Fondo Repubblica Digitale: con Zenit 6 milioni per l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e/o invalidità

Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità. È l’obiettivo di Zenit, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale da 6 milioni di euro, oggetto di un Protocollo di intesa tra il Fondo e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

L’iniziativa mira a rafforzare l’autonomia personale, attraverso percorsi accessibili che uniscano la formazione digitale (sia di base che avanzata) all’accompagnamento verso il mercato del lavoro e verso la realizzazione personale.

Il bando poggia su un’analisi dei dati nazionali ed europei che evidenziano la necessità di interventi mirati per l’autonomia e l’occupabilità: secondo i più recenti dati Istat, pur avendo registrato un miglioramento significativo negli ultimi anni, nel 2025 la quota di persone di 16-74 anni con competenze digitali almeno di base è pari al 54,3%. Resta lontano l’obiettivo europeo che punta, entro il 2030, a una quota dell’80%.

Il bando si rivolge a persone in età lavorativa (16-67anni) occupate, inattive o in cerca di occupazione. Il target include: persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima; persone con invalidità civile, del lavoro o appartenenti alle categorie protette. Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di due e un massimo di cinque soggetti.

Le proposte devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026. 

Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità: “Ringrazio il Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, Giovanni Fosti, per questa importante occasione, che sono certa saprà generare nuove opportunità per tutti. Oggi più che mai è fondamentale fare rete per costruire percorsi davvero efficaci per le persone con disabilità, garantendo loro il diritto a una vita il più possibile autonoma e indipendente. Il protocollo che abbiamo firmato va esattamente in questa direzione: attraverso il bando, permetterà di promuovere azioni formative e di orientamento in ambito digitale, all’interno di contesti accessibili e inclusivi”.

Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale: Nei quasi quattro anni di attività, il Fondo ha proseguito con determinazione nel promuovere iniziative di respiro nazionale volte a favorire l’inclusione digitale. Con la firma del protocollo d’intesa tra l’Impresa sociale e il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ringrazio, vogliamo sostenere percorsi di inclusione sociale e lavorativa per le persone con disabilità e invalidità, attraverso interventi formativi e di orientamento digitale realizzati in contesti accessibili e inclusivi. In questa direzione, l’Impresa sociale pubblica oggi un bando da 6 milioni di euro per la realizzazione di progetti formativi in linea con la mission del Fondo, per un Paese sempre più equo e giusto”.

CSVnet Campania rinnova le cariche sociali

CSVnet Campania comunica il rinnovo degli organi associativi avvenuto nel corso dell’Assemblea dei Soci e del successivo Consiglio Direttivo del 14 maggio 2026.

Sono stati eletti componenti del Consiglio Direttivo Umberto Cristadoro (CSV Napoli ETS), Pasquale Orlando (Cesvolab – CSV Irpinia Sannio ETS) e Antonio Zacchia (CSV Asso.Vo.Ce. ETS).

Il Consiglio Direttivo ha quindi eletto Umberto Cristadoro quale Presidente e legale rappresentante di CSVnet Campania e Antonio Zacchia quale Vicepresidente.

Nel corso dei lavori è emersa la volontà condivisa di rafforzare il coordinamento regionale dei Csv campani attraverso un percorso unitario, partecipato e orientato agli interessi generali del volontariato regionale, promuovendo una rappresentanza autorevole, inclusiva e capace di valorizzare le esperienze e le competenze presenti nei diversi territori della Campania.

SANZA SUMMER SCHOOL: AL VIA IL BANDO PER 20 BORSE DI STUDIO DA 1.000 EURO

Pubblicato il bando per la III edizione della Sanza Summer School, il percorso formativo dedicato al tema Il patrimonio culturale come eredità e risorsa per lo sviluppo dei territori e delle comunità, in programma a Sanza dal 15 al 27 giugno 2026.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, partner dell’Accordo di collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Sanza per l’attuazione del progetto pilota Sanza. Il borgo dell’accoglienza.

Per l’anno accademico 2025/2026 è indetta una selezione, per titoli e colloquio, finalizzata all’assegnazione di 20 borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna, rivolte a laureati triennali (180 crediti ai corsi di laurea a ciclo unico) interessati a partecipare alle attività di ricerca e formazione della Summer School.

Il percorso formativo prevede 80 ore complessive articolate in lezioni, laboratori, visite guidate sul territorio, seminari con esperti del settore e focus group di approfondimento. Obiettivo della Summer School è formare figure professionali capaci di valorizzare il patrimonio culturale come leva di sviluppo, innovazione e crescita sostenibile per i territori e le comunità locali.

La Summer School si inserisce nell’ambito del progetto “Sanza. Il borgo dell’accoglienza”, promosso dalla Regione Campania e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, con risorse dell’Unione europea – NextGenerationEU.

Il progetto pilota punta alla rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo di Sanza attraverso un programma integrato di interventi materiali e immateriali, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività residenziale e turistica del territorio mediante la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, il potenziamento delle infrastrutture culturali, processi di digitalizzazione e l’introduzione di nuovi servizi per cittadini e visitatori.

Le domande di partecipazione alle borse di studio dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma PICA, disponibile al link: pica.cineca.it/unisa/dispac-2026-bs05/domande.

La candidatura, completa della documentazione richiesta, dovrà essere inviata entro le ore 23:59 del 25 maggio 2026, secondo le modalità indicate nell’Avviso pubblico.

 

Una ricerca nazionale su presente e futuro del Terzo Settore

È stata avviata in questi giorni da EUconsult Italia una nuova ricerca nazionale dedicata al presente e al futuro del Terzo Settore in Italia: “Atlante delle competenze del Terzo Settore”, con l’obiettivo di offrire una fotografia autentica e aggiornata dell’ambito del non profit.

L’indagine sarà curata dalla società Altitude-C; oltre a raccogliere dati statistici, l’intento è di costruire un quadro realistico e condiviso delle condizioni in cui operano oggi enti, organizzazioni e professionisti del settore. Al centro della ricerca ci sono le sfide quotidiane — spesso complesse e pressanti —, i temi percepiti come più urgenti e, al tempo stesso, le opportunità che si intravedono per i prossimi anni.

“Il Terzo Settore italiano vive una fase di trasformazione profonda, tra cambiamenti normativi, nuove esigenze sociali e l’impatto delle transizioni digitali ed economiche – ha dichiarato Annalisa Lalumera, presidente di EUconsult Italia – In questo contesto, comprendere cosa accade realmente sul campo diventa fondamentale per orientare strategie, politiche e scelte organizzative”.

Per partecipare alla ricerca è possibile compilare il questionario online (disponibile qui) che in circa dieci minuti consentirà di raccogliere esperienze, percezioni e prospettive direttamente da chi opera ogni giorno nel settore. Gli organizzatori sottolineano come il contributo, completamente anonimo, confluirà in un’analisi complessiva che restituirà una visione d’insieme ampia e rappresentativa.

L’obiettivo finale della ricerca è offrire al Terzo Settore una sorta di “bussola”: uno strumento capace di far emergere se le difficoltà affrontate dalle singole realtà siano condivise anche da altri enti e, allo stesso tempo, di favorire un confronto costruttivo tra esperienze distribuite su tutto il territorio nazionale. Più numerose saranno le voci raccolte, più fedele e utile sarà la fotografia che ne risulterà.

“Promuovere momenti di riflessione collettiva, infatti, non significa soltanto analizzare criticità, ma anche valorizzare le energie, – sostengono gli organizzatori – le competenze e la capacità di innovazione che caratterizzano il Terzo Settore italiano. In un periodo storico segnato da incertezze e trasformazioni, iniziative come questa rappresentano un’occasione per rafforzare la consapevolezza del proprio ruolo e per immaginare insieme traiettorie future più solide e condivise”.

Per informazioni o chiarimenti sul progetto o richieste relative ai propri diritti — come accesso, rettifica o cancellazione dei dati — è possibile contattare il team organizzatore all’indirizzo e-mail: help@altitude-c.com.

Più competenze per il sociale: online il nuovo catalogo dei corsi FQTS

Il nuovo catalogo dei corsi FQTS si inserisce in un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e istituzionali e da nuove fragilità, e propone un investimento strategico sulla formazione come leva per ridurre i divari territoriali, promuovere l’intergenerazionalità, sostenere protagonismo politico e una partecipazione sempre più consapevole e qualificata. In particolare il progetto vuole evidenziare una forte attenzione ai grandi temi che attraversano oggi il Terzo settore: dalla riforma del terzo settore, alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica alla coesione sociale, con un particolare rilievo alla dimensione politica dell’agire sociale, intesa come capacità di incidere nei processi decisionali, costruire alleanze e contribuire allo sviluppo democratico dei territori.

L’offerta formativa di FQTS è ampia e articolata. Il programma si sviluppa attraverso diversi format, pensati per rispondere a esigenze formative differenziate:

  • 8 cicli di webinar, dedicati a temi chiave come l’amministrazione condivisa, la fiscalità del Terzo settore, la Costituzione, la geopolitica, le questioni di genere, la giustizia riparativa, il riconoscimento delle competenze dei volontari e la valutazione e autocontrollo.
  • 6 corsi online (di circa 60 ore per singolo corso), focalizzati su ambiti strategici come l’intelligenza artificiale applicata al sociale, la gestione amministrativa e rendicontazione, l’economia circolare, i territori e la cultura e la lettura dei dati.
  • 7 corsi blended attestati (di circa 80 ore per singolo corso), che approfondiscono temi della dimensione politica del Terzo settore a livello intergenerazionale, la gestione dei conflitti, il responsabile finanziario, l’economia sociale, la rigenerazione delle comunità e il design dei servizi territoriali.
  • 6 corsi blended certificati (di circa 300 ore per singolo corso), orientati alla qualificazione professionale in ruoli chiave come project manager, formatore, orientatore e operatore amministrativo.

A questi si affiancano percorsi specifici, tra cui quelli dedicati ai giovani under 35, il percorso degli ETS accoglienti, i corsi integrati della piattaforma FEDERICA WEB LEARNING dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e i percorsi di formazione regionale.  

Scarica qui il Catalogo della formazione 26-27 con le informazioni su date e modalità di iscrizione ai corsi.