Rete salute donna: l’appuntamento con la prevenzione fa tappa a Caserta

Presegue il Progetto “Rete salute donna” promosso dall’Associazione per la lotta ai tumori del seno – ALTS e sostenuto dalla Fondazione Con il Sud.
Il percorso vede la collaborazione di tante realtà associative, impegnate a fare rete per promuovere la cultura della prevenzione come strumento per tutelare la salute. L’iniziativa è costruita per offrire in particolare alle donne, un servizio di ascolto e sostegno psicologico oltre alla possibilità di screening gratuiti per la diagnosi precoce del tumore al seno.
Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 48.000 nuovi casi di tumore, quello del seno è il più frequente nel sesso femminile. La prevenzione gioca però un ruolo fondamentale e insieme ai continui progressi della medicina permette oggi di guarire.

Nel mese di marzo, grazie alla collaborazione dell’associazione V.IN.CI. Onlus, la “Rete Salute Donna” si sposterà  in provincia di Caserta. Questo il calendario degli appuntamenti:

03/03 Ambulatorio di “Consulenza e Prevenzione”
C/o studio medico Dott. C. Rossi e Dott. F. Alma – Via Garigliano, 6 – Cesa (CE)
h 10.00 – 13.00

05/03 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
C/o studio medico Dott. C. Rossi e Dott. F. Alma – Via Garigliano, 6 – Cesa (CE)
h 10.00 – 12.00

09/03 Evento “Informazione Seno”
Istituto Scolastico Mondo Libero via E. Montale, 35 – Sant’Arpino (CE)
h 16.30 – 18.30

12/03 Visite a bordo del Camper Donna
c/o Istituto Scolastico Mondo Libero via E.Montale, 35 – Sant’Arpino (CE)
h 10.00 – 14.00

12/03 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o Istituto Scolastico Mondo Libero via E.Montale, 35 – Sant’Arpino (CE)
h 10.00 – 12.00

19/03 Visite a bordo del Camper Donna
c/o Istituto Scolastico Mondo Libero via E. Montale, 35 – Sant’Arpino (CE)
h 10.00 – 14.00

19/03 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o Istituto Scolastico Mondo Libero via E. Montale, 35 – Sant’Arpino (CE)
h 10.00 – 12.00

Per saperne di più www.alts.it

Torna Culturability, il bando per rigenerare spazi da condividere

Prende il via la quinta edizione del bando “culturability” promosso dalla Fondazione Unipolis: 450 mila euro per progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerano e danno nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o sottoutilizzati. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: questi gli ingredienti chiesti per riempire di creatività questi vuoti e restituirli alle comunità territoriali di riferimento.

Fino al 20 aprile organizzazioni no profit, cooperative e imprese culturali, team informali, composti in prevalenza da under 35, potranno candidare i propri progetti online sul sito www.culturability.org.
Fra le proposte pervenute, ne saranno selezionate 15 che avranno l’opportunità di partecipare a un percorso di formazione nei mesi di giugno e luglio. Tra queste, nel mese di settembre, una Commissione di Valutazione selezionerà i 6 progetti finalisti che riceveranno 50 mila euro ciascuno e continueranno l’attività di accompagnamento e mentoring. Gli altri 150 mila euro stanziati saranno utilizzati per realizzare le attività di formazione e accompagnamento per l’empowerment dei team, rimborsi spese per partecipare ai programmi di supporto.

Grazie alla collaborazione iniziata lo scorso anno, la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT mette a disposizione ulteriori risorse economiche che consentiranno di selezionare un altro progetto tra i 15 finalisti. Il bando culturability si avvale, inoltre, della partnership di Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo.

Già negli scorsi anni, “culturability” ha riscontrato ottimi risultati di partecipazione, in termini di progetti aderenti e di qualità delle proposte, come dimostrato dai successi delle realtà sostenute che continuano i loro percorsi di sviluppo. Complessivamente, per le quattro edizioni Fondazione Unipolis ha investito un milione e 500 mila euro e oltre 2.770 sono stati i progetti partecipanti.

Rotta su Napoli, una mostra di giovani artisti per raccontare la città di oggi

«Napoli è una Pompei che non è stata mai sepolta […] è la sola città del mondo antico che non sia perita come Ilio, come Ninive, come Babilonia». Così scriveva nel 1949 Curzio Malaparte nel suo romanzo La pelle, dando corpo a quell’immagine di una Partenope greco-romana che alla Neapolis moderna calza ancora come un guanto. E non è un caso che nel 1995, l’Unesco, inserendo il centro storico di Napoli nella lista del patrimonio dell’umanità, abbia proprio insistito sul suo aspetto intatto «il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti».

Questa immagine di Napoli, vera e stereotipata al tempo stesso nelle sue semplificazioni, è oggi il racconto venduto al turismo di massa, che cerca in città le ombre di greci e romani, i resti paleocristiani, al più il fasto della civiltà barocca.
Eppure Napoli vanta una scena contemporanea estremamente proficua, luogo di incontro tra singoli ed esperienze profonde.

La mostra collettiva “Rotta su Napoli“, visitabile dal 9 al 20 marzo p.v. nella Sala delle Terrazze del Castel dell’Ovo, lavora per invertire quella tendenza. Il racconto del quotidiano, la precarietà della felicità, le contraddizioni della nostra città, l’energia dei piccoli gesti sono alcuni dei temi al centro delle opere esposte per raccontare il contemporaneo e proporre uno sguardo sulla città che ne restituisca una visione immersa nel presente, che levi l’ancora dal fondale antico.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, tocca diversi linguaggi dell’arte, figurativa e non, rendendo la fruizione sensibile delle opere ricca e variegata. La scelta di dialogare con lo spettatore attraverso diversi mezzi espressivi si pone in coerenza con l’idea di una Napoli che, scardinandosi dal passato, parla attraverso i nuovi e molteplici strumenti a disposizione dell’artista, vivificando il concetto di contemporaneità.

Gli artisti che prendono parte alla collettiva sono: Iole Capasso, Antonietta Catalano, Vito Chianca, Chiara De Stefano, Rhamely, Marianna Sannino e Emmanuele Stanziano.

Avviso agli utenti: chiusura straordinaria uffici del CSV Napoli

Informiamo i nostri utenti che a causa delle avverse condizioni meteorologiche e della rilevante nevicata che sta imbiancando la nostra Regione gli uffici del CSV Napoli oggi resteranno chiusi.

Informiamo inoltre che un’ordinanza sindacale, otre ad aver disposto la chiusura delle scuole di Napoli, invita i cittadini alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti.

Aggiornamenti sul bollettino meteo regionale sono disponibili sul sito della Protezione Civile:

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/home.wp

http://bollettinimeteo.regione.campania.it/

In partenza il corso di formazione “L’animazione dei gruppi di volontariato”

CSV Napoli apre le iscrizioni al un nuovo corso di formazione “L’animazione dei gruppi di volontariato” per sottolineare l’importanza di essere e fare gruppo nell’azione volontaria e aiutare le odv nella gestione del team di lavoro.

La crescente complessità e diversificazione delle domande e dei bisogni sociali, con una contrazione preoccupante del sistema di Welfare State, fa sì che l’ampio spettro di interventi/progetti/servizi proposti per trattare problemi espliciti ed impliciti, emergenti nelle comunità, richiedono e necessitano visioni integrate, collaborazioni e condivisioni, relazioni sempre più empatiche e facilitanti, sostenendo luoghi di cittadinanza per ridurre l’esclusione, la frammentazione e le marginalità. Tali necessità, interrogano nuovamente le associazioni di volontariato in quanto organizzazioni leggere, che gestiscono nel territorio con lo stille della vicinanza e prossimità, interventi e progetti di animazione e sostegno delle comunità. Le OdV, infatti, sono chiamate, oggi ancor più di ieri, a ‘fare bene il bene’, ad organizzare la loro azione volontaria non tanto in senso efficientista, sostitutivo di servizi complessi, quanto in senso di ascolto, promozione di spazi di cittadinanza, e dando opportunità per riavviare percorsi di protagonismo e di trasformazione delle comunità e dei destinatari a cui si rivolgono. In tale mission può essere d’aiuto la pratica sociale dell’animazione che valorizza lo strumento del gruppo come contesto, spazio ed occasione di co-costruzione, di crescita personale e comunitaria.

Il percorso formativo partirà il prossimo 28 marzo. Per partecipare è necessario compilare il form che segue entro e non oltre giovedì 22 marzo 2018.

Per maggiori informazioni sul corso scarica e consulta la locandina.

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse