08 Lug, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
Nei primi mesi del 2021, oltre 70mila enti approderanno nel Registro unico del terzo settore e prenderà davvero avvio l’avventura di una Riforma del terzo settore che dovrebbe dare un impulso allo sviluppo del non profit in Italia. Proprio per aiutare gli enti e gli operatori del terzo settore a prepararsi al passaggio, Italia non profit, in partnership con Fondazione Cariplo, rende disponibile gratuitamente online la Guida alla Riforma 3.0 che è facilmente navigabile online.
La nuova versione della guida intende orientare e supportare chi lavora nel terzo settore a capire e comprendere la portata del cambiamento, rendendo facili e accessibili materie complesse e aiutando gli amministratori del non profit – soprattutto i volontari non professionalizzati che sono la maggioranza – a districarsi tra le norme.
Si tratta di un progetto digitale con best practice di divulgazione e accessibilità per il Terzo Settore e per il sistema Paese. In questa nuova versione l’utente diventa il protagonista indiscusso. Sulla base delle proprie esigenze, degli interessi e delle tipologie di organizzazione e del livello di conoscenza della normativa, la sezione si adatta alla persona suggerendo percorsi di lettura o singoli articoli per approfondire e orientarsi.
Per offrire una consultazione semplice ed efficace la Guida è stata organizzata in diverse sezioni tra cui:
Domande e Risposte: la sezione offre oltre 60 risposte a dubbi molto concreti in merito alla Riforma del Terzo Settore che negli anni persone e organizzazioni hanno rivolto a Italia non profit.
Istruzioni per l’uso: una raccolta di articoli con indicazioni step-by-step su applicazioni e procedure di adeguamento introdotte con la Riforma. Si tratta di articoli che – se letti in sequenza – offrono una corretta panoramica del tema trattato.
Temi popolari: raccolta di articoli dedicati alle tematiche più importanti. Qui l’utente trova in un colpo solo tutte le cose che deve assolutamente sapere.
Leggi: motore di ricerca all’interno delle norme della Riforma. Attraverso la ricerca libera, o la navigazione per tematiche è possibile filtrare i contenuti e mostrare un’anteprima delle norme che trattano tale argomento.
Materiali Utili: area riservata con raccolte e contenuti esclusivi, in formato pdf e facilmente scaricabili
Clicca qui e consulta la Guida alla Riforma del Terzo settore 3.0, la porta d’ingresso al nuovo modo di fare non profit in Italia.
07 Lug, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Nel 2019, tema centrale dell’informazione è stato l’immigrazione con un aumento del 30% di notizie rispetto all’anno precedente. Se la quantità cresce, non si può dire la stessa cosa della qualità, infatti dalle ricerche sull’argomento emerge il problema di come l’informazione fatichi a rinnovare le cornici concettuali che accompagnano la narrazione delle migrazioni che restano ancorate ad argomenti come fragilità, minaccia e razzismo. Gli stessi esperti del settore spingono per un cambiamento radicale degli schemi narrativi delle migrazioni nel nostro Paese attraverso un maggiore coinvolgimento di chi si occupa di comunicazione nel terzo settore col fine di ribaltare l’equilibrio nella discussione pubblica.
A tal proposito, domani mercoledì 8 luglio alle ore 16:00, Never Alone e Social Change Initiative presenteranno i risultati di uno studio che metterà a disposizione delle associazioni nuovi strumenti per affrontare i temi dell’inclusione e della coesione sociale nel dibattito pubblico. Gli strumenti sono stati ideati dall’ICPA – International Center for Policy Advocacy – nel progetto “Reframe the debate” e consistono in un video, 12 schede riassuntive e la piattaforma informativa www.narrativechange.org.
L’iniziativa, che si terrà in modalità webinar, è rivolta particolarmente a chi si occupa di comunicazione per il terzo settore e si trova ad affrontare quotidianamente la narrazione del fenomeno migratorio, in particolare dei minori non accompagnati e dei neomaggiorenni stranieri.
Per partecipare, è necessaria la registrazione a questo link: https://riformulareladiscussione.eventbrite.it
07 Lug, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Il lockdown ha cambiato le abitudini delle persone e la prospettiva con cui guardano il mondo e interagiscono con l’esterno, ha toccato la sfera sociale ed economica, e tutto quello che poco tempo fa era considerato “normale” si è trasformato, lasciando spazio a un’altra normalità che già fa parte della vita quotidiana presente e futura. E in questo percorso anche il mondo assicurativo ha un ruolo importante, ovvero quello di continuare a offrire protezione e sicurezza alle famiglie ma con un occhio diverso, innovativo, sfruttando il proprio ecosistema fatto anche di realtà come le start-up in grado di portare “freschezza” e capaci di interpretare e cogliere velocemente le nuove esigenze riprogettando il futuro. “Next normal” è, infatti, il tema scelto per la settima edizione di Open-F@b Call4Ideas, il contest internazionale promosso da BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, in collaborazione con InsuranceUp.it.
L’edizione 2020 di Open-F@b Call4Ideas rivolge l’attenzione alla ricerca di nuove opportunità e soluzioni per far fronte alle esigenze di una società che ha cambiato pelle in molti ambiti ed è sempre più orientata verso una nuova modalità digitale. Secondo un’indagine BVA Doxa i cambiamenti riguardano molte sfere, come il lavoro, con il 29% dei lavoratori in smart working durante il lockdown; la salute, con il 47% degli italiani che sarà più attento alla prevenzione delle malattie, e il 43% all’igienizzazione degli ambienti, degli indumenti e delle cose; i consumi, con il 48% che acquisterà prodotti e servizi di aziende che hanno avuto comportamenti o fatto comunicazioni responsabili durante l’emergenza e il 57% che preferirà acquistare da aziende italiane; i viaggi, con il 31% che vuole organizzare una vacanza in Italia contro l’11% che preferisce l’estero.
Fino al 30 settembre, start-up, scale-up, giovani studenti e imprese innovative, che in questi mesi hanno dovuto rivedere il loro modello di business, avranno la possibilità di proporre idee e soluzioni ad alto impatto sociale e potenziale innovativo in diversi ambiti, tra cui: health, tutto quello che prevede un nuovo approccio alla salute e all’utilizzo della tecnologia in riferimento ai nuovi stili di vita imposti dalla pandemia; digital life, idee per affiancare le persone nell’approccio al mondo digitale e alle nuove tecnologie che ci hanno permesso di scoprire nuovi modi di vivere la quotidianità; welfare, proposte pensate per soddisfare i bisogni delle persone per fare bene a se stessi e agli altri in ambito lavorativo e domestico; home, soluzioni per aumentare sicurezza, comfort e vivibilità dell’ambiente domestico, riscoperto come spazio maggiormente vissuto; mobility, un nuovo approccio alla mobilità con la ricerca di un giusto equilibrio tra sicurezza, efficienza e sostenibilità; security, protezione della privacy e della sicurezza personale nell’era delle nuove modalità di interazione e di connessione alla rete con focus sulla tutela dei beni fisici e digitali; infine, savings un nuovo approccio nell’imparare a gestire denaro e investimenti, anche nei momenti più difficili. L’obiettivo è quello di raccogliere idee e soluzioni che possano contribuire a favorire una ripresa solida e duratura, sbloccare le migliori potenzialità del nostro Paese e creare un nuovo modello di sviluppo in grado di adattarsi alle sfide di questo tempo.
Dopo una prima selezione online da parte di un Comitato costituito da executive del Gruppo BNP Paribas e di BNP Paribas Cardif, da professionisti universitari nell’ambito delle tecnologie digitali e da esperti, le start up selezionate presenteranno le loro proposte in una battle digitale. Saranno poi gli utenti, dopo aver visualizzato gli abstract dei progetti e un breve video di presentazione, a votare online le startup che potranno presentare le proprie idee innovative all’evento finale che si terrà a fine novembre.
I vincitori verranno affiancati dal team R&D di BNP Paribas Cardif nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto tenendo in considerazione le esigenze del mercato e della Compagnia. Inoltre, tutti i progetti finalisti saranno presentati a C Entrepreneurs Fund, il fondo venture capital di BNP Paribas Cardif che con Cathay Innovation ha l’obiettivo di accelerare l’innovazione della Compagnia attraverso investimenti in start-up early stage, e inclusi nella piattaforma di Open Innovation Scoop del polo International Financial Services del Gruppo BNP Paribas, utilizzata all’interno del Gruppo per condividere, gestire e promuovere la cooperazione con le startup.
Il successo delle sei edizioni precedenti di Open-F@b Call4Ideas – con oltre 350 candidature, la metà provenienti dall’estero, 70 idee innovative selezionate, collaborazioni e progetti realizzati per un investimento di circa un milione di euro in totale – rispecchia l’impegno di BNP Paribas Cardif nel ricercare un’innovazione che metta al centro la persona e che restituisca valore reale all’intera comunità, dai clienti ai dipendenti fino agli altri stakeholder. Un’innovazione fondata sull’inclusione, sulla condivisione, sulla concretezza e sulla contaminazione dei saperi, in grado di rivoluzionare anche il modo di fare assicurazione.
Le proposte di partecipazione dovranno essere inviate entro il 30 settembre 2020 tramite il form di registrazione al link: https://www.call4ideas.insuranceup.it/
07 Lug, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
La Fondazione “Pace e Bene” Onlus ha emanato un avviso per l’individuazione di 4 beneficiari del progetto “1 ANNO PER LA VITA 2020/2021” aperto a tutti i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni residenti in un Comune del territorio italiano che presentino apposita domanda entro e non oltre il 01.09.2020.
L’iniziativa si rivolge a tutti quei giovani che vogliono sperimentare esperienze nuove, donando un anno della propria vita al servizio del prossimo. I partecipanti al progetto vivranno infatti un’esperienza di volontariato coinvolgente, gratificante, strutturata e accompagnata, ben diversa dalle opportunità di volontariato occasionale. Il volontariato infatti è oggi una realtà in cui è possibile emozionare e formare i ragazzi alla speranza di un mondo diverso donandogli la possibilità concreta di spendersi e lottare da protagonisti per realizzare un tessuto sociale solidale e altruistico. Ad oggi è uno dei pochi settori in ampia espansione in quanto collante tra le istituzioni ed il mondo reale e si sta ogni giorno di più delineando come il lavoro del domani ed ha pochi addetti competenti e qualificati. Sempre più spesso le istituzioni si appoggiano sulle loro strutture, chiedendo servizi sempre più capillari, efficienti e personalizzati per coprire i buchi e falle del sistema di servizi pubblici e privati offerti alla popolazione che, troppo spesso, trascurano le categorie più deboli ed emarginate che non hanno la possibilità di provvedere economicamente a se stesse.
I ragazzi potranno sperimentare la vita del volontario 24 ore su 24 per 5 giorni alla settimana per un anno inserendosi in innovativi contesti associativi della Regione Marche già ben avviati, strutturati e convenzionati con la Fondazione Pace e Bene Onlus. I candidati potranno scegliere di svolgere tali attività in contesto socio assistenziale, naturalistico-ecologico, di protezione civile o nel mondo della formazione. Il candidato potrà partire la mattina presto insieme ai volontari per il recupero di beni di prima necessità da stoccare, dividere e consegnare alle famiglie che ne necessitano, potranno dedicarsi ad attività d’ufficio, grafica, video making, social media, dare supporto nell’organizzazione di una scuola di formazione oppure spaziare ad ampio raggio tra svariate attività manuali, lavori a contatto diretto con la natura come concorrere alla piantumazione di un bosco realizzato da zero o prendersi cura degli animali della fattoria. Si farà loro scegliere il tipo di attività più congeniale e le situazioni in cui far fruttare i propri talenti, in cui scoprire nuove capacità, nuove attitudini e nuovi interessi avendo l’opportunità di rendersi utili e di creare relazioni significative con i compagni di progetto. Durante l’anno di volontariato ai ragazzi saranno proposte varie offerte formative totalmente spesate che gli faranno acquisire competenze specifiche e abilità pratiche dandogli inoltre la possibilità di ottenere certificazioni abilitanti e professionalizzanti spendibili nel mondo del lavoro. In più grazie all’esperienza condivisa i partecipanti al progetto apprenderanno sulla loro pelle innumerevoli “Non technical Skills”, quali consapevolezza situazionale, decision-making, comunicazione, team-work, leadership, gestione dello stress e capacità di gestione della fatica, arricchendo il loro bagaglio culturale con capacità fondamentali per la vita e per il futuro di ciascun partecipante. Il beneficio sarà assegnato per un periodo massimo di 12 mesi.
La Fondazione Pace e Bene Onlus si farà carico delle seguenti spese: – ricerca e selezione dei candidati, amministrazione e gestione del progetto; – formazione in aula e sul campo; – attività sportiva personalizzata (arti marziali ed atletica); – costi di viaggio per la mobilità inerenti le attività di volontariato se realizzate dai soggetti con i propri mezzi; – copertura assicurativa per tutta la durata del progetto; – vitto e alloggio, anche 7 giorni su 7 se i candidati vogliono usufruirne anche nei giorni liberi. I dormitori saranno separati per ragazzi e ragazzi, mentre il bagno e gli spazi per i pasti saranno condivisi tra i 4 candidati; – tutoraggio e monitoraggio del volontario; – assistenza da parte dell’organizzazione; – rilascio dei documenti di certificazione dell’esperienza di volontariato e delle attività formative (esenti eventuali tasse e bolli che saranno a carico del candidato).
L’entità del beneficio concesso non è fisso e varia di volta in volta, in relazione alla tipologia, all’entità delle spese dimostrabili e al contributo assegnato ad ogni percorso individuale realizzato dal singolo candidato.
Per saperne di più è possibile consultare il testo completo dell’avviso.
07 Lug, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Sostituire il grigio con i colori e riempire di luci il buio della notte. Questa sera, 7 luglio, a partire dalle 20.30, i muri esterni della Fondazione Famiglia di Maria si illumineranno di led colorati per accendere anche simbolicamente i riflettori sulla zona di Napoli Est e intensificare il dialogo con la città e la sua cultura. L’installazione delle luci, sponsorizzata da Unicoenergia, sarà attiva tutti i giorni per un mese dalle 20.30 alle 2 di notte. L’accensione delle luci sarà accompagnata dal pianoforte del maestro Pasquale Cirillo di Napulitanata che suonerà pezzi di musica classica napoletana.
“Napoli è mille culure – commenta la presidente della Fondazione Anna Riccardi – e grazie a Unicoenergia illumineremo via Salvatore Aprea a San Giovanni a Teduccio con il rosa e l’azzurro, i colori della fondazione. Sarà un arcobaleno di energie positive con l’incrocio dei bambini, le loro famiglie e l’intera città di Napoli che arriverà in periferia. Ringrazio l’amministratore Aldo Arcangioli che ha dimostrato una grande sensibilità sostenendo questo progetto”.
“La filosofia di Unicoenergia è diffondere una nuova cultura dell’illuminazione, che tenda a valorizzare lo splendore del territorio, donando una nuova luce alla storia e alla bellezza dei luoghi della nostra città. Per noi è un piacere dare il nostro contributo all’iniziativa ‘La Fondazione s’Illumina’ promossa dalla Fondazione Famiglia di Maria, faro di speranza e bellezza nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Da sempre ci stanno a cuore le iniziative sociali che, come questa, intensificano il dialogo con la città” dichiara l’amministratore di Unicoenergia Aldo Arcangioli.
La Fondazione Famiglia di Maria opera nel territorio di Napoli Est in favore di minori e famiglie con disagi socio-economici per aiutarli a sviluppare valori di solidarietà, rispetto reciproco, legalità e non violenza, in una zona, il rione Villa, caratterizzata da abitazioni di edilizia popolare spesso lasciate all’incuria o case storiche ma di impianto e derivazione sub proletaria. Una condizione che si sviluppa in un’area potenzialmente bellissima, in quanto si affaccia sul mare, ma vessata anche da condizioni gravissime di inquinamento industriale, con livelli occupazionali bassissimi e un grado di istruzione e scolarizzazione al di sotto della media che raccontano un territorio che ha come esigenza primaria quella del riscatto e dello sviluppo.
07 Lug, 2020 | Azioni solidali, In evidenza, News dalle odv
La Fondazione Istituto Strachan Rodino in collaborazione dell’ Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Provincia di Napoli e il CCT – Centro di Consulenza Tiflodidattica Napoli della Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” e della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro-Ciechi, al fine di favorire la crescita, l’autonomia e l’integrazione dei bambini ciechi ed ipovedenti, ha deciso di finanziare delle attività estive laboratoriali rivolte a 10 bambini di età compresa tra i 7 e i 14 anni, residenti in tutta l’Area Metropolitana di Napoli.
Il periodo di pandemia e lockdown che ci siamo lasciati alle spalle è stato complesso e difficile, e per chi viveva già la normalità della vita quotidiana come una continua sfida ai propri limiti è stato un ulteriore aggravio che ha richiesto la messa in campo di tutte le proprie energie, mentali e fisiche, per affrontarla. Per i bambini e ragazzi con disabilità visiva, l’improvviso passaggio da una rassicurante quotidianità di vita scolastica ad una didattica a distanza mai sperimentata e spesso complicata da mille difficoltà tecniche, esperienziali e familiari, ha probabilmente allargato il gap tra i compagni di scuola e il bambino/ragazzo che studiava a casa. Da qui l’esigenza di proporre delle attività che permettessero di mettere in gioco tutto quanto possibile per compensare, almeno in parte, il vuoto di relazioni sociali e amicali, che questo periodo complesso ha creato.
Sulla base della bella e felice esperienza dello scorso anno, si è pensato di riproporre il laboratorio di fotografia come filo conduttore di tutto il progetto estivo, da svolgersi presso differenti locations che offriranno la possibilità di fare esperienze educative e formative, in un contesto ludico e di socializzazione finalizzato alla promozione dello sviluppo personale. Il gruppo sarà affiancato da personale con un profilo di alta competenza per l’educazione tiflologica in ambito evolutivo e da Marzia Bertelli, fotografa con esperienza nella disabilità visiva. Il laboratorio fotografico si realizzerà in contemporanea con le attività proposte al gruppo attraverso un rapporto 1:1 tra la fotografa e la/il partecipante. L’attività svolta diventerà quindi lo scenario e il soggetto da fotografare.
Le esperienze che i ragazzi potranno vivere a partire dal prossimo 6 luglio, vanno dalla canoa Kayak, grazie alla collaborazione del Circolo Ilva Bagnoli e degli istruttori federali, alle escursioni presso importanti siti culturali della regione Campania tra i quali il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, ai laboratori di attività motoria che si svolgeranno presso i giardini di Villa Fernandes a Portici, importante edificio confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla cittadinanza; ai laboratori musicali, alle esperienze a cavallo.
“Grazie a questi laboratori – afferma il Presidente della Fondazione Istituto Strachan Rodinò e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli Mario Mirabile – questi bambini faranno delle esperienze davvero irripetibili ed è doveroso ringraziare sia tutti coloro che si sono adoperati per la costruzione del progetto, sia gli educatori che seguiranno i ragazzi con abnegazione e disponibilità, ma soprattutto i componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Strachan Rodinò per l’entusiasmo con cui hanno accolto questa proposta progettuale”. “E’ doveroso riconoscere – aggiunge Mirabile – come con altrettanto entusiasmo il Circolo ILVA ha messo a disposizione competenze e professionalità per una causa così nobile”
Per maggiori informazioni: Mario Mirabile 3393456120