIA COMPLETA DEL PROGETTO Ai soli Soggetti ammessi alla seconda fase sarà richiesta la documentazione necessaria al completamento dell’istruttoria. Entro tre mesi dal ricevimento di tale documentazione la Fondazione valuterà il progetto definitivo e, a suo insindacabile giudizio, deciderà in merito al suo accoglimento.
III FASE: REALIZZAZIONE DEL PROGETTO I rapporti tra Fondazione Cattolica ed ente beneficiario saranno disciplinati da un apposito regolamento. I progetti accolti dovranno essere avviati entro 6 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta approvazione. Durante la fase realizzativa Fondazione Cattolica verificherà il coerente svolgimento delle attività anche attraverso visite in loco.
Il bando non ha scadenza. La Segreteria è disponibile a fornire eventuali chiarimenti al tel. 045.8083211 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00.
Per consultare il testo completo del bando…clicca qui
09 Giu, 2020 | Appelli e raccolte fondi, In evidenza, News dalle odv
Ha preso il via solo pochi giorni fa l’operazione charity del brand forte_forte a sostegno degli interventi di Cesvi per i bambini e i ragazzi nella fascia dai 6 ai 14 anni che negli ultimi mesi hanno sofferto a causa del lockdown.
Il 50% del ricavato di ogni t–shirt “let’s bloom the world” sarà devoluto alla Fondazione Cesvi per rinnovare il contributo all’emergenza Covid–19.
L’iniziativa intrapresa da forte_forte aiuterà a finanziare l’organizzazione di momenti di intrattenimento estivo, percorsi formativi, attività didattiche e ludico-ricreative a distanza. Inoltre fornirà supporto psicologico per aiutare i ragazzi a superare le paure e le ansie generate dal Covid. Queste attività rientrano all’interno del programma nazionale di Cesvi contro la trascuratezza e il maltrattamento dei bambini.
La Fondazione Cesvi già presente in 23 paesi, oggi più che mai approfondisce l’intervento in Italia per combattere il Coronavirus e gli esiti della pandemia.
Cesvi è da sempre attiva nel contrasto al maltrattamento infantile attraverso un programma nazionale di progetti a tutela dell’infanzia che prevede la creazione di spazi d’ascolto per bambini e adolescenti in condizione di vulnerabilità, l’attivazione di interventi specialistici per la cura del trauma e il supporto alla genitorialità.
Il progetto “let’s bloom the world”, nato durante il periodo di lockdown, ha coinvolto la community forte_forte in un sentimento risonante di unione e solidarietà che ha portato alla volontà di realizzare le t–shirt ricamate; quattro versioni corrispondenti alle città in cui forte_forte è vicino ai propri clienti grazie alle boutique: Milano, Parigi, Londra e Madrid.
Per partecipare e sostenere l’iniziativa di forte_forte per Cesvi basta visitare il sito di shopping online: www.forte-forte.com.
09 Giu, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Più piccoli, più grandi, comunque diversi. Ogni giorno il nostro sistema produttivo rifiuta una quantità enorme di frutta e verdura solo perché non perfetta. Cibo meno ‘bello’ insomma ma buono lo stesso, che non incontra un ideale di ‘perfezione’ o di ‘standard’, che viene sprecato o non utilizzato a fini alimentari.
In Italia si calcolano 36 chili di cibo a testa perduti ogni anno lungo tutta la catena di produzione, distribuzione e consumo, che ci costano complessivamente circa l’1% del Pil nazionale, con una stima che oscilla tra i 12 e il 16 miliardi di euro.
Uno spreco assurdo che Legambiente e NaturaSì hanno deciso di contrastare con il progetto CosìperNatura: recuperando e mettendo in commercio quello che è appena più piccolo, o appena più grande, o appena diverso.
Nei 500 negozi NatutaSì sono presenti da oggi prodotti venduti con una riduzione che arriva fino al 50% del prezzo degli stessi prodotti standard. Un contributo concreto contro lo spreco alimentare a partire dai campi che ridurrà notevolmente la percentuale di prodotti scartati (dal 20% circa al del 4%).
Una vera e propria inversione di tendenza in campo agricolo, alimentare e anche culturale.
Per saperne di più legambiente.it
08 Giu, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Nonostante la fine del lockdown, resta critica la situazione delle fasce più deboli della popolazione. Famiglie, italiane e straniere, in difficoltà e a rischio esclusione, spesso senza accesso ai sussidi statali. Stiamo parlando di persone che prima lavoravano, con rapporti di lavoro precari o irregolari, nei settori della cura delle persone, nella ristorazione o nel piccolo artigianato, e che adesso sono senza stipendio, così come bambini e ragazzi privi degli strumenti minimi per accedere alla didattica a distanza. Un’intera fascia di popolazione abbandonata a se stessa e che ha trovato negli ultimi decreti un ulteriore ostacolo all’accesso ai servizi essenziali.
Per portare sostegno a queste persone, il primo maggio scorso, è nato a Napoli il progetto SEEDS, (Seizing Equality to Escape the Distruction of Society), realizzato da Action Aid in collaborazione con Hamef Onlus, Associazione senegalesi di Napoli, Associazione Bellarus, Associazione Vivlaviv, The Italian Gambian Association, UNITI Campania e Slow Food Napoli.
SEEDS è un progetto complesso, nato da una raccolta fondi per finanziare l’assistenza, che si propone di dare sostegno anche alle piccole aziende agricole del territorio napoletano. Infatti, grazie alla collaborazione di Slow Food, i prodotti alimentari sono acquistati direttamente dai produttori messi in crisi dall’emergenza per la chiusura dei mercati. La distribuzione, invece, è affidata ai volontari e agli attivisti, con il supporto del progetto Taxi Green Solidali, ideato da Snam4Mobility che ha messo a disposizione gratuitamente per il trasporto dei beni di prima necessità i suoi veicoli alimentati a gas naturale.
Un progetto molto ampio che ha avuto la capacità di mettere insieme realtà diverse per superare gli ostacoli attraverso una rete sociale che non vuole fermarsi all’assistenzialismo, ma che spinge per creare una voce collettiva con il fine di orientare le future misure economiche delle Istituzioni, come ha precisato anche la presidente di Hamef Onlus, Fatou Diako: “Questo progetto non è solo aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, presto SEEDS si trasformerà in comunità formando una vera squadra composta anche dagli stessi destinatari. L’iniziativa ha unito i volontari di varie comunità durante le consegne dei pacchi a domicilio dando un senso e valore aggiunto al progetto che non si limita al cibo, ma bensì al dialogo e alla conoscenza. Gettare i semi per una nuova convivenza e conoscenza reciproca, è questo il senso del progetto”.
08 Giu, 2020 | In evidenza, Io resto a casa, News dal Csv
Bugs Bunny e i Looney Tunes sono pronti a scendere in campo al fianco di Sport e Salute. Per rispondere all’emergenza sanitaria e alla conseguente chiusura delle scuole, a partire da lunedì 8 giugno, Warner Bros. Entertainment Italia e Sport e Salute lanciano il progetto “Lo Sport è di Casa”, una serie di attività di intrattenimento destinate ai più piccoli, da realizzare a casa o all’aperto per divertirsi con gli amici. Si tratta di esercizi che permettono il mantenimento della distanza di sicurezza, strumenti ideali anche per i tutor scolastici, che dovranno organizzare attività ludico sportive, una volta tornati a scuola.
Le schede saranno sempre disponibili gratuitamente nell’apposita sezione dedicata sul sito:
https://www.sportesalute.eu/looney-tunes
Tra le prime disponibili già da ora, la sfida del vento con Duffy Duck, il tris di Bugs Bunny, il basket a punti di Taz e la ruota della fortuna con Titti, per ricordare ai più piccoli che fare sport significa soprattutto divertirsi.
08 Giu, 2020 | Attivi e informati, Consulenza, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
È entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di pubblicità e trasparenza per alcuni soggetti – tra cui specifiche categorie di enti di terzo settore – che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione. Un provvedimento che qualche anno fa aveva sollevato un gran polverone. Tanti i dubbi, alcuni dei quali poi chiariti prima dal parere del Consiglio di Stato poi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con una apposita circolare .
Tipologia di erogazioni
Come già specificato nel parere del Consiglio di Stato, l’oggetto di interesse è l’erogazione delle risorse finanziarie o la concessione dell’utilizzo di beni immobili o strumentali agli Ets per lo svolgimento delle attività statutarie di interesse generale superiori a 10.000 euro. Nei casi di rapporto di comodato di un bene mobile o immobile, si dovrà far riferimento al valore dichiarato dalla Pa che ha attribuito il bene in questione.
Categorie coinvolte
L’obbligo in questione si applica anzitutto alle associazioni, alle fondazioni e alle Onlus che hanno ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, pari o superiori a 10.000 euro, da parte:
Sono inoltre soggette all’obbligo di rendicontazione anche le associazioni di protezione ambientale e le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale (che in realtà già vi rientravano in quanto appunto “associazioni”), e le cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri di cui al Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Pur non menzionando nello specifico gli enti del Terzo settore, è evidente come la normativa richiamata si applichi anche agli enti del terzo settore (e quindi, ad oggi, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale), nonostante il Codice del Terzo settore disponga già per essi alcuni importanti obblighi in tema di trasparenza.
Arco temporale
L’obbligo è relativamente ai vantaggi economici ricevuti a partire dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Si usa, quindi, il criterio contabile di cassa, considerando quindi le somme ricevute nell’anno solare precedente indipendentemente dall’anno di competenza a cui si riferiscono.
Il contenuto dell’obbligo e il termine per la pubblicazione
Una fondamentale novità rispetto alla formulazione originaria della disposizione è che non tutte le risorse provenienti dagli enti pubblici rientrano nel plafond dei 10.000 euro, ma solamente quelle relative a “sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria”.
Ciò significa che eventuali apporti economici di natura corrispettiva (commerciale) con gli enti pubblici non rientrano nel computo dei 10.000 euro; vi rientrano invece i contributi concessi dall’ente pubblico a titolo di liberalità oppure dietro presentazione di uno specifico progetto da parte dell’associazione. Il fatto che siano esclusi anche i contributi “di carattere generale” porta a ritenere che le somme erogate a titolo di 5 per mille non vadano ricomprese nel computo totale.
La Circolare ministeriale ha inoltre chiarito che il limite dei 10.000 deve essere inteso in senso cumulativo, riferendosi al totale degli apporti pubblici ricevuti e non alla singola erogazione: esemplificando, se l’ente ha ricevuto durante l’anno contributi su due distinte progettualità da 9.000 euro ciascuna (da due differenti enti pubblici), il limite dei 10.000 euro è superato e scatta quindi l’obbligo di pubblicazione di tali somme.
Le informazioni da pubblicare
La Circolare ministeriale ha specificato che le informazioni devono essere pubblicate in modo schematico e comprensibile per il pubblico, individuando come necessarie le seguenti voci:
- la denominazione e il codice fiscale del soggetto ricevente (l’associazione);
- la denominazione del soggetto erogante (la pubblica amministrazione);
- la somma incassata (per ogni singolo rapporto);
- la data di incasso;
- la causale (cioè la descrizione relativa al motivo per cui tali somme sono state erogate: ad esempio, come liberalità oppure come contributo in relazione ad un progetto specifico presentato dall’ente).
Le sanzioni previste
Come conseguenza dell’inosservanza dell’obbligo di pubblicazione è prevista (anche per le associazioni, le fondazioni e le Onlus) in prima battuta una sanzione economica pari all’1% degli importi ricevuti, con un importo minimo di 2.000 euro, oltre alla sanzione accessoria dell’obbligo di pubblicazione. Se da tale contestazione passano 90 giorni e l’organizzazione non provvede alla pubblicazione e al pagamento della sanzione, si avrà l’ulteriore sanzione della restituzione integrale delle somme ricevute. Il soggetto competente a disporre tali sanzioni sarà la pubblica amministrazione che ha erogato il beneficio.
Le modalità e i termini di pubblicazione
Le associazioni, le fondazioni e le Onlus (oltre alle cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri) pubblicano entro il 30 giugno 2020 i contributi ricevuti sul proprio sito internet oppure su “analogo portale digitale”. La Circolare ministeriale ha ammesso, per le organizzazioni che non hanno il sito internet, la possibilità di utilizzare la pagina Facebook dell’ente. Sempre secondo la Circolare, qualora l’organizzazione non avesse nemmeno la pagina Facebook, l’obbligo può comunque essere adempiuto pubblicando i contributi sul sito internet della rete associativa alla quale l’ente aderisce.
CSV Napoli offre alle Associazioni dell’Area Metropolitana di Napoli iscritte al nostro ROA o al Registro Regionale del Volontariato, che non abbiano né sito internet né pagina facebook, la possibilità di pubblicare sul sito www.csvnapoli.it la documentazione relativa ai contributi pubblici ricevuti nell’anno 2019. La documentazione deve essere inviata all’indirizzo email progettazione@csvnapoli.it per provvedere alla relativa pubblicazione.
Inoltre, ricordiamo che è sempre a disposizione delle ODV il servizio logistico di progettazione e creazione di siti internet e che è possibile farne richiesta dall’area riservata del sito (http://gestionale.csvnapoli.it)
Per maggiori informazioni sulla normativa, gli adempimenti e le scadenze è possibile rivolgersi all’Area Consulenza del Centro:
Maurizio Grosso
consulenza@csvnapoli.it
081/5628474 int. 0