Erogazioni liberali al Terzo settore nella dichiarazione dei redditi

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli pubblicato su csvnet.it relativo ai dati da trasmettere sulle erogazioni liberali nella dichiarazione dei redditi

Per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, a partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2020, le Onlus, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico oppure lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate una comunicazione con i dati sulle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibiliricevute nell’anno precedente da persone fisichecon l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.

Questa novità – del tutto facoltativa per i dati relativi all’anno 2020, ma obbligatoria il prossimo anno per i dati fiscali 2021 – è prevista dal decreto 3 febbraio 2021 del Ministero dell’economia e delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio 2021.

Il decreto fissa alcuni importanti principi relativi alla comunicazione delle informazioni, individuando i soggetti interessati, i contenuti, le modalità e i tempi dell’invio (dapprima facoltativo, poi obbligatorio) dei dati.

I soggetti interessati

A partire dall’anno d’imposta 2020 (dichiarazione dei redditi 2021), la trasmissione dei dati delle erogazioni liberali interesserà:

 

  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (art. 10, commi 1, 8 e 9 dlgs n. 460/1997);
  • le associazioni di promozione sociale (art. 7 l. n. 383/2000);
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (dlgs. n. 42/2004);
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Cosa deve contenere la comunicazione

La comunicazione delle erogazioni liberali dovrà contenere:

  • i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili, eseguite nell’anno precedente da persone fisiche;
  • l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.

Tra i dati da comunicare, il decreto prevede anche l’ammontare delle erogazioni liberali restituite nell’anno precedente, con l’indicazione del soggetto a favore del quale è effettuata la restituzione e dell’anno nel quale è stata ricevuta l’erogazione rimborsate.

Al riguardo, deve rammentarsi che la comunicazione delle erogazioni liberali per gli enti del Terzo settore (Ets) deve contenere esclusivamente i dati relativi a oneri sostenuti tramite banca, ufficio postale o altri strumenti di pagamento tracciabili.

Inoltre, a partire dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea (art. 101, comma 10 dlgs. n. 117/2017) e quindi dal periodo d’imposta successivo a quello di operatività del Runts, se successivo all’autorizzazione, le disposizioni contenute nel decreto in questione si applicano agli Ets destinatari delle erogazioni liberali (art. 83 d.lgs. n. 117/2017).

In merito alle istruzioni operative per la trasmissione delle comunicazioni, un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate le disciplinerà.

Possibili sanzioni

Per i dati relativi al 2020 il decreto dispone un invio facoltativo prevedendo che non si applicheranno sanzioni in caso di omessa o errata trasmissione.

Sarà invece sanzionato l’errore nella comunicazione che comporti un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

I tempi

La scadenza per la trasmissione dei dati è fissata al 16 marzo 2021, termine unico per i soggetti tenuti a inviare i dati necessari per il modello 730 precompilato.

Progetto “Volontariato e Professione”: aperta una call per le Associazioni che vogliono accogliere tirocinanti

CSV Napoli, nell’ambito del progetto “Volontariato e professione”, invita le associazioni dell’area metropolitana di Napoli ad inviare la propria manifestazione di interesse per accogliere tirocinanti da inserire a supporto delle proprie attività.

Nello specifico potranno aderire alla call le organizzazioni che hanno attualmente attivi sportelli di ascolto o percorsi di inclusione sociale (attraverso laboratori ricreativi, linguistici, di doposcuola), o che cercano volontari per la valorizzazione di percorsi culturali nel proprio territorio.

I tirocinanti selezionati saranno studenti provenienti dai dipartimenti di Scienze della Formazione, Psicologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e affiancheranno i volontari per un totale di 44 ore.

“Volontariato e professione” è un progetto nato proprio dalla collaborazione tra il CSV Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa e il Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA. Si tratta di un percorso rivolto ai giovani che intende accendere i riflettori sul valore della coesione e sul potere socializzante del volontariato professionale, per stimolare la riflessione sull’importanza di apprendere durante tutto l’arco della vita e in contesti diversi da quelli formali, riconoscendo il volontariato come luogo privilegiato per l’acquisizione di competenze utili anche a progettare la propria professione.

Per aderire all’iniziativa, le associazioni devono compilare l’apposito form attraverso l’area riservata del sito csvnapoli.it entro e non oltre il giorno 20 marzo.

Giustizia e volontariato: protocollo di intesa tra UIEPE per la Campania e CSV Napoli

L’UIEPE (ufficio interdistrettuale dell’esecuzione penale esterna) della Campania e il CSV Napoli (Centro di Servizio per il Volontariato) hanno siglato un protocollo di intesa con l’obiettivo di consolidare la collaborazione per lo sviluppo della “Giustizia di Comunità”

Nello specifico, saranno realizzati percorsi di inclusione sociale e reintegrazione lavorativa di soggetti in esecuzione penale esterna e saranno avviate attività di promozione della cittadinanza attiva e della cura dei Beni comuni, con il coinvolgimento diretto degli Enti di Terzo settore, a cura del CSV Napoli.

L’intesa, inoltre, è finalizzata alla costruzione di iniziative che hanno lo scopo di facilitare l’acquisizione o l’innalzamento di competenze chiave e prevede anche l’attivazione di percorsi di istruzione e formazione modulari e flessibili, nel rispetto del principio di individualizzazione del trattamento penitenziario.

Il presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio, spiega: «Il dialogo con le Istituzioni da sempre caratterizza il nostro Centro di Servizio per il Volontariato. Crediamo che insieme si possa crescere culturalmente e socialmente e stimolare la cittadinanza attiva così da migliorare i territori della nostra città metropolitana e realizzare iniziative concrete per favorire percorsi di inclusione»

Aggiunge Giovanna De Rosa, direttore del CSV Napoli: «Con questo protocollo di intesa formalizziamo una collaborazione che va avanti da tempo e che in passato si è concretizzata con azioni sulla giustizia minorile e di comunità, formazione per il volontariato nelle carceri e azioni condivise per la promozione del progetto “Marinella e gli Aquiloni” 2020. Continueremo a portare avanti progetti per la realizzazione di costruzione di percorsi di inclusione e per la promozione della cittadinanza attiva».

«Gli uffici dell’esecuzione penale esterna “declinano” la Giustizia nella comunità anche attraverso la collaborazione proattiva degli altri enti pubblici e degli organismi del terzo settore. Riteniamo, infatti, che una collettività viva, partecipe, integrata può consentire alla giustizia di fare grandi e ulteriori passi in avanti. Sia per il Progetto “Marinella” che per gli interventi successivi, il CSV ha assicurato la sua presenza concreta per realizzare azioni esemplari “nella e per” la comunità, a favore della nostra Mission istituzionale», dichiara Chiara Masi, direttore reggente dell’Ufficio interdistrettuale per la Campania.

Presentazione della ricerca ”La domanda di innovazione del Terzo settore”

Quanto e come il Terzo settore sente il bisogno di innovare? L’innovazione è una dimensione considerata rilevante nei processi di sviluppo del non profit italiano?
A queste domande hanno cercato di rispondere Fondazione Italia Sociale, Deloitte Private e TechSoup Italia attraverso l’indagine “La domanda di innovazione del Terzo Settore” volta ad acquisire informazioni sul grado di diffusione dell’innovazione all’interno delle organizzazioni Non Profit in Italia per capire quanto queste ultime siano coinvolte in processi di innovazione, in che misura e con quali limiti l’innovazione caratterizzi strategie, scelte organizzative e strumenti operativi, e quali siano le modalità maggiormente utilizzate.

I risultati dell’indagine sono raccolti nel working paper disponibile al seguente link:
https://fondazioneitaliasociale.org/analisi-e-studi/

CSV Napoli lancia il corso di lingua Inglese, aperte le iscrizioni

Il contesto in cui si muove il mondo del volontariato in Italia oggi ha una vocazione sempre più internazionale. Basta pensare alla sempre maggior presenza di immigrati e di stranieri, ai progetti di volontariato internazionale o alle opportunità che i bandi europei e i network internazionali offrono agli enti di Terzo settore. Il volontariato ha bisogno, più del passato, di instaurare e gestire partnership con enti ed associazioni di altri paesi, per lo scambio di buone pratiche e per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle proprie azioni.

Per questo CSV Napoli propone un nuovo corso di lingua inglese che  si avvale del supporto della società italiana Fluentify, leader nel settore del corporate long-distance learning.

Fluentify si adatterà alle esigenze dei singoli corsisti, permettendo di sviluppare un percorso formativo personalizzato e basato sulle singole esigenze.

Il corso si rivolge a 20 volontari che, suddivisi in gruppi in base alle competenze di partenza, parteciperanno ad una lezione settimanale di 1 ora per un totale di 24 appuntamenti. Inoltre ogni singolo partecipante avrà accesso alla piattaforma digitale della Fluentify per lo studio di 18 unità in remoto, corredate da materiale di supporto video, esercizi, etc..

Gli incontri si terranno sempre di mercoledì, alle 11.00 o alle 15.00 a seconda del gruppo di appartenenza, a partire dal 31 marzo 2021.

Il corso di formazione è gratuito e si svolge on line. Per partecipare compilare l’apposito form accedendo direttamente all’area riservata del sito CSV Napoli, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti). Dopo la registrazione dei dati personali sarà possibile iscriversi al corso entro e non oltre il 18 marzo 2021.

Gli iscritti saranno invitati via e mail alla compilazione dei nostri questionari di accesso e del test in lingua inglese per fornire un quadro generale della propria competenza linguistica. Successivamente riceveranno conferma dell’avvio del corso ed il link per i collegamenti.

Saranno ammessi un volontario di ETS fino ad un massimo di 20 partecipanti. Il corso sarà attivato a partire da un minimo di 15 iscritti

Per maggiori informazioni scarica la locandina

Essere stranieri al tempo della pandemia, il webinar del Gruppo PER

Essere stranieri al tempo della pandemia è il titolo del webinar organizzato da Gruppo PER (Psicoanalisti Europei per i Rifugiati) il prossimo 20 febbraio dalle ore 9.15 alle 13.00. La partecipazione all’incontro è aperta e gratuita.  Esperti del settore interverranno su due focus: “Lo spazio dell’incontro: riflessioni e testimonianze” e “Lo spazio dell’incontro: prospettive psicoanalitiche”, per poi lasciare la parola al dibattito pubblico.

Il Gruppo PER nasce a livello nazionale nel 2016per aggregare le disponibilità degli psicanalisti della Società Psicoanalitica Italiana intorno al tema dei rifugiati e dell’accoglienza con l’intento di offrire uno spazio di ascolto della diversità, della estraneità, dell’impensabilità. Il gruppo PER è composto da più di cento soci presenti in 11 centri su tutto il territorio nazionale e mette a disposizione competenze a cui possono attingere istituzioni pubbliche, ONG, associazioni di volontariato, gruppi di lavoro autonomi di colleghi.

Per partecipare è necessaria la compilazione dell’apposito form online, a seguito della quale arriverà una email di conferma per l’accesso al webinar.