Un orgoglio che #NONPASSA: firma per il ddl Zan

Nel 2021 viene finalmente discusso in parlamento un disegno di legge per contrastare la discriminazione che include in modo esplicito anche le forme di odio contro la comunità Lgbtqia+, la misoginia e l’abilismo.

E non passa. Non passa neanche la necessità di cambiamento. Non passano l’orgoglio, l’amore, la rabbia, la paura, la speranza.

Nel mese di ottobre 2021, il ddl Zan (chiamato così perché proposto dal deputato Alessandro Zan) viene affossato in Senato. Il testo prevedeva che alcune delle disposizioni contenute nell’articolo 604 bis del codice penale per contrastare la “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa” (come la previsione della reclusione fino a quattro anni) venissero estese anche alle discriminazioni basate su sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità.

Trascorsi sei mesi, il 5 maggio 2022 il Partito democratico annuncia di aver ripresentato il testo, stavolta partendo dal Senato, identico a quello che a suo tempo era stato presentato da Zan.

Amnesty International decide allora di promuovere una campagna a sostegno dell’approvazione del dispositivo, per dare finalmente risposta a un bisogno che “non passa”, quello di strumenti legislativi efficaci per la prevenzione e il contrasto della discriminazione, includendo in modo esplicito tra le forme di discriminazione anche quella contro la comunità Lgbtqia+, la misoginia e l’abilismo.

Una legge può non passare, ma non passa la necessità di cambiamento sulla quale si fonda. Quella di colmare un vergognoso vuoto che non consente di combattere in modo adeguato gli atti discriminatori verso la comunità Lgbtqia+, oppure basati su misoginia e abilismo; che non riconosce il diritto a non essere discriminato di chi è attaccato su queste basi.

Con la campagna Amnesty International chiede:

  • che si giunga all’approvazione del disegno di legge recante “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, recentemente presentato in Senato;
  • che ogni futuro dispositivo legislativo per il contrasto alla discriminazione includa in modo esplicito tutti gli ambiti di discriminazione, inclusi quelli relativi all’odio contro la comunità Lgbtqia+, all’odio misogino e all’abilismo;
  • che sia approvata l’istituzione di una Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani fondamentali e per il contrasto alle discriminazioni, che sia in grado di monitorare l’impatto delle politiche di identificazione e contrasto delle varie forme di discriminazione;
  • che siano migliorati i meccanismi di raccolta dati sistematica relativa a discorsi e crimini d’odio, includendo tutti gli ambiti di discriminazione e prevedendo specifici strumenti e strategie per contrastare il fenomeno della sotto-rappresentazione. I dati dovranno essere disaggregati, aggiornati e pubblici;
  • che sia garantito lo stanziamento di risorse sufficienti ad assicurare che i pubblici ufficiali che entrano in contatto con le vittime di discriminazione ricevano formazione specifica rispetto ai bisogni delle vittime stesse, così da garantire un servizio imparziale, rispettoso, professionale;
  • in caso di avvio di un procedimento legale, sia garantito alle vittime di discorsi e crimini d’odio supporto legale e psicologico, nel rispetto della loro privacy.

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Fondazione con il Sud: primo Bando per le Comunità Energetiche e Sociali

La Fondazione CON IL SUD lancia il “Bando per le comunità energetiche e sociali al Sud” mettendo a disposizione 1,5 milioni di euro per favorire la nascita di “comunità energetiche” nelle regioni meridionali, con l’obiettivo di favorire processi partecipati di transizione ecologica dal basso e ridurre la povertà energetica in cui vivono le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica e sociale. L’iniziativa scade il 21 settembre 2022.

Il Bando per le comunità energetiche al Sud, che scade il 21 settembre, prevede due fasi: nel corso della prima saranno presentate proposte che dovranno delineare le caratteristiche principali della comunità energetica rinnovabile e degli impianti di produzione di energia rinnovabile da installare su immobili gestiti da enti del terzo settore, nonché i benefici ambientali, economici e sociali attesi.

Con questo bando, la Fondazione CON IL SUD introduce la valutazione di impatto dei progetti che saranno selezionati, ovvero una valutazione complessiva dell’efficacia delle azioni realizzate.

I partenariati di progetto dovranno essere composti da almeno tre organizzazioni, di cui una di Terzo settore come “soggetto responsabile”. Necessaria anche la presenza di un partner tecnico, in grado di supportare e gestire la futura comunità energetica in tutte le fasi di progettazione, installazione, funzionamento.  Inoltre, dovrà essere coinvolto almeno un altro ente di terzo settore. Gli altri eventuali partner possono appartenere al mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Il partenariato coinvolgerà, inoltre, tutti gli enti che metteranno a disposizione un immobile per l’installazione di un impianto di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili. Le proposte ritenute più valide e capaci di generare valore sociale ed economico sul territorio saranno selezionate e accompagnate nella seconda fase di progettazione esecutiva.

Le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros>> www.chairos.it

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“Tutti inclusi”: nuovo bando a sostegno dei minori con disabilità e BES

Tutti inclusi” è il nuovo bando di Con i Bambini promosso nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che si propone di garantire la piena partecipazione alla vita sociale e scolastica dei minori con disabilità in condizioni di povertà educativa. Il bando intende sostenere interventi innovativi e sperimentali che rimuovano o riducano le barriere, sia fisiche che culturali, nell’accesso a opportunità educative e ludiche, garantendo la piena inclusione dei minori in povertà che rientrino nella categoria della disabilità vera e propria (sensoriale, motoria, psichica ex L.104/92) o che presentino importanti disturbi evolutivi specifici.

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 15 milioni di euro, in funzione della qualità dei progetti ricevuti. I minori con disabilità certificata nell’anno scolastico 2018/2019 erano circa 284.000, ossia il 3,3 per cento del totale degli iscritti. L’1,5 per cento di loro presentava una disabilità di tipo visivo, il 2,1 per cento di tipo uditivo, il 96,4 per cento di tipo psicofisico, che comprende molte e diverse fragilità riconosciute.

Pur promuovendo da decenni il principio del mainstreaming e della ‘scuola per tutti’, in Italia le barriere architettoniche e la mancanza di ausili specifici limitano di fatto l’accessibilità agli ambienti dell’apprendimento: basti pensare che solo il 2 per cento delle scuole dispone di tutti gli ausili senso-percettivi per gli alunni con disabilità sensoriali (il 18 per cento dispone di almeno un ausilio). La situazione è particolarmente complessa nel Mezzogiorno, dove il 49,9 per cento delle scuole è risultato non accessibile per la presenza di barriere fisiche, contro il 43,6 per cento nel nord, 45,8 per cento nel centro. Come confermano anche i dati dell’Osservatorio #Conibambini, l’attivazione della didattica a distanza per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19, ha aggravato la problematica: tra aprile e giugno 2020 oltre il 23 per cento degli alunni con disabilità (circa 70 mila) non ha preso parte alle lezioni.

“La disabilità non riguarda soltanto i bambini e ragazzi che purtroppo ne sono affetti – spiega Marco Rossi-Doria presidente di Con i Bambini – ma riguarda l’intera famiglia di appartenenza. Le famiglie spesso non hanno le risorse per sostenere percorsi di sostegno al minore e allo stesso tempo garantire cure adeguate anche ai fratelli. Il progressivo aggravamento delle condizioni di disabilità, inoltre, rischia di far entrare il minore e i suoi familiari in una spirale che ne connoterà, in negativo, l’intero arco della vita. Grazie al nostro nuovo bando ci si propone di dare aiuto anche alle famiglie e consentire di superare una condizione inaccettabile di doppio svantaggio, quella della disabilità e quella della povertà”.

I partenariati devono essere composti da almeno due organizzazioni di Terzo settore, di cui una con ruolo di “soggetto responsabile”. Gli altri partner possono appartenere anche al mondo della scuola, a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.

Come nei precedenti bandi, è prevista la valutazione di impatto degli interventi che saranno selezionati, per valutarne l’efficacia e i cambiamenti generati sia sui destinatari sia sulle comunità di riferimento.

I progetti devono essere presentati esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros entro il 30 settembre 2022.

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Si può fare, si deve fare. Online il numero di giugno di Comunicare il Sociale

Il volontariato possibile che a volte fa l’impossibile. Storie, interviste e approfondimenti dal mondo del sociale e del Terzo settore nel numero di giugno di Comunicare il Sociale.

La rivista viene consegnata agli enti del Terzo settore di tutta la Campania, che si impegnano a diventare punti di distribuzione sul territorio, per un totale di oltre 3000 copie.
E’ possibile, tuttavia, anche consultare la versione in pdf cliccando a questo link

Per richiedere le copie del giornale, invece, clicca qui

Infinity LAB e “Mediaset ha a cuore il futuro” lanciano la call “Documentari per la salvaguardia dei mari”

“Documentari per la salvaguardia dei mari”: questo è il titolo della call for ideas lanciata da Infinity LAB – il laboratorio permanente creato da Infinity+ – in collaborazione con il progetto istituzionale “Mediaset ha a cuore il futuro” e WMF, il più grande festival sull’innovazione digitale, attiva su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, per finanziare in crowdfunding progetti video dedicati alla salvaguardia dei mari e degli oceani.

C’è tempo fino al 9 luglio 2022 per candidare la propria idea; i progetti selezionati – documentari, inchieste, reportage – se raggiungeranno il 50% del goal economico previsto, saranno co-finanziati per il restante 50% da Infinity+, che, oltre a co-produrli, distribuirà i progetti sul proprio channel.

In un momento storico in cui una crescente coscienza ambientale, unitamente alla necessità di prenderci cura del pianeta che ci ospita, è sempre più diffusa, il tema della salvaguardia degli oceani è estremamente attuale. A causa delle attività antropiche, infatti, molti ecosistemi, in tutto il mondo, si trovano in pericolo. Da pratiche come la pesca a strascico fino allo sversamento di tonnellate di plastica, mari e oceani si trovano oggi in una condizione di grande fragilità e tocca a noi salvarli, non solo per ripristinarne la biodiversità, ma anche per lasciare in eredità alle generazioni future un ambiente meno inquinato, dove specie diverse, animali e vegetali, possono coesistere secondo il delicato equilibrio della natura.

La call for ideas “Documentari per la salvaguardia dei mari” nasce proprio allo scopo di sensibilizzare le persone, attraverso il linguaggio diretto e immediato delle immagini, sul tema della salvaguardia degli ecosistemi marini. 

I progetti candidati verranno valutati da un’apposita commissione, in base a criteri come originalità, coerenza con gli obiettivi del bando, presenza di una community di sostenitori, che può rivelarsi un valido aiuto nella fase di crowdfunding. 

Scopo della call è premiare documentari, inchieste e reportage che raccontino, in modo inedito e originale, il mondo dei mari e degli oceani: storie legate alla loro salvaguardia e alla biodiversità che ospitano, magari strizzando l’occhio ai social.

Ogni progetto candidato deve essere descritto nei minimi particolari, dalla sinossi alla durata complessiva, fino al supporto tecnologico utilizzato, che può essere professionale oppure trattarsi semplicemente di una vecchia videocamera o di uno smartphone. 

Per maggiori informazioni: https://www.produzionidalbasso.com/network/di/infinity-lab#infinity-initiative