Tappa a Napoli per il Dica Café, l’aperitivo di incontro e networking sulla progettazione europea

Si terrà a Napoli il prossimo 29 novembre, il nuovo appuntamento dei Dica Café, incentrato su finanziamenti europei e programmazione regionale, presso la Opportunity, in Via Montesilvano 5-6, a partire dalle ore 17, e saranno presenti Beatrice Zeulli, UOD Terzo Settore Regione Campania, Gianluca Luise, docente di storia delle istituzioni politiche della Università Federico II e Enzo Porzio, della Fondazione Comunità di San Gennaro, oltre al segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania, Lorenzo Latella e i rappresentanti delle organizzazioni promotrici del progetto, .

Il Dica Cafè è un appuntamento gratuito di incontro e confronto sulla progettazione europea che farà tappa a Napoli dopo i due appuntamenti di Palermo e quello di Roma, aperto a tutti. Uno spazio informale di incontro per conoscere fare networking intorno a temi su cui attivare eventuali collaborazioni di progettazione, incontri dedicati allo scambio di informazioni, esperienze e conoscenze in cui le sfide presentate possono essere affrontate grazie alla forza del pensiero collettivo e in cui è possibile dar vita a conversazioni e lavori costruttivi su problemi concreti per trovare, nella condivisione, idee pratiche e innovative.

Il Dica cafè sarà l’occasione per uno scambio di idee, pratiche, punti di vista, intuizioni e riflessioni, che arricchiscono tutti i partecipanti in un’ottica di ascolto reciproco, apprendimento collettivo e valorizzazione del contributo dato dalla diversità di ciascuno. Tutto questo in un ambiente informale che incentivi appunto lo scambio di informazioni, in occasione di un momento tipicamente conviviale qual è quello dell’aperitivo.

Con il Sud Gioosto, per Natale scegli il cambiamento

Si chiama “Con il Sud Gioosto” ed è la campagna natalizia ideata e promossa dalla Fondazione CON IL SUD in collaborazione con Gioosto (www.gioosto.com ), l’ecommerce etico e sostenibile, per promuovere l’acquisto dei prodotti realizzati dalle organizzazioni di Terzo settore coinvolte dai progetti sostenuti dalla Fondazione.

L’obiettivo esplicito è quello di facilitare e favorire la vendita online di prodotti “buoni manco a dirlo” e con un grande valore aggiunto: ognuno, infatti, racchiude storie di resilienza che interessano persone e comunità, che ogni giorno si adoperano per una società più inclusiva e sostenibile. In una parola, una società più giusta.

Ma vi è anche un altro obiettivo implicito, come sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD: “Vogliamo rendere partecipe e responsabile anche il cittadino-consumatore che, attraverso l’acquisto dei prodotti, decide di premiare il ‘cambiamento’ promosso dalle organizzazioni non profit al Sud, contribuendo a non farlo arrestare. Un processo che si basa sulla promozione della coesione sociale, è orientato alla ‘sostenibilità sociale’ e incide sullo sviluppo”.

Attraverso l’acquisto di questi prodotti si sceglie di aiutare direttamente le organizzazioni, giovani, donne e uomini, che hanno avuto il coraggio di non mollare e di guardare con fiducia al futuro, impegnandosi con la comunità attraverso la promozione della legalità e il riuso dei beni confiscati alle mafie, il recupero e la valorizzazione di terreni incolti o abbandonati, avviando percorsi di inclusione che interessano persone con disabilitàdonne vittima di violenzapersone detenutegiovani italiani e stranieriragazzi a rischio.

Quelli disponibili sul portale Gioosto.com/conilsud sono prodotti realizzati con amore per la terra e rispetto per le persone. Vini, olio, sughi e salse, legumi, friarielli e cime di rapa, confetture e dolciumi, mascherine, borse e accessori, fino ad arrivare ai cosmetici alla manna, preziosa sostanza “che non cade dal cielo” ma che viene estratta con sapienza e pazienza dai frassini di Castelbuono.

Sono il dato tangibile del processo di cambiamento che è in atto nelle regioni del Sud Italia, messo in moto da una rete di oltre 6.700 organizzazioni attraverso più di 1.300 progetti sostenuti dalla Fondazione CON IL SUD.

Hanno già aderito alla campagna: Consorzio Manna Madonita, Consorzio NCO – Nuova Cooperazione Organizzata, Consorzio Sale della Terra, Cooperativa sociale Al di là dei sogni, Cooperativa sociale Altereco, Cooperativa sociale E.V.A, Cooperativa sociale Etnos, Cooperativa sociale Filodolio e Utilità marginale, Cooperativa sociale L’Arcolaio, Cooperativa sociale Lazzarelle, Cooperativa sociale Litografi Vesuviani, Cooperativa sociale Pietra di scarto, Cooperativa sociale Stalker, Cooperativa sociale Verbumcaudo, Cotti in fragranza, GOEL Bio, Made in carcere.

Per saperne di più sui progetti che hanno realizzato i prodotti disponibili, è possibile visitare il sito www.fondazioneconilsud.itwww.esperienzeconilsud.itwww.conmagazine.it.

25 novembre: Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, anche l’unione ciechi di Napoli si mobilita

L’UICI dice ancora una volta NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE: un forte no alla violenza domestica, no alla violenza in famiglia, no all’amore rubato e strappato, no alla negazione del diritto all’auto affermazione come donna lavoratrice, sposa, compagna, mamma, disabile, cittadina. Il comitato pari opportunità della Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, per sensibilizzare l’intera cittadinanza, organizza un flash mob presso il Real Bosco di Capodimonte ove simbolicamente una panchina verrà tinteggiata di colore rosso. L’appuntamento è per giovedì 25 novembre alle ore 10:00 al Real Bosco di Capodimonte, vicino all’entrata di Porta Grande.

Referente per l’iniziativa è la coordinatrice del comitato pari opportunità – Dott.ssa Antonella Improta tel. 3384893030.

Come accedere alla piattaforma del registro unico nazionale del Terzo settore?

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo settore, relativo alla piattaforma del RUNTS.

Da oggi, 24 novembre 2021, le organizzazioni non profit in possesso dei requisiti per diventare ente del Terzo settore possono inoltrare domanda di iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Dal giorno prima, inoltre, gli uffici regionali avvieranno le procedure per la trasmigrazione dei dati di organizzazioni di volontariato (Odv) e associazioni di promozione sociale (Aps).

Come si potrà accedere alla piattaforma?

La piattaforma del Runts sarà disponibile dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (qui il link alla notizia) oppure dal sito servizi.lavoro.gov.it (qui il link alla piattaforma).

Le organizzazioni dovranno dotarsi di alcuni strumenti di comunicazione digitali imprescindibili per la gestione delle pratiche: Spid (sistema pubblico di identità digitale) o carta d’identità elettronica (Cie) per l’accesso; Pec (posta elettronica certificata) e la firma digitale (modalità cades) per la gestione dei documenti richiesti.

Sarà infatti lo Spid la chiave di accesso per gli enti alla piattaforma o in alternativa la carta di identità elettronica (Cie) del dichiarante. Nello specifico potranno accedere alla piattaforma per le richieste di iscrizione solo il legale rappresentante dell’organizzazione o quello della rete associativa di appartenenzaNei casi di iscrizione con richiesta contestuale di personalità giuridica, invece, dovrà autentificarsi e depositare gli atti il notaio che segue la pratica.

La Pec, invece, servirà per ricevere e inoltrare specifiche comunicazioni all’Ufficio, il quale comunicherà con l’organizzazione anche attraverso notifiche all’interno della piattaforma.

La firma dei documenti (che dovranno essere sempre inviati in formato pdf/a), infine, dovrà avvenire attraverso la firma digitale (modalità cades, con la quale i file vengono salvati con l’estensione p7m) appartenente al referente che ha inoltrato la richiesta di iscrizione, riconducibile tramite codice fiscale. È importante inviare il file senza modificarne il nome.

Per fare un esempio. L’ente che vuole iscriversi al Runts accede tramite Spid o Cie al sistema, compila i campi obbligatori richiesti e carica i documenti richiesti in formato pdf/a (ad esempio lo statuto). A questo punto il sistema invia una ricevuta in pdf che l’ente dovrà firmare digitalmente (cades) e inviare nuovamente all’ufficio. Al termine, l’ente riceve una pec di conferma dell’avvenuta ricezione.

Alcune indicazioni sulla piattaforma

L’organizzazione potrà sempre accedere all’elenco delle proprie pratiche e a quelle ancora in bozza. La piattaforma è in lingua italiana e tedesca. Il sistema presenta anche una sezione “Supporto”, con una serie di faq in aggiornamento sul suo funzionamento navigabili sia tramite ricerca che attraverso un apposito menù laterale e una “E-learning” (in fase di elaborazione) con una serie di video tutorial da compilare. Presente anche un canale di comunicazione privilegiato con l’Urp del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali “Contattaci”.

Parte il RUNTS, la posizione di CSV Napoli

Da poche ore il Registro Unico del Terzo settore è diventato accessibile: gli ETS in possesso dei requisiti e non ancora iscritti, possono avanzare fin da subito domanda d’iscrizione. Il momento era atteso da oltre tre anni ed è diventato quasi una “liberazione” anche per chi, in questo periodo, ha sostenuto le tante associazioni impegnate a rivedere lo statuto alla luce delle nuove norme previste dal Codice del Terzo settore.

Il Centro di Servizio per il Volontariato della città Metropolitana di Napoli ha provato, più volte, a colmare quel vuoto lasciato dal legislatore offrendo alle associazioni le indicazioni tecniche e gli strumenti ritenuti essenziali per le scelte legate al nuovo assetto.

Dallo scorso 19 novembre, però, in merito alle procedure per l’avvio del RUNTS, gli uffici della Regione Campania attraverso i propri canali istituzionali comunicavano che: “le ODV e le APS già iscritte nei registri regionali, non dovranno porre in essere nessuna attività. In seguito, verrà effettuato il controllo della completezza dei dati ‘obbligatori’ nonché della sussistenza dei requisiti per la permanenza nel registro, con particolare riferimento alla conformità dell’atto costitutivo e dello statuto al DLgs n. 117/2017: in caso di esito positivo, sarà disposta l’iscrizione dell’ente nella sezione corrispondente del RUNTS; in caso di esito negativo, ne sarà disposta la mancata iscrizione”. A seguito di questa comunicazione, questa situazione già molto delicata per il Terzo settore della città metropolitana si è complicata ulteriormente.

Crediamo che in questa fase sia opportuno evitare allarmismi e fraintendimenti, dal momento che la norma prevede, in caso di non conformità degli atti, un contraddittorio obbligatorio, per favorire le modifiche o le integrazioni ritenute necessarie” dichiara il presidente di CSV Napoli, Nicola Caprio, che prosegue “Precisiamo questo, poiché, subito dopo la pubblicazione della notizia sul sito della Regione Campania, i nostri uffici, sono stati tempestati dalle telefonate di organizzazioni preoccupate di un’ eventuale cancellazione d’ufficio. Tutto ciò avviene – aggiunge Caprio – perché, ancora oggi, non si mette in pratica quanto previsto dalla Riforma, e cioè l’attivazione di processi di co-programmazione e co-progettazione tra Istituzioni e Terzo settore. E’ mancata, purtroppo e nonostante la disponibilità di CSV Napoli, la collaborazione con gli uffici preposti della Regione Campania, come dimostrano anche le numerose richieste di supporto pervenute nell’ultimo mese da associazioni coinvolte a vario titolo nei progetti finanziati dalla Regione Campania in merito agli avvisi fondi 2017 (scorrimento) e fondi 2018-2020 per ODV e APS. Tutte le associazioni che si sono rivolte ai nostri consulenti, hanno lamentato l’impossibilità di mettersi in contatto con gli uffici della Regione e il conseguente mancato avvio delle attività progettuali. Le organizzazioni ci hanno più volte fatto presente di aver attivato fideiussioni per progetti che tardano a partire a causa di lungaggini nelle comunicazioni, con conseguenti aggravi per le casse delle stesse che si vedono, quindi, costrette a prolungare la durata delle garanzie fideiussorie. Anche le associazioni che stanno concludendo i progetti, nell’ultimo periodo non sono riuscite ad avere risposte in merito alle rendicontazioni presentate e non avendo, pertanto, ricevuto gli svincoli delle fideiussioni, sono state obbligate a rinnovare le polizze, subendo un ulteriore danno economico. Questo è inaccettabile. Per tutte queste motivazioni – conclude Caprio – chiediamo all’Assessore alle politiche sociali e al Welfare della Regione Campania di intervenire con la massima priorità e di avviare percorsi di collaborazione con le organizzazioni su queste tematiche, al fine di costruire insieme politiche attive che possano migliorare le nostre città”.