07 Ott, 2020 | Corsi Attivi, Formazione, In evidenza, News dal Csv
La comunicazione è, sempre più, un asset strategico nell’economia di un processo di gestione di una organizzazione del Terzo settore, ma è anche una materia complessa, alimentata costantemente da nuove dotazioni strumentali. Per questo motivo CSV Napoli propone ai volontari il nuovo corso di formazione “La comunicazione per il Terzo settore: metodologie, strumenti e opportunità.”
L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le competenze e le metodologie fondamentali ad un efficace ed efficiente governo delle relazioni comunicative, sia rispetto ai rapporti con i pubblici interni sia rispetto alla visuale esterna.
Quattro i moduli che saranno affrontati, dalla costruzione del piano di comunicazione alla deontologia, dai profili professionali alla comunicazione di crisi, per un totale di 24 ore di formazione.
Gli incontri sono gratuiti e si svolgono in videoconferenza.
Per partecipare è necessario compilare l’apposito form accedendo direttamente all’Area Riservata del sito CSV Napoli, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti). Dopo la registrazione dei dati personali sarà possibile iscriversi al corso entro e non oltre lunedì 2 novembre 2020. Gli iscritti saranno invitati via e mail alla compilazione dei nostri format e poi riceveranno conferma dell’avvio del corso ed il link per il collegamento in sincrono.
Per maggiori informazioni sui contenuti del corso e le date degli incontri scarica la locandina.
Clicca qui per vedere il video di introduzione al corso.
06 Ott, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Si terrà domenica 11 ottobre, con inizio alle 10, la “Festa del Rifugio San Francesco”. L’appuntamento è in via Torino, 15 a Castelvolturno (Caserta). L’evento è patrocinato dal CSV Napoli.
Il Rifugio San Francesco è nato molti anni fa dal desiderio di alcuni volontari di offrire un tetto ai tanti cani randagi che personalmente accudivano. Dal 1965, anno della sua fondazione, continua a battersi senza sosta per aiutare gli animali in difficoltà.
Dal 22 gennaio 2015 è gestito dall’Associazione Rifugio del Cane San Francesco onlus costituita da vecchi e nuovi soci convinti che il rispetto e la protezione degli animali rappresentino un valore etico irrinunciabile per una società civile.
È iscritta, n. 103, all’Albo Regionale delle Associazioni per la Protezione degli Animali, istituito presso la Presidenza della Giunta regionale della Campania.
Il Rifugio ospita circa 300 cani. Non ricevendo alcun contributo dalle Istituzioni locali e nazionali si mantiene unicamente grazie al sostegno generoso dei soci, al quotidiano lavoro di tre dipendenti (due dei quali si occupano della pulizia e della distribuzione dei pasti, ed uno della manutenzione della struttura) e all’impegno costante dei volontari.
Tra le varie attività di cui si occupano quotidianamente questi ultimi, vi sono: la socializzazione e il contatto con l’animale, l’educazione del cane all’uso del guinzaglio e della pettorina, la pulizia delle orecchie e il taglio delle unghie, lo spazzolamento e il bagno durante il periodo estivo, l’applicazione di antiparassitari cutanei secondo una tabella prestabilita dal veterinario. Quando le condizioni meteorologiche lo permettono, i volontari si adoperano anche per portare in passeggiata i cani fuori dalle mura del rifugio.
L’obiettivo primario del Rifugio è garantire il benessere del cane, la cui massima realizzazione risiede nell’adozione.
Attualmente dispone di 125 box di varia metratura, costituiti da una zona coperta e chiusa in muratura ed una zona aperta e recintata con reti elettrosaldate, posate su di un muretto in pietra, come previsto dalle normative vigenti. Sono, inoltre, presenti quattordici zone di sgambettamento di varia dimensione per consentire ai nostri ospiti di correre in libertà.
Infine, l’Associazione si adopera per sensibilizzare sui problemi legati al maltrattamento e l’abbandono, operando ovunque vengano lesi i diritti degli animali.
06 Ott, 2020 | Attivi e informati, Consulenza, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
È online sul sito del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il primo elenco dei beneficiari dei 5 per mille relativo all’anno finanziario 2019 per gli enti che hanno diritto a un contributo inferiore a 500mila euro. L’erogazione interessa 40.852 beneficiari per un totale di 226.821.138,67 euro. L’elenco è pubblicato alla sezione B) della pagina “Anno 2019 – elenco dei pagamenti effettuati” e sarà aggiornato, con indicazione dello stato del pagamento, alla ricezione degli esiti.
La pubblicazione rientra nella stretta indicata dal Decreto Rilancio dello scorso 19 maggio per dare respiro alle realtà non profit che, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno visto aumentare il proprio impegno. Già a fine luglio erano stati pubblicati quelli relativi agli enti beneficiari di importi superiori e liquidate quelle relative all’anno finanziario 2018.
Anno 2019: come funziona il pagamento degli enti con contributo inferiore a 500mila euro
Come si legge sul sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’Agenzia delle Entrate trasmette vari elenchi – di norma due – con le coordinate bancarie dei soggetti con contributo inferiore a 500mila euro.
Il Ministero trasmette l’autorizzazione al pagamento apportando eventuali aggiornamenti delle coordinate bancarie in attuazione di mandati irrevocabili di pagamento. L’Agenzia delle Entrate predispone quindi l’ordinativo di pagamento telematico e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali emana il decreto cumulativo di pagamento.
L’elenco rappresenta i beneficiari per i quali l’Agenzia delle Entrate ha nella propria banca dati le coordinate iban. Il Ministero del Lavoro ha autorizzato l’11 settembre 2020 la predisposizione dell’ordinativo di pagamento fornendo le coordinate dei mandati irrevocabili all’incasso recepiti. L’Agenzia delle Entrate ha predisposto l’ordinativo il 17 settembre 2020, comunicandolo il 22 settembre 2020 al Ministero del Lavoro.
Non è ancora disponibile il rendiconto con l’esito del buon fine dell’accredito. Non possono più essere accettati mandati irrevocabili all’incasso dei crediti per gli enti in elenco.
05 Ott, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Sono 17 milioni nel mondo e 100.000 in Italia – di cui oltre 40.000 bambini – le persone colpite da Paralisi Cerebrale, patologia neuromotoria dovuta a un danno irreversibile del sistema nervoso, che impedisce progressivamente i movimenti più elementari di tutto il corpo. Nei bambini è la disabilità fisica più comune, e anche una delle meno conosciute, e prende il nome di Paralisi Cerebrale Infantile.
Domani, 6 ottobre, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Paralisi Cerebrale per dar voce alle famiglie che convivono ogni giorno con questa patologia e per sensibilizzare in particolare sui bisogni dei bambini che ne sono colpiti.
Fondazione Ariel è il partner italiano del movimento internazionale World Cerebral Palsy Day, che vede organizzazioni in tutto il mondo impegnate a offrire una risposta concreta alle famiglie con la Paralisi Cerebrale e altre disabilità neuromotorie, perché abbiano gli stessi diritti e le stesse opportunità delle altre. L’invito in quest’anno particolare in cui tutte le persone hanno dovuto adattarsi ai grandi cambiamenti causati dal Covid-19, è “lasciare il segno” condividendo sulla “mappa internazionale della Paralisi Cerebrale”, oltre che sui profili social della Fondazione, il racconto di come le famiglie con Paralisi Cerebrale hanno imparato ad affrontare questa ulteriore complessa sfida, adattandosi al cambiamento, abbattendo le barriere e trovando soluzioni creative:
https://www.fondazioneariel.it/it/news/giornata-mondiale-della-paralisi-cerebrale-2020
Da 17 anni Ariel è a fianco delle famiglie di bambini con Paralisi Cerebrale Infantile (PCI) per fornire supporto psicologico e sociale, formazione medica e psicopedagogica, orientamento ai servizi; per promuovere la ricerca scientifica; per proporre occasioni di incontro e condivisione per uscire dall’isolamento.
In questo particolare anno di emergenza sanitaria e sociale, Ariel ha strutturato il progetto “Intorno a noi” che prevede consulenze individuali mirate, corsi di formazione e nuovi gruppi di sostegno – sempre gratuiti e in modalità online – su diverse tematiche in campo medico, psicologico e legale, rivolti alle famiglie di bambini con PCI. Gli obiettivi: affrontare con serenità ed energia le complessità della disabilità, aumentare le competenze di cura, migliorare la qualità di vita dell’intero nucleo familiare.
Per sostenere il progetto, Ariel ha avviato una campagna con numero solidale 45587 attiva fino al 31 ottobre.
“Intorno a noi”, il nome del progetto, vuole infatti sottolineare l’importanza del sostegno a tutta la famiglia dove nasce e cresce un bambino con PCI. L’arrivo di un bambino con una patologia neuromotoria come la PCI trasforma infatti l’intera vita familiare, costringendo improvvisamente genitori, fratelli, nonni e tutta la rete parentale e amicale a fare i conti con nuovi equilibri interni e nuove dinamiche quotidiane, uniti spesso a sensi di colpa e inadeguatezza. È per questo che nel sistema di cura dei bambini con PCI è vitale affiancare alla cura terapeutica – fatta di visite ed esami medici, interventi chirurgici e riabilitazione – il sostegno psicologico e sociale a tutti i componenti della famiglia, soprattutto al momento della diagnosi e nei primi anni di vita.
A loro disposizione l’equipe multidisciplinare di Ariel – formata da uno psicologo, un fisioterapista, un infermiere, un avvocato, un notaio, un assistente sociale, un commercialista – affronta tematiche specifiche, come per esempio: quali strumenti attivare per uscire dalla solitudine e per mantenere i progressi raggiunti dai bambini? cosa è importante sapere sulla nutrizione e sull’apprendimento? come è possibile gestire lo stress aiutandosi con il training autogeno? come orientarsi nelle complesse questioni legali?. Perché il benessere del bambino è legato a quello del proprio sistema di riferimento, cioè la sua famiglia, e per questo è necessario offrire servizi di sostegno mirati.
https://www.fondazioneariel.it/
https://worldcpday.org/
05 Ott, 2020 | Corsi Attivi, Formazione, In evidenza, News dal Csv
Il Commercio Equo e Solidale costituisce una delle risposte ai processi di globalizzazione che si inserisce nel quadro dell’economia circolare, in quanto basata sul riuso e il rispetto dell’utilizzo ecologico delle risorse. Per questo CSV Napoli intende riproporre il corso di formazione “Economia circolare, consumo critico e commercio equo” che questo anno tratterà anche, come punto connesso alla tematica della condivisione delle risorse, delle azioni che promuovono la destinazione del futuro vaccino sul COVID 19 all’uso comune.
L’attività formativa prevede la realizzazione di un percorso di aggiornamento, rivolto a volontari ed Enti di Terzo Settore che a, vario titolo, si occupano o vogliono conoscere le tematiche del Commercio Equo e Solidale. Il corso si propone di facilitare l’apprendimento di conoscenze specifiche sul tema del diritto al cibo, del commercio equo e solidale, in modo da sviluppare nei volontari un nuovo approccio alla tematica più ampia dell’economia circolare.
Gli incontri sono gratuiti. Per partecipare compilare l’apposito form direttamente dall’Area Riservata del CSV Napoli e registrare la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti). Dopo la registrazione dei dati personali sarà possibile iscriversi al corso entro domenica 25 ottobre.
Organizzato in 4 incontri di 3 ore, dalle ore 15:30 alle 18:30, il corso sarà attivato il prossimo 28 ottobre e si svolgerà on line.
Per maggiori informazioni, scarica la locandina.
Clicca qui per vedere il video di introduzione al corso.