08 Giu, 2020 | Attivi e informati, Consulenza, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
È entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di pubblicità e trasparenza per alcuni soggetti – tra cui specifiche categorie di enti di terzo settore – che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione. Un provvedimento che qualche anno fa aveva sollevato un gran polverone. Tanti i dubbi, alcuni dei quali poi chiariti prima dal parere del Consiglio di Stato poi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con una apposita circolare .
Tipologia di erogazioni
Come già specificato nel parere del Consiglio di Stato, l’oggetto di interesse è l’erogazione delle risorse finanziarie o la concessione dell’utilizzo di beni immobili o strumentali agli Ets per lo svolgimento delle attività statutarie di interesse generale superiori a 10.000 euro. Nei casi di rapporto di comodato di un bene mobile o immobile, si dovrà far riferimento al valore dichiarato dalla Pa che ha attribuito il bene in questione.
Categorie coinvolte
L’obbligo in questione si applica anzitutto alle associazioni, alle fondazioni e alle Onlus che hanno ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, pari o superiori a 10.000 euro, da parte:
Sono inoltre soggette all’obbligo di rendicontazione anche le associazioni di protezione ambientale e le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale (che in realtà già vi rientravano in quanto appunto “associazioni”), e le cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri di cui al Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Pur non menzionando nello specifico gli enti del Terzo settore, è evidente come la normativa richiamata si applichi anche agli enti del terzo settore (e quindi, ad oggi, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale), nonostante il Codice del Terzo settore disponga già per essi alcuni importanti obblighi in tema di trasparenza.
Arco temporale
L’obbligo è relativamente ai vantaggi economici ricevuti a partire dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Si usa, quindi, il criterio contabile di cassa, considerando quindi le somme ricevute nell’anno solare precedente indipendentemente dall’anno di competenza a cui si riferiscono.
Il contenuto dell’obbligo e il termine per la pubblicazione
Una fondamentale novità rispetto alla formulazione originaria della disposizione è che non tutte le risorse provenienti dagli enti pubblici rientrano nel plafond dei 10.000 euro, ma solamente quelle relative a “sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria”.
Ciò significa che eventuali apporti economici di natura corrispettiva (commerciale) con gli enti pubblici non rientrano nel computo dei 10.000 euro; vi rientrano invece i contributi concessi dall’ente pubblico a titolo di liberalità oppure dietro presentazione di uno specifico progetto da parte dell’associazione. Il fatto che siano esclusi anche i contributi “di carattere generale” porta a ritenere che le somme erogate a titolo di 5 per mille non vadano ricomprese nel computo totale.
La Circolare ministeriale ha inoltre chiarito che il limite dei 10.000 deve essere inteso in senso cumulativo, riferendosi al totale degli apporti pubblici ricevuti e non alla singola erogazione: esemplificando, se l’ente ha ricevuto durante l’anno contributi su due distinte progettualità da 9.000 euro ciascuna (da due differenti enti pubblici), il limite dei 10.000 euro è superato e scatta quindi l’obbligo di pubblicazione di tali somme.
Le informazioni da pubblicare
La Circolare ministeriale ha specificato che le informazioni devono essere pubblicate in modo schematico e comprensibile per il pubblico, individuando come necessarie le seguenti voci:
- la denominazione e il codice fiscale del soggetto ricevente (l’associazione);
- la denominazione del soggetto erogante (la pubblica amministrazione);
- la somma incassata (per ogni singolo rapporto);
- la data di incasso;
- la causale (cioè la descrizione relativa al motivo per cui tali somme sono state erogate: ad esempio, come liberalità oppure come contributo in relazione ad un progetto specifico presentato dall’ente).
Le sanzioni previste
Come conseguenza dell’inosservanza dell’obbligo di pubblicazione è prevista (anche per le associazioni, le fondazioni e le Onlus) in prima battuta una sanzione economica pari all’1% degli importi ricevuti, con un importo minimo di 2.000 euro, oltre alla sanzione accessoria dell’obbligo di pubblicazione. Se da tale contestazione passano 90 giorni e l’organizzazione non provvede alla pubblicazione e al pagamento della sanzione, si avrà l’ulteriore sanzione della restituzione integrale delle somme ricevute. Il soggetto competente a disporre tali sanzioni sarà la pubblica amministrazione che ha erogato il beneficio.
Le modalità e i termini di pubblicazione
Le associazioni, le fondazioni e le Onlus (oltre alle cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri) pubblicano entro il 30 giugno 2020 i contributi ricevuti sul proprio sito internet oppure su “analogo portale digitale”. La Circolare ministeriale ha ammesso, per le organizzazioni che non hanno il sito internet, la possibilità di utilizzare la pagina Facebook dell’ente. Sempre secondo la Circolare, qualora l’organizzazione non avesse nemmeno la pagina Facebook, l’obbligo può comunque essere adempiuto pubblicando i contributi sul sito internet della rete associativa alla quale l’ente aderisce.
CSV Napoli offre alle Associazioni dell’Area Metropolitana di Napoli iscritte al nostro ROA o al Registro Regionale del Volontariato, che non abbiano né sito internet né pagina facebook, la possibilità di pubblicare sul sito www.csvnapoli.it la documentazione relativa ai contributi pubblici ricevuti nell’anno 2019. La documentazione deve essere inviata all’indirizzo email progettazione@csvnapoli.it per provvedere alla relativa pubblicazione.
Inoltre, ricordiamo che è sempre a disposizione delle ODV il servizio logistico di progettazione e creazione di siti internet e che è possibile farne richiesta dall’area riservata del sito (http://gestionale.csvnapoli.it)
Per maggiori informazioni sulla normativa, gli adempimenti e le scadenze è possibile rivolgersi all’Area Consulenza del Centro:
Maurizio Grosso
consulenza@csvnapoli.it
081/5628474 int. 0
08 Giu, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
L’Italia è entrata nella “Fase 2” di gestione dell’emergenza da Covid-19 e così anche la Fondazione Mission Bambini – che da 20 anni opera per sostenere l’infanzia in difficoltà – prosegue il suo impegno e in particolare potenzia le sue attività rivolte ai bambini di 0-6 anni che vivono con le loro famiglie in contesti di degrado economico ed educativo in diverse città italiane.
Lo fa attraverso il “Banco per l’Infanzia“, iniziativa che in questa settima edizione cambia veste a causa dell’emergenza sanitaria e diventa online mantenendo l’obiettivo di raccogliere beni primari per i bambini in difficoltà.
Anche quest’anno madrina dell’iniziativa è la conduttrice televisiva Ellen Hidding.
Sono in tutto 10.000 i prodotti di prima necessità per l’infanzia raccolti da Mission Bambini per 800 bambini di 0-6 anni: sono prodotti per l’igiene come pannolini, salviettine e creme; e prodotti alimentari specifici come latte, omogeneizzati, biscotti, pastina e farine.
I pacchi di sostegno all’infanzia di Mission Bambini vengono consegnati dai volontari al domicilio o nei punti di raccolta individuati nelle varie città, per alleviare il peso quotidiano delle famiglie che vivono ora un grave peggioramento della situazione socioeconomica a causa dell’emergenza sanitaria e della sospensione di molte attività produttive, subendo più di prima le disuguaglianze sociali che si sono create.
Al momento sono stati già consegnati 2.000 beni destinati a 214 bambini di fascia 0-6 anni di Milano (100 bambini nei quartieri di Bruzzano e Comasina), Napoli (60 bambini nel quartiere di Scampia) e Palermo (54 a Ballarò). Nei prossimi giorni è prevista la consegna anche a Catania, città in cui Mission Bambini è presente da anni con progetti educativi.
Fondamentale per la raccolta dei prodotti è il supporto di due brand storicamente dedicati all’infanzia che da molti anni sono al fianco di Mission Bambini: Prénatal e Chicco, che aderiscono al Banco con due diverse modalità.
È possibile effettuare una donazione attraverso il link https://bit.ly/Covid-19-viciniaibambini e sostenere così la campagna #viciniaibambini: con i fondi raccolti Mission Bambini potrà acquistare prodotti di prima necessità per l’infanzia disponibili nei negozi Prénatal a prezzi calmierati.
In parallelo, chiunque effettuerà acquisti presso i punti vendita Chicco, avrà l’opportunità di donare una vera e propria “spesa sospesa” aggiungendo al proprio carrello alcuni prodotti necessari ai bambini più bisognosi sostenuti da Mission Bambini. Tutto quanto donato attraverso la spesa sospesa verrà consegnato alla Fondazione che si occuperà della distribuzione.
04 Giu, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Ha preso il via la decima edizione del censimento I Luoghi del Cuore, la campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
È il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al FAI attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare.
L’iniziativa si rivolge a tutti i cittadini italiani e stranieri che sono chiamati a votare i luoghi italiani che amano e che vorrebbero vedere difesi, valorizzati, recuperati. Gli obiettivi del progetto sono: – Sensibilizzazione. Per sollecitare l’attenzione di cittadini e Istituzioni sul valore del patrimonio storico-artistico e naturalistico italiano e sull’importanza di proteggerlo e valorizzarlo, invitandoli ad attivarsi e ad agire concretamente in suo favore. – Conoscenza. Per contribuire a portare i luoghi che più amiamo e le loro eventuali esigenze all’attenzione della comunità e delle istituzioni. – Tutela e Valorizzazione. Per favorire, con un percorso “dal basso”, le istanze della società civile, favorendo l’innescarsi di processi virtuosi di tutela e valorizzazione.
Dopo il censimento il FAI sosterrà una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti.
I contributi (che potranno essere erogati solo a enti senza scopo di lucro e ad enti pubblici, non a persone fisiche o enti profit) saranno così suddivisi: – 50.000,00 € primo classificato – 40.000,00 € secondo classificato – 30.000,00 € terzo classificato.
Per votare c’è tempo fino al 15 dicembre 2020.
Scarica e consulta il regolamento del censimento…clicca qui
03 Giu, 2020 | In evidenza, Io resto a casa, News dalle odv
L’emergenza sanitaria ed il conseguente lockdown hanno tenuto separate le famiglie per molte settimane.
Ora che è di nuovo possibile ri-trovare i proprio cari, Telefono Azzurro, a partire da oggi, martedì 3 giugno, in collaborazione con Graziano Villa e la giornalista Francesca Fabbri Fellini, lancia un contest creativo che vede protagonisti in questi giorni i nostri ragazzi, sia bambini che adolescenti, con i propri Nonni, in un contesto familiare.
“Nonni e bambini. Interni di famiglia” intende celebrare l’unicità e la bellezza di questi momenti familiare.
Le foto verranno raccolte in un photowall e poi valutate grazie all’aiuto di una giuria di professionisti dell’immagine e della comunicazione di prestigio, che, a settembre, si selezionerà i migliori 12 scatti con i quali realizzare per la fine dell’anno un Calendario 2021, e possibilmente anche una mostra fotografica.
I partecipanti dovranno condividere le foto sui loro profili social (Instagram, Facebook, Twitter), usando l’hashtag #riabbracciarsi e taggando Telefono Azzurro. La privacy dei post deve essere pubblica.
In alternativa, le foto possono essere inviate all’indirizzo email contest@azzurro.it
La partecipazione comporta l’automatica accettazione delle condizioni, incluso il consenso all’utilizzo della/e foto sui vari canali digitali di Telefono Azzurro.
I vincitori verranno contattati per firmare una liberatoria per i prodotti stampati.
Della Giuria faranno parte:
Francesca Fabbri Fellini – Giornalista e scrittrice
Graziano Villa – Fotografo
Sergio Rodriguez – CEO Wunderman Thompson Italia
Pupi Avati – Regista
Paolo Rodriguez – Fotoreporter amatoriale
Blasco Giurato – Direttore della Fotografia
Maurizio Riccardi – Agenzia Fotografica AGR Press
Gianluca Zamagni – Gallerista
Massimo Pulini – Docente di Pittura – Accademia Belle Arti Bologna.
Ulteriori informazioni possono essere richieste via email a contest@azzurro.it
03 Giu, 2020 | In evidenza, News dal Csv
È uscito da pochi giorni “Volontari inattesi. L’impegno sociale delle persone di origine immigrata” (Edizioni Erickson, pagg. 352), rapporto della prima ricerca nazionale svolta sull’argomento.
Promossa da CSVnet, l’indagine è stata realizzata dal Centro studi Medì di Genova e curata da Maurizio Ambrosini (università di Milano) e Deborah Erminio (università di Genova, Centro Medì). L’intera rete dei Centri di servizio per il volontariato, per buona parte del 2019, ha partecipato direttamente alla raccolta dei dati. Anche CSV Napoli lo ha fatto raccogliendo questionari ed effettuando interviste in profondità ai volontari immigrati che operano nel territorio dell’area metropolitana di Napoli. CSVnet aveva già parlato dei contenuti dell’opera, che sarà presentata on line il 22 giugno (ore 16-17.30).
“Un piccolo gesto rivoluzionario”
I primi dati quantitativi, presentati lo scorso ottobre, individuavano già una figura di immigrato per lo più giovane e con un alto grado di istruzione e di integrazione. Ma soprattutto ribaltavano l’immagine dei migranti come solo destinatari di accoglienza e aiuto, rivelando al contrario l’esistenza di un gran numero di essi impegnati nelle forme più disparate di solidarietà a favore degli italiani. È il frutto di quel “piccolo gesto rivoluzionario”, come spiegano nella prefazione il presidente di CSVnet Stefano Tabò e il consigliere delegato Pier Luigi Stefani, compiuto nel 2018, quando fu scelto di indagare in modo “invertito” la relazione tra volontariato e immigrazione.
Il libro colloca ora quei dati in un contesto di grande ricchezza: lo fa analizzando i racconti di 110 immigrati volontari di più o meno lungo corso, che confidano i timori, le soddisfazioni e le lezioni imparate nella loro esperienza; lo fa raccontando come cinque grandi reti nazionali del non profit (Avis, Aido, Fai, Misericordie, Touring Club) hanno gestito il contributo di questi “nuovi” volontari nelle loro attività; lo fa, infine, attraverso dieci buone pratiche che descrivono i rapporti tra i volontari di origine straniera e altrettante realtà associative locali sparse in tutta Italia.
Un argomento inesplorato
A dare origine alla ricerca era stata una doppia intuizione: da una parte, di come stesse crescendo il ricorso alla consulenza dei Csv da parte di aspiranti volontari stranieri; dall’altra, di come questo fosse “un argomento pressoché inesplorato nelle dimensioni e nei significati”. CSVnet ha quindi contribuito a definire il metodo e il focus della ricerca, “prendendo come riferimento la definizione del volontariato più classica (…): un’attività più o meno organizzata, svolta gratuitamente, in modo spontaneo e a beneficio dell’intera collettività. Pur consapevoli delle infinite sfumature che il nostro oggetto d’indagine presenta, – spiegano Tabò e Stefani, – abbiamo voluto affermare fin dal principio che intendevamo osservare nuovi protagonisti del volontariato nel solco del tradizionale impegno sociale del nostro Paese”.
“La ricerca ha dimostrato che gli immigrati sono ‘carne e sangue’ di questo Paese anche nel volontariato, – dice Ambrosini, – e del resto ciò si evidenzia anche nell’attuale periodo di emergenza sanitaria, in cui gli stranieri sono presenti, oltre che nei lavori essenziali, in tantissime azioni solidali, organizzate e non. Il volontariato, inoltre, si conferma come soggetto più accessibile e ricettivo della politica nel dare la possibilità a queste persone di esercitare una cittadinanza sostanziale”.
La sfida al non profit
L’altro grande filone della ricerca è più “interno” e riguarda la sfida che gli immigrati volontari pongono al mondo non profit. “In che modo, – si era chiesto CSVnet, – questa nuova presenza sta influenzando l’identità delle associazioni ospitanti, il loro modo di organizzarsi e di relazionarsi? Quali opportunità si svelano? Quali criticità si incontrano?”. La risposta è nella grande quantità di argomenti che viene ora consegnata “a tutte le realtà del terzo settore affinché ne traggano motivi di riflessione e piste di lavoro per l’immediato futuro”.
“Il volontariato è chiamato a vivere anche internamente quei valori di accoglienza e rispetto della persona che professa, – è la conclusione di Ambrosini. – Dovrebbe ad esempio chiedersi sempre di più come valorizzare culture ‘altre’ e in generale come fare cultura nel paese attraverso queste nuove figure. Ad esempio, alcuni giovani di origine straniera rivendicano il loro portare il velo o il colore della loro pelle come un messaggio costitutivo della loro pratica di volontariato: ed è solo uno dei risvolti interessanti su cui le associazioni potrebbero interrogarsi”.
Link: la scheda editoriale di “Volontari inattesi”, la prefazione e il focus sul sito di CSVnet.
03 Giu, 2020 | In evidenza, News dalle odv
L’emergenza Covid-19 ha rivoluzionato stili di vita e abitudini. Ha, in qualche modo, stravolto anche un anno che, per l’intero sistema sangue e, in particolare, per il nostro Paese, avrebbe dovuto rappresentare un appuntamento tanto straordinario, quando irripetibile. L’organizzazione dell’evento globale per la Giornata mondiale del donatore del prossimo 14 giugno.
Seppur rimandando tutto al 2021, l’Oms non ha però rinunciato a diffondere il messaggio della necessità universale di sangue sicuro. Ringraziare le persone che, da tempo, hanno fatto questa scelta etica, volontaria e non remunerata, sensibilizzarne altre ancora affinché siano sempre di più i donatori in Italia e nel mondo, sono solo alcuni degli obiettivi della campagna “virtuale” che, non a caso, ha come slogan “Give blood and make the world a healthier place” (in italiano, “Dona il sangue e rendi il mondo un posto più sano”).
L’iniziativa, oltre ad essere un invito all’azione per Governi, autorità nazionali e servizi trasfusionali, punta a coinvolgere le associazioni per fornire un impatto ancor più importante alla Giornata mondiale e, soprattutto, per riconoscere lo straordinario contributo che il mondo del volontariato sta fornendo anche in questo periodo.
Ecco perché, per lanciare un forte segnale di continutà e di ripresa per tutti, AVIS Nazionale, in collaborazione con la Fiods, ha deciso di proporre una serie di progetti che, seppur a distanza, possano contribuire a celebrare questo appuntamento che, in ogni caso, rimane importantissimo. Le iniziative si svilupperanno soprattutto sul web e daranno voce a donatori di altri Paesi, creando un vero e proprio “Fil Rouge” virtuale che unirà e abbraccerà tutto il mondo.
Per saperne di più e conoscere tutti gli appuntamenti online vai su avis.it