CSV in rete per formare: corso per la somministrazione di cibi e bevande – Addetto che manipola gli alimenti – Livello di rischio 2

Il CSV Irpinia Sannio ETS, nell’ambito della propria proposta formativa, organizza la IX edizione del corso per la somministrazione di cibi e bevande, finalizzato a fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie in materia di normativa, sicurezza e corretta gestione degli alimenti.
Il corso è promosso dal CSV Irpinia Sannio ETS, con il coinvolgimento dei CSV di Caserta, Napoli e Salerno, ed è rivolto a tutti i volontari degli Enti del Terzo Settore (ETS).

Premessa
Chiunque gestisca un’associazione o, più in generale, un Ente del Terzo Settore, può trovarsi nella necessità di ampliare i servizi e le attività messi a disposizione dei propri soci e della comunità.
Tra le possibili attività rientra anche la somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di iniziative ed eventi organizzati dall’ente.
Per poter svolgere tali attività è necessario conoscere e rispettare la normativa vigente e adottare specifiche procedure relative alla manipolazione, trasformazione e conservazione degli alimenti, nonché alla tutela della salute e della sicurezza dei consumatori.

Obiettivi formativi
Il percorso formativo è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie per la somministrazione di alimenti e bevande in ambito associativo, con particolare riferimento alle iniziative e agli eventi di carattere occasionale.

Contenuti
Il corso affronterà, tra gli altri, i seguenti argomenti:
• evoluzione della normativa in materia di somministrazione di alimenti e bevande;
• REC – Registro Esercenti il Commercio: origine, evoluzione normativa e successiva soppressione;
• SAB – Somministrazione di Alimenti e Bevande e normativa relativa all’abilitazione al commercio e alla somministrazione di prodotti alimentari;
• disposizioni legislative riguardanti la salute, la sicurezza e l’informazione del consumatore;
• principi e corrette modalità di manipolazione, trasformazione e conservazione degli alimenti.

Modalità e date
Il corso ha una durata complessiva di 8 ore, escluso il test finale, e si svolgerà esclusivamente online, in modalità asincrona.
I corsisti saranno contattati direttamente dall’ente formativo e riceveranno le credenziali personali per accedere alla piattaforma didattica. È pertanto necessario indicare, in fase di iscrizione, un numero di cellulare e un indirizzo e-mail validi.
Il percorso formativo e il test finale dovranno essere completati nel periodo compreso tra il 16 e il 23 settembre 2026, esclusivamente online.

ATTENZIONE: decorso il termine del 23 settembre 2026, non sarà più possibile accedere al corso e sostenere il test finale; per completare il percorso sarà necessario ripetere la formazione.

Prima dell’inizio del corso è previsto un breve incontro online di presentazione, che si terrà:
Mercoledì 16 settembre 2026, alle ore 15.00

Durante l’incontro, i rappresentanti del CSV Irpinia Sannio ETS e i referenti dell’ente formativo illustreranno le modalità di partecipazione e di svolgimento del percorso.
Le credenziali di accesso alla piattaforma saranno comunicate a ciascun partecipante successivamente all’iscrizione.

Docenza
Il corso sarà tenuto dalla Cooperativa Sociale La Girella.
Attestato finale e materiale didattico
Al termine del percorso formativo, a seguito del superamento del test finale, è previsto il rilascio di un attestato finale di formazione per alimentaristi (ex libretto sanitario).

Iscrizioni
Il corso prevede una quota di compartecipazione di € 20,00 per ciascun partecipante.
La quota dovrà essere versata sul conto corrente bancario intestato a:
CSV Irpinia Sannio ETS
IBAN: IT67G0503415000000000008476
Causale: Contributo quota di compartecipazione corso “[nome corso]” Nome e cognome partecipante
Il pagamento dovrà essere effettuato all’atto dell’iscrizione.

In caso di assenza o mancata partecipazione, la quota di compartecipazione NON sarà restituita.

Termine per le iscrizioni
I volontari potranno iscriversi entro venerdì 11 settembre 2026 compilando, la domanda di iscrizione al seguente link https://form.jotform.com/262424696203053

Per completare correttamente l’iscrizione, inoltre, è necessario che il Presidente dell’ETS richieda la partecipazione al corso dei propri volontari, indicando nome e cognome di ciascun partecipante, mediante comunicazione da inviare al seguente indirizzo: info@cesvolab.it

Informazioni
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria del CSV Irpinia Sannio ETS: Tel. 0825 786108

Settembre 2026: le principali scadenze per gli enti non profit

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo agli appuntamenti di settembre decisivi per associazioni ed enti del Terzo settore

Si concentrano a settembre alcune scadenze relative agli adempimenti fiscali, previdenziali e dichiarativi degli enti non profit. Oltre ai termini per l’ordinaria gestione delle organizzazioni, come la partita iva e i contributi previdenziali, si ricorda che settembre è il termine ultimo per la presentazione tardiva del Modello Eas e per l’accreditamento al 5 per mille, ma anche per l’invio del modello dei redditi Enc. Per gli enti è quindi consigliabile verificare con anticipo la propria posizione fiscale e contributiva per evitare sanzioni e omissioni.

Di seguito una sintesi delle principali tappe da segnare in agenda, tratte dallo “Scadenziario 2026” di Cantiere Terzo Settore, realizzato insieme a CSVnet Lombardia e Cesvot, che accompagna gli enti nel monitoraggio degli obblighi annuali.

Entro il 1° settembre la denuncia dei contributi ex Enpals e acquisti intracomunitari

È questa la scadenza per gli enti che hanno corrisposto compensi nel mese precedente devono trasmettere telematicamente il modello “Uniemens” contenente la denuncia delle somme dovute alla gestione ex Enpals.

Entro la stessa data gli enti che hanno effettuato acquisti intracomunitari devono presentare la dichiarazione mediante modello Intra-12, versare l’Iva relativa alle operazioni del mese precedente e annotare le fatture ricevute negli appositi registri.

16 settembre: Iva mensile imposta intrattenimenti, Lipe, ritenute e contributi previdenziali

Si concentrano a metà mese una serie di scadenze fiscali e giuslavoristiche. Entro il 16 settembre, infatti, gli enti titolari di partita Iva con liquidazione mensile devono effettuare il versamento dell’imposta dovuta. Entro la stessa data è previsto il versamento dell’imposta relativa alle attività di intrattenimento svolte nel mese precedente. In merito a questo, si ricorda che l’imposta non si applica alle associazioni di promozione sociale quando le attività di intrattenimento sono riservate esclusivamente ai soci e risultano coerenti con le finalità istituzionali dell’ente.

Il 16 rimane anche la data ultima per la trasmissione delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe) relative al secondo trimestre 2026. L’obbligo riguarda gli enti titolari di partita Iva. Sono invece esonerati i soggetti che non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva, ad esempio perché operano in regime di esenzione o nel regime agevolato previsto dalla legge 398/1991.

Infine, si concentrano in questa data anche le scadenze relative a ritenute e contributi previdenziali. Nello specifico, gli enti che hanno erogato compensi nel mese precedente devono versare le ritenute su lavoro dipendente, su lavoro autonomo e lavoro occasionale, e i contributi dovuti alle gestioni Inps competenti, comprese Gestione separata ed ex Enpals.

Al 30 settembre, modello Eas, 5 per mille, Ici, Uniemens ex Enpals, acquisti intracomunitari e dichiarazione dei redditi

La fine di settembre rappresenta il “termine ultimo” per gli enti che abbiano saltato alcune scadenze ordinarie, in particolare la presentazione del Modello Eas e l’accreditamento al 5 per mille. Gli enti associativi non commerciali che non hanno inviato nei termini il Modello EAS possono, infatti, regolarizzare la propria posizione effettuando l’invio telematico entro il 30 settembre, con il pagamento della sanzione di 250 euro. L’adempimento non riguarda gli enti del Terzo settore iscritti al Runts, né le associazioni e società sportive dilettantistiche esonerate dalla presentazione.

Sempre entro il 30 settembre, gli enti del Terzo settore, le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti della ricerca possono effettuare l’accreditamento tardivo al 5 per mille 2026, versando una sanzione di 250 euro.

Scade nella stessa data il termine per l’invio telematico della dichiarazione relativa all’eventuale recupero dell’Ici per gli anni dal 2006 al 2011. L’obbligo riguarda alcuni enti non commerciali che hanno beneficiato dell’esenzione Ici nel periodo interessato e che presentano specifici requisiti, tra cui:

  • aver presentato una dichiarazione Imu/Tasi Enc per il 2012 o il 2013 con imposta dovuta superiore a 50.000 euro;
  • oppure essere stati destinatari di richieste di pagamento o accertamenti superiori alla stessa soglia.

La dichiarazione deve essere presentata anche se dal calcolo finale emerge un importo dovuto pari a zero.

A fine mese è fissata anche la scadenza per la trasmissione del modello Uniemens relativo alle somme dovute nel mese precedente da parte degli enti che hanno corrisposto compensi e quella per gli acquisti intracomunitari, per cui gli enti devono presentare il modello Intra-12, versare l’Iva dovuta e registrare le fatture ricevute.

Il 30 settembre è anche la data ultima per la trasmissione delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta 2025:

  • Modello Redditi Enc 2026;
  • Dichiarazione Irap 2026;
  • Modello 730/2026, ove previsto.

Scarica qui lo scadenziario di settembre 2026.

Consulta lo scadenziario 2026.

Gluo, riparte l’Alveare della formazione dei Centri di servizio

Si sta rapidamente riempiendo il calendario formativo dell’Alveare Csv Formazione su Gluo, che riunisce le iniziative on line organizzate dai Centri di servizio di tutta Italia e rivolte, gratuitamente, a volontarie e volontari.

Gli appuntamenti di settembre e ottobre riguardano alcuni dei temi più richiesti, come la co-progettazione, il web e la digitalizzazione, ma anche campi ancora tutti da esplorare quali le nuove regole sulla sicurezza informatica e l’intelligenza artificiale. Spazio poi a momenti di riflessione sul tema della salute mentale, della violenza di genere e delle discriminazioni contro le persone LGBTQ+.

Ecco la nostra consueta panoramica:

  • 14 settembre – Realizza il tuo sito web: Google sites. Il corso del Csv di Cuneo per imparare passo dopo passo come usare questo strumento e realizzare un sito web in autonomia.
  • 23 settembre – Safe & Digital: Privacy, AI e nuove regole per il non profit. Il webinar del Csv Palermo offre l’opportunità di connettere l’uso dell’AI alla conformità del GDPR, trasformando la privacy da semplice adempimento burocratico a forma concreta di rispetto e tutela della propria comunità associativa.
  • 29 settembre – SEO e visibilità online per il Terzo settore. Il corso propone un’introduzione ai principi fondamentali della SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’insieme di tecniche e buone pratiche che permettono di migliorare la visibilità di un sito web nei risultati non a pagamento dei motori di ricerca.
  • 30 settembre – Salute mentale e recovery. Il corso di Csv Messina permette di approfondire il concetto di salute mentale secondo una prospettiva biopsicosociale e orientata ai diritti della persona e di conoscere il paradigma della recovery, distinguendolo da una concezione esclusivamente clinica della cura.
  • 7 ottobre – Discriminazione e violenza contro le persone LGBTQ+. L’incontro del Csv Messina si concentra sulle forme di discriminazione e violenza che interessano le persone LGBTQ+, considerando le dimensioni individuali, istituzionali e strutturali del fenomeno e le conseguenze che stigma e discriminazione possono produrre sulla salute, sul benessere, sulla partecipazione sociale e sull’accesso ai servizi.
  • 8-22-29 ottobre – Quando la formazione è partecipazione. Il percorso di Csv Marche fornirà ai partecipanti strumenti pratici per co-progettare interventi formativi partendo dai bisogni delle persone e delle organizzazioni, definendo obiettivi chiari, risultati attesi e metodologie coerenti.
  • 22 ottobre – Violenza di genere: riconoscere, comprendere e orientare. L’incontro di Csv Messina affronterà la violenza di genere come fenomeno strutturale, radicato nelle disuguaglianze di potere e negli stereotipi di genere, fornendo elementi utili a riconoscerne le diverse forme e manifestazioni.

Riforma della disabilità: a Napoli due giornate di formazione sulla redazione dei progetti di vita

Il decreto legislativo n. 62 del 2024 introduce una riforma storica della disciplina in materia di disabilità, modificando in modo significativo il modo di intendere e affrontare la condizione di disabilità.

Il decreto introduce, infatti, nel nostro ordinamento una nuova definizione di “condizione di disabilità”, non più riconducibile alla sola presenza di una compromissione della persona, ma intesa come il risultato dell’interazione tra la persona e i diversi contesti di vita. Sono proprio gli ostacoli presenti in tali contesti a poter determinare una restrizione della piena ed effettiva partecipazione della persona alla vita sociale, su base di uguaglianza con gli altri.

Un secondo elemento centrale della riforma è rappresentato dal “progetto di vita”, finalizzato a individuare i sostegni necessari ad accompagnare e supportare il percorso di vita della persona con disabilità. Il progetto di vita viene definito a seguito di una valutazione multidimensionale che, partendo dai desideri, dalle aspettative e dalle preferenze della persona, consente di individuare ciò che per lei è importante perseguire, gli eventuali ostacoli presenti nei diversi contesti di vita e i sostegni da attivare per rimuoverli o superarli. Tra questi rientrano anche i cosiddetti facilitatori e le eventuali modifiche dei contesti di vita.
Si tratta di una  riforma che parte dal “mettere al centro la persona” e costruire per lei tutta una serie di supporti per partecipare pienamente alla vita della comunità e per riconoscere il nuovo approccio alla disabilità, basato non più su un modello medico, ma su un nodello dei diritti umani.

Considerato che tale riforma coinvolge diverse professionalità e ambiti (sanitario, sociale, educativo e altri) è stata prevista una formazione congiunta tra i diversi operatori. La formazione si sviluppa attraverso iniziative organizzate direttamente dal Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità e attraverso attività territoriali promosse dalle Regioni.

Due giornate di formazione a Napoli

Nell’ambito delle iniziative nazionali organizzate dal Dipartimento, si terranno a Napoli, il 24 e 25 settembre, due giornate di formazione gratuita in presenza dedicate alla simulazione dell’elaborazione dei progetti di vita. I lavori si apriranno alle ore 9.00 (con registrazione partecipanti dalle ore 08.30) e si concluderanno alle ore 17.40.

Le attività prevedono simulazioni ed esercitazioni laboratoriali, con l’obiettivo di approfondire concretamente le modalità di costruzione dei progetti di vita.

Alla formazione in aula parteciperanno alcuni rappresentanti designati delle organizzazioni maggiormente rappresentative del terzo settore e della promozione dei diritti delle persone con disabilità, nonché delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative presenti nell’Osservatorio Nazionale sulla condizione di disabilità, già coinvolte attraverso una specifica comunicazione.

È prevista inoltre la possibilità di partecipare da remoto alla prima giornata formativa, che si svolgerà in plenaria, per tutte le altre organizzazioni del Terzo settore che si occupano di disabilità, iscritte al RUNTS o comunque con personalità giuridica (censite quindi dalle Prefetture), oltre ad enti ecclesiastici civilmente riconosciuti individuati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Come partecipare da remoto

Per partecipare da remoto alla prima giornata formativa è possibile utilizzare il seguente link:

https://meet.google.com/fkt-xaoh-zct

Per ulteriori informazioni o per specifiche necessità è possibile contattare Formez PA scrivendo all’indirizzo:

progettoasfiddiscenti@formez.it

A Scuola per il Futuro, il nuovo bando di Fondazione CDP contro l’abbandono scolastico

Con la quarta edizione del bando “A Scuola per il Futuro”, Fondazione CDP intende promuovere iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto della dispersione scolastica in Italia, rivolte agli studenti dal 4° anno della Scuola Primaria al 2° anno della Scuola Secondaria di II grado.

Gli interventi dovranno agire sui fattori sociali, economici, familiari e pedagogici che concorrono a determinare il fenomeno e contribuire al rafforzamento delle istituzioni scolastiche, anche nella gestione del personale amministrativo e docente e nella collaborazione con la Pubblica Amministrazione.

AZIONI FINANZIABILI

Le proposte dovranno contemplare una o più delle seguenti azioni:

  • Realizzare un’offerta formativa da integrare nel curriculum scolastico;
  • Strutturare iniziative di apprendimento extra-scolastico (anche attraverso la realizzazione di summer camp);
  • Stimolare la cittadinanza attiva degli studenti rispetto alle grandi sfide del nostro tempo;
  • Formare il personale docente e non docente e diffondere metodologie educative e stili di didattica per la prevenzione del fenomeno dell’abbandono scolastico;
  • Realizzare percorsi di orientamento per gli studenti;
  • Promuovere ambienti informali di apprendimento e aggregazione all’interno delle scuole.

I progetti dovranno avere una durata di 36 mesi ed essere avviati tra giugno e settembre 2027, entro l’inizio dell’anno scolastico 2027-2028.

ENTI AMMISSIBILI

Possono presentare una proposta in qualità di capofila gli enti non profit di natura privata iscritti al RUNTS che:

  • abbiano tra le finalità principali del proprio Statuto il contrasto e la prevenzione della dispersione scolastica;
  • vantino, almeno negli ultimi cinque anni, un’attività professionale e non episodica in tale ambito.

Non possono ricoprire il ruolo di capofila gli enti che, alla data di presentazione della proposta, risultino già beneficiari di contributi di Fondazione CDP per progetti in corso nel settore “Istruzione”, nell’ambito “Formazione e inclusione sociale”; tali enti potranno partecipare esclusivamente come partner.

Il partenariato deve includere obbligatoriamente, oltre al capofila:

  • un’istituzione scolastica pubblica, la cui partecipazione dovrà essere approvata con delibera del Consiglio di Istituto;
  • almeno un altro ente del Terzo settore.

DOTAZIONE FINANZIARIA DISPONIBILE

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 1,2 milioni di euro, di cui almeno il 50% sarà destinato a progetti localizzati nel Mezzogiorno.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo richiesto deve essere compreso tra 150 mila e 200 mila di euro.

MODALITÀ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE

La candidatura dovrà essere presentata attraverso il portale dedicato di Fondazione CDP, previa registrazione e compilazione della sezione Anagrafica, e si articolerà in due fasi:

  • Fase 1 – Lettera di intenti: da presentare dalle ore 10.00 del 23 giugno 2026 alle ore 18.00 del 30 settembre 2026;
  • Fase 2 – Progetto completo: riservata ai soggetti selezionati, secondo modalità e tempistiche comunicate tramite il portale.

Ogni organizzazione potrà presentare una sola domanda in qualità di capofila.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Link alla pagina web del bando