Fondazione San Zeno finanzia progetti per inclusione scolsatica e inserimento lavorativo

Fondazione San Zeno sostiene enti e associazioni che intraprendono progetti di scolarizzazione, formazione umana e professionale, lavoro in Europa, Asia, Africa e America Latina. Dalla sua nascita, nel 1999, la Fondazione vuole essere promotrice di un cambiamento reale e condiviso, offrendo opportunità concrete che migliorino la qualità dello studio, creino occasioni di formazione e possibilità di intraprendere un’attività lavorativa. Per questo motivo incoraggia la nascita di attività inerenti al supporto sociale, psicologico, educativo di minori e adulti, ma anche lo sviluppo di una didattica inclusiva e attività di sostegno all’occupazione, quali tirocini, inserimenti lavorativi e corsi di formazione professionale.

Per presentare un progetto basta registrarsi online sul sito https://www.fondazionesanzeno.org/progetti e compilare l’apposito modulo.
Non vi sono scadenze: la valutazione sarà fatta entro 5 settimane dalla presentazione dei progetti e, se positiva, la richiesta di finanziamento dovrà essere formalizzata con apposita modulistica che provvederà ad inviare la Fondazione stessa. Le erogazioni sono intese a carattere di co-finanziamento o a copertura totale dei costi progettuali.

“Facciamo un patto?” Le 9 proposte di Unicef al futuro Parlamento

In Italia 1.292.000 bambini vivono in povertà assoluta. Negli ultimi anni il tasso di povertà assoluta dei bambini in Italia è peggiorato. Nel 2015 quasi l’11% dei bambini viveva in povertà assoluta, nel 2016 il 12,5%. L’UNICEF chiede ai candidati delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo un patto di fiducia con i 10 milioni di bambini e adolescenti che vivono in Italia lanciando 9 proposte ai candidati per un’Italia a misura di bambini e ragazzi, a partire dalla riduzione della povertà.

Fino al 18 marzo è inoltre attiva la petizione online “Facciamo un patto?” con cui tutti potranno sostenere le richieste dell’UNICEF Italia ai candidati: adesione online sul sito unicef.it/facciamounpatto

«La povertà minorile in Italia non è solo privazione materiale, ma è soprattutto carenza di opportunità e di inclusione sociale» afferma Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia.
«I bambini e i ragazzi che vivono in povertà subiscono svantaggi in termini di istruzione, di cure sanitarie adeguate, di cibo sano, di alloggi salubri, di giochi, di sport e di vacanze.»

Di seguito le 9 proposte di Unicef al futuro Parlamento:
– Povertà ed esclusione sociale: dimezzare l’incidenza della povertà minorile entro il 2030, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
– Protezione dell’infanzia: adottare gli obiettivi della campagna UNICEF #ENDviolence e garantire l’alfabetizzazione digitale nei curricula scolastici
– Salute: adottare una legge sull’allattamento materno nei luoghi pubblici; migliorare le politiche a sostegno di ospedali e comunità amiche dei bambini; assicurare servizi di mensa scolastica uniformi
– Istruzione e tempo libero: aumentare la copertura degli asili nido, attuare il Piano per l’edilizia scolastica e estendere a tutti l’accesso alle attività culturali e ricreative
– Partecipazione: ascoltare la voce di bambinie ragazzi e fare in modo che essi partecipino alle definizioni delle politiche che li riguardano
– Ambiente: ridurre l’inquinamento investendo in fonti di energia più pulite e negli spazi verdi;rendere accessibile a tutti il trasporto pubblico
– Cooperazione: raggiungere l’obiettivo dello 0,7% del PIL dei fondi dedicati all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo e adottare gli obiettivi della campagna UNICEF “Bambini sperduti”
– Politiche e investimenti: rispettare i tempi del prossimo Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza; rendere pubblici i fondi stanziati per i bambini attraverso un Rapporto annuale
– Prima di tutto bambini: assicurare che le politiche e le leggi prestino attenzione ai più vulnerabili; adottare un linguaggio pubblico rispettoso delle differenze.

Per garantire sostenibilità a tale proposta l’UNICEF Italia propone, inoltre, al futuro Governo un incontro annuale, in occasione del 20 novembre – Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – con l’obiettivo di fare il bilancio degli impegni presi e di ascoltare opinioni e proposte dei bambini e ragazzi stessi.

 

Nontiscordardimè 2018, torna la campagna di Legambiente dedicata alla cura delle scuole

Nei giorni 16 e 17 marzo le scuole italiane tornano a mobilitarsi con genitori e cittadini per migliorare il proprio ambiente di apprendimento e di vita con “Nontiscordardimé-Operazione scuole pulite“, la storica campagna di volontariato di Legambiente dedicata alla cura degli ambienti scolastici.

Due giorni per spalancare le porte della scuola alla primavera e alla relazioni con il territorio, per fare pulizia, colorare gli angoli neno accoglienti, restaurare e reinvetare gli spazi per renderli sempre più funzionali, piacevoli ed accoglienti.

Ma anche per porre una maggiore attenzione sui temi ambientali. Nontiscordardimè può essere l’occasione per iniziare a monitorare i consumi della scuola, ridurre gli sprechi, ottimizzare la gestione dei rifiuti, trasformare il complesso scolastico in un laboratorio di buone pratiche da replicare a casa, nella vita. Un’esperienza di cittadinanza attiva che rinnoverà in tutti i partecipanti il senso di appartenenza al territorio e l’entusiasmo nel prendersi cura di un bene comune fondamentale per la crescita di ogni comunità, la scuola.

Scopri come aderire alla campagna…clicca qui

Al Pan di Napoli due giorni dedicati alla Psiconcologia

Ivan Il’ic: la psiconcologia prima della Psiconcologia” è il titolo dell’iniziativa che si terrà giovedì 15 e venerdì 16 marzo al Palazzo delle Arti di Napoli, Via dei Mille 60 (3° piano sala Di Stefano). Promossa dall’Associazione Culturale Virgilio – ricerca e percorsi in psicologia e dal Comune di Napoli, in collaborazione con Pan, gruppo di imprese sociali Gesco, Ortopedia Meridionale e con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Campania, la due giorni rientra nelle attività della SSD di Psicologia Oncologica del Dipartimento “Qualità di vita” dell’INT Fondazione G. Pascale di Napoli.

L’evento è parte di una serie di iniziative volte alla promozione di una migliore qualità della vita del paziente oncologico, al fine di evitare che il rapporto con la malattia e la sofferenza stessa diventino causa di uno stigma sociale. Si propone, attraverso le parole di Tolstoj a cui si richiama il titolo, di sottolineare quanto sia forte il pregiudizio, radicato nella nostra cultura, della malattia quale evento unicamente individuale, che solo marginalmente coinvolge e tocca la sfera relazionale. Il dolore della malattia, e il vissuto di impotenza ad essa connessi, invece, hanno già insiti in sé la dimensione relazionale, sociale e culturale. Aspetti assolutamente centrali del discorso della qualità di vita dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.

Nel corso dell’iniziativa interverranno: Valentina Abate, Psicologa, Psicoterapeuta SSD Psicologia INT Fondazione G. Pascale; Daniela Barberio, Dirigente Psicologo SSD Psicologia INT Fondazione G. Pascale; Ida Bolognini, Psicologa, Psicoterapeuta SSD Psicologia INT Fondazione G. Pascale, consigliere ASS. Culturale “Virgilio”; Attilio A. M. Bianchi, Direttore Generale INT Fondazione G. Pascale; Gerardo Botti, Direttore Scientifico INT Fondazione G. Pascale; Antonella Bozzaotra, Presidente Ordine degli Psicologi Regione Campania; Sergio D’Angelo, Presidente Gesco gruppo di Imprese Sociali; Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli; Francesco De Falco, Responsabile SSD Psicologia INT Fondazione G. Pascale; Luisa Esposito, Psicologa – Psicoterapeuta della Gestalt, vicepresidente ASS. Culturale “Virgilio”; Massimiliano Foà, Regista, formatore e attore presso la compagnia Vernicefrescateatro; Cira Forte, Psicologa, Psicoterapeuta SSD Terapia Antalgica INT Fondazione G. Pascale; Ornella Mazzoni, Psicologa, Psicoterapeuta SSD Psicologia INT Fondazione G. Pascale; Daniela Moriniello, Psicologa, Psicoterapeuta della Gestalt, Presidente ASS. Culturale “Virgilio”; Ermelinda Quarata, Psicologa, Psicoterapeuta SSD Psicologia INT Fondazione G. Pascale; Simone Tommaselli, Psicologo, Psicoterapeuta della Gestalt.

Il convegno è accreditato (per 15,6 ECM) per tutte le professioni sanitarie: è rivolto ad un massimo di 80 partecipanti, di cui 25 con accreditamento ECM. In entrambi i casi occorre prenotarsi, specificando l’interesse o meno ai crediti ECM, contattando la segreteria organizzativa: Claudia Noviello, e-mail: psiconcologia@istitutotumori.na.it, tel. 081-5903620.

Terzo settore: pronta la Cabina di regia, Organismo di raccordo con il Governo

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2017, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 gennaio 2018 sulla “Istituzione di una Cabina di regia con il compito di coordinare le politiche di governo e le azioni di promozione ed indirizzo delle attività degli enti del terzo settore“.

La Cabina di regia, con sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, costituisce un altro tassello importante nel percorso di attuazione della Riforma del Terzo Settore, avviata con la Legge delega n. 106 del 2016.

Essa, in quanto sede di confronto e di raccordo politico tra i diversi livelli istituzionali, è presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, dal Presidente della Conferenza delle Regioni, dal Presidente dell’Unione Province Italiane (UPI), dal Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), nonché dal Presidente della Fondazione Italia Sociale.

La Cabina di regia ha prevalentemente funzione di coordinamento dell’attuazione del Codice del Terzo Settore; di promozione delle attività di raccordo tra le varie Amministrazioni coinvolte nei diversi livelli di governo e anche con enti privati; e, infine, di monitoraggio sullo stato di attuazione della Riforma.

Il Sottosegretario di Stato al Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba, ha dichiarato: “Si procede con l’attuazione della Riforma del Terzo Settore, che assume sempre più una configurazione concreta e tangibile. Sostenere il Terzo Settore è stata una priorità assoluta di questo Governo, che ha conferito sistematicità e organicità a un mondo costituito, secondo i recenti dati ISTAT, da oltre 336mila associazioni, 789mila dipendenti e più di 5,5 milioni di volontari“.

“Sono convinto che la Cabina di regia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha aggiunto il Sottosegretario – costituisca un importante organismo di coordinamento e raccordo tra le politiche di governo e le attività degli enti del Terzo Settore, favorendo importanti sinergie tra Pubblica Amministrazione, soggetti privati e enti del mondo del non profit. Essa seguirà e sosterrà costantemente – ha concluso l’onorevole Bobba – il processo di riforma garantendo, altresì, eventuali interventi correttivi che possano rendere sempre più efficace e effettiva la applicazione delle norme sul Terzo Settore”.

Per approfondimenti www.lavoro.gov.it