04 Giu, 2026 | In evidenza
“I dati del Censimento permanente confermano la forza e la capacità di evoluzione del non profit italiano. Cresce il numero delle organizzazioni, aumenta l’occupazione e si rafforza l’orientamento all’interesse generale e al bene comune. È il segno di un settore che continua a rappresentare un presidio fondamentale di partecipazione, solidarietà e coesione sociale nei territori.”
Così Chiara Tommasini, presidente di CSVnet – l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) – commenta i primi risultati dell’ultimo Censimento permanente delle istituzioni non profit diffusi oggi dall’Istat.
Secondo i dati, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, in crescita dell’1,6% rispetto al 2019. Nello stesso periodo gli occupati sono aumentati di oltre il 10%, raggiungendo quota 949.200.
“Questi numeri raccontano un settore che non solo resiste, ma continua a generare valore sociale e a rinnovare la propria presenza nelle comunità. Particolarmente significativo è il rafforzamento delle organizzazioni orientate all’interesse generale e alla pubblica utilità, una conferma dell’attitudine del terzo settore nell’intercettare bisogni, promuovere diritti e contribuire al benessere collettivo” sottolinea Chiara Tommasini.
L’indagine Istat evidenzia infatti la crescita della componente solidaristica (+2,6 punti percentuali rispetto al 2021) e il consolidamento delle attività rivolte alle persone più fragili, con particolare attenzione alla disabilità (se ne occupa il 52% delle istituzioni orientate al disagio), alle difficoltà economiche e lavorative, ai minori e alle situazioni di vulnerabilità sociale.
“Ogni giorno, attraverso la rete dei Csv, vediamo come il volontariato organizzato sia molto più di un insieme di attività – spiega Tommasini. È un’infrastruttura sociale che crea legami, attiva partecipazione e rafforza la propensione delle comunità di affrontare le sfide del presente. Per questo i dati che registrano una forte attenzione alle fragilità e alla tutela dei diritti assumono un valore ancora più rilevante.”
Tra gli elementi più significativi emersi dal Censimento vi è anche la capacità di fare rete: nel 2024 il 90,5% delle istituzioni non profit ha attivato relazioni significative con stakeholder pubblici e privati.
“È probabilmente uno dei dati più importanti. Oltre nove organizzazioni su dieci collaborano con altri soggetti del territorio. Significa che il non profit continua a essere uno spazio privilegiato di connessione tra cittadini, istituzioni, imprese e comunità locali. Le sfide che abbiamo di fronte – dall’invecchiamento della popolazione alle disuguaglianze, fino alla tenuta dei servizi di prossimità – richiedono proprio questa capacità di costruire alleanze e responsabilità condivise.”
Il Censimento rileva infine una crescente attenzione all’innovazione organizzativa e una elevata diffusione delle tecnologie digitali, a supporto della capacità delle organizzazioni di rispondere ai nuovi bisogni sociali.
“La crescita del non profit non può essere data per scontata. Occorre continuare a investire sulle organizzazioni, sul protagonismo dei volontari e sul coinvolgimento delle nuove generazioni. Per questo assume un valore particolarmente importante il lavoro di analisi e approfondimento svolto dall’Istat. Per chi, come i Centri di servizio per il volontariato, accompagna quotidianamente migliaia di enti e volontari nei territori, questa conoscenza rappresenta una risorsa fondamentale per leggere i cambiamenti in atto e rispondere in modo più efficace ai bisogni emergenti” conclude Chiara Tommasini.
di Clara Capponi
Ufficio Stampa CSVnet
04 Giu, 2026 | In evidenza
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n. 66 del 20 marzo 2026) del decreto ministeriale n. 2 del 13 gennaio 2026, il registro unico nazionale del Terzo settore cambia. Il provvedimento modifica il dm 106/2020 e introduce correzioni pratiche e chiarimenti attesi da tempo, senza riscrivere l’impianto del registro, ma con l’obiettivo di semplificare i rapporti tra enti e uffici del Runts e risolvere alcuni nodi applicativi emersi negli anni.
Le novità principali
Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità, finalmente riconosciuta, per il legale rappresentante di delegare un’altra persona alla gestione delle pratiche sul Runts.
Il decreto estende inoltre a tutti gli enti del Terzo settore — e non più solo a Odv e Aps — l’obbligo di indicare già in fase di iscrizione il numero di soci persone fisiche, i dati essenziali (denominazione e codice fiscale) dei soci enti giuridici, il numero di lavoratori dipendenti e/o parasubordinati, quello dei volontari iscritti nel registro dei volontari e quello dei volontari degli enti aderenti di cui l’ente si avvale.
Lo stesso obbligo vale anche dopo l’iscrizione: tutti gli Ets dovranno aggiornare annualmente le informazioni su soci, volontari e lavoratori — se variate rispetto a quelle presenti nel Runts — entro il 30 giugno di ogni anno, con riferimento al 31 dicembre precedente.
L’incontro del 9 giugno
Per fare il punto sulle novità, Cantiere terzo settore organizza un focus online dal titolo “Runts: delega e aggiornamento dati. Cosa cambia nella piattaforma”, in programma martedì 9 giugno alle ore 17 sui canali //www.youtube.com/@cantiereterzosettore2267“>YouTube e Facebook di Cantiere terzo settore.
L’incontro approfondirà le novità sulla delega e sull’aggiornamento dei dati e sarà anche l’occasione per fare il punto sulle principali scadenze di giugno. Interverranno sul tema Simone Perotto, referente dello sportello consulenza digitale Runts di Celivo – Csv Genova, e Stefano Farina, coordinatore Area servizi alle Organizzazioni del Csv MLS – Centro di servizio per il volontariato di Monza Lecco Sondrio Ets.
Con la partecipazione di Luca Gentile, facilitatore di Fondazione Mondo Digitale per un breve focus sugli strumenti digitali per operare nel Runts: Spid, Cie, firma digitale e Pec.
La Fondazione Mondo Digitale ETS è un’organizzazione non profit che da venticinque anni promuove la cultura dell’innovazione come motore di sviluppo del Paese. Valorizza le tecnologie digitali come acceleratore sociale per favorire crescita, benessere, produttività e competitività, nella convinzione che un ecosistema innovativo generi valore per tutti: cittadini, enti del terzo settore, imprese e città.
di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore
04 Giu, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Il concorso fotografico “Resilienti per natura” dell’Agenzia Europea dell’Ambiente invita a immortalare il modo in cui la natura è alla base della resilienza dell’Europa, come i sistemi naturali sono organizzati e sostengono le nostre società, come le pressioni climatiche e quelle esercitate dall’uomo alterano questa armonia e come le persone stanno trovando il modo di ripristinare e rafforzare i sistemi da cui tutti dipendiamo.
Come partecipare
Scegli i tuoi scatti migliori (massimo 5) e inviali in una o più categorie. Sono benvenute anche foto in primo piano, vedute dall’alto o scatti all’altezza degli occhi.
Categorie
-Armonia
-Sconvolgimento
-Rinnovamento
Criteri di ammissibilità
-Il concorso è aperto ai cittadini dei 27 Stati membri dell’UE, dell’Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia, della Svizzera e della Turchia; ai sensi degli accordi di stabilizzazione e associazione: Macedonia del Nord, Albania, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Serbia e Bosnia-Erzegovina.
-Tutti i partecipanti devono avere almeno 18 anni.
-Le foto devono essere state scattate nei paesi sopra menzionati.
-È possibile inviare un massimo di 5 foto al concorso. Ogni foto sarà gestita separatamente, pertanto è necessario compilare un nuovo modulo di invio per ciascuna foto.
Procedura di selezione
Le migliori fotografie di ciascuna categoria saranno selezionate da un comitato di preselezione composto da esperti in comunicazione e ambiente designati dall’AEA. Una giuria indipendente valuterà le foto finaliste. La giuria determinerà i vincitori di tutti i premi, ad eccezione del Premio del Pubblico. Per il Premio del pubblico, le candidature finaliste selezionate dal comitato di preselezione saranno sottoposte al voto del pubblico dal 14 al 27 settembre 2026.
I vincitori di tutti i premi saranno annunciati il 9 ottobre 2026.
Premi
-Migliore foto in ciascuna categoria: 3 x 1000 euro
-Premio del pubblico: 500 euro
-Premio Giovani 18-24 anni: 500 euro
Il concorso scade il 10 agosto 2026.
Per maggiori informazioni clicca qui
03 Giu, 2026 | In evidenza
Per l’annualità 2025 sono 96.000 i soggetti ammessi al contributo del 5 per mille i quali, in base alle preferenze espresse dai contribuenti, riceveranno più di 602 milioni di euro.
Sono online, infatti, sul sito dell’Agenzia delle entrate l’elenco complessivo dei beneficiari e quello degli ammessi ed esclusi per categoria. Tra i destinatari, enti del Terzo settore e Onlus, enti della ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive dilettantistiche, enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici, enti gestori delle aree protette e Comuni.
Ammontano invece a oltre 7,5 milioni di euro le somme attribuite agli enti esclusi dal beneficio.
Come si legge sulla comunicazione ufficiale sul sito dell’Agenzia delle entrate, dei 96.540 enti che hanno diritto al contributo, ci sono nello specifico:
- 72.879 enti del Terzo settore e Onlus a cui andranno oltre 378 milioni di euro;
- 14.904 associazioni sportive dilettantistiche destinatarie di oltre 21 milioni di euro;
- 485 enti impegnati nella ricerca scientifica a cui sono destinati più di 79 milioni di euro;
- 107 enti che operano nel settore della sanità con oltre 101 milioni di euro;
- 237 enti dei beni culturali e paesaggistici a cui andrà un contributo di più di 3,5 milioni di euro;
- 24 enti gestori delle aree protette con un contributo di oltre 761 mila euro.
Nell’elenco sono presenti anche quasi 8.000 Comuni a cui vanno oltre 17 milioni di euro.
Si segnala che hanno scelto il 5 per mille 2025 un totale di quasi 18.500.000 contribuenti e un incremento rispetto allo scorso anno di circa 500.000 persone. Anche grazie a tale aumento, le risorse disponibili quest’anno, salite a 610 milioni di euro, risultano completamente assegnate, rilevandosi molto probabilmente insufficienti a coprire la effettiva destinazione dei contribuenti.
Si ricorda, infine, che l’erogazione effettiva delle somme sul conto corrente degli enti beneficiari avverrà nella seconda parte dell’anno: per gli enti del Terzo settore il Ministero del Lavoro vi provvede a partire dal mese di agosto, iniziando prima con l’erogazione delle somme per gli enti che hanno ricevuto più di 500.000 euro e subito dopo procedendo al pagamento dei contributi per gli enti che hanno ricevuto meno di 500.000 euro.
Ai fini della ricezione delle somme, si ribadisce come sia fondamentale che gli enti abbiano inserito l’Iban corretto sulla piattaforma del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts): gli enti che non abbiano ancora proceduto in tal senso devono presentare un’istanza “cinque per mille” in piattaforma (un’utile guida su come presentare l’istanza del 5 per mille è presente sul sito di Cantiere Terzo Settore).
Si precisa, infine, come il 21 maggio scorso (data di pubblicazione dell’elenco definitivo dei beneficiari da parte dell’Agenzia delle Entrate) rappresenta la data a partire dalla quale possono essere rendicontate le spese effettivamente sostenute con le risorse ricevute dal 5 per mille 2025, anche se le stesse non sono ancora state erogate agli enti.
Per approfondire le regole in tema di rendicontazione del contributo del 5 per mille, si rimanda al vademecum 5 per mille, istruzioni per l’uso.
Per avere un quadro completo consulta la sezione “Come orientarsi tra gli elenchi del 5 per mille degli enti del Terzo settore 2025”
da Cantiere Terzo Settore
29 Mag, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Sono in partenza nuovi corsi di formazione professionale gratuiti dedicati esclusivamente a persone con disabilità, promossi nell’ambito del progetto “DiversAbility”, un’iniziativa che pone al centro le diverse abilità, i talenti e le potenzialità di ciascuna persona.
I percorsi formativi hanno una durata variabile tra le 100 e le 140 ore e si svolgono interamente online, con lezioni previste nella fascia oraria mattutina e/o pomeridiana, per favorire la massima accessibilità e partecipazione.
Requisiti di partecipazione
I corsi sono rivolti a candidati con età compresa tra i 18 e i 62 anni.
Per l’iscrizione è necessario presentare:
- documento di identità e codice fiscale
- curriculum vitae aggiornato
- decreto di invalidità e/o iscrizione al Centro per l’Impiego – collocamento mirato
È inoltre indispensabile disporre di un PC con connessione internet o un tablet. Non è consentito seguire le lezioni tramite smartphone.
Attestato finale
Al termine del percorso formativo, ai partecipanti che avranno frequentato almeno il 70% del monte ore complessivo, sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido su tutto il territorio nazionale. L’attestazione include anche il certificato di “Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro”, utile per l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro.
I corsi in partenza a giugno
Il programma formativo prevede diverse opportunità professionalizzanti:
- Addetto alla Segreteria di Studio Medico – 140 ore, inizio 15/06/2026
- Marketing digitale e Intelligenza Artificiale (AI) – 140 ore, inizio 19/06/2026
- Operatore Data Entry – 140 ore, inizio 24/06/2026
- Operatore Excel Avanzato – 120 ore, avvio giugno 2026
- Operatore Help Desk – 120 ore, avvio giugno 2026
- Addetto alla Segreteria Amministrativa con Lingua Inglese – 120 ore, avvio giugno 2026
- Operatore CAF e Patronato – 120 ore, avvio giugno 2026
Il progetto “DiversAbility”
I corsi sono promossi da Create Connections Social, associazione di volontariato senza scopo di lucro che opera nei settori della formazione, dell’orientamento, della crescita personale e dell’impegno sociale. L’associazione si rivolge a persone che, per condizioni fisiche, economiche, sociali o psicologiche, vivono situazioni di fragilità e disagio, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di inclusione e autonomia.
Il progetto “DiversAbility” nasce proprio con questa finalità: trasformare la formazione in un’opportunità di valorizzazione delle differenze, riconoscendo nelle diverse abilità una risorsa e non un limite, e promuovendo percorsi di crescita personale e professionale realmente accessibili a tutti.
Per saperne di più clicca qui
Per informazioni e iscrizioni:
Telefono/Whatsapp: +39 392 95 83 771
e-mail: info@createconnections.it