Alveare CSV Formazione: pronto il catalogo di webinar per il Terzo Settore italiano

CSVnet e i Centri di Servizio per il Volontariato italiani lanciano l’iniziativa Alveare CSV Formazione, il catalogo di formazione online (in forma di webinar) che i CSV offriranno gratuitamente alla cittadinanza, cucita addosso alle esigenze del mondo del volontariato e del Terzo Settore.
L’iniziativa trova spazio all’interno di Gluo (www.gluo.org), la piattaforma collaborativa del volontariato che dal 2020 si propone come laboratorio digitale di sharing economy dove cittadini/e, volontari/e, CSV, Enti del Terzo Settore (ETS) ed altre tipologie di enti profit e non profit si scambiano gratuitamente competenze (formazione o consulenze), spazi e attrezzature. Tutto questo in virtù dello slogan “Liberi di collaborare”.
Il catalogo dei webinar in programma per Alveare CSV Formazione spazia dai temi di contabilità per ETS alla giustizia riparativa e di comunità, dalla cyber security alla produzione di materiali grafici e video promozionali per associazioni, dalla raccolta fondi alla tutela della fauna locale.

Questa iniziativa, a cui aderisce anche CSV Napoli, è parte integrante della strategia nazionale di CSVnet per promuovere la digitalizzazione del Terzo Settore italiano.

Consulta il catalogo dei corsi in programmazione su www.gluo.org

Statuti enti del Terzo settore, alcune indicazioni per non sbagliare

Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo alle indicazioni su organi sociali, associati e volontari, libri sociali e oggetto sociale fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Sulle clausole da inserire negli statuti degli enti del Terzo settore (Ets) ci sono espresse indicazioni nel codice del Terzo settore (Cts), a cui si sono aggiunte nel tempo specifici indirizzi previsti dalla prassi ministeriale. In particolare, nella fase di verifica prevista per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale in fase di trasmigrazione sono emerse una serie di problematiche segnalate al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali da Forum Nazionale del Terzo settore e CSVnet.

Per discuterne insieme, è stata organizzata una riunione dedicata cui hanno partecipato le due rappresentanze nazionali, gli uffici regionali e provinciali del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) e lo stesso Ministero, in cui sono state adottate alcune posizioni e orientamenti in merito alle tematiche sottoposte. Quanto emerso in tale sede dovrà essere applicato dai rispettivi uffici regionali del Runts per garantire una prassi applicativa comune sul territorio nazionale, al fine di perseguire i fondamentali principi di unità ed omogeneità all’interno del Terzo settore.

Qui di seguito si riporta una sintesi delle considerazioni svolte dal Ministero, in particolare su alcuni importanti profili relativi agli statuti degli enti del Terzo settore, divisi per ambiti tematici, nell’intento di fornire un orientamento alle organizzazioni che stanno modificando (o che hanno già modificato) il loro statuto per adeguarlo alla nuova normativa.

 

1) Organi sociali

Cooptazione

Sull’istituto della cooptazione (che si ricorda è una modalità di sostituzione o integrazione dei componenti di un organo collegiale) è stato ribadito quanto contenuto nella nota direttoriale n. 18244 del 30 novembre 2021, e cioè che tale istituto è contrario al codice del Terzo settore il quale prevede, per gli enti di tipo associativo, il principio di elettività delle cariche sociali. Il soggetto cooptato non è considerato eletto, mentre il fatto che subentri il primo dei non eletti è ammesso poiché non è considerato cooptazione.

Se, quindi, in uno statuto di un’associazione del Terzo settore è presente la cooptazione, il competente ufficio del Runts sarà legittimato a rilevarlo e a chiedere all’ente la modifica.

Quorum costitutivo e deliberativo per la modifica dello statuto e lo scioglimento

Per quanto riguarda i quorum costitutivi e deliberativi per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’ente, se si tratta di associazioni dotate di personalità giuridica il riferimento è l’art. 21 del codice civile.

Per le associazioni non riconosciute il riferimento è l’art.36 del codice civile, da leggersi alla luce del principio di democraticità che caratterizza gli Ets. Pertanto, viene ripreso l’orientamento  enunciato nella nota ministeriale n. 6214 del 9 luglio 2020, quello per cui occorre evitare che decisioni fondamentali per la vita associativa dell’ente vengano assunte da un numero molto ristretto di associati perché ciò sarebbe contrario al principio di democraticità.

Sulla base di tale assunto, è lasciata comunque all’autonomia dell’ente la possibilità di fissare un quorum costitutivo per le modifiche statutarie e lo scioglimento, il quale deve però differenziarsi da quello previsto per le assemblee ordinarie (nelle quali, in seconda convocazione, è normalmente libero).

L’ufficio del Runts può e deve rilevare la mancanza in statuto di un quorum costitutivo per deliberare le modifiche statutarie e lo scioglimento, ma non può imporre all’ente un determinato quorum; quest’ultimo dovrà essere fissato dall’ente avendo riguardo alla numerosità della sua base associativa ed eventualmente graduandolo a scalare nelle convocazioni successive alla prima. Ciò che in statuto non può essere previsto è quindi un quorum costitutivo inesistente (e quindi libero) per le decisioni relative alle modifiche statutarie e allo scioglimento, anche se esso fosse previsto in seconda convocazione o in convocazioni successive.

Nell’ipotesi in cui lo statuto non preveda nulla circa i quorum costitutivi e deliberativi per l’approvazione delle modifiche statutarie, l’ufficio nulla andrà a rilevare poiché si applicherà l’art. 21 del codice civile.

 

Presidente come organo sociale o carica associativa

Qui viene richiamata la nota ministeriale n. 7551 del 7 giugno 2021, con la quale è stato evidenziato come non bisogna soffermarsi sul fatto che il Presidente debba considerarsi organo sociale o carica associativa.

Ciò che rileva nella scelta è il principio di elettività (che è diretta conseguenza del principio di democraticità), che è rispettato sia in caso di elezione diretta da parte dell’assemblea che nel caso di elezione indiretta da parte dell’organo amministrativo, che lo individua fra i propri componenti precedentemente eletti dall’assemblea.

Sulla base di ciò, un eventuale rilievo da parte degli uffici del Runts per richiedere l’eliminazione del Presidente dal novero delle cariche sociali elencate in statuto non sarebbe legittimo.

Possibilità che il voto del Presidente valga doppio all’interno dell’organo di amministrazione

Il Ministero ha riconosciuto che la disposizione statutaria che riconosce il voto doppio al Presidente nel caso in cui si raggiunga la parità all’interno dell’organo amministrativo è legittima poiché non viola il principio di democraticità e garantisce la funzionalità dell’ente.

Organo di controllo denominato “Collegio dei revisori dei conti”

Nel caso in cui in uno statuto venga nominato “Collegio dei revisori dei conti” l’eventuale organo di controllo, a cui sono assegnate le funzioni di cui all’art. 30 del codice del Terzo settore, non può costituire motivo di rilievo da parte degli uffici del Runts. L’ufficio dovrà invece rilevare l’eventuale disposizione statutaria che assegna ad un tale organo anche la revisione legale dei conti (prevista dall’art. 31 del Cts), senza prevedere che tutti i componenti siano revisori legali dei conti.

Intervallo di tempo fra la prima e la seconda convocazione delle assemblee

Il codice civile prevede per i soggetti societari e per le assemblee di condominio un lasso di tempo che deve intercorrere fra la prima e la seconda convocazione dell’assemblea; secondo il Ministero tali soggetti non sono però assimilabili agli Ets.

In ragione di ciò, gli uffici del Runts non possono rilevare l’eventuale mancanza in statuto di un intervallo minimo (ad esempio le 24 ore) fra la prima e la seconda convocazione dell’assemblea.

 

2) Associati e volontari

Diritto di voto ai minori

Il Ministero ha qui ribadito come, sia in virtù dell’art. 24 del Cts (che prevede che ogni associato abbia diritto ad un voto) che a seguito della pronuncia della Cassazione del 2017 (ordinanza n. 23228 del 4 ottobre 2017), il diritto di voto degli associati minorenni debba essere esercitato tramite l’esercente la responsabilità genitoriale. Tale principio era stato ripreso nella nota ministeriale n. 1309 del 6 febbraio 2019.

Pertanto, la disposizione statutaria che disconosca espressamente il voto ai minorenni deve formare oggetto di rilievo da parte degli uffici del Runts; se invece lo statuto dispone in generale che tutti gli associati hanno diritto di voto, l’ufficio non può muovere alcun rilievo né richiedere chiarimenti.

Obbligo di assicurazione dei volontari

L’obbligo di assicurazione dei volontari discende direttamente dalla legge (art. 18 del Cts) e quindi la mancata previsione in statuto di tale obbligo non può costituire oggetto di rilievo da parte degli uffici del Runts. Se invece lo statuto contiene una previsione contrastante con quella dell’art. 18 del Cts, come ad esempio l’obbligo di assicurare solo i volontari associati, questa deve essere rilevata dall’ufficio per la contrarietà alla disposizione imperativa menzionata, che impone all’Ets di assicurare tutti i volontari, non solo quelli associati.

 

3) Libri sociali

Elencazione dei libri sociali

Anche l’art. 15 del codice del Terzo settore (che indica quali sono i libri sociali obbligatori) è una norma imperativa e quindi inderogabile. Il fatto che lo statuto non elenchi i libri sociali non potrà quindi costituire motivo di rilievo da parte dell’ufficio competente del Runts.

Modalità di accesso ai libri sociali

Sempre l’art. 15 del Cts prevede che gli associati possono esaminare i libri sociali secondo le modalità previste dall’atto costitutivo o dallo statuto.

L’eventuale mancanza in statuto di tali modalità di accesso non può comunque costituire, secondo il Ministero, motivo di rilievo nei confronti dell’ente: tale mancanza avrà come conseguenza un accesso libero a tali documenti.

Anche nel caso di previsione statutaria che fa rinvio totale ad un regolamento interno, l’ufficio del Runts non potrà rilevare nulla e quindi l’iscrizione al Runts da parte dell’ente non potrà essere negata. Il Ministero però evidenzia l’opportunità in un caso simile di dare quantomeno pubblicità al regolamento, al fine di mettere l’associato in condizione di conoscere le ulteriori disposizioni che disciplinano la vita dell’associazione.

 

4) Oggetto sociale

Riprendendo quanto affermato con la nota n. 3650 del 12 aprile 2019, il Ministero ribadisce come l’oggetto sociale di un ente del Terzo settore rappresenti uno degli elementi identificativi dello stesso e quindi non possa essere indeterminato o indeterminabile, e ciò anche al fine di tutelare l’affidamento che i terzi fanno sulla fondatezza e veridicità delle informazioni caricate nel Runts. Un oggetto sociale indeterminabile impedirebbe infatti l’identificazione all’esterno dell’ente nei confronti dei terzi, degli associati e della pubblica amministrazione.

Ciò significa che qualora in uno statuto siano state inserite tutte (o quasi tutte) le 26 attività di interesse generale previste dall’art. 5 del Cts, sia in via diretta ed immediata che come clausola finale, gli uffici del Runts dovranno richiedere agli enti chiarimenti e delucidazioni.

La possibilità di adeguare lo statuto in assemblea ordinaria per gli enti in “trasmigrazione”

Il Ministero ha infine ricordato come, nel caso di richiesta di modifica statutaria da parte degli uffici del Runts per ottemperare a norme imperative, le Odv e le Aps in “trasmigrazione” (nonché le Onlus) possono deliberare con le maggioranze previste per l’assemblea ordinaria. In base a quello che è l’attuale dettato dell’art. 101, c. 2 del codice del Terzo settore, tale facoltà può essere utilizzata fino al 31 dicembre 2022

Per un ulteriore approfondimento si rinvia all’articolo “Registro unico nazionale del Terzo settore, entro il 5 novembre le verifiche sulle trasmigrazioni”.

CSV Napoli: come diventare socio della nostra associazione

Entra a far parte di CSV Napoli, diventa nostro socio. Partecipa, condividi e contribuisci a far crescere il volontariato organizzato dei nostri territori.

Possono associarsi a CSV Napoli ETS le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e gli altri Enti del Terzo settore, iscritti nei relativi Registri, esclusi quelli costituiti in una delle forme del libro V del codice civile, e con sede legale nella città metropolitana di Napoli.

Essere soci significa:
– partecipare attivamente alla vita dell’Associazione,
– partecipare attivamente all’approvazione delle linee programmatiche e dei piani annuali,
– contribuire ad identificare i bisogni del volontariato,
– contribuire a delineare gli indirizzi strategici,
– avere il diritto a partecipare all’elezione degli organi sociali e a candidarsi per farne parte.

Possono fare richiesta di iscrizione a socio le organizzazioni munite del seguente requisito previsto dall’articolo 4, comma 3 dello Statuto di CSV Napoli ETS :
a) Enti del Terzo settore che costituiscano l’articolazione territoriale di dimensione almeno provinciale di una rete associativa di cui all’art. 41 e ss. del CTS, operante nell’area metropolitana di Napoli con un minimo di 5 ETS;
b) Enti del Terzo settore di secondo livello costituiti da almeno n. 15 ETS nell’area metropolitana di Napoli, che non appartengano ad altro ente del Terzo settore o rete associativa già aderente a “CSV Napoli ETS”.

Le domande di adesione possono essere inviate in qualsiasi momento dell’anno, attraverso l’apposita modulistica, all’indirizzo pec csvnapoli@pec.it, all’attenzione del consiglio direttivo che delibera al proposito.

Consulenza specialistica: prenota i servizi di assistenza legale e orientamento in materia di privacy e trasparenza

Rispondere ai bisogni dei territori con servizi di qualità che permettano alle associazioni di crescere e di operare con professionalità e autonomia. E’ questo l’obiettivo dei servizi di consulenza specialistica offerti gratuitamente dal CSV Napoli ai volontari e alle associazioni della città metropolitana di Napoli.

Assistenza in materia di privacy e trasparenzaè il nome del servizio che, come illustrato nel VIDEO ANIMATO, offre supporto legale rispetto a tematiche specifiche relative alla privacy, con analisi delle modalità di gestione e organizzazione adottate dall’associazione nonché orientamento all’applicazione del GDPR (Regolamento UE 2016/679).

Si chiama, invece, “Assistenza legale sulla normativa civilistica, amministrativa e giuslavorista” il servizio che, come si può vedere nel  VIDEO ANIMATO, offre consulenza legale, supporto all’attività di Advocacy e sostegno nello sviluppo di azioni di supporto alla stesura di convenzioni, ATS e atti con gli enti pubblici e privati.

E’ possibile prenotare le consulenze direttamente online attraverso l’area riservata del sito csvnapoli.it:

A questo link è disponibile il form per il servizio di Assistenza in materia di privacy

A questo link è disponibile il form per il servizio di Assistenza legale

Scuola, 5 mln per progetti in collaborazione con il Terzo settore

Il Ministero dell’Istruzione rafforza la collaborazione con il Terzo settore, per favorire il potenziamento degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti e per ampliare l’offerta formativa delle scuole su tutto il territorio nazionale. Lo fa con un avviso da 5 milioni di euro, finalizzato alla selezione di Enti del Terzo settore con cui far partire iniziative di co-progettazione ai sensi dell’art. 55, comma 3, del D.Lgs. n. 117/2017. Il Decreto dipartimentale di riferimento è il n. 66 del 27 luglio 2021. I progetti, destinati alle scuole, verteranno sui seguenti temi:

  • contrasto alle mafie e legalità;
  • inclusione (percorsi educativi finalizzati alla partecipazione e al coinvolgimento di tutti gli studenti, per valorizzare al meglio il potenziale di apprendimento di ciascun alunno ed elaborare strategie a supporto degli allievi che si trovino in situazioni di svantaggio socio-culturale, anche con background migratorio, degli allievi che presentino difficoltà di apprendimento tali da comportare il rischio di insuccesso formativo e di abbandono, degli alunni con bisogni educativi speciali e degli alunni con disabilità);
  • sostenibilità e transizione ecologica (per sensibilizzare la comunità scolastica all’acquisizione di stili di vita sostenibili);
  • promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi formativi;
  • promozione del libro e della lettura.

Il Ministero, una volta selezionati i migliori progetti, avvierà una co-progettazione con gli Enti selezionati. Il progetto finale, frutto di una elaborazione condivisa tra ETS/ATS e Ministero, sarà oggetto di una Convenzione che verrà stipulata tra ciascun soggetto selezionato e il Ministero, della durata di 12 mesi. Il Ministero pubblicherà un avviso rivolto alle scuole, che potranno candidarsi per realizzare, insieme agli Enti, le attività proposte: le risorse stanziate infatti non vanno direttamente all’Ente di Terzo settore ma saranno successivamente assegnate alle Istituzioni scolastiche, che saranno responsabili della realizzazione delle attività progettuali. A questo punto le scuole selezionate e beneficiarie del finanziamento stipuleranno apposita convenzione con ciascun ETS/ATS: in questa sede sarà possibile prevedere adeguamenti dei Progetti, sulla base delle caratteristiche e delle necessità specifiche e di contesto che si intendono soddisfare, in coerenza con il Piano triennale dell’Offerta formativa delle medesime Istituzioni scolastiche.

L’invio della candidatura da parte degli ETS o delle Associazioni Temporanee di Scopo sarà possibile fra il 30 luglio 2021 e le ore 12.00 del 31 agosto 2021.

Qui il decreto e la relativa modulistica.

 

 

 

L’organizzazione degli eventi in sicurezza: CSV Napoli lancia un nuovo corso di formazione

Le norme sulla sicurezza nei luoghi pubblici in caso di eventi sono diventate ormai molto stringenti e sono alla base dell’organizzazione di ogni manifestazione. Questo incide sull’operato delle associazioni che fanno di incontri, spettacoli e altri tipi di iniziative pubbliche una parte fondamentale della loro attività. Per consentire agli enti del Terzo Settore, e a tutti coloro che sono interessati a promuovere e organizzare eventi, di apprendere le novità introdotte negli ultimi anni, CSV Napoli realizza, in collaborazione con Stea Consulting, uno specifico progetto di informazione e formazione rivolto sia ai responsabili/quadri delle associazioni di volontariato che ai volontari che gestiscono operativamente gli eventi.

Tre i moduli proposti:

1. Organizzazione di eventi e manifestazioni (16 ore);
30 partecipanti previsti.
L’obiettivo del percorso formativo è quello di fornire ai responsabili delle associazioni indicazioni sulle modalità di organizzazione di eventi e manifestazioni. Il percorso di formazione prevede una prova finale. Gli incontri si terranno i giovedì dalle 14:00 alle 18:00 – il 16, 23, 30 settembre e 7 ottobre 2021.
Le iscrizioni a questo modulo sono aperte fino al 7 settembre 2021. Clicca qui per iscriverti.

2. L’addetto safety e security negli eventi e manifestazioni (8 ore);
30 partecipanti previsti.
Intendiamo formare gli operatori della sicurezza durante lo svolgimento degli eventi o manifestazioni sia organizzate dalla propria associazione che da altre organizzazioni che richiedono le specifiche competenze per le fasi di instradamento e monitoraggio dell’evento e la assistenza all’esodo in caso di emergenza. È prevista una prova finale.
Gli incontri si terranno i giovedì dalle 14:00 alle 18:00 – 21 e 28 ottobre 2021.
Le iscrizioni a questo modulo sono aperte fino all’ 11 ottobre 2021. Clicca qui per iscriverti.

3. La gestione degli alimenti negli eventi e manifestazioni (24 ore).
20 partecipanti previsti
Negli eventi e manifestazioni un particolare rilevo assume la gestione degli alimenti quando questi vengono prodotti e distribuiti al pubblico. I percorsi formativi predisposti hanno quali destinatari e durata:
– i Responsabili di industrie alimentari (è la figura ad esempio dell’organizzatore della manifestazione) la cui durata è di 12 ore;
– gli addetti di livello di rischio 1 (è la figura ad esempio del cameriere o di colui che distribuisce i pasti) la cui durata è di 4 ore;
– gli addetti di livello di rischio 2 (è la figura ad esempio del cuoco quando non coincide con il responsabile dell’industria alimentare) la cui durata è di 8 ore.
I singoli percorsi prevedono al termine oltre a delle verifiche interne anche una verifica finale dell’apprendimento da parte di una commissione costituita da funzionari dell’ASL che si terrà in presenza.
Gli incontri si terranno i giovedì dalle 14:00 alle 18:00  – 11, 18, 25 novembre, 02, 09, 16 dicembre 2021.
Le iscrizioni a questo modulo sono aperte fino all’ 1 novembre 2021. Clicca qui per iscriverti.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare è necessario iscriversi ad ogni singolo modulo formativo. Gli incontri sono gratuiti e si svolgeranno on line. Sono ammesse assenze per massimo il 10% del monte ore di ogni corso. Le richieste, ricevute secondo l’ordine cronologico, saranno accettate sino ad esaurimento della disponibilità di posti.
Le attività sono rivolte ai volontari degli ETS della città metropolitana di Napoli. Ogni singolo corso sarà attivato a partire da un minimo di 15 iscritti.

Per maggiori informazioni scarica la locandina.