Terzo settore, il “Cantiere” della riforma è tutto sul web

Più contenuti, nuovi format, guide, focus tematici, video, documenti e altro ancora: si arricchisce così il sito web Cantiere terzo settore, online in versione totalmente rinnovata a cura di CSVnet, l’associazione dei Centri di servizio per il volontariato, e del Forum Nazionale del Terzo settore. Un grande progetto di comunicazione su cui le due organizzazioni investono insieme per divulgare e rendere accessibile – gratuitamente e a tutti – la normativa per il non profit.
L’intento è di affiancare enti e professionisti nelle prossime sfide aperte dalla riforma del Terzo settore avviata nel 2016, e che proprio nei prossimi mesi entrerà nel vivo con l’attivazione del registro unico nazionale del Terzo settore. Oltre a spazzare via gli strumenti di registrazione territoriali e rendere ancora più trasparente l’attività degli enti del Terzo settore, infatti, il registro renderà operativo buona parte dell’impianto normativo previsto dalla legge delega e dai relativi decreti. Potenzialmente coinvolte in questo cambio di passo, oltre 350mila organizzazioni non profit presenti in Italia, ma anche i funzionari della pubblica amministrazione e tanti professionisti che supportano gli enti, come commercialisti, avvocati, notai. Da qui la scelta di uno strumento totalmente gratuito che sappia parlare in modo autorevole agli esperti ma anche orientare i dirigenti delle organizzazioni che non hanno dimestichezza con il linguaggio tecnico-giuridico.
Tanti i contenuti, pensati per favorire l’applicazione della riforma e moltiplicare i linguaggi, per parlare a tutti e non lasciare indietro nessuno. L’impianto della riforma, ad esempio, sarà sintetizzato in 12 video semplici e diretti che in pochi minuti offrono un orientamento di base ai meno esperti, ma sarà anche approfondito in oltre 80 schede costantemente aggiornate con gli ultimi atti normativi. E per gli amanti della carta stampata, le stesse schede saranno raggruppate in quaderni tematici scaricabili in pdf.
Tra le novità più importanti del Cantiere, una guida al registro unico del Terzo settore e una serie di focus tematici curati da esperti del settore. In più, tutta la normativa aggiornata – completa di circolari e atti normativi ufficiali – e il monitoraggio legislativo dal Parlamento, dalle Regioni e su eventuali normative speciali.
I nuovi contenuti si aggiungono a un notiziario dedicato ai decreti in uscita, alle note del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ai documenti ufficiali utili a una corretta applicazione della legge, con approfondimenti su temi specifici, riflessioni e tutte le informazioni sui provvedimenti che interessano il non profit oltre la riforma.
Il sito sarà un cantiere aperto e si arricchirà presto di nuovi materiali multimediali, podcast, infografiche, interviste, l’agenda con i principali eventi, le scadenze da non dimenticare e una cassetta degli attrezzi per chi lavora nel terzo settore.
Il primo nucleo di Cantiere terzo settore nasce nel 2019 nell’ambito di Capacit’Azione, un programma di formazione nazionale sulla riforma del terzo settore finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. A due anni dalla sua prima messa online, ha rilanciato centinaia di contenuti, incassando una costante crescita di traffico.
A garanzia dell’affidabilità delle informazioni ci sono gli stessi promotori, CSVnet e Forum, riconosciute dal ministero del lavoro e Politiche sociali come le più rappresentative nel loro ambito e componenti del Consiglio nazionale del Terzo settore, istituito con funzioni consultive, di nomina e di vigilanza, monitoraggio e controllo sull’applicazione della normativa sul terzo settore. Il Cantiere è, infatti, la “voce” dell’ufficio giuridico-legislativo sul Terzo settore istituito dalle due reti nazionali, luogo di analisi e studio della normativa sul non profit, nonché comitato editoriale del sito composto dagli esperti delle due reti nazionali.
“Nell’anno in cui la riforma del terzo settore entra nel vivo con il registro unico nazionale – spiega Stefano Tabò, presidente di CSVnet – il Cantiere rafforza il suo ruolo di supporto per volontari, enti e professionisti con strumenti per favorire la corretta applicazione delle norme e informazioni sempre aggiornate. Fare cultura della riforma significa anche questo: mettere tutti nella condizione di comprenderla”.
“Dal nuovo registro unico alle novità ancora da definire in materia fiscale – sottolinea Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale Terzo settore -, adeguarsi alla riforma sarà un percorso complesso per i soggetti del Terzo settore, in particolar modo quelli meno strutturati. Per questo motivo uno strumento come Cantiere terzo settore, capace di dare informazioni precise, puntuali e sempre aggiornate, sarà preziosissimo per i nostri enti e le nostre associazioni, e per i professionisti che operano a loro supporto”.

A questo link il video di lancio.

Erogazioni liberali al Terzo settore nella dichiarazione dei redditi

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli pubblicato su csvnet.it relativo ai dati da trasmettere sulle erogazioni liberali nella dichiarazione dei redditi

Per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, a partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2020, le Onlus, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico oppure lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate una comunicazione con i dati sulle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibiliricevute nell’anno precedente da persone fisichecon l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.

Questa novità – del tutto facoltativa per i dati relativi all’anno 2020, ma obbligatoria il prossimo anno per i dati fiscali 2021 – è prevista dal decreto 3 febbraio 2021 del Ministero dell’economia e delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio 2021.

Il decreto fissa alcuni importanti principi relativi alla comunicazione delle informazioni, individuando i soggetti interessati, i contenuti, le modalità e i tempi dell’invio (dapprima facoltativo, poi obbligatorio) dei dati.

I soggetti interessati

A partire dall’anno d’imposta 2020 (dichiarazione dei redditi 2021), la trasmissione dei dati delle erogazioni liberali interesserà:

 

  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (art. 10, commi 1, 8 e 9 dlgs n. 460/1997);
  • le associazioni di promozione sociale (art. 7 l. n. 383/2000);
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (dlgs. n. 42/2004);
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Cosa deve contenere la comunicazione

La comunicazione delle erogazioni liberali dovrà contenere:

  • i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili, eseguite nell’anno precedente da persone fisiche;
  • l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.

Tra i dati da comunicare, il decreto prevede anche l’ammontare delle erogazioni liberali restituite nell’anno precedente, con l’indicazione del soggetto a favore del quale è effettuata la restituzione e dell’anno nel quale è stata ricevuta l’erogazione rimborsate.

Al riguardo, deve rammentarsi che la comunicazione delle erogazioni liberali per gli enti del Terzo settore (Ets) deve contenere esclusivamente i dati relativi a oneri sostenuti tramite banca, ufficio postale o altri strumenti di pagamento tracciabili.

Inoltre, a partire dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea (art. 101, comma 10 dlgs. n. 117/2017) e quindi dal periodo d’imposta successivo a quello di operatività del Runts, se successivo all’autorizzazione, le disposizioni contenute nel decreto in questione si applicano agli Ets destinatari delle erogazioni liberali (art. 83 d.lgs. n. 117/2017).

In merito alle istruzioni operative per la trasmissione delle comunicazioni, un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate le disciplinerà.

Possibili sanzioni

Per i dati relativi al 2020 il decreto dispone un invio facoltativo prevedendo che non si applicheranno sanzioni in caso di omessa o errata trasmissione.

Sarà invece sanzionato l’errore nella comunicazione che comporti un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

I tempi

La scadenza per la trasmissione dei dati è fissata al 16 marzo 2021, termine unico per i soggetti tenuti a inviare i dati necessari per il modello 730 precompilato.

Progetto “Volontariato e Professione”: aperta una call per le Associazioni che vogliono accogliere tirocinanti

CSV Napoli, nell’ambito del progetto “Volontariato e professione”, invita le associazioni dell’area metropolitana di Napoli ad inviare la propria manifestazione di interesse per accogliere tirocinanti da inserire a supporto delle proprie attività.

Nello specifico potranno aderire alla call le organizzazioni che hanno attualmente attivi sportelli di ascolto o percorsi di inclusione sociale (attraverso laboratori ricreativi, linguistici, di doposcuola), o che cercano volontari per la valorizzazione di percorsi culturali nel proprio territorio.

I tirocinanti selezionati saranno studenti provenienti dai dipartimenti di Scienze della Formazione, Psicologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e affiancheranno i volontari per un totale di 44 ore.

“Volontariato e professione” è un progetto nato proprio dalla collaborazione tra il CSV Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa e il Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA. Si tratta di un percorso rivolto ai giovani che intende accendere i riflettori sul valore della coesione e sul potere socializzante del volontariato professionale, per stimolare la riflessione sull’importanza di apprendere durante tutto l’arco della vita e in contesti diversi da quelli formali, riconoscendo il volontariato come luogo privilegiato per l’acquisizione di competenze utili anche a progettare la propria professione.

Per aderire all’iniziativa, le associazioni devono compilare l’apposito form attraverso l’area riservata del sito csvnapoli.it entro e non oltre il giorno 20 marzo.

Giustizia e volontariato: protocollo di intesa tra UIEPE per la Campania e CSV Napoli

L’UIEPE (ufficio interdistrettuale dell’esecuzione penale esterna) della Campania e il CSV Napoli (Centro di Servizio per il Volontariato) hanno siglato un protocollo di intesa con l’obiettivo di consolidare la collaborazione per lo sviluppo della “Giustizia di Comunità”

Nello specifico, saranno realizzati percorsi di inclusione sociale e reintegrazione lavorativa di soggetti in esecuzione penale esterna e saranno avviate attività di promozione della cittadinanza attiva e della cura dei Beni comuni, con il coinvolgimento diretto degli Enti di Terzo settore, a cura del CSV Napoli.

L’intesa, inoltre, è finalizzata alla costruzione di iniziative che hanno lo scopo di facilitare l’acquisizione o l’innalzamento di competenze chiave e prevede anche l’attivazione di percorsi di istruzione e formazione modulari e flessibili, nel rispetto del principio di individualizzazione del trattamento penitenziario.

Il presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio, spiega: «Il dialogo con le Istituzioni da sempre caratterizza il nostro Centro di Servizio per il Volontariato. Crediamo che insieme si possa crescere culturalmente e socialmente e stimolare la cittadinanza attiva così da migliorare i territori della nostra città metropolitana e realizzare iniziative concrete per favorire percorsi di inclusione»

Aggiunge Giovanna De Rosa, direttore del CSV Napoli: «Con questo protocollo di intesa formalizziamo una collaborazione che va avanti da tempo e che in passato si è concretizzata con azioni sulla giustizia minorile e di comunità, formazione per il volontariato nelle carceri e azioni condivise per la promozione del progetto “Marinella e gli Aquiloni” 2020. Continueremo a portare avanti progetti per la realizzazione di costruzione di percorsi di inclusione e per la promozione della cittadinanza attiva».

«Gli uffici dell’esecuzione penale esterna “declinano” la Giustizia nella comunità anche attraverso la collaborazione proattiva degli altri enti pubblici e degli organismi del terzo settore. Riteniamo, infatti, che una collettività viva, partecipe, integrata può consentire alla giustizia di fare grandi e ulteriori passi in avanti. Sia per il Progetto “Marinella” che per gli interventi successivi, il CSV ha assicurato la sua presenza concreta per realizzare azioni esemplari “nella e per” la comunità, a favore della nostra Mission istituzionale», dichiara Chiara Masi, direttore reggente dell’Ufficio interdistrettuale per la Campania.

Presentazione della ricerca ”La domanda di innovazione del Terzo settore”

Quanto e come il Terzo settore sente il bisogno di innovare? L’innovazione è una dimensione considerata rilevante nei processi di sviluppo del non profit italiano?
A queste domande hanno cercato di rispondere Fondazione Italia Sociale, Deloitte Private e TechSoup Italia attraverso l’indagine “La domanda di innovazione del Terzo Settore” volta ad acquisire informazioni sul grado di diffusione dell’innovazione all’interno delle organizzazioni Non Profit in Italia per capire quanto queste ultime siano coinvolte in processi di innovazione, in che misura e con quali limiti l’innovazione caratterizzi strategie, scelte organizzative e strumenti operativi, e quali siano le modalità maggiormente utilizzate.

I risultati dell’indagine sono raccolti nel working paper disponibile al seguente link:
https://fondazioneitaliasociale.org/analisi-e-studi/

CSV Napoli lancia il corso di lingua Inglese, aperte le iscrizioni

Il contesto in cui si muove il mondo del volontariato in Italia oggi ha una vocazione sempre più internazionale. Basta pensare alla sempre maggior presenza di immigrati e di stranieri, ai progetti di volontariato internazionale o alle opportunità che i bandi europei e i network internazionali offrono agli enti di Terzo settore. Il volontariato ha bisogno, più del passato, di instaurare e gestire partnership con enti ed associazioni di altri paesi, per lo scambio di buone pratiche e per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle proprie azioni.

Per questo CSV Napoli propone un nuovo corso di lingua inglese che  si avvale del supporto della società italiana Fluentify, leader nel settore del corporate long-distance learning.

Fluentify si adatterà alle esigenze dei singoli corsisti, permettendo di sviluppare un percorso formativo personalizzato e basato sulle singole esigenze.

Il corso si rivolge a 20 volontari che, suddivisi in gruppi in base alle competenze di partenza, parteciperanno ad una lezione settimanale di 1 ora per un totale di 24 appuntamenti. Inoltre ogni singolo partecipante avrà accesso alla piattaforma digitale della Fluentify per lo studio di 18 unità in remoto, corredate da materiale di supporto video, esercizi, etc..

Gli incontri si terranno sempre di mercoledì, alle 11.00 o alle 15.00 a seconda del gruppo di appartenenza, a partire dal 31 marzo 2021.

Il corso di formazione è gratuito e si svolge on line. Per partecipare compilare l’apposito form accedendo direttamente all’area riservata del sito CSV Napoli, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti). Dopo la registrazione dei dati personali sarà possibile iscriversi al corso entro e non oltre il 18 marzo 2021.

Gli iscritti saranno invitati via e mail alla compilazione dei nostri questionari di accesso e del test in lingua inglese per fornire un quadro generale della propria competenza linguistica. Successivamente riceveranno conferma dell’avvio del corso ed il link per i collegamenti.

Saranno ammessi un volontario di ETS fino ad un massimo di 20 partecipanti. Il corso sarà attivato a partire da un minimo di 15 iscritti

Per maggiori informazioni scarica la locandina