Avviso pubblico per gli interventi volti al recupero degli uomini autori di violenza

Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri intende favorire la prevenzione ed il contrasto della violenza maschile sulle donne, promuovendo il recupero degli uomini autori di violenza.

Per la prima annualità, l’ Avviso ha carattere sperimentale ed è volto al rafforzamento di programmi di intervento di carattere preventivo e di trattamento per uomini già autori di violenza o potenziali tali, anche al fine di prevenire l’eventuale recidiva, per favorire l’adozione di comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali.

L’Avviso è finalizzato al finanziamento di progetti volti esclusivamente all’istituzione e al potenziamento dei centri di riabilitazione per uomini maltrattanti.

Sono escluse dal finanziamento le proposte progettuali che prevedono esclusivamente attività di ricerca o organizzazione di convegnistica.

Possono partecipare le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, anche in forma associata tra loro e/o con gli Enti locali ovvero con le associazioni operanti nell’ambito del recupero degli uomini autori di violenza.

Il totale delle risorse destinate all’avviso è di 1 milione di euro.

Il finanziamento delle proposte progettuali sarà compreso tra il limite minimo di 10.000 euro e il limite massimo di 50.000 euro.

La domanda di partecipazione corredata dalla documentazione richiesta, dovrà essere inviata all’indirizzo PEC: progettiviolenza@pec.governo.it entro il 20 aprile 2021.

Link alla pagina ufficiale in cui sono pubblicati l’avviso e gli allegati

Creative Living Lab, al via la III edizione del bando per la rigenerazione urbana

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Mibact lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.

Questa terza edizione, per la quale la DGCC stanzia oltre 1 milione di euro, è finalizzata a sostenere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali all’interno delle aree residenziali, al fine di sostenere un modello di sviluppo basato su processi collaborativi e di innovazione sociale, contraddistinto da parole/concetti chiave, quali: interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili.

A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la DGCC intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

L’avviso pubblico Creative Living Lab è rivolto a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, dedicati alla cultura e alla creatività contemporanea e radicati nei territori periferici, quali ad esempio: enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, enti del Terzo settore senza scopo di lucro, università, centri di ricerca non profit, imprese sociali e di comunità non profit, società civile organizzata.

Creative Living Lab sostiene microprogetti di immediata realizzazione, innovativi e di qualità, in grado di trasformare le aree e gli spazi residuali in luoghi di scambio e apprendimento, accessibili, fruibili e funzionalmente differenziati, al fine di creare un rapporto sinergico tra ambiente e tessuto sociale, culturale ed economico; interventi orientati al riutilizzo e alla riorganizzazione delle aree dedicate ai servizi, alle attrezzature di quartiere e agli spazi condominiali comuni.

Le proposte devono indicare nuove forme di utilizzo dei luoghi prescelti al fine di migliorare i servizi, la fruizione e le funzioni culturali, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso che sia tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Le proposte devono essere trasmesse, pena esclusione, all’indirizzo PEC:
mbac-dg-cc.bandi@mailcert.beniculturali.it
e
ntro e non oltre le ore 12.00 del 10.03.2021.

È possibile ottenere chiarimenti scrivendo all’indirizzo:
creativelivinglab@beniculturali.it
entro e non oltre le
 ore 12:00 del 01.03.2021.

Per consultare l’avviso e scaricare la modulistica…clicca qui

Contrasto alla povertà educativa: proroga al 1° febbraio 2021 per la presentazione di progetti da sostenere con il Fondo per lo sviluppo e la coesione per le regioni del Mezzogiorno e per Lombardia e Veneto.

E’ stato prorogato al 1° febbraio 2021 il termine ultimo per la presentazione di proposte progettuali per il contrasto alla povertà educativa da sostenere attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione per le regioni del Mezzogiorno e per Lombardia e Veneto. Le risorse saranno destinate per la realizzazione di progetti di interventi socio-educativi a favore di minori di età compresa tra 0-6 anni, 5-14 anni e 11-17 anni che potranno durare dai 24 ai 48 mesi.

I progetti proposti dovranno essere realizzati in luoghi circoscritti caratterizzati da disagio socio-economico e difficoltà nell’accesso, adeguata fruizione o permanenza in percorsi educativi di minori, per motivi di contesto sociale, familiare e fragilità individuale.

Clicca qui per consultare il decreto di proroga

Qui il testo completo dell’avviso con la relativa modulistica

“Educare insieme”, pubblicato l’avviso pubblico a sportello per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sulle persone di minore età, acuiti dalla pandemia da COVID-19.

È stato pubblicato sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia l’avviso pubblico a sportello “Educare insieme”per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sulle persone di minore età, acuiti dalla pandemia da COVID-19.

L’avviso promuove in particolare la realizzazione di progetti che prevedono azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, in grado di favorire il benessere psico-fisico, l’apprendimento e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità.

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 10 milioni.

“Dopo i bandi EduCare e EduCare in Comune investiamo altre nuove risorse in educazione e, in particolare, nella riduzione della povertà educativa” – sottolinea la Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. “È indubbio che la pandemia abbia acuito le condizioni di svantaggio che minano le opportunità educative per molti bambini e ragazzi nel Paese. D’altra parte, le reti di prossimità hanno un ruolo cruciale nell’intercettare le situazioni di bisogno che sono nei territori e devono essere sostenute. Con questo avviso continuiamo a rafforzare il lavoro delle comunità locali, dell’associazionismo e del Terzo settore riconoscendoli come luoghi di educazione, di  costruzione di cittadinanza e di servizio del bene comune”.

Possono presentare proposte progettuali esclusivamente le organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore, le imprese sociali, gli enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica e operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’avviso; le scuole statali, non statali paritarie, non paritarie, di ogni ordine e grado; nonché i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia pubblici e privati. Tali soggetti devono sussistere da almeno due anni dalla data di pubblicazione dell’avviso.

I progetti, presentati individualmente o in partnership, devono attivare o consolidare la “comunità educante”, prevedendo interventi e azioni, in linea con gli obiettivi della Child Guarantee, nelle seguenti aree tematiche:

  1. Cittadinanza attiva;
  2. Non-discriminazione;
  3. Dialogo intergenerazionale;
  4. Ambiente e sani stili di vita.

I progetti devono avere come destinatari finali le persone di minore età individuate per fasce di età (0-6 anni; 5-14 anni; 11-17 anni), salvo il caso di interventi finalizzati a favorire azioni specifiche di scambio e di dialogo.

Ciascuna proposta progettuale, della durata esatta di 12 mesi, potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 35 mila e massimo di € 200 mila. Non sono ammesse al finanziamento proposte progettuali che abbiano usufruito o usufruiscano di altri finanziamenti o benefici economici di qualsiasi tipo di carattere europeo, nazionale, regionale e locale.

Le proposte progettuali potranno essere inoltrate a decorrere dal trentesimo giorno a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia. La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 30 aprile 2021.

I soggetti interessati potranno inviare eventuali quesiti – fino al 31 marzo 2021 – esclusivamente per posta elettronica certificata all’indirizzo: educareinsieme@pec.governo.it, indicando nella voce “Oggetto” l’articolo o gli articoli dell’avviso sul quale si intende avere informazioni.

Le risposte a quesiti di interesse generale saranno successivamente pubblicate sul sito web famiglia.governo.it nell’apposita sezione “Avvisi e bandi”.

Adeguamento statuti terzo settore, definitiva la proroga

Con l’approvazione definitiva della conversione del decreto legge sullo stato di emergenza dello scorso 7 ottobre (dl 125), passa l’ulteriore proroga alla scadenza per l’adeguamento degli statuti con maggioranze semplificate per organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus, in base alle indicazioni della riforma del Terzo settore. Slitta tutto al 31 marzo 2021, bypassando la precedente deadline fissata al 31 ottobre 2020. Lo stesso differimento è disposto anche per le imprese sociali. L’intento è quello di allineare sempre di più la scadenza alla data di operatività del registro unico nazionale del Terzo settore, fissata per la prossima primavera.

Per tutti gli enti non profit quindi, comprese le Odv, le Aps e le Onlus, rimane comunque la possibilità di adeguare lo statuto alle indicazioni previste dal Codice del Terzo settore, con le maggioranze previste dall’assemblea straordinaria (la quale prevede solitamente quorum costitutivi aggravati rispetto a quella ordinaria).

L’educazione alla solidarietà non si ferma: riparte Scuola e Volontariato.

Anche quest’anno, sperimentando strumenti e metodologie innovative, riparte “Scuola e Volontariato”, il progetto del CSV Napoli che consente di sensibilizzare i giovani alle problematiche sociali e promuovere un’ educazione all’impegno, alla solidarietà ed alla responsabilità sociale favorendo la connessione tra scuole, associazioni e comunità. (GUARDA IL VIDEO)

Si apre, quindi, la raccolta di manifestazioni d’interesse da parte delle scuole medie superiori di I e II grado della città metropolitana di Napoli che vogliono partecipare al progetto per l’annualità 2020-2021.

La partecipazione è, come sempre, completamente gratuita.

L’iniziativa si rivolge ad un gruppo di 20 – 25 studenti motivati a conoscere e ad avvicinarsi al mondo del volontariato. Obiettivo del progetto “Scuola e Volontariato” è, infatti, quello di sensibilizzare i giovani sul tema del volontariato, incentivando la loro disponibilità ad entrare in contatto ed impegnarsi in associazioni che si occupano di disagio. Si tratta di valorizzare il ruolo del volontariato come agenzia educativa, come luogo che permette l’acquisizione di competenze trasversali e che permette di costruire legami territoriali stabili fra scuola, associazioni di volontariato, altre istituzioni al fine di disegnare una comunità educante che mostri ai ragazzi la continuità fra i modelli di valore trasmessi dalla scuola e le esperienze solidali e di impegno civile che si realizzano nei nostri territori.

Il progetto si svolgerà nel pieno rispetto della normativa di contrasto al Covid-19, prevedendo, laddove non siano consentite attività in presenza, l’attivazione di un percorso da svolgere distanza. Per partecipare al progetto è necessario inviare l’apposita Manifestazione d’interesse all’indirizzo e-mail promozione@csvnapoli.it o al numero di fax 081/5628570.

Il CSV Napoli accoglierà le richieste degli istituti scolastici fino ad esaurimento del budget annuo previsto per questo progetto. Le scuole che faranno richiesta di adesione saranno contattate e invitate, poi, a produrre e inviare al CSV Napoli una formale comunicazione di partecipazione al progetto propedeutica all’avvio delle attività.

Puoi visualizzare il video completo del progetto Scuola e Volontariato relativo alla scorsa annualità sul nostro canale youtube.

Per maggiori informazioni e ulteriori chiarimenti:

Eleni Katsarou – Responsabile Area Promozione

promozione@csvnapoli.it 334.3970670