19 Mar, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
In tempi di Coronavirus le restrizioni della socializzazione, della libertà di movimento e dell’isolamento creano notevoli disagi psicologici, ma bisogna stare calmi e pensare che si tratta di un periodo limitato.
La preoccupazione per la propria salute e quella delle persone care, l’incertezza del dopo emergenza, la lontananza forzata da genitori anziani, da nonni, i cambiamenti delle abitudini quotidiane e lavorative, rappresentano fattori di stress che stanno mettendo a dura prova la “tenuta” di molti.
Stare chiusi in casa da soli o in convivenza forzata con parenti “scomodi” provoca un’ingestibile sensazione di ansia e di angoscia.
?a Cooperativa Sociale L’???????? ha raccolto questo appello silenzioso e ha attivato lo sportello territoriale telefonico #lontanimavicini.
Psicologi, educatori, assistenti sociali faranno in modo che all’emergenza sanitaria non si aggiunga un disagio emotivo.
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19 Mar, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Mai come in questo momento si può comprendere l’importanza della tecnologia e di internet per la comunità. Non solo per informare ma anche per interagire e continuare a costruire insieme percorsi di apprendimento, partecipazione e inclusione sociale.
A partire dalle scuole, che hanno tutti i mezzi per attivare una didattica innovativa online, fino alle organizzazioni socio-culturali che possono sperimentarsi e coinvolgere i cittadini in modi nuovi e stimolanti.
Ci sono però due ostacoli da affrontare in questo momento. Il primo è legato ai costi per l’accesso a internet e dei dispositivi elettronici, PC, tablet e smartphone, che di fatto escludono una parte degli studenti e della cittadinanza. L’altro, alla scarsa lungimiranza di alcuni dirigenti scolastici e docenti rispetto alle potenzialità della didattica online.
«Chiediamo al Governo», dichiara Pasqualino Costanzo di Cantiere Giovani, «di continuare a garantire la scuola pubblica a tutti, fornendo internet e tablet a tutti gli studenti della scuola dell’obbligo che non se lo possono permettere». E continua: «invitiamo i dirigenti scolastici a impegnarsi di più per coordinare i propri docenti nell’attivazione della didattica online. Gli studenti sono pronti e spesso più preparati degli stessi docenti nell’uso delle piattaforme online. Questa può essere una buona occasione per coinvolgere attivamente gli stessi alunni e favorire così una didattica innovativa che veda finalmente anche gli studenti partecipanti attivi dei processi di apprendimento».
Cantiere Giovani impiega da anni le nuove tecnologie per un’azione educativa ’innovativa, che favorisca le relazioni nell’ottica dell’inclusione sociale. Un obiettivo questo oggi fortemente compromesso dal divieto di aggregazione e dalla chiusura delle scuole. Ma la difficoltà è diventata una sfida, e Cantiere Giovani si è subito attivata per non abbandonare i ragazzi rimasti a casa.
Ha interpretato questa circostanza come un’opportunità per approfondire le potenzialità degli ambienti virtuali, delle piattaforme di video-conferenza e di interazione online. È riuscita, grazie alla tenacia e alla competenza del suo staff di educatori, e al coraggio e all’impegno di diversi dirigenti scolastici, a mettere di nuovo in contatto i gruppi di lavoro, le cui attività erano state sospese per l’emergenza Coronavirus.
Da inizio marzo Cantiere Giovani tiene i seguenti percorsi educativi con le scuole in modalità virtuale:
Laboratori “Impariamo insieme”, per il supporto scolastico e laboratoriale nell’ambito del progetto Legami, con i ragazzi dell’ICS2 “De Gasperi” di Caivano, del I C. D. “Rodari” di Cardito, dell’ICS2 “Leopardi” di Sant’Antimo e dell’ICS “Don Bosco” di Cardito.
Laboratorio “Green Screen. Il cinema spiegato dai ragazzi”, con le classi quarte dell’I.C. “C. Colombo” di Frattaminore.
Attività di supporto scolastico nell’ambito del progetto Scuola Guida Comunità, in cui un gruppo di studenti del Liceo “F. Durante” di Frattamaggiore offre sostegno ad un gruppo di ragazzi dell’I.C. “G. Genoino” e dell’I.C. “Capasso-Mazzini” di Frattamaggiore.
Laboratori “Educatori di domani” e “Cittadini attivi, cittadini europei” nell’ambito del programma Scuola Viva, con gli studenti del Liceo Classico e delle Scienze Umane “F. Durante” di Frattamaggiore.
Si stanno inoltre realizzando in modalità virtuale anche le attività formative del programma del Centro socio-culturale Il Cantiere di Frattamaggiore: il Corso di inglese base, di inglese avanzato, il Corso di fotografia e fotoritocco, il Laboratorio di Teatroterapia.
Proseguono infine “in remoto” le attività di supporto scolastico pomeridiano del Cantiere dei Pirati, con aiuto nei compiti a bambini e ragazzi di Frattamaggiore e Frattaminore.
Attualmente Cantiere Giovani è impegnata in questi e altri progetti, che coinvolgono gli studenti di diverse scuole di ogni ordine e grado della Città metropolitana di Napoli.
«Forti del successo dell’esperienza di queste settimane, entusiasti del riscontro positivo avuto da tutti i partecipanti e, nel caso dei più piccoli, anche dalle loro famiglie», dichiara Pasqualino Costanzo, «siamo fiduciosi che potremo attivare ancora nuove opportunità di apprendimento e coesione sociale online per i ragazzi e le famiglie».
Importante, però, è che questa occasione sia accessibile a tutti, combattendo le disuguaglianze tra chi può e chi non può permettersi determinati strumenti tecnologici. È allo stesso modo fondamentale che tutte le scuole capiscano che le attività online non sono un’alternativa di “riempimento del tempo morto”, ma una nuova sfida da cogliere per promuovere l’apprendimento anche attraverso la didattica a distanza.
Per maggiori informazioni:
333.1584836 – 081.8328076 – www.cantieregiovani.org
18 Mar, 2020 | Attivi e informati, Consulenza, In evidenza, News dal Csv
Si chiama #CuraItalia il decreto recante le nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sull’economia.
Pubblicato ieri, 17 marzo, il provvedimento interviene anche a supporto del mondo associativo prorogando scadenze amministrative e normative riconoscendo le conseguenti difficoltà derivanti dall’applicazione delle restrizioni determinate dall’applicazione della delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e dei DPCM emanati successivamente.
Nello specifico, all’art. 35 del Decreto, viene sancita la proroga per ODV, APS e ONLUS per le quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale: possono approvare i propri bilanci entro il 31 ottobre 2020 (dall’originario 30 giugno 2020) , anche in deroga a previsioni di legge, regolamento o statuto. Il provvedimento era nell’aria, dopo che uno degli ultimi DPCM si è stabilità l’impossibilità di riunirsi quanto meno fino ai primi di aprile.
Le assemblee annuali di Onlus, ODV e APS previste per l’approvazione dei bilanci – se previste entro il 31 luglio 2020 – possono essere svolte entro il 31 ottobre 2020.
Nello stesso articolo, si proroga il termine previsto dall’articolo 101, comma 2 del codice del Terzo settore. Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte negli appositi registri, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri pubblici, potranno adeguare con le modalità semplificate previste dal Codice del Terzo settore entro la medesima data (31 ottobre 2020).
Scarica il testo del Decreto
18 Mar, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
L’emergenza derivante dalla diffusione del virus COVID-19 ha reso necessaria l’adozione di provvedimenti sempre più limitativi delle attività che comportano la circolazione e il contatto tra le persone.
Allo scopo di proporre una sintesi degli atti emanati sino ad oggi funzionali a fornire le necessarie indicazioni per il volontariato, CSVnet ha predisposto un documento che ha l’obiettivo di supportare gli enti che esercitano la propria attività attraverso i propri volontari, in questo contesto di emergenza. Il testo, redatto dallo studio Luca Degani di Milano, vuole aiutare i volontari ad orientarsi rispetto alla legislazione ed ai provvedimenti d’urgenza che in questi giorni (ed in queste ore) sono adottati, modificati e/o superati.
Si tratta di un primo contributo, destinato ad essere aggiornato sulla base delle continue novità, che cercherà di offrire una serie di elementi utili a conoscere le facoltà ed i limiti di operatività dei volontari, alla data del 16.03.2020, pur nella consapevolezza che il quadro potrà essere suscettibile di eventuali mutamenti.
Scarica il documento…clicca qui
17 Mar, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
Ufficialmente partita con una pagina dedicata la campagna “#Iorestoacasa con Amici dei Bambini”, lanciata dall’omonima organizzazione nata oltre trent’anni fa da un movimento di famiglie adottive e affidatarie e che ha come mission fondante la lotta all’abbandono minorile in Italia e nel mondo. Da oggi, infatti, sulla pagina https://www.aibi.it/ita/io-resto-a-casa/ sono disponibili tutte le informazioni per le coppie e le famiglie che, sfruttando il momento di forzata permanenza tra le mura domestiche in virtù dell’emergenza da Coronavirus, volessero informarsi su percorsi di accoglienza quali l’affido famigliare o l’adozione internazionale. Un grande sforzo organizzativo, quello di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, che in tempi da record ha strutturato un’equipe dedicata per rispondere a distanza a qualsiasi richiesta di informazioni.
E, così, i servizi d’informazione e formazione sull’adozione internazionale di Ai.Bi. diventano “virtuali”. La partecipazione a tutti gli incontri di gruppo potrà avvenire in distance-learning, sia con il corso di pre-adozione “Primi passi“, sia con il percorso di accompagnamento “L’incontro con l’adozione internazionale”. Anche “In affido con Ai.Bi.“, incontro gratuito di gruppo rivolto a persone e coppie che stanno muovendo i primi passi per conoscere la realtà dell’affido familiare si svolgerà a distanza.
Per qualsiasi altro quesito, infine, sono state aperte le “Chat dell’accoglienza“: su Skype un operatore di Ai.Bi. risponderà immediatamente. Diverse le tematiche: per l’adozione internazionale l’appuntamento è dal lunedì al venerdì dalle 9.30. alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30; per l’adozione a distanza ancora dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00; per le bomboniere solidali sempre dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00; per l’affido famigliare, infine, mercoledì 18 marzo dalle 16.30. alle 18.30 e venerdì 20 marzo dalle 17.30 alle 19.30.
17 Mar, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Ha compiuto 24 anni la legge n. 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie. Era il 7 marzo del 1996 quando la restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali è diventata un’opportunità di impegno responsabile per il bene comune.
Una ricerca di Libera ha censito finora 865 soggetti diversi impegnati nella gestione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, ottenuti in concessione dagli enti locali, in ben 17 regioni su 20.
Dai dati raccolti attraverso l’azione territoriale della rete di Libera emerge che più della metà delle realtà sociali è costituito da associazioni di diversa tipologia (461) mentre le cooperative sociali sono 238 (dato comprensivo delle cooperative dei lavoratori delle aziende confiscate e dei consorzi di cooperative).Tra gli altri soggetti gestori del terzo settore, ci sono 11 associazioni sportive dilettantistiche, 28 enti pubblici (tra cui aziende sanitarie, enti parco e consorzi di Comuni che offrono dei servizi di welfare sussidiario), 33 associazioni temporanee di scopo, 57 realtà del mondo religioso (diocesi, parrocchie e Caritas), 21 fondazioni, 16 gruppi dello scoutismo ed infine 10 istituti scolastici di diversi ordini e gradi. Nel censimento realizzato da Libera non sono compresi i beni immobili riutilizzati per finalità istituzionali dalle Amministrazioni statali e locali.
La regione con il maggior numero di realtà sociali che gestiscono beni confiscati alle mafie è la Sicilia con 204 soggetti gestori, segue la Calabria con 162, la Lombardia con 158, Campania 143.
Complessivamente secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (al 05 marzo 2020) sono 16.446 i beni immobili (particelle catastali) destinati ai sensi del Codice antimafia e sono invece in totale 17.376 gli immobili ancora in gestione ed in attesa di essere destinati. Numeri che dimostrano come questo strumento così importante nel contrasto culturale e sociale alle mafie ed alla corruzione, abbia generato un moltiplicatore di iniziative per la promozione educativa, la creazione di forme di economia solidale e di lavoro degno e per l’accoglienza delle persone più fragili ed emarginate.Con questo obiettivo, Libera chiede che la Strategia nazionale per la valorizzazione pubblica e sociale dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione sia resa operativa a tutti gli effetti.
A ventiquattro anni di distanza dall’approvazione della legge per il riutilizzo sociale, Libera e tutta la sue rete associativa, chiede alle Istituzioni di fare dei passi in avanti sul tema del riutilizzo pubblico e sociale individuando in dieci punti per riflettere e intervenire:
– Confisca e riutilizzo sociale dei beni tolti ai corrotti
– Un’Agenzia nazionale con personale, risorse e strumenti adeguati
– Procedure più veloci dal sequestro alla confisca, favorendo le assegnazioni anticipate dei beni
– Vendita dei beni immobili solo in casi residuali, dando priorità alla destinazione per finalità pubbliche e sociali
– Informazioni accessibili per tutti e trasparenza nelle assegnazioni dei beni
– Coordinamento tra Tribunali, Agenzia nazionale, Prefetture e le amministrazioni statali e regionali
– Accompagnamento ai Comuni e supporto alla progettazione delle organizzazioni sociali, con attivazione di percorsi di monitoraggio civico e partecipazione dei cittadini
– Destinazione sociale delle aziende confiscate e tutela dei loro lavoratori
– Pieno utilizzo delle risorse e delle liquidità sequestrate e confiscate
– Maggiori risorse per le politiche sociali, la promozione cooperativa e l’economia sostenibile
Per saperne di più è disponibile il portale Confiscati Bene 2.0 dove tu, anche se credi di essere solo un comune cittadino, puoi fare qualcosa di concreto contro le mafie. Aiuta Libera a mappare e monitorare i beni confiscati d’Italia, per restituire a tutti ciò che i clan ci hanno sottratto illegalmente.