07 Mar, 2019 | News dal Csv
Anche quest’anno la Protezione civile della Regione Campania è impegnata, attraverso il sistema del volontariato, nella diffusione della cultura di protezione civile, proseguendo l’attività volta a far crescere la consapevolezza dei rischi naturali presenti sul territorio (come terremoti, maremoti, dissesto idrogeologico) e a far conoscere le buone pratiche che ogni cittadino può seguire per ridurne gli effetti.
Il 12 e 13 ottobre prossimi torna la campagna ‘Io non rischio’: i volontari di protezione civile incontreranno i cittadini nelle principali piazze della Regione.
Fino al 31 marzo, le Organizzazioni di volontariato di protezione civile che desiderano partecipare a ‘Io non rischio’ 2019 potranno presentare la propria candidatura alle strutture di protezione civile della Regione scrivendo contestualmente a entrambe gli indirizzi di posta elettronica: dg5009.staff95@pec.regione.campania.it e volontariato.prot.civ@pec.regione.campania.it
Potranno candidarsi sia le Organizzazioni di volontariato che hanno partecipato alle edizioni precedenti, sia quelle che vogliono impegnarsi per la prima volta.
Quest’anno la campagna nazionale, alla quale Regione Campania aderisce fattivamente organizzando incontri sul proprio territorio e promossa da Anpas, INGV, Consorzio Reluis e Fondazione CIMA, insieme al Dipartimento della protezione civile si presenta in una veste nuova, inserendosi in un più ampio programma di iniziative nell’ambito del progetto della Settimana nazionale della protezione civile: un’intera settimana nella quale tutte le componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile saranno chiamate a promuovere incontri e iniziative per far conoscere meglio agli italiani come è organizzato il sistema di protezione civile e quali sono le sue capacità, favorendo la conoscenza dei territori e dei rischi.
Insieme alla campagna parte anche una nuova selezione di volontari formatori i cui dettagli sono disponibili sul sito www.iononrischio.it. Sullo stesso sito dall’8 al 10 marzo sarà disponibile il Questionario di preselezione.
A breve, inoltre, partiranno a scala regionale nuove selezioni anche per i comunicatori di Io non rischio scuola.
07 Mar, 2019 | News dal Csv
Una competizione internazionale, un premio dedicato alle donne creatrici di imprese che, oltre a generare profitti, offrono soluzioni innovative alle sfide sociali e ambientali più pressanti sul piano globale. Questo è il “Woman Entrepreneur of the year award” la cui finale si svolgerà il prossimo 28 marzo 2019 a Parigi, in occasione dell’Impact2 Forum che riunisce influenti leader aziendali, responsabili politici, istituzioni finanziarie e imprenditori di oltre 50 paesi con l’obiettivo di confrontarsi su una nuova economia socialmente inclusiva e sostenibile dal punto di vista ambientale. Una ribalta d’eccezione, insomma, per imprenditrici e startupper provenienti da tutto il mondo.
Venerdì 8 marzo p.v. alle ore 17.30, proprio nella giornata dedicata alle donne, a Napoli negli spazi dell’incubatore d’imprese sociali Dialogue Place (via Portacarrese a Montecalvario 69) saranno presentate le imprenditrici sociali che, pre-selezionate da Project Ahead, concorreranno per rappresentare il nostro paese alla finalissima di Parigi.
Un pomeriggio di scambio e condivisione che permetterà di conoscere le brillanti e innovative idee di:
Giulia Detomati, co-founder di InVento Innovation Lab, L’impresa sociale che si occupa di formazione sui temi dell’imprenditorialità green
Sabrina e Silvia Fiorentino, co-founder di Sestre, L’azienda che promuove la dieta mediterranea take away
Francesca Fedeli, co-fondatrice di Fightthestroke, Il movimento che supporta la causa dei giovani sopravvissuti all’ictus con una diagnosi di paralisi cerebrale infantile
Marianna Benetti, CEO e co-founder di Veil Energy, Azienda che produce energia dai fumi di scarto delle centrali a biogas, trasformando rifiuti termici in energia
Antonella Bellina, CEO di duedilatte, La startup nata dall’idea di utilizzare gli scarti del latte per realizzare tessuti e abiti dal design unico
Cristina Angelillo, CEO e co-founder di Marshmallow Games, l’impresa che realizza app educative per bambini e ragazzi
Anna Fiscale, presidente di ProgettoQuid, un’impresa sociale che offre un’opportunità di lavoro sicuro a persone vulnerabili
La partecipazione all’evento è gratuita.
Per saperne di più www.dialogueplace.eu
Fecebook @dialog.place
07 Mar, 2019 | Consulenza, News dal Csv
“Il codice del terzo settore non cambia l’impianto generale dei controlli ma ne introduce un gruppo relativo all’iscrizione al registro unico nazionale del terzo settore, su cui potranno vigilare per la prima volta soggetti privati autorizzati, nello specifico le reti associative nazionali e, nei casi delle realtà di minori dimensioni, i centri di servizio per il volontariato”. Lo ha ribadito Alessandro Lombardi, direttore generale dell’ufficio Terzo settore del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali durante la conferenza stampa di presentazione del vademecum realizzato da Uneba che si è tenuta ieri a Roma. Il tema è quello della responsabilizzazione degli enti di terzo settore su uno dei nodi caldi dell’impianto normativo, quello della trasparenza e dei controlli. “Non abbiamo voluto fare passi indietro su questo – precisa ancora Lombardi – perché crediamo sia importante difendere la reputazione dell’intero sistema”.
Durante la presentazione del “Vademecum Riforma Terzo settore”, 130 pagine che fanno da guida ai cambiamenti dettati dalla riforma, il direttore generale ha poi voluto precisare con un passaggio un nodo importante rispetto alla scadenza sulla modifica degli statuti. “Il 3 agosto non è una data da considerare come un obbligo ma solo un onere per chi vuole stare nel recinto del terzo settore e farlo avvalendosi del percorso alleggerito dell’assemblea ordinaria. Chi vorrà adeguarsi dopo, potrà sempre farlo ma con le maggioranze previste dall’assemblea straordinaria”.
Il vademecum è stato realizzato da un team multidisciplinare costituito da giuristi, fiscalisti, consulenti del lavoro ed esperti del terzo settore. L’obiettivo è di spiegare agli enti – anzitutto quelli dediti ai servizi ad anziani, persone con disabilità, minori fragili – a quali condizioni e con quali modalità trasformarsi in ente del terzo settore o impresa sociale come previsto dalla riforma; altri approfondimenti riguardano gli enti religiosi, la fiscalità, gli aspetti contabili e di bilancio, il mondo del lavoro. Tra i nomi che hanno collaborato alla stesura del vademecum, Maurizio Giordano, Luca Degani, Giancarlo Cantamessa, Enrica Favaro, Ellis Bottazzo, Anna Ricceri, Venerando Marano, Bassano Baroni, Lauro Montanelli, Massimo Piscetta, Alessandro Baccelli e Marco Petrillo.
Per approfondimenti www.csvnet.it
06 Mar, 2019 | News dal Csv
Si è tenuto questo pomeriggio presso la sede di Confcooperative al Centro Direzionale di Napoli l’incontro dell’Allenza Contro la Povertà Campana.
Tra i 28 aderenti che hanno preso parte al tavolo di confronto, anche Nicola Caprio, presidente del CSV Napoli, che per la prima volta partecipa alla riunione straordinaria dell’Allenaza allo scopo di condividere con gli altri componenti azioni e misure di contrasto alle varie forme di povertà e mantenere sempre viva l’attenzione al sociale e alle politiche di welfare della Regione Campania.
06 Mar, 2019 | News dal Csv
Il Forum della Meritocrazia e Allianz Partners, con il sostegno della Famiglia Solesin, hanno lanciato la 3a Edizione del PREMIO VALERIA SOLESIN che quest’anno vedrà riconoscere premi in denaro per un valore complessivo pari a 30.400 Euro.
Questo premio è dedicato alla memoria di Valeria Solesin, ricercatrice italiana presso la Sorbona di Parigi tragicamente scomparsa il 13 novembre 2015 durante la strage avvenuta al teatro Bataclan, e vuole premiare le migliori tesi di ricerca magistrale che investighino il tema: “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro paese.”
Il concorso è ispirato sia agli studi di Valeria che approfondiscono il tema del doppio ruolo delle donne, divise tra famiglia e lavoro, sia ad altri filoni di studio che mostrino come l’incremento dell’occupazione femminile sia una risorsa per lo sviluppo socio-economico.
Per partecipare al bando è necessario:
essere studentesse e studenti che abbiano discusso, presso qualsiasi ateneo italiano, una tesi per il conseguimento di una Laurea Magistrale.
Il titolo dovrà essere conseguito entro il 31/07/2019 in uno dei seguenti ambiti disciplinari: Economia, Sociologia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Psicologia, Scienze della Formazione, Ingegneria, Demografia e Statistica.
La scadenza per partecipare è fissata al 7 agosto 2019.
Per saperne di più e consultare il bando di concorso…clicca qui