“Il Bello che Fa Bene” raddoppia: parte il temporary shop summer edition

Quest’anno l’estate inizia con una sorpresa speciale: la consueta iniziativa “natalizia” Il Bello che Fa Bene, Temporary Shop Solidale a sostegno dei progetti per i bambini abbandonati e le famiglie in difficoltà portati avanti da Ai.Bi. – Amici dei bambini, raddoppia il suo appuntamento e si presenta con una fresca versione “estiva”.
Dal 15 giugno fino al 30 luglio sul sito di Ai.Bi. si può trovare una selezione di prodotti, esclusivamente di grandi marchi, come da tradizione del Temporary Shop “Il Bello che fa Bene”, che hanno aderito all’iniziativa.

Si possono trovare gioielli Chantecler; farsi coccolare dagli abiti firmati Anna Viero Cashmere o dai prodotti di bellezza Baldan e quelli di make up KIKO; gustarsi un buon vino Caprai; scegliere un capo firmato Armani o un raffinato set Rocco Bormioli per la cucina.
Oppure, ancora, trovare le tazzine da caffè Art Collection by Illy Cafè, il made in Italy di Ornella Prosperi, le coloratissime borse cruelty-free di Save My Bag, gli oggetti di design Alessi e i giochi Mattel per i più piccoli.
Inoltre, anche in questa summer edition del Temporary Shop Solidale restano al fianco di Ai.Bi. grandi marchi come Dexter MilanoAntonello Blandi con Sicilia Colorata, l’Enciclopedia Arte Italiana, FretteGuardiniLagostinaPeg PeregoEmilio PucciHoganMerola Gloves e Sunnei.

Al di là della bellezza dei prodotti, ogni donazione fatta è soprattutto un sostegno per il futuro dei bambini e degli adolescenti in situazioni di fragilità, quest’anno ancor più colpiti dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria Covid19. Tutti i fondi raccolti grazie alla Summer Edition del Temporary Shop Solidale saranno infatti destinati alla campagna “Continuiamo dai bambini. L’accoglienza non si ferma”, per rimanere al fianco dei minori e vicini alle famiglie che si sono ritrovate a fronteggiare da sole l’isolamento e i suoi effetti.

Per tutto il periodo dello shop l’assortimento dei prodotti sarà continuamente rinnovato: si può scoprire il tutto alla pagina del sito dedicata al Temporary Shop solidale.
Tutte le donazioni al Temporary Shop godono delle agevolazioni fiscali.

Musica e solidarietà nel carcere di Arienzo

Il prossimo 21 giugno, l’associazione L’Incrocio delle Idee entrerà nel carcere di Arienzo per celebrare “La Festa della Musica”. Si tratta di una manifestazione internazionale,  nata in Francia nel 1982, che vede tantissimi musicisti professionisti e dilettanti invadere le strade per esibirsi nelle piazze, giardini, cortili, musei ma anche sui treni, negli ospedali, e nelle carceri.

In Italia sono tante le città che da 25 anni aderiscono a questa giornata coinvolgendo centinaia di musicisti, che in luoghi e scenari differenti e anche improbabili, “offrono” musica di ogni genere, dalla classica al reggae, dall’elettronica al pop, dal folk al jazz, dal blues al rock, suonando e ascoltando musica festeggiando l’arrivo dell’estate. Testimonial dell’edizione 2021 sarà Edoardo Bennato, una figura iconica del rock italiano che, come nei suoi esordi da busker e one man band per le strade di Londra, rappresenta pienamente lo spirito della Festa della musica. Come affermano gli organizzatori, “La Musica è vita, è un invito a respirare un’aria nuova, ricca di adrenalina e di speranze per il futuro”.

L’evento è finalizzato a promuovere la cultura e lo sviluppo della musica e sostenere l’emergere nuovi talenti ma anche a sottolineare il suo valore per favorire la coesione sociale. E così la musica diventa lo strumento per trasmettere valori positivi in un ambiente, come quello di un istituto di pena, che si pone l’obiettivo di cambiare le persone. L’associazione con i suoi volontari sarà presente in questo palcoscenico “rinchiuso” con due artisti d’eccezione Anna Spagnuolo e Michele Bonè, che hanno prontamente risposto all’invito e che proporranno un repertorio di canzoni napoletane dal ‘500 ai giorni nostri.

 

Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

La Fondazione CON IL SUD lancia il nuovo Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri, mettendo a disposizione 2 milioni di euro per sostenere progetti di contrasto e prevenzione di sfruttamento e caporalato in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. In particolare, il bando interessa i lavoratori stranieri nei settori agricolo, industriale (es. edilizia, comparto tessile) e terziario (es. consegne domiciliari, lavoro domestico, settore della ricettività, trasporti, logistica), promuovendo il lavoro regolare come strumento di integrazione sociale, anche con il coinvolgimento diretto delle aziende. Il Bando scade il 17 settembre.

É una fase critica, la pandemia ha colpito tutti, aziende e lavoratori, ma è anche l’occasione per rivedere il sistema di contrasto al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori stranieri, non possiamo tornare indietro a come era prima – ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. Si riparte con le grandi produzioni agricole meridionali, che richiedono molta manodopera: dalla raccolta delle angurie a quella dei pomodori. Intervengono nuove esigenze legate al covid, dalle vaccinazioni ai trasporti per citarne alcune, per garantire la sicurezza dei lavoratori e delle comunità. Vogliamo affrontare davvero il fenomeno? Allora partiamo da politiche di ‘integrazione sociale’, che tengano conto delle varie esigenze, mettendo al centro la ‘persona’, con i suoi diritti e doveri, e la ‘comunità’ con le responsabilità collettive. Se non c’è una visione di insieme del fenomeno, volontà e pragmatismo nell’affrontarlo, non si va da nessuna parte, vale a livello nazionale o europeo, ma vale anche a livello territoriale”.

Nonostante il settore agricolo sia ancora quello in cui caporalato e sfruttamento dei lavoratori stranieri sono maggiormente diffusi, purtroppo il fenomeno si allarga anche ad altri settori (in particolare trasporti, costruzioni, logistica e servizi di cura) e coinvolge diverse categorie di immigrati: se in passato si trattava per lo più di persone prive di permesso di soggiorno e in condizioni di irregolarità, oggi ad essere maggiormente sfruttati sono gli immigrati provenienti dall’Europa dell’Est, i richiedenti asilo e i titolari di protezione.

Le proposte progettuali dovranno prevedere interventi dedicati ai lavoratori stranieri che vivono situazioni di difficoltà e sfruttamento lavorativo e, se presenti in Italia, delle loro famiglie, favorendone il protagonismo attivo, l’autonomia, l’inclusione sociale e la possibilità di trovare un lavoro che garantisca condizioni dignitose, offrendo protezione e assistenza. Sarà possibile prevedere percorsi formativi e di conoscenza dei diritti, di orientamento professionale, servizi di prima assistenza sanitaria e orientamento socio-legale, soluzioni abitative e condizioni di accesso e trasporto ai luoghi di lavoro dignitosi, occasioni di incontro e condivisione per favorire l’ integrazione tra culture e il legame con il territorio, attività di sensibilizzazione e orientamento al lavoro legale dedicate alle aziende, azioni di advocacy per incidere sulle politiche nazionali e locali di contrasto a caporalato e sfruttamento lavorativo.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre organizzazioni, di cui una organizzazione di terzo settore come soggetto responsabile. Oltre al mondo non profit potranno partecipare anche quello economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

Il bando si svilupperà in due fasi: la prima sarà finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, mentre la successiva, di rimodulazione, avrà l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.

Le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros.

SCARICA IL BANDO

Giovedì 1 luglio alle 10.30 ci sarà la presentazione tecnica del bando, aperta ai CSV e agli Enti di Terzo settore del Sud Italia interessati alla partecipazione. La presentazione si svolgerà in modalità online, per iscriversi è necessario compilare il seguente modulo >> https://forms.gle/EG1Tu3LwqBVeivPo6.

 

Diabete e salute: screening gratuiti per prevenire la malattia

Accompagnare i cittadini in un percorso di conoscenza e consapevolezza invitando alla prevenzione del diabete e offrendo un servizio di screening gratuito. Questo l’obiettivo di “Diabete: proteggi la tua famiglia“, iniziativa promossa dall’associazione di volontariato Fundacion San Giuseppe nell’ambito della Campagna di Prevenzione della salute del CSV Napoli.

La diagnosi precoce e il trattamento più adeguato sono fondamentali per prevenire le complicanze di questa diffusissima patologia metabolica, il supporto della famiglia nella cura gioca un ruolo sostanziale per il raggiungimento del successo terapeutico ed è per questo che è importante sensibilizzare all’adozione di stili di vita sani e comportamenti responsabili.

Gli esami gratuiti si terranno presso il Laboratorio San Giuseppe in via Nicola Nicolini, 39 a Napoli.

Per prenotarsi contattare i seguenti recapiti:
tel. 0817518358 – 3248890366

Scarica la locandina

Studenti, competenze e lavoro: al via il nuovo percorso “Volontariato e Professione”

Parte oggi la nuova edizione di “Volontariato e professione”, un progetto nato dall’ormai consolidata collaborazione tra il CSV Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa e il Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA che intende accendere i riflettori sul valore della coesione e sul potere socializzante del volontariato professionale. Un’iniziativa rivolta ai giovani per stimolare la riflessione sull’importanza di apprendere durante tutto l’arco della vita e in contesti diversi da quelli formali, riconoscendo il volontariato come luogo privilegiato per l’acquisizione di competenze utili anche a progettare la propria professione.

Il percorso, che durerà fino a dicembre 2021, si rivolge agli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Formazione e Scienze Umanistiche e prevede metodologie di apprendimento attive, testimonianze di volontari, laboratori esperenziali e momenti di confronto presso enti no profit.

Tanti gli argomenti che saranno affrontati dalla Riforma del Terzo settore alle connessioni tra i percorsi di apprendimento formali e non formali, passando per le esperienze di cittadinanza attiva che aiutano la crescita delle comunità.

Numerose sono anche le realtà di terzo settore della città metropolitana di Napoli che hanno aderito al progetto per raccontare il loro quotidiano impegno nei territori e promuovere il volontariato come modello di vita alternativo, motore di cambiamento, strumento per favorire il benessere collettivo: l’associazione di Poggiomarino Gruppo Archeologico Terramare 3000, le associazioni Torre dei Giovani e Prima Aurora di Torre del Greco, Restiamo umani di Scisciano, Andare oltre di Portici, la Cooperativa Sociale LESS e le associazioni Alessandro Peluso, Banca del Tempo, Fundacion San Giuseppe, Famiglie in rete e Movimento Dehoniani di Napoli.

Per maggiori informazioni sul progetto: promozione@csvnapoli.it