Lavoratori autonomi occasionali: obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato del lavoro

Dal 21 dicembre 2021, a seguito delle modifiche introdotte in sede di conversione al Decreto Legge 146/2021 (dalla Legge 215/2021), è vigente una nuova disposizione che prevede l’obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato Territoriale del Lavoro in caso di avvio di un rapporto con lavoratori autonomi occasionali al fine di consentire alle istituzioni una attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo di tale tipologia di contratto.

L’omessa o ritardata comunicazione a ITL comporta una sanzione amministrativa da € 500,00 a € 2.500,00, per ciascun rapporto occasionale e non è applicabile la procedura della diffida (che prevederebbe la possibilità di chiudere il verbale dell’Ispettore pagando una sanzione in misura ridotta); dovrebbe però applicarsi l’art. 16 della legge 689/1981 che consente la riduzione della sanzione all’importo più conveniente tra il doppio del minimo e un terzo del massimo.

La legge prevede inoltre l’applicazione di un provvedimento di sospensione dell’attività da adottare nel caso in cui vi sia un impiego di personale in misura pari o superiore al 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (ai fini del conteggio risultano compresi i lavoratori autonomi occasionali in assenza delle nuove condizioni introdotte dal Legislatore).

Per tutto il periodo di sospensione è fatto divieto all’impresa di contrattare con la pubblica amministrazione e con le stazioni appaltanti, come definite dal codice dei contratti pubblici, di cui al D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50. A tal fine il provvedimento di sospensione è comunicato all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, per gli aspetti di rispettiva competenza al fine dell’adozione da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del provvedimento interdittivo. Il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la retribuzione e a versare i relativi contributi ai lavoratori interessati dall’effetto del provvedimento di sospensione.

Il nuovo obbligo di comunicazione preventiva decorre dal 21/12/2021 e riguarda i rapporti di lavoro sorti successivamente a tale data; per le modalità di trasmissione dei dati ogni sede dell’Istituto Nazionale del Lavoro dovrebbe aver predisposto apposito indirizzo di posta elettronica, reperibile ad esempio sul sito internet della sede o telefonando direttamente al centralino.

La trasmissione della comunicazione potrà essere effettuata direttamente dal committente ovvero dai soggetti abilitati ex art.1 della Legge n.12/1979 (ad esempio il consulente del lavoro…).

Si ritiene valida la comunicazione effettuata fino ad un minuto prima dell’inizio della prestazione lavorativa (in presenza della comunicazione non potrà eventualmente scattare il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa anche se, in presenza di rapporti fasulli, vi potrà sempre essere un disconoscimento del rapporto con applicazione delle relative sanzioni).

Scarica la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con cui si forniscono le prime indicazioni utili al corretto adempimento del suddetto obbligo.

 

I giovani e la rinascita della periferia. Vivi l’esperienza di Servizio Civile con CTG Turmed

C’è tempo fino al 26 gennaio per candidarsi come volontario di servizio civile universale per l’annualità 2022/2023 presso il  Centro Turistico Giovanile Turmed, l’associazione di promozione sociale che da oltre 10 anni si occupa di animazione di strada, Parkour, Murales, Break dance, Musica, Jam, nel quartiere Pianura, periferia di Napoli.

CTG Turmed promuove una nuova cultura ambientale, favorendo la conoscenza e la tutela di ogni ambiente naturale, antropico e sociale. L’associazione grazie alla sua equipe di professionisti, psicologi, educatori e facilitatori lavora per promuovere un modello di comunità in cui ciascun individuo, bambino, adolescente e adulto, possa percepire sé stesso come risorsa fondamentale per la società.

Attraverso le attività che realizzano sul territorio e che coinvolgono principalmente i giovani a rischio del quartiere, i volontari di CTG turmed cercano di facilitare e accompagnare il processo di crescita dei giovani, aiutandoli a scoprire e valorizzare le proprie abilità e sensibilizzandoli alla partecipazione e alla cura del proprio territorio e della propria città.

Per partecipare al bando è necessario avere un età compresa tra i 18 e 28 anni, dotarsi di spid e collegarsi al sito
https://domandaonline.serviziocivile.it/

Queste le indicazioni per conoscere e candidarsi al progetto di CTG Turmed:

Titolo progetto: Insieme per una società inclusiva
Regione: Campania
Codice sede: 155303
Sede: Ctg turmed

Consapevoli del cambiamento. La riforma del Terzo settore e la sfida di una comunicazione efficace

Tutti gli enti del Terzo settore sono chiamati ad adeguarsi ai nuovi scenari disegnati dalla riforma del Terzo settore che, con l’avvio del registro unico nazionale lo scorso novembre, ha fatto un importante passo in avanti nella sua attuazione. Per fare la differenza, sono necessari riferimenti normativi chiari e applicabili, un forte coordinamento tra le istituzioni nazionali e i livelli locali, ma anche tanta cultura diffusa e maggiore consapevolezza dei processi di cambiamento da parte delle organizzazioni.

CSVnet, l’associazione nazionale dei centri di servizio per il volontariato e Forum nazionale del Terzo settore, insieme alla Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, fanno il punto sull’importanza di una comunicazione efficace e puntuale per favorire l’attuazione della nuova normativa. L’incontro “Consapevoli del cambiamento. La riforma del Terzo settore e la sfida di una comunicazione efficace” in programma mercoledì 19 gennaio dalle ore 11 alle 12, sarà trasmesso in diretta streaming sui canali youtube e facebook di Cantiere terzo settore.

Per l’occasione, inoltre, saranno presentati i dati del progetto di comunicazione Cantiere terzo settore, frutto della collaborazione tra i due enti maggiormente rappresentativi del mondo dei centri di servizio per il volontariato e del Terzo settore riconosciuti a livello istituzionale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Entrambi, infatti, fanno parte del Consiglio Nazionale del Terzo settore, istituito con funzioni consultive, di nomina e di vigilanza, monitoraggio e controllo sull’applicazione della normativa sul Terzo settore.

Il portale www.cantiereterzosettore.it nasce dalla volontà di rendere la normativa accessibile a tutti: agli operatori ed ai professionisti, ai cittadini così come ai funzionari della pubblica amministrazione. Il progetto è la “voce” dell’ufficio giuridico-legislativo sul Terzo settore, frutto della collaborazione tra CSVnet e Forum Nazionale del Terzo Settore con l’obiettivo di sviluppare e promuovere cultura e ricerca sulla riforma, sul diritto del Terzo settore e il suo impatto, sia teorico che pratico.

PROGRAMMA

Saluti istituzionali
Chiara Tommasini – presidente CSVnet
Vanessa Pallucchi – Portavoce Forum nazionale Terzo settore

Intervento di Alessandro Lombardi – Direttore Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

L’importanza di una interpretazione condivisa della riforma del Terzo settore
Massimo Novarino
 – Coordinatore dell’Ufficio giuridico-legislativo del Terzo settore

Come rispondere a un crescente bisogno di informazione: i numeri di Cantiere terzo settore
Lara Esposito
 – Coordinamento editoriale Cantiere terzo settore

Modera il giornalista Giulio Sensi

Sentinelle del Mare nel Golfo di Napoli. Cercasi Volontari

Il mare è una delle principali risorse del terrotorio e costituisce un punto di riferimento culturale ed economico da preservare.

Fondalicampania è impegnata sin dal 2014 per la promozione e tutela del territorio marino e costiero della Regiona Campania. L’associazione è alla ricerca di volontari per il progetto pilota denominato “Sentinelle del Mare” che ha lo scopo di attivare un monitoraggio degli arenili, con particolare attenzione a quegli elementi artificiali che rappresentano la principale fonte d’inquinamento da plastica, cioe’ le microplastiche. In questo modo sarà possibile conoscere lo stato di salute delle nostre spiagge e lavorare, poi, in sinergia con le istituzioni per sensibilizzare i cittadini alla valorizzazione e alla cura del territorio.

Il progetto ha una durata di 8 mesi complessivi. I campionamenti vengono efettuati una volta al mese dalle “Sentinelle del Mare” in diversi luoghi (da concordare).

Chiunque sia interessato a vivere questa esperienza può inviare la propria candidatura al seguente indirizzo mail: fondalicampania@gmail.com

Per saperne di più www.fondalicampania.com

Fare Fundraising: CSV Napoli apre le iscrizioni al nuovo corso di formazione

Favorire l’acquisizione di strumenti operativi a tutti i dirigenti e volontari degli Enti di Terzo Settore, con l’obiettivo di rendere autonome le associazioni nelle attività di raccolta fondi. E’ questo l’obiettivo del nuovo corso di formazione “Fare Fundraising” promosso da CSV Napoli per accompagnare i volontari nella definizione e creazione di una o più attività “su misura”, per rendere competenti ed autonome le associazioni dal punto di vista economico.

4 moduli formativi articolati in 8 lezioni, per un totale di 24 ore di attività, che si svolgeranno online a partire dal prossimo 28 gennaio.

Gli incontri sono gratuiti. Per partecipare compilare l’apposito form online accedendo direttamente all’Area Riservata del CSV Napoli, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti) e poi sarà possibile iscriversi al corso entro e non oltre il 24 gennaio 2022.

A seguito della conferma di iscrizione sarà inviato il link per la partecipazione al corso attraverso piattaforma Zoom.

Per maggiori informazioni scarica la locandina.

Al via una raccolta fondi a favore di “Sanacore”, un banco popolare alimentare per aiutare 170 famiglie

Garantire la distribuzione alimentare mensile per 170 famiglie, nell’arco di un intero anno: questo è l’obiettivo di Sanacore, un progetto di sostegno alimentare nato nel marzo 2020, durante il clou della pandemia, e promosso da volontari e attivisti dell’ex OPG “Je So’Pazzo”, punto di riferimento nel capoluogo partenopeo per iniziative di solidarietà.

Sanacore è una risposta concreta alla crisi sociale ed economica innescata dal Covid e, proprio durante il primo lockdown, grazie al sostegno di centinaia di persone, è stato possibile distribuire un pacco alimentare bisettimanale a circa 350 famiglie. 

Per tutto il 2021 il progetto Sanacore è stato ulteriormente arricchito e ampliato: sono stati intrapresi lavori di ristrutturazione all’interno dell’ex OPG per allestire una zona dedicata al progetto nella struttura; sono stati affittati tre furgoni per il ritiro delle derrate alimentari in provincia di Potenza e, da marzo a dicembre dello scorso anno, è stato garantito un pacco alimentare mensile a 170 famiglie. 

La continuità del progetto ha permesso di instaurare un rapporto di fiducia con i beneficiari, offrendo loro anche altri servizi, oltre a quello relativo al supporto alimentare, come per esempio l’assistenza medica presso l’ambulatorio popolare dell’ex OPG. Un grosso lavoro, che ha reso Sanacore una realtà stabile, con attività che proseguiranno anche per tutto il 2022. Per supportare il progetto, è stata attivata una campagna di raccolta fondi dedicata su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, alla quale l’ex OPG si è già rivolto con successo in passato per promuovere iniziative di solidarietà. 

Grazie alla generosità dei sostenitori sarà possibile garantire il trasporto mensile delle derrate alimentari dal magazzino del fondo di aiuto agli indigenti in Basilicata fino alla sede dell’ex OPG, nel cuore di Napoli, acquistare un nuovo frigorifero per la conservazione dei prodotti deperibili, gestire il magazzino, comprare nuovi materiali di imballaggio per gli alimenti e dispositivi di protezione individuali per procedere in sicurezza alla distribuzione dei beni alimentari. Obiettivo finale: assicurare a 170 famiglie, per un anno intero, un pacco alimentare mensile, offrendo una risposta concreta contro la povertà e la crisi sociale ed economica che stiamo, purtroppo, ancora vivendo.

Per maggiori informazioni: https://www.produzionidalbasso.com/project/sosteniamo-sanacore-banco-popolare-alimentare/