06 Apr, 2020 | Appelli e raccolte fondi, Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Si chiama ”Invisibili” il progetto promosso da “L’Altra Napoli” finalizzato a fornire assistenza a famiglie e persone in grave difficoltà economica nei quartieri più disagiati della città di Napoli, problematiche queste acuite dalla crisi legata all’imperversare della pandemia Covid 19.
Gli strumenti di protezione sociale, ammortizzatori sociali o altre forme di sostegno al reddito lasciano purtroppo scoperte ampie fasce della popolazione, in particolare lavoratori irregolari, ambulanti, lavoratori stranieri non coperti dal reddito di cittadinanza. Moltissime famiglie, quindi, si trovano al momento nella impossibilità di far fronte all’acquisto di beni essenziali di sussistenza, sia dal punto di vista alimentare che medico (farmaci). Il progetto è realizzato da L’Altra Napoli Onlus, in partnership con Asso.Gio.Ca. O.d.v. e l’ Associazione dei Commercianti di Forcella ed interesserà inizialmente la II municipalità di Napoli, che annovera i quartieri Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, S. Giuseppe (comprendente quindi buona parte del Centro Storico e del popoloso quartiere di Forcella) con la prospettiva di essere estesa ad altri quartieri non appena le risorse raccolte lo consentiranno. L’obiettivo è quello di raccogliere da donors istituzionali e privati un importo sufficiente a garantire per un periodo di almeno tre mesi una fornitura settimanale di derrate alimentari di prima necessità per 500 famiglie prive di reddito.
Le consegne domiciliari verranno curate dai negozianti con riders, dotati di opportuni dispositivi di sicurezza individuale (DPI). Le famiglie saranno individuate grazie alla segnalazione/presentazione da parte di attori del terzo settore come parrocchie, centri di servizi sociali e/o associazioni operanti sul territorio.
Per sostenere l’iniziativa è possibile donare attraverso il seguente IBAN: IT 11E0200803443000105494673 indicando nella causale: INVISIBILI
Per maggiori informazioni: 08119254713 – 081 4421518
scrivi@altranapoli.it ; emergenzainvisibili@gmail.com
Per informazioni 08119254713 – 081 4421518
o scrivi a : scrivi@altranapoli.it ; emergenzainvisibili@gmail.com
06 Apr, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dal Csv
I cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla delibera di Giunta Comunale n. 91/2020, di seguito precisati, potranno presentare domanda per avere accesso al sostegno alimentare per l’acquisto di beni di prima necessità da utilizzare presso i negozi convenzionati con il Comune di Napoli.
L’ammontare del contributo sarà pari ad € 300,00 per ogni nucleo familiare (per una spesa di max € 100 a settimana) che saranno incrementati di € 20 a settimana per ogni minore da 0 a 12 mesi. Il contributo potrà essere utilizzato esclusivamente negli esercizi commerciali convenzionati con il Comune di Napoli, il cui elenco verrà pubblicato sul sito internet dell’Ente, divisi per Municipalità. L’importo sarà detraibile dalla somma complessiva settimana per settimana e dovrà essere speso in un’unica soluzione. L’importo complessivo riconosciuto dovrà essere utilizzato solo ed esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari e/o prodotti di prima necessità, compresi quelli in promozione, e precisamente:
- Prodotti alimentari di base non elaborati;
- Salute e cura della persona ad esclusione di quelli di bellezza;
- Pulizia e cura della casa;
- Prodotti per la cura di bambini e neonati.
non è assolutamente spendibile per:
- alcolici (vino, birra e super alcolici vari);
- arredi e corredi per la casa (es. stoviglie etc.).
Possono presentare domanda i cittadini:
- residenti nel territorio del Comune di Napoli;
- titolari di residenza di prossimità o richiedenti asilo o in attesa di protezione internazionale, compreso coloro i quali abbiano fatto domanda e non gli sia stata ancora riconosciuta;
- che, al 27/03/2020, non abbiano reddito o l’abbiano perso per effetto dei provvedimenti restrittivi dettati per il contenimento dell’emergenza sanitaria.
Sono esclusi dall’accesso alle prestazioni garantite dal Fondo i cittadini:
- percettori di sostegni economici di carattere pubblico, ivi compreso il reddito di cittadinanza;
- che abbiano un contratto di lavoro in essere;
- abbiano diritto ad usufruire di ammortizzatori sociali, comunque definiti, in ragione dell’interruzione dell’attività;
- siano titolari di trattamenti pensionistici.
Potrà presentare la domanda un solo componente per tutto il nucleo familiare convivente.
Il contributo è personale (ovvero utilizzabili solo dal titolare), non trasferibile, né cedibile a terzi, non convertibile in denaro contante e dovrà essere utilizzato entro il 15/05/2020.
La domanda potrà essere presentata esclusivamente compilando il modulo on line sul sito del Comune di Napoli all’indirizzo emergenzacovid.comune.napoli.it (piattaforma attiva dalle ore 8:00 alle ore 20:00) e si baserà su un’autocertificazione dei requisiti. In coerenza con l’Ordinanza n. 658/2020, il contributo verrà erogato alle persone che non sono già assegnatarie di sostegno erogato da Enti Pubblici (es.: reddito o pensione di cittadinanza, reddito di inclusione, bonus 600 euro,…).
Ai fini dell’attribuzione sono considerati prioritari il numero di componenti del nucleo familiare, la presenza di minorenni o disabili. Le domande dovranno essere presentate entro il 10 aprile 2020.
E’ necessario avere a disposizione i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare. Per semplificare la compilazione si consiglia di utilizzare un PC invece di uno smartphone. Per avere supporto relativamente al modulo online è attiva la casella di posta elettronica: emergenzacovid@comune.napoli.it.
L’erogazione del sostegno all’acquisto di beni di prima necessità avverrà secondo le seguenti modalità:
- a seguito della compilazione del modulo verrà inviata una email contenente la ricevuta di avvenuta consegna oppure sarà possibile stampare la schermata finale della procedura online;
- verrà inviata una mail o un SMS contenente l’indicazione del supermercato convenzionato più vicino al luogo di abitazione, il giorno in cui potersi recare a fare la pesa ed un PIN da fornire all’addetto del negozio e che dà diritto a fare la spesa;
- il beneficio verrà riconosciuto, scalando l’importo dal monte complessivo, mediante presentazione alle casse del codice fiscale o della tessera sanitaria, del codice PIN e di un documento valido di riconoscimento;
- verrà inviato un PIN ogni settimana (per 3 settimane) necessario per sbloccare il beneficio economico per il periodo di riferimento;
- in caso di mancata ammissione al contributo verrà inviata una mail con i motivi dell’esclusione.
Chiunque abbia difficoltà a compilare la domanda online potrà rivolgersi:
a) telefonicamente al numero 081.7955555 (dalle ore 9.00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18) per essere guidati nella compilazione;
b) o a tutti i CAF convenzionati (il cui elenco è in costante aggiornamento) e i cui riferimenti sono disponibili nel file allegato a questa pagina, che potranno inviare la domanda al posto del richiedente.
Per maggiori informazioni e per conoscere l’elenco dei CAF convenzionati clicca qui
06 Apr, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Confini, Isolamento, Attesa, Famiglia: questi sono alcuni temi intorno ai quali, in questo stato di emergenza Coronavirus, ruotano le domande che bambini, adolescenti ed i loro adulti di riferimento pongono alle Linee di Ascolto 1.96.96 e di Emergenza 114.
“Sentirsi spaventato, agitato e non riuscire a dormire sono fra le tante preoccupazioni che avvertiamo nelle domande che i bambini sottopongono alle nostre linee – sottolinea il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro – Stiamo affrontando una situazione nuova e difficile per tante persone: è normale a volte fare fatica a trovare le parole per spiegare come ci si sente, soprattutto per i bambini. La cosa più importante però è condividere le sensazioni con le persone che si hanno vicino. Noi di Telefono Azzurro ci siamo, mettendo in campo nuove idee e strumenti per essere vicini a bambini e adolescenti, alle scuole e alle famiglie”.
Telefono Azzurro, da oltre 30 anni impegnato accanto a bambini e adolescenti, garantisce anche oggi, h/24 e tutti i giorni, la piena operatività dei propri servizi, sempre nel pieno rispetto dei massimi standard qualitativi grazie alla solida esperienza maturata negli anni, non solo! Oggi Telefono Azzurro si rafforza e lancia una soluzione a portata di click, è online la nuova sezione dedicata al Coronavirus: https://azzurro.it/coronavirus/ !
Nel portale ci sono tutti i servizi dedicati messi a disposizione in questo stato di emergenza: operatori esperti e altamente specializzati sia nella Linea di Ascolto 1.96.96 che in quella di Emergenza 114; consigli pratici da noi sviluppati che, sottoforma di vademecum e decaloghi, indichino dettagliatamente a bambini, adolescenti e anche adulti come affrontare le difficoltà di questo periodo; un percorso attraverso 8 pillole formative Sfide che, declinate sui Social e via Webinar su più piattaforme, coinvolge gli studenti in attività di peer education in modalità digitale.
Per affrontare le difficoltà domestiche di questi giorni e le paure del futuro, Telefono Azzurro ha individuato, grazie alle indicazioni dei propri operatori, alcuni temi che racchiudono le richieste di aiuto che riceve in questo periodo.
06 Apr, 2020 | Appelli e raccolte fondi, In evidenza, News dalle odv
Da diversi anni la Caritas Diocesana di Napoli, il Comitato Assistenza Istituti Religiosi (CAIR) e la cooperativa sociale Ambiente Solidale ONLUS collaborano per il programma di contrasto alla povertà alimentare, anche con il sostegno dei fondi dell’8xMille.
L’iniziativa Condivido per non sprecare nasce dall’esigenza di arginare la paradossale questione dello spreco alimentare: le azioni sono orientate alla raccolta di prodotti eccedenti la produzione e/o distribuzione commerciale, che sarebbero altrimenti destinati a diventare rifiuti, reinserendoli invece in un circuito di condivisione per le persone più svantaggiate. In questa particolare fase di emergenza che stiamo vivendo a causa della diffusione del Covid-19 non possiamo fermarci!
Condivido per non sprecare vuole contribuire a rafforzare pratiche individuali e collettive di solidarietà, condivisione e partecipazione sui nostri territori, a favore dei più deboli. Gli enti promotori del progetto raccolgono e distribuiscono beni alimentari a 100 strutture caritative che, a loro volta, assicurano con professionalità interventi mirati per circa 50.000 bisognosi del territorio della diocesi di Napoli. In questi giorni continuano ad aumentare le persone in difficoltà e aumentano, dunque, le richieste. C’è davvero bisogno di incrementare le donazioni per rispondere ai bisogni di tutti!
Da qui l’appello alle associazioni e ai movimenti di poter aderire all’azione “Condivido la solidarietà” per diffonderla insieme: per accrescere, anche e soprattutto in questa fase emergenziale che stiamo vivendo, una rete capace di poter generare e incrementare percorsi condivisi di tutela per il benessere delle nostre comunità.
La rete del progetto “Condivido la solidarietà” è alla ricerca di aziende che possano aderire e donare beni alimentari di prima necessità e di igiene personale. I cittadini possono invece condividere i prodotti o il proprio tempo, come volontari, alle strutture e mense più vicine, individuate tramite il sito web www.condivido.org (“Trova la struttura”), oppure donare all’IBAN IT17P0501803400000011487709 direttamente restando a casa.
Per ricevere maggiori informazioni sull’adesione è possibile scrivere alle mail: a.capece@ambientesolidale.it info@condivido.org oppure visitare il sito e seguire la pagina Facebook Condivido per non sprecare.
02 Apr, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
Arrivano dall’Anci con una prima nota di indirizzo le indicazioni sulla gestione dei fondi per l’iniziativa di solidarietà alimentare attivata dal Governo con 400 milioni di euro per fronteggiare le conseguenze economiche della diffusione del coronavirus. Il provvedimento è stato definito grazie alla collaborazione tra Governo, Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Associazione nazionale dei comuni italiani, tassello finale e fondamentale per la corretta gestione del finanziamento.
È dello scorso 29 marzo, infatti, l’ordinanza della Protezione civile che definisce risorse, requisiti e modalità di gestione di questi fondi. L’obiettivo è di rendere il più possibile autonomi i Comuni chiamati a soddisfare immediatamente il bisogno dei propri cittadini in stato di bisogno utilizzando anche mezzi e strumenti già in uso e in deroga alle ordinarie norme sugli affidamenti.
Ma cosa prevedono le linee guida dell’Anci? Ecco le principali indicazioni.
Relativamente ai buoni spesa, previsti dal provvedimento, si possono utilizzare anche titoli già legittimati all’acquisto già in uso presso l’ente. Per fare qualche esempio, è il caso di voucher sociali, dei buoni pasto utilizzabili per il servizio sostitutivo di mensa oppure è possibile esternalizzare (senza per forza una procedura di evidenza pubblica) questa attività a soggetti terzi idonei alla realizzazione e distribuzione dei titoli legittimati all’acquisto per i beneficiari.
In generale, sono utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali identificati in un apposito elenco pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Per consentire la massima flessibilità nella gestione dell’emergenza, l’individuazione degli esercizi non è soggetta a nessuna procedura standardizzata. Gli enti sono liberi di attivare convenzioni con le realtà commerciali che hanno manifestato interesse o procedere anche ad elenchi “aperti”, senza scadenza, per raccoglierne le adesioni.
Come gestire i generi alimentari e i prodotti di prima necessità
Come già indicato nell’ordinanza della Protezione civile, per l’acquisto e la distribuzione dei beni gli enti possono avvalersi degli enti del terzo settore. Nello specifico, nell’individuazione dei fabbisogni i Comuni in particolare possono coordinarsi con quelli già attivi nella distribuzione alimentare realizzata nell’ambito del Programma Operativo del Fondo di aiuti Europei agli indigenti (FEAD). Non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del terzo settore e dei volontari coinvolti. Gli acquisti non sono assoggettati alle procedure del Codice degli appalti.
Beneficiari, ad avere la priorità chi non beneficia di altri sostegni
Nelle maglie di un provvedimento che lascia molto spazio alla gestione dell’emergenza ai singoli enti, non vengono indicati criteri specifici per l’individuazione dei beneficiari e del relativo contributo. La competenza in merito è affidata all’Ufficio dei Servizi sociali di ciascun Comune. Come si legge nella nota, la platea è identificata tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica e tra quelli in stato di bisogno. L’ufficio, però, darà priorità a quelli non assegnatari di sostegno pubblico (RdC, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale). Allo stesso tempo, questa indicazione non esclude che le risorse possano essere attribuite anche a percettori di altre forme di sostegno pubblico al reddito.
Modalità di accesso, qualche indicazione di massima
Tra quelle possibili, nella nota si indicano semplici modelli di autocertificazione che consentano a chi ne ha diritto di accedere celermente alle misure del decreto. È consentito anche l’accesso alle misure attraverso avviso aperto e a scorrimento dei richiedenti aventi diritto fino ad esaurimento delle spettanze o delle risorse comunque disponibili. Si indica, inoltre, la possibilità che gli uffici procedano con criteri meramente proporzionali, fino ad esaurimento fondi. Si suggerisce all’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune, infine, di rilasciare formale certificazione con un numero univoco di progressione ai beneficiari delle misure, idonea ad un loro riconoscimento da parte degli esercenti degli esercizi commerciali.