REDISCOVER Nature: il contest fotografico per valorizzare le bellezze della natura

Ogni anno l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) organizza un concorso fotografico per sensibilizzare su un tema ambientale.

Il concorso fotografico di quest’anno RediscoverNature (Riscopri la natura) è un invito a cogliere e a condividere il legame con la natura e l’ambiente circostante.

Per partecipare è necessario inviare le proprie foto migliori in una di queste tre categorie:

1. Primi piani della natura – Attiva lo zoom e scopri la bellezza della natura nei dettagli più piccoli: dalla complessa struttura biologica di un fiore che sboccia alla composizione del terreno o ai dettagli della pelle di un rettile.
2. La natura sull’uscio di casa – Esplorare la natura non significa necessariamente inerpicarsi su un sentiero di montagna o fare campeggio in zone isolate. Basta uscire in giardino e osservare con calma la natura che si schiude davanti ai tuoi occhi.
3. Allarga lo sguardo sulla natura – Allontanati e ammira la natura dei paesaggi circostanti. Guarda le onde che si infrangono su una costa frastagliata, i paesini in lontananza disseminati per la campagna, un cervo che vaga per il bosco o le persone che lavorano nei campi.

Il concorso è aperto ai cittadini dei 27 Stati membri dell’UE, dell’Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia, della Svizzera, della Turchia, della Macedonia del Nord, dell’Albania, del Kosovo, del Montenegro, della Serbia, della Bosnia-Erzegovina e del Regno Unito. Tutti i partecipanti devono essere di età pari o superiore a 18 anni.

vincitori delle tre categorie del concorso riceveranno un premio in denaro di 1 000 EUR ciascuno. L’AEA consegnerà inoltre un premio speciale,“Youth Prize”, per la foto migliore inviata da un giovane. Un premio del pubblico, il “Public Choice Award”, sarà selezionato tra tutti i finalisti mediante una votazione online. L’AEA annuncerà tutti i vincitori nel novembre 2020.

Per partecipare c’è tempo fino al 30 settembre 2020.

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, consulta il regolamento del concorso.

Arcipelago Educativo: attività e risorse dedicate all’apprendimento

Durante l’estate, la chiusura prolungata delle scuole genera nei bambini e nei ragazzi una naturale perdita degli apprendimenti.
Questo fenomeno è particolarmente presente nei contesti più deprivati e a rischio povertà educativa, dove nei minori si riscontrano spesso condizioni di privazione materiale e culturale, che ne causano un limitato accesso alle risorse educative extra-scolastiche.

Questa estate, a causa dell’emergenza Covid-19 e della conseguente chiusura delle scuole, si accentua il rischio  della perdita di apprendimento e di motivazione allo studio e il consequenziale aumento della povertà educativa e della dispersione scolastica nel nostro paese.

Save the Children e Fondazione Agnelli, con il sostegno di Fondazione Bolton Hope e il supporto delle organizzazioni Partner locali, promuovono il progetto Arcipelago Educativo che ha come obiettivo di favorire il benessere psicofisico di bambine/i,  ragazzi e ragazze, il consolidamento e il recupero di competenze di base e trasversali, la relazionalità tra pari e sostenere un più adeguato clima educativo in famiglia.

Nell’ambito del progetto, si intende offrire un patrimonio di risorse che educatori, genitori e ragazze e ragazzi possono utilizzare per svolgere e organizzare attività presso i centri educativi estivi, a scuola, a casa, in famiglia o in qualsiasi altro posto, in gruppo o da soli. Nell’ambito delle tante risorse ed esperienze educative è possibile utilizzare dei filtri di ricerca per area di interesse, tema, competenze ed età, così da trovare l’attività più adatta per sostenere al meglio il loro apprendimento.

Il progetto Arcipelago Educativo fa parte della campagna Riscriviamo il futuro lanciata da Save the Children per promuovere opportunità educative ai bambini, alle bambine e agli adolescenti ai tempi del Covid-19.

Giovani e digital skills: aperte le candidature per Meet and Code 2020

Meet and Code nasce dalla collaborazione tra SAP e l’organizzazione non profit tedesca Haus des Stiftens gGmbH (HDS), che coordina il processo di assegnazione dei contributi insieme ai partner locali del network TechSoup Europe (per l’Italia SocialTechno/TechSoup Italia), un’iniziativa giunta alla quarta edizione il cui obiettivo è contribuire a costruire un mondo in cui tutti i giovani europei possiedano le digital skills necessarie per dare forma al loro futuro.

Meet and Code invita le Non Profit europee a candidarsi per ricevere “micro grants” e organizzare eventi che promuovono l’interesse e l’accesso alle “digital skills” tra i giovani europei. Le proposte di evento devono rispettare i seguenti criteri:

  • essere incentrati sul tema della tecnologia e del coding;
  • svolgersi tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2020;
  • avere come target bambini e ragazzi tra gli 8 e i 24 anni;
  • svolgersi in modalità virtuale con un format che può esere un evento live (es. un webinar) o in differita con l’interazione obbligatoria da parte dei partecipanti (es. un corso collettivo online aperto con sessioni live di domande);
  • essere gratuiti e progettati per un minimo di 10 partecipanti.

Si possono trovare idee per gli eventi, presentazioni e strumenti utili qui https://meet-and-code.org/it/it/inspiration-library

Possono candidarsi le organizzazioni Non Profit dei seguenti 35 Paesi: Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungaria, Irlanda, Italia, Kazakhistan, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Ucraina.

Ogni proposta di evento approvata riceve una sovvenzione pari a 500 euro per la copertura delle spese relative all’evento stesso: formatori, licenze per strumenti di didattica online, materiale didattico, comunicazione per raggiungere potenziali partecipanti, supporto tecnico, etc.

Inoltre, il Meet and Code Award premia le idee più creative e innovative con cui le Non Profit fanno appassionare i più giovani al coding. Le organizzazioni che si candidano alla sovvenzione del loro evento da parte di Meet and Code possono specificare nel corso della registrazione se e in quale delle 5 categorie vogliono partecipare all’award: Girls do IT!, CommunityDiversity, e Code for the Planet e, novità del 2020 – Code for Europe. I vincitori di ogni categoria riceveranno un premio in denaro di 2000 euro.

Per proporre un evento è necessario registrare l’organizzazione non profit tramite la pagina web dedicata e, in seguito, presentare l’iniziativa tramite l’account creato.

Ogni organizzazione è autorizzata ad inviare più di una proposta di evento, a patto che le proposte siano riferite a eventi significativamente differenti.

Vai alle condizioni di partecipazione sul sito Meet and Code

Avviso pubblico per la manifestazione di interesse ad aderire alla Consulta degli immigrati del Comune di Napoli

Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 82 del 28/02/2018 è stata proposta al Consiglio Comunale l’istituzione della Consulta comunale degli Immigrati, quale organo di consulenza e di orientamento in materia di immigrazione.

La Consulta è istituita per favorire l’integrazione dei cittadini immigrati provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea e delle loro famiglie. E’ il luogo:

a) della promozione della partecipazione dei cittadini immigrati alle istituzioni;

b) della partecipazione, del confronto e dello scambio politico-istituzionale, culturale e sociale;

c) di elaborazione di proposte che perseguano il miglioramento della qualità della vita degli immigrati, favorendone la formazione, l’istruzione, l’informazione, l’integrazione sociale e lavorativa;

d) della promozione dei diritti fondamentali delle persone.

La Consulta: a) formula proposte agli organi competenti su tutte le materie relative ai fenomeni dell’immigrazione ed esprime, su richiesta dell’Amministrazione Comunale, pareri non vincolanti su tutti gli atti di indirizzo e di programmazione in materia di immigrazione.

La durata della Consulta è di 2 (due) anni al termine dei quali si scioglie e viene rinnovata a seguito di apposito Avviso. La partecipazione alla Consulta cittadina è gratuita.

Le istanze degli interessati devono pervenire esclusivamente via PEC all’ indirizzo emergenze.sociali@pec.comune.napoli.it entro e non oltre le ore 12,00 del 4 luglio 2020 specificando nell’oggetto della pec “Avviso Pubblico per la manifestazione di interesse ad aderire alla Consulta degli Immigrati – Istanza.

Per richiedere ulteriori informazioni è possibile scrivere al Servizio Politiche di Integrazione e Nuove Cittadinanze al suddetto indirizzo pec: emergenze.sociali@pec.comune.napoli.it specificando nell’oggetto “Richiesta informazioni per Avviso Pubblico per la manifestazione di interesse ad aderire alla Consulta degli Immigrati”.

Maggiori informazioni su www.comune.napoli.it

 

Famiglie e coronavirus, i risultati dell’indagine UNICEF

Coronavirus e COVID-19, due parole per identificare un nemico microscopico che nel giro di poche settimane ha costretto la quasi totalità della popolazione mondiale a ridefinire il proprio stile di vita.

A livello globale, la pandemia ha fatto registrare oltre 9,5 milioni di casi confermati e 485.000 vittime.

Per proteggerci dal pericolo del contagio sono state messe in atto una serie di misure per garantire il distanziamento sociale, che nel periodo di massima allerta hanno portato, nella maggior parte dei Paesi colpiti, alla chiusura pressoché totale delle attività e delle possibilità di socializzazione (lockdown).

Nel nostro Paese oltre 8 milioni di alunni e alunne della scuola primaria e secondaria sono rimasti a casa, oltre ai bambini e alle bambine della fascia prescolare (sotto i 6 anni).

Ci sono state nuove modalità di lavoro per i genitori che hanno usufruito dello smartworking, ma anche, per altri, la perdita improvvisa del lavoro stesso o l’obbligo di recarsi sul posto di lavoro per i cosiddetti lavoratori essenziali. E poi la paura del contagio e la sofferenza per la perdita o la malattia di una persona cara.
 
Come tutto questo ha influito sul benessere psicologico delle famiglie con figli minorenni in Italia?
 
A questa domanda ha tentato di rispondere una ricerca online promossa dall’UNICEF Italia in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.
L’indagine è stata condotta attraverso un questionario online attivo dal 21 aprile al 3 maggio 2020, nel pieno delle fasi finali del lockdown.
Il questionario era rivolto a genitori con bambini di età compresa tra 18 mesi e 17 anni, per indagare le possibili ripercussioni in termini di salute mentale delle misure di contenimento.

 

In particolare l’indagine si è focalizzata sul benessere psicologico dei genitori e sulla sfera comportamentale di bambini e adolescenti.

Sono stati raccolti complessivamente 3.100 questionari, 2.473 dei quali correttamente compilati ai fini dell’indagine.

L’82,1% dei questionari sono stati compilati dalle madri, a possibile conferma degli indicatori nazionali che restituiscono una fotografia di cura della famiglia ancora sbilanciata sulla figura femminile.

I risultati preliminari evidenziano che:

  • le mamme mostrano, in generale, maggiori segnali di stress rispetto ai papà
  • si registrano quote significative di stress legate all’evento per i genitori con bambini più piccoli
  • le mamme riferiscono maggiori reazioni emotive negative in termini di depressione, ansia e stress
  • le mamme riferiscono un maggiore utilizzo di strategie di sostegno sociale (es. ricerca di informazioni), di orientamento trascendente (es. assenza di umorismo) o di negazione del fenomeno, modalità di fronteggiare lo stress che non concorrono propriamente al benessere psicologico delle madri stesse
  • i papà di bambini più piccoli hanno utilizzato più degli altri strategie attive, tese ad agire sul contesto per risolvere le difficoltà

Anche sulla base di questi primi risultati, l’UNICEF chiede che venga incentivata la possibilità per i genitori di usufruire di forme di sostegno psicologico accessibile e di qualità.

Leggi i risultati preliminari del sondaggio su Coronavirus e famiglie

Quì altri risultati preliminari evidenziati della ricerca.