14 Mar, 2019 | Bandi e opportunità, Copertina
Al via la quarta edizione del Bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Peppino Vismara. A disposizione, complessivamente 4 milioni di euro di risorse private (3 milioni messi a disposizione dalla Fondazione CON IL SUD e 1 milione di euro dalla Fondazione Peppino Vismara).
Il Bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia le quali possono presentare proposte di valorizzazione di beni confiscati già assegnati, prevedendo l’avvio di nuove attività di economia sociale. I progetti dovranno rendere il bene confiscato un “patrimonio collettivo”, occasione di sviluppo sociale ed economico del territorio, coinvolgendo attivamente la comunità locale.
“L’esperienza ci insegna che l’impatto di un bene confiscato valorizzato va oltre l’aspetto simbolico, seppur importante, legato al riscatto della comunità dal potere mafioso– dichiara Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. Se i beni vengono realmente trasformati in ‘produttori’ di valore sociale, con azioni collettive e anche attività economiche sostenibili, possono essere considerati occasioni di sviluppo locale. Partendo dalla riappropriazione di un ‘bene comune’ – sottolinea Borgomeo – è possibile costruire percorsi di coesione e inclusione sociale, iniziative di economia civile, capaci di generare una ritrovata fiducia nel territorio e alternative credibili alle econome e alle logiche criminali”.
“La Fondazione Peppino Vismara partecipa per la seconda volta al Bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità in collaborazione con la Fondazione con il Sud, nella convinzione che il contrasto alla criminalità e l’educazione alla legalità che passano attraverso il recupero per fini sociali dei beni confiscati, siano essenziali per il rilancio del Paese – dichiara Paolo Morerio, presidente della Fondazione Peppino Vismara. La risposta al fenomeno mafioso proposta dal mondo non profit attraverso l’uso dei beni confiscati per la crescita della comunità, è insieme una risposta di economia civile e di rinascita culturale che rappresenta un investimento di grande qualità per il riscatto delle comunità locali”.
In Italia su più di 30 mila beni immobili confiscati, oltre 15 mila sono “destinati”, ovvero già assegnati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC) agli enti locali. L’82% è localizzato nelle regioni meridionali. Anche per le dimensioni che il fenomeno sta via via assumendo (solo nel 2018 sono stati destinati oltre 1.700 immobili nelle regioni del Sud), i beni confiscati possono costituire una grande opportunità per il consolidamento e lo sviluppo di iniziative di imprenditorialità sociale, su cui costruire modelli socio-economici alternativi e liberi dalle mafie.
La destinazione dei beni confiscati a usi sociali e di pubblica utilità può, e deve, riuscire a produrre effetti importanti sui territori del Mezzogiorno: dalla creazione di lavoro e occupazione, alla riaffermazione del valore etico e civico derivante dalla riappropriazione da parte delle comunità di ciò che le è stato sottratto con la violenza, dal contrasto al disagio sociale e all’emarginazione, al sostegno di minori, famiglie svantaggiate, anziani e tossicodipendenti. I beni confiscati possono, inoltre, contribuire all’integrazione della popolazione immigrata, che, spesso, in aree a forte infiltrazione mafiosa, è vittima del caporalato delle mafie locali.
Con le prime tre edizioni del Bando – 2010, 2013 e 2016, quest’ultima in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara – la Fondazione CON IL SUD ha sostenuto 39 progetti con circa 14 milioni di euro.
Il Bando è aperto a partnership composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo Settore. Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo economico, quello delle istituzioni, delle università e della ricerca. I partenariati dovranno dimostrare l’effettiva disponibilità del bene confiscato per almeno 10 anni dalla data di scadenza del bando.
Il Bando, pubblicato al seguente link https://www.fondazioneconilsud.it/bando/bando-beni-confiscati-2019/, scade il 22 maggio 2019 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros.
Saranno valutate positivamente le proposte che prevedano, tra le altre azioni: un’efficace strategia di promozione e di sostegno della legalità nei territori; il coinvolgimento attivo della comunità locale, con l’obiettivo di sviluppare un senso di riappropriazione comunitario del bene; la sostenibilità nel tempo degli interventi, in termini di capacità di generare o raccogliere risorse per garantire la continuità delle azioni proposte.
14 Mar, 2019 | News dalle odv
Sono di ogni tipo, colore, forma, dimensione. Non solo conchiglie sui nostri litorali ci sono buste, cotton fioc, reti, vetro o pezzi di metallo, rifiuti spiaggiati gettati consapevolmente o provenienti dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera ma anche dalla cattiva gestione dei rifiuti domestici. Per non parlare di quelli che spesso galleggiano sulla superficie del mare o che si arenano sulle spiagge e che sono solo la punta dell’iceberg di un problema ben più complesso: il marine litter è un fenomeno che riguarda anche il mar Mediterraneo. Nel 2018 nell’ambito dell’indagine nazionale Beach litter, su 78 spiagge italiane monitorate (in 14 diverse Regioni) da Legambiente, sono stati trovati 48.388 rifiuti in un’area complessiva di 416.850 mq, pari a 60 campi da calcio. Una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia, quattro rifiuti ogni passo.
Eppure contrastare il marine litter si può, attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione e soprattutto facendo conoscere le soluzioni che passano anche dalla prevenzione dei rifiuti in mare e in spiaggia, dalla raccolta differenziata e dal riciclo. Il tutto coinvolgendo e responsabilizzando i cittadini, a partire dai più giovani.
Sono questi i temi e le sfide al centro del progetto educativo “Se butti male… Finisce in mare!” promosso da Legambiente e Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado per educare alla prevenzione dei rifiuti in mare. Giunto alla seconda edizione, quest’anno il progetto raddoppia e interesserà Campania e Puglia con il coinvolgimento di 4.000 tra studenti delle oltre 40 classi coinvolte, volontari e cittadini che parteciperanno alle iniziative. Obiettivo principale è quello di ricordare e far capire come attraverso le proprie scelte e uno stile di vita più ecofriendly si possa prevenire il marine litter, imparando a differenziare di più e meglio i rifiuti, senza dimenticare che possono avere una seconda vita, come ci ricorda la sfida dell’economia circolare.
Inoltre per sottolineare quanto sia importante dare nel proprio quotidiano un piccolo contributo, Legambiente e Corepla nell’ambito del progetto “Se butti male…Finisce in mare!” presenteranno alle scuole il vademecum delle “buone abitudini che tutelano il mare” contenente sei consigli pratici in difesa del mare: scegli prodotti riciclabili e fai bene la raccolta differenziata; prima di buttare pensa bene sei puoi riusare; non acquistare e usare prodotti cosmetici e per la pulizia che contengono microplastiche; non buttare nessun rifiuto nel wc; non buttare nulla negli scarichi e nei tombini; in spiaggia, nei parchi, lungo i fiumi e i laghi renditi utile, dedica qualche minuto a raccogliere i rifiuti che troverai, il buon esempio è contagioso.
Tutte le scuole di Campania e Puglia che desiderano aderire al progetto potranno richiedere i materiali didattici compilando il modulo on line su www.legambientescuolaformazione.it
14 Mar, 2019 | Bandi e opportunità, News dal Csv
L’Agenzia delle Entrate ha avviato un bando per la donazione di oltre 10mila apparecchiature informatiche che non utilizza più, ma che sono ancora funzionanti, agli istituti scolastici, agli enti non profit, agli organismi di volontariato e alle pubbliche amministrazioni. Prosegue infatti l’iniziativa, ormai decennale, di non rottamare Pc fissi, portatili e server dismessi, ma di donarli ad altri enti per i quali possono essere ancora utili. Il nuovo bando, pubblicato sul sito internet delle Entrate, www.agenziaentrate.it, ribadisce l’impegno del Fisco per l’ambiente e il riutilizzo dei beni. Per partecipare alla gara le domande vanno inviate via PEC all’indirizzo cessionigratuite@pec.agenziaentrate.it entro il 12 aprile.
Il bando è rivolto a tutti gli istituti scolastici statali e paritari, le pubbliche amministrazioni, gli enti e gli organismi non-profit (anche privati). Per formulare la richiesta occorre utilizzare l’applicazione “Phoenice”, accessibile al link https://www.fiscooggi.it/phoenice. La mail certificata di richiesta dovrà avere come oggetto il codice della gara AE2019 e contenere in allegato il file dal nome phoenice.xml scaricato dall’applicazione.
L’assegnazione dei computer da parte del Fisco avverrà dando priorità agli istituti scolastici, sia statali che paritari degli enti locali. Nell’ordine di preferenza illustrato nel bando seguono le amministrazioni pubbliche e gli altri enti pubblici e privati appartenenti alle categorie degli organismi di volontariato di protezione civile che operano in Italia e all’estero a fini umanitari, degli enti non-profit, degli istituti scolastici paritari privati e degli altri enti e organismi che svolgono attività di pubblica utilità.
Coloro che si aggiudicheranno i Pc riceveranno via Posta elettronica certificata tutte le informazioni su dove e quando ritirare i computer. Come di consueto, inoltre, i Pc da dismettere verranno distribuiti in lotti di 5. Appena in uno degli uffici delle Entrate saranno pronti 5 computer da regalare, l’Agenzia contatterà il primo ente in graduatoria che abbia espresso preferenza per la provincia dove si trovano i Pc, purché non abbia già ricevuto altre apparecchiature in dono con questo bando. Una volta approvata, la nuova graduatoria sostituirà la precedente (quella del bando AE2016) e sarà valida fino alla prossima procedura di cessione.
Per ulteriori informazioni sul bando, è possibile scrivere alla casella di posta elettronica (non PEC) entrate.ae2019@agenziaentrate.it entro l’11 aprile prossimo.
14 Mar, 2019 | Eventi, rassegne e campagne, News dal Csv, Promozione, Senza categoria
Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni sempre più frequenti fin dalle scuole materne, con conseguenze fisiche e psicologiche per chi li subisce. Un recente studio di Amnesty International ha dimostrato che 1 ragazzo su 2 durante l’anno scolastico è vittima almeno una volta di episodi di bullismo o cyberbullismo. Il bullismo, sostiene Amnesty, è “una violazione dei diritti umani poiché lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario a principi fondamentali quali l’inclusione, la partecipazione e la non discriminazione”. Cyberbullismo, baby gang e violenza chiamano in causa il sistema educativo, quello genitoriale ma anche il volontariato che, oltre ad essere sempre più spesso un ponte tra scuola e territorio potrebbe anche rappresentare, proprio per i valori che promuove, uno strumento di contrasto al bullismo e all’emarginazione.
Per questo motivo, CSV Napoli dà il via ad una nuova iniziativa intitolata “Volontariato e Cyberbullismo” per permettere alle associazioni, ai centri di aggregazione giovanile, alle scuole della città metropolitana di Napoli di organizzare, con il supporto di esperti, brevi incontri di sensibilizzazione (due incontri della durata di 2 ore) rivolti ai giovani utenti degli enti aderenti o agli operatori (docenti, volontari delle associazioni).
Per aderire è necessario compilare il form che segue entro e non oltre il 22 marzo 2019. In seguito all’adesione, un tutor del CSV Napoli si coordinerà con la struttura ospitante per organizzare l’incontro.
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14 Mar, 2019 | Bandi e opportunità, News dal Csv
Da trent’anni Cooperativa D.O.C. s.c.s. di Torino si dedica al turismo, al welfare e alla fragilità sociale e opera nel settore della residenzialità per studenti e nell’erogazione di servizi educativi. Con oltre dodicimila minori ospitati ogni estate nei propri soggiorni vacanza in Italia e all’estero, D.O.C. s.c.s. è tra le principali organizzazioni nazionali impegnate nelle prassi e negli studi pedagogici legati a infanzia, preadolescenza e adolescenza. Per la stagione estiva 2019 la Cooperativa ricerca diversi profili professionali.
In particolare si ricercano Educatori per minori disabili, Animatori, Animatori in lingua inglese, kazaka, russa, tedesca, Istruttori Sportivi, Assistenti bagnanti, Istruttori di Vela, Tecnici di laboratorio artistico/teatrale/espressivo, Fotografi, Medici, Infermieri, Personale dei servizi alberghieri e della ristorazione (cuochi, aiuto cuochi, addetti sala, addetti ai piani, generici di cucina, personale notturno, manutentori) e Personale di segreteria.
LE DATE DI SELEZIONE IN PROGRAMMA NELLA CITTÀ DI NAPOLI si terranno presso il “Marabù Club”, in via Gioacchino Toma 5c:
– VENERDI’ 5 APRILE: personale logistico e ausiliario; personale sanitario.
– SABATO 6 APRILE: personale educativo
– VENERDÌ 16 MAGGIO: personale logistico e ausiliario; personale sanitario.
– SABATO 17 MAGGIO: personale educativo.
Sul sito web https://cooperativadoc.it/ alla sezione Lavora con Noi è disponibile il calendario con le date in programma e tutte le info utili per candidarsi.
Qui trovate anche i link Facebook alle date di Napoli:
https://www.facebook.com/events/360732698041450/
https://www.facebook.com/events/2886537034693525/
https://www.facebook.com/events/1210628709114069/
Per maggiori informazioni:
Cooperativa D.O.C. – Ufficio Selezione e Collocazione del Personale
job@cooperativadoc.it – personale educativo
selezioni@cooperativadoc.it – personale sanitario e dei servizi alberghieri
Tel. 011. 2167990