“La prevenzione è vita”, al via il nuovo progetto dell’ALTS

Il fattore tempo è determinante ai fini della guaribilità. La diagnosi precoce aumenta la probabilità di guarire dell’80%. Una donna che fa prevenzione ha una elevata possibilità di sopravvivere al tumore al seno.

Partendo da questo presupposto, l’ALTS – Associazione per la lotta ai tumori del seno, ha lanciato, con il supporto dei partners ANDOS, NOI GENITORI DI TUTTI e PADRE D’ONOFRIO ONLUS, Il nuovo progetto “La prevenzione è vita”.

L’iniziativa, sostenuta dal CSV Napoli attraverso l’Avviso pubblico “Le comunità solidali”, partirà questo mese e durerà un intero anno. Si prevede l’attivazione di una campagna di educazione alla salute e sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione rivolta alle donne in generale e in particolare alle fasce più deboli della popolazione femminile, da rimbalzare soprattuto nelle periferie più disagiate della città Metropolitana. Tra le azioni in programma anche visite senologiche gratuite effettuate da medici specialisti iscritti all’albo dell’ALTS e l’attivazione di uno sportello gratuito di ascolto psicologico, due volte al mese, che consentirà alle donne di condividere esperienze e vissuti per essere sostenute nella lotta contro la malattia.

I territori coinvolti, grazie alla rete degli enti di terzo settore operativi nel progetto sono Napoli centro, Napoli ovest, Caivano e Marigliano. Qui saranno calendarizzate anche le tappe del “Camper Donna”, l’unità mobile di senologia che, 4 giorni al mese, effettuerà visite senologiche ecoguidate per insegnare alle donne la tecnica dell’autopalpazione e renderle, così, autonome rispetto alla prevenzione.

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria dell’ ALTS dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 14.00  0815511045 / 3285863138

Scarica la locandina del progetto 

Ambiente e sostenibilità: cercasi notizie Green. Scopri come contribuire al cambiamento

Green Army, rivista online che raccoglie notizie green per sensibilizzare, informare e soprattutto dimostrare che un’alternativa sostenibile per l’ambiente è possibile, è alla ricerca di articolisti interessati a dare voce e parole al cambiamento, attraverso la scrittura di articoli di notizie green.

Gli articolisti potranno contribuire a dare visibilità a storie di persone e aziende che si impegnano nel concreto per dare vita al cambiamento, nonché alla cultura, alla conoscenza e all’esperienza di chi sta agendo per cambiare il mondo.

Per collaborare non si richiede precedente esperienza, ma unicamente interesse per le tematiche della rivista.

E’ possibile inviare la propria candidatura tramite il modulo online.

FIGC e Fondazione LAPS insieme per supportare le famiglie più fragili: al via la raccolta fondi a favore della Croce Rossa Italiana e Banco Alimentare

La Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Fondazione LAPS, la onlus fondata nel 2016 da Lapo Elkann, lanciano una nuova iniziativa di solidarietà. #ÈIlNostroDovere – #OurDuty, questo il nome della raccolta fondi, vuole contribuire, attraverso il coinvolgimento delle Nazionali italiane di calcio, a fare squadra insieme a tutti gli Italiani per affrontare l’attuale crisi socio-economica causata dalla pandemia.  

Per donare basta collegarsi al sito fondazionelaps.org e accedere alla piattaforma offerta da TINABA o, per i clienti TIM, inviare un sms oppure chiamare da rete fissa il numero 45506. I fondi raccolti da questa campagna, che si svolge da oggi al 6 gennaio 2021, saranno destinati alla Croce Rossa Italiana e al Banco Alimentare, che li utilizzeranno per donare alle famiglie più fragili beni di prima necessità.  

Il carcere alla prova dei bambini e delle loro famiglie. Conferenza online d’avvio progetto

Si terrà venerdì 20 novembre p.v. a partire dalle ore 10.00 su piattaforma Zoom la video conferenza di avvio del progetto nazionale di rilevanza europea “Il carcere alla prova dei bambini e delle loro famiglie – Applicazione della Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti” promosso dall’Associazione Bambinisenzasbarre Onlus.

 La Carta, dopo aver ispirato la Raccomandazione del Consiglio d’Europa, diventa, attraverso il progetto, strumento concreto per la sua stessa applicazione sul territorio nazionale e contribuisce a realizzare le condizioni perché il sistema penitenziario risponda ai bisogni dei bambini che ogni giorno entrano in carcere per incontrare il genitore, rispettando i diritti dell’infanzia e coniugandoli con i diritti umani degli adulti detenuti.

Il progetto, è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e prevede l’apertura di nuovi Spazi Gialli; Percorsi integrati di tutela del rapporto mamma detenuta e figlio, alternativi alla detenzione; Gruppi di parola di genitori detenuti e “Il colloquio con solo il papà”; particolari attività teatrali in carcere mirate per figli e genitori detenuti; incontri di sensibilizzazione per le scuole sul tema dello stigma verso i bambini con genitore detenuto; Formazione nazionale della Polizia Penitenziaria.

Parteciperanno all’evento di presentazione il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Bernardo Petralia, partner istituzionale del progetto, Lia Sacerdote presidente dell’Associazione Bambinisenzasbarre capofila, i partner NPO, i Provveditori delle Amministrazioni penitenziarie regionali e i direttori degli Istituti penitenziari coinvolti sul territorio nazionale, Arianna Saulini Coordinatrice del Gruppo CRC, la Presidente della rete europea Children of Prisoners Europe, Rachel Brett e Marco Rossi-Doria, vicepresidente di “Con i bambini Impresa sociale” che ha selezionato il progetto nell’ambito del Fondo per contrasto della povertà educativa minorile.

Sono invitati l’autorità Garante per l’Infanzia e dell’Adolescenza, partner istituzionale del progetto, l’Autorità Garante per le persone detenute o private della libertà personale. È previsto il saluto del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

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Donne a confronto: incontro in streaming con il ministro per le pari opportunità Elena Bonetti

Parlarsi, stare insieme, continuare a confrontarsi. La seconda ondata della pandemia da covid19 non ferma le attività del progetto “Una carezza in un pugno”, realizzato dalla Fondazione Famiglia di Maria e finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per la prevenzione della violenza di genere. Il prossimo appuntamento “Wonderuò a confronto” è in programma oggi, mercoledì 18 novembre alle 18,30, con un incontro in streaming con il ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, che dialogherà online con le donne, le mamme, le adolescenti e tutti quelli che vorranno partecipare. 

“Senza mai mollare in termini di sicurezza sanitaria, è però necessario non indietreggiare di un millimetro sull’impegno concreto di sensibilizzazione culturale contro la violenza di genere”, spiega la presidente della Fondazione Famiglia di Maria, Anna Riccardi. “Purtroppo nella città di Napoli ci sono dati allarmanti riguardanti richieste di donne che in casa sono in pericolo, numeri che si sono accentuati durante la pandemia e il lockdown. Ringrazio la ministra per aver accolto il nostro invito, riconoscendo che il presidio di pari opportunità offerto dalla Fondazione è utile per smascherare il ‘pugno’ nascosto da una finta carezza”. 

Durante l’incontro, che si svolgerà via streaming ad accesso libero attraverso la piattaforma Zoom e sarà trasmesso anche sulle pagine social della Fondazione e del progetto, si parlerà di donne, pari opportunità e violenza di genere. 

Per saperne di più www.famigliadimaria.it