21 Nov, 2017 | News dalle odv
E’ una questione di cuore. 33 bambini con il cuore gravemente malato aspettano di essere operati. Unisciti a Mission Bambini, batti un colpo e fai ripartire il loro cuore. Fondazione Mediolanum raddoppierà la tua donazione!
Elvis è il nome del primo bambino cardiopatico operato: era il 2005 e lui aveva 8 anni. Dopo l’operazione aveva una cicatrice di 20 cm, ma sopra svettava il suo sorriso, segno della vittoria contro la malattia. Adesso è un ragazzo adulto, vive in Zimbabwe e gode di ottima salute. Dopo Elvis più di 1.760 cuori continuano a battere grazie all’impegno di Mission Bambini a sostegno del programma “Cuore di bimbi”. Ma ci sono ancora tanti bambini che nascono nei Paesi più poveri con una grave cardiopatia e destinati a morte certa se non si interviene tempestivamente. Per questo l’anno scorso è nata la campagna di crowdfunding #GivetheBeat sulla piattaforma di Rete del Dono, perché in questo modo tutti possono fare la differenza se lo vogliono realmente.
Grazie ai fundraiser, gli heartbeater, e a tutti coloro che hanno partecipato con una donazione, l’anno scorso sono stati raccolti 54.735 euro (tra donazioni arrivate direttamente online su Rete del Dono e donazioni offline con bonifico bancario), che nell’arco di quest’anno hanno permesso di operare e salvare 36 bambini malati di cuore.
Nel 2017 altri 33 bambini aspettano di essere salvati con #givethebeat. I medici volontari hanno identificato i 33 casi più urgenti: sono bambini che vivono in Birmania, Cambogia, Eritrea, Etiopia, Kenya, Somalia, Uganda, Zimbabwe.
Per questo la campagna di crowdfunding #Givethebeat è ripartita nei giorni scorsi, con un obiettivo ambizioso: raccogliere 50.000 euro entro l’8 gennaio per salvarli tutti! Il costo medio di un’operazione al cuore nei Paesi in cui Mission Bambini interviene è di circa 1500 euro.
Anche tu puoi contribuire a salvarli tutti: fai la tua donazione e ricevi subito la tua ricompensa. Scopri come su givethebeat.it
21 Nov, 2017 | News dalle odv
Il mese di novembre è decisivo per l’approvazione della riforma di legge sulla cittadinanza. Un atto di civiltà nei confronti di tutte quelle persone che sono nate o arrivate in Italia da piccoli, che sono e si sentono italiani, ma che oggi non vedono riconosciuti tutti i diritti – compresi il diritto di vivere e di partecipare alla vita pubblica nel nostro paese.
Per tutto il mese è necessario continuare a fare pressione sui Capigruppo al Senato per chiedere con le nostre email di calendarizzare e approvare la riforma di legge.
Di seguito un esempio di testo e un elenco di indirizzi a cui inviare la richiesta elaborata da una rete di associazioni : Amnesty International, A Buon Diritto, Acli, Arci, Asgi, Anolf, Associazione SEI, Caritas Italiana, Centro Astalli, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, CEMEA, Cgil, Cisl, Cnca, Comitato 1° Marzo, Comune di Reggio Emilia, Comunità di Sant’Egidio, Coordinamento Enti Locali Per La Pace, Emmaus Italia, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Italiani senza cittadinanza, Insegnanti per la cittadinanza Movimento di Cooperazione Educativa, Legambiente, Libera, L’Italia sono anch’io, Lunaria, Migrantes, Il Razzismo è Una Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola Della Pace, Terra del Fuoco, Uil, Uisp, Italiani senza cittadinanza, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari.
Il testo:
Egregia Senatrice, Egregio Senatore,
Coloro che sono nati o giunti da piccoli in Italia e che hanno con il nostro paese un legame profondo, durevole e prevalente rispetto al paese di origine della famiglia, devono poter considerare l’Italia il “proprio paese” a tutti gli effetti, e devono poter godere in Italia di tutti i diritti umani – compresi il diritto di viverci e di partecipare alla vita pubblica.
Questo risultato può essere ottenuto solo riconoscendo loro la cittadinanza sin dalla nascita, e non al compimento del diciottesimo anno di età, al termine di una procedura che lascia spazio alla discrezionalità della pubblica amministrazione.
Con questa email voglio esprimere la mia preoccupazione perché il fatto che bambini e giovani nati o cresciuti in Italia non siano riconosciuti come cittadini può tradursi in una limitazione dei loro diritti umani e può lasciare spazio ad atti e comportamenti discriminatori nei loro confronti.
Chiedo dunque a Lei, e agli altri rappresentanti del Senato e del governo, di porre fine a questa situazione, calendarizzando e approvando immediatamente la riforma della legge di cittadinanza.
La ringrazio per l’attenzione.
Cordialmente,
[Firma]
Indirizzata a:
Luigi ZANDA luigi.zanda@senato.it
Paolo ROMANI paolo.romani@senato.it
Giovanni ENDRIZZI giovanni.endrizzi@senato.it
Laura BIANCONI laura.bianconi@senato.it
Karl ZELLER karl.zeller@senato.it
Mario FERRARA mario.ferrara@senato.it
Maria Cecilia GUERRA mariacecilia.guerra@senato.it
Lucio BARANI lucio.barani@senato.it
Gian Marco CENTINAIO gianmarco.centinaio@senato.it
Gaetano QUAGLIARELLO gaetano.quagliariello@senato.it
Loredana DE PETRIS loredana.depetris@senato.it
Per saperne di più www.amnesty.it
20 Nov, 2017 | Bandi e opportunità, Copertina
Sono più di 91 milioni le risorse che il Governo, in attuazione del Codice del Terzo Settore, ha messo a disposizione per sostenere, anche attraverso le Reti associative, iniziative e progetti promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni comprese tra gli enti del Terzo Settore.
L’avviso – adottato con decreto direttoriale del 14 novembre 2017 dal Direttore Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – fa seguito all’atto di indirizzo disciplinando modalità e termini di presentazione delle proposte progettuali, i criteri di valutazione e le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento previsto per la realizzazione degli interventi.
Le risorse saranno così ripartite:
a) 10 milioni, a carattere rotativo, per programmi di investimento degli enti associativi e delle fondazioni del Terzo settore;
b) circa 45 milioni per progetti di rilevanza nazionale da presentare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro l’11 dicembre 2017;
c) 26 milioni per progetti di rilevanza locale che, entro dicembre 2017, saranno ripartiti alle Regioni mediante appositi accordi di programma affinché vengano destinati, con avviso pubblico, agli enti associativi di Terzo Settore che operano nel territorio regionale di appartenenza;
d) 7,75 milioni di euro, in forma di contributi per l’acquisto di autoambulanze e autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali, per gli enti che operano nel campo socio sanitario;
e) 2,58 milioni di euro per le associazioni di promozione sociale di cui alla Legge 476 del 1987 che promuovono l’assistenza di soggetti con particolari forme di svantaggio.
“Si tratta – dichiara il Sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba – del primo importante provvedimento applicativo della riforma del Terzo Settore. Un modo concreto per sostenere quelle realtà associative che decidono di investire sull’innovazione sociale, utilizzando anche le risorse messe a disposizione dalla recente legislazione“.
In particolare, i progetti di rilevanza nazionale, finanziati con un importo di circa 45 milioni di euro, dovranno essere destinati, tra l’altro: al contrasto dello sfruttamento del lavoro nero e del fenomeno del caporalato; allo sviluppo della cultura del volontariato tra i giovani; all’integrazione dei migranti; allo sviluppo e al rafforzamento delle reti associative del Terzo Settore; all’inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione, nonché alla creazione di forme di welfare di comunità.
“Con questo provvedimento – conclude Bobba – la riforma del Terzo Settore entra pienamente nella fase attuativa. Entro l’anno, saranno emanati altri importanti atti amministrativi riguardanti la costituzione dell’Organismo nazionale di controllo dei Centri di servizio del volontariato e l’istituzione del Consiglio Nazionale del Terzo settore. Così come, ben presto, sarà sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Ministero del Lavoro e diverse amministrazioni territoriali e statali per l’avvio del Social bonus“.
Le proposte progettuali, redatte secondo le modalità di cui all’avviso utilizzando esclusivamente l’allegata modulistica, dovranno pervenire a pena di esclusione entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 11 dicembre 2017.
16 Nov, 2017 | Eventi, rassegne e campagne, Senza categoria
Amministrazione condivisa, finanza etica, sovranità alimentare, riforma del Terzo Settore. Sono questi alcuni dei temi al centro della nona edizione della Fiera dei Beni Comuni che si terrà nei giorni 1 e 2 dicembre prossimi in Piazza del Gesù Nuovo a Napoli.
Convegni, workshop, seminari e laboratori punteranno i riflettori sui Beni Comuni e sulla fattibilità di una loro gestione condivisa rappresentando occasioni privilegiate di confronto tra esponenti istituzionali, rappresentanti del mondo non profit e cittadini.
Come sempre è prevista un’agorà espositiva, vetrina di buone prassi, che permetterà alle associazioni di promuovere la propria attività e motivare, con laboratori e attività ricreative, la cittadinanza all’impegno per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio.
L’evento si aprirà venerdì 1 dicembre alle ore 9.30 nella Sala Valeriano della Chiesa del Gesù Nuovo con i saluti istituzionali di Nicola Caprio, presidente CSV Napoli, Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Luigi De Magistris, Sindaco del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli e Roberta Gaeta, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Carmine Piscopo, Assessore ai Beni Comuni del Comune di Napoli. A seguire il convegno dal titolo “Riforma del Terzo Settore: in transizione tra cambiamenti e opportunità” al quale interverranno Luciano Squillaci, vicepresidente di CSVnet, Filiberto Parente, portavoce del Forum del Terzo Settore della Campania, nonché i tecnici Marco Ubezio e Marco Izzo, avvocato il primo e dottore commercialista il secondo, entrambe esperti di Terzo Settore ed Enti non profit.
Nel pomeriggio, dalle ore 15.00, un interessante focus sulla lotta allo spreco alimentare al quale saranno presenti Antonio Russo, membro presidenza nazionale ACLI, Maria Antonietta Ciaramella – Consigliere Regionale, Commissione Attività Produttive, Paolo Arrigoni, segretario generale di QUI Foundation, Raffaella Papa, coordinatrice del Salone della Responsabilità Sociale.
La Fiera proseguirà poi sabato 2 dicembre con il Seminario formativo dal titolo “Minori e media: i doveri del giornalista”. Promosso con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania l’iniziativa vedrà la presenza di Gennaro Izzo, docente di Organizzazione dei Servizi Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di Ettore Nardi, segretario regionale UNICEF Campania.
Per saperne di più scarica il programma dell’evento . Ti aspettiamo in piazza!
16 Nov, 2017 | News dal Csv
E’ possibile vincere la sfida della sicurezza stradale e di una mobilità più a misura d’uomo, più sostenibile. E i giovani possono e debbono dare un contributo attivo, concreto a questa battaglia per la vita, contro i troppi e gravi rischi che si corrono ancora sulle strade. Per questo Fondazione Unipolis, con il progetto Sicustrada, e in collaborazione con Zai.net, ha deciso di investire sull’intelligenza e la creatività dei ragazzi.
Parte oggi il contest “La sicurezza si fa strada”, rivolto ai giovani dai 14 ai 20 anni. I quali avranno tre mesi di tempo, fino al 15 febbraio 2018, per ideare e progettare nuovi strumenti e/o applicativi multimediali in grado di accrescere la conoscenza, la sensibilità e l’attenzione alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile.
Si tratta di problemi e questioni di straordinaria valenza sociale e civile, perché è ancora troppo alto e ingiustificato il prezzo pagato al traffico dai giovani tutti coloro che si muovono sulle strade, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti.
Con questa iniziativa, Unipolis vuole coinvolgere i ragazzi in un lavoro individuale e collettivo, per proporre nuove idee capaci di comunicare in modo innovativo, propositivo ed efficace la sicurezza sulla strada: come evitare le cattive pratiche di guida – dal mancato rispetto dei limiti di velocità, alle distrazioni causate dall’uso degli smartphone; dall’ uso e abuso di alcol e droghe – e, al contempo, proporre idee virtuose di mobilità sostenibile: uso della bicicletta, trasporto collettivo e in mobilità condivisa, mezzi di trasporto elettrici, ecc..
Gli elaborati dovranno essere inviati sotto forma di testi per la stampa o per il web; disegni e fumetti, opere digitali, fotografie; audiovisivi e progetti multimediali; applicazioni web. Una Commissione di valutazione composta da esperti, in maggioranza esterni alla Fondazione Unipolis, selezionerà tre proposte per ciascuna categoria di elaborati, alle quali verranno attribuiti premi sotto forma di buoni acquisto libri, notebook, videocamera e tablet.
Regolamento completo e modalità di partecipazione al concorso sono disponibili su: bit.ly/sicurstradacontest.
Su sicurstrada.it, facebook.com/sicurstrada e twitter.com/sicurstrada saranno diffuse tutte le varie fasi del contest.
È possibile commentare e condividere l’iniziativa con l’hashtag:
#SICURSTRADACONTEST.
Per maggiori informazioni, scrivere a: contest@sicurstrada.it .