08 Gen, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Fondazione CDP con la partecipazione di Intesa Sanpaolo lancia la nuova edizione del bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” per progetti nei Comuni tra i 5.000 e i 100.000 abitanti in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e, novità di quest’anno, anche di Abruzzo e Molise.
Il bando mette a disposizione 1 milione di euro per la valorizzazione, la rigenerazione e la fruizione delle ricchezze artistiche, paesaggistiche e culturali delle Regioni meridionali attraverso la creazione di collaborazioni durature nel tempo che nascano in luoghi del nostro Paese con un rilevante significato storico, artistico e sociale.
Le risorse sosterranno la promozione di immobili pubblici di rilevante interesse locale attraverso progetti presentati da partenariati formati da enti del Terzo settore, enti pubblici e istituzioni culturali locali. I progetti dovranno attivare programmi sociali, culturali, artistici e/o naturalistici capaci di generare impatto per le comunità, anche tramite percorsi di inserimento socio-lavorativo per persone in condizione di fragilità.
Le proposte, con un contributo economico minimo di 150 mila euro e non superiore a 350 mila, dovranno essere presentate sull’apposito portale disponibile sul sito di Fondazione CDP entro il 2 febbraio 2026 e dovranno prevedere partnership composte da almeno tre soggetti, di cui almeno un altro ente del terzo settore, oltre l’ente proponente capofila, e un ente pubblico su cui insiste il bene immobile oggetto di valorizzazione. La durata complessiva dei progetti deve essere compresa tra i 24 e i 36 mesi. Le proposte dovranno presentare un assetto economico sostenibile e garantire la disponibilità del bene pubblico per almeno 10 anni.
Informazioni operative
Il testo del Bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” è disponibile sul sito internet della Fondazione CDP.
Le proposte dovranno essere presentate attraverso il portale Impacta, realizzato in collaborazione con l’impresa sociale SocialTechno srl (TechSoup Italia).
Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico: supporto@fondazionecdp.it
07 Gen, 2026 | Bandi e opportunità, In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alle regole applicative del Conto Termico 3.0 pubblicate sul sito del Gse
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha aggiornato le regole applicative del Conto Termico 3.0 (decreto del 7 agosto 2025), che incentiva interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra i beneficiari ci sono anche gli enti del Terzo settore (Ets), con modalità e requisiti specifici.
Il provvedimento è entrato in vigore lo scorso 25 dicembre e trova ora applicazione più chiara con le regole pubblicate sul sito del Gestore servizi energetici (Gse) www.gse.it.
Il decreto di agosto aveva infatti esteso la misura anche agli enti del Terzo Settore, alle cooperative sociali e di abitanti, alle società in house delle Pa e ai concessionari di servizi pubblici, la possibilità di ottenere gli incentivi anche attraverso comunità energetiche rinnovabili (Cer) e configurazioni di autoconsumo collettivo. Maggiori informazioni nell’articolo “Conto Termico 3.0: incentivi anche per gli enti del Terzo settore”.
Come si legge nella comunicazione ufficiale, incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.
Il documento appena pubblicato fornisce, inoltre, chiarimenti sulla disciplina transitoria rispetto al precedente decreto del 16 febbraio 2016.
Per quanto riguarda nello specifico gli enti del Terzo settore (Ets) possono accedere:
- Ets non economici (non svolgono alcuna attività commerciale): assimilati alle Pubbliche Amministrazioni, possono richiedere incentivi per interventi di efficienza energetica (Titolo II) e produzione di energia termica da rinnovabili (Titolo III).
- Ets economici (svolgono attività commerciale, anche in via non prevalente): possono accedere agli incentivi per interventi del Titolo III, con regole analoghe alle imprese (Titolo V).
Il GSE si riserva, durante l’istruttoria per l’accesso agli incentivi e/o nel corso di verifiche e controlli, di accertare la natura dell’Ets e l’eventuale carattere economico o meno dell’attività svolta, potendo richiedere ogni documentazione idonea a dimostrare l‘inclusione dell’ente nel Runts e il carattere dell’attività svolta.
Qui il link alle regole applicative con le tabelle riepilogative degli interventi ammessi e le modalità di accesso al contributo.
17 Dic, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Fondazione Cattolica ha lanciato una nuova edizione del bando “People Raising”, che pone ancora una volta al centro le persone come risorsa strategica per la crescita e l’innovazione del Terzo settore.
Il bando prevede contributi fino a 50 mila euro per progetto ed è rivolto a raggruppamenti di almeno tre enti eleggibili, chiamati a lavorare insieme per sviluppare competenze, stimolare la partecipazione attiva e costruire partnership durature. Possono partecipare esclusivamente gli enti del Terzo Settore, comprese imprese sociali, reti associative e rami di enti religiosi riconosciuti, purché regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
L’obiettivo è ambizioso: favorire una trasformazione culturale interna agli enti e nei rapporti con i propri stakeholder, ampliando le relazioni e creando reti di collaborazione con altri soggetti del non profit, con enti pubblici e con il mondo profit, sulla base di valori e obiettivi condivisi. Un approccio che punta a rendere le organizzazioni più solide, attrattive e capaci di rispondere ai bisogni emergenti della società.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro le ore 12 del 27 marzo 2026 attraverso la piattaforma online disponibile sul sito della Fondazione. Dopo una fase di istruttoria e di accompagnamento progettuale, gli enti selezionati avranno 18 mesi di tempo per realizzare le attività, con ampia visibilità e la possibilità di attivare ulteriori risorse a supporto dei progetti.
Il bando nasce anche dall’esperienza maturata nelle precedenti edizioni e dal confronto con il mondo del Terzo Settore. Nella sua definizione sono state infatti considerate le indicazioni emerse dal Rapporto sul Terzo Settore di Generali Italia e gli approfondimenti sviluppati nel percorso di alta formazione dell’Academy di Fondazione Cattolica per il Terzo Settore, conclusosi lo scorso ottobre a Verona.
Il People Raising rappresenta uno dei pilastri della visione di nuova filantropia promossa da Fondazione Cattolica: per affrontare le sfide future, il Terzo Settore deve saper attrarre nuove professionalità, investire in managerialità, favorire il ricambio generazionale e il rinnovamento delle leadership. Un investimento sulle persone che diventa così condizione essenziale per lo sviluppo di un comparto sempre più centrale nell’economia e nella coesione sociale del Paese.
10 Dic, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Un nuovo percorso per i giovani prende forma con RiGenerazioni, intervento promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per sostenere progettualità rivolte ai giovani tra i 14 e i 35 anni, con l’obiettivo di favorire inclusione, benessere e partecipazione attiva nelle comunità locali. L’iniziativa è finanziata attraverso il Fondo per le Politiche Giovanili, per un totale di 25 milioni di euro, e rientra nel programma strategico avviato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con il supporto operativo di Sport e Salute S.p.A.
Il Programma è rivolto agli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), costituiti in forma di associazione o fondazione, nonché alle associazioni e fondazioni iscritte nell’Anagrafe delle ONLUS, in qualità di soggetti proponenti.
La partecipazione richiede la costituzione di un partenariato obbligatorio composto da almeno due ulteriori soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro.
Possono far parte del partenariato:
I progetti dovranno essere sviluppati nell’ambito di una delle seguenti tre linee di intervento:
- Spazi per il protagonismo giovanile
Interventi finalizzati alla creazione o riqualificazione di luoghi inclusivi e attrattivi dove i giovani possano incontrarsi, esprimersi e partecipare attivamente (laboratori, spazi multimediali, aree per musica, teatro, sport, imprenditorialità).
- Servizi di orientamento e accompagnamento
Percorsi per supportare le scelte formative e professionali, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze digitali, soft skills, educazione finanziaria e valorizzazione dei talenti.
- Reti per la salute psicofisica
Azioni dedicate al benessere emotivo e relazionale dei giovani: supporto psicologico, prevenzione delle dipendenze, uso consapevole del digitale, promozione di corretti stili di vita.
Gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, le Associazioni e le Fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus possono presentare le proprie idee progettuali entro le ore 16:00 del 9 gennaio 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma: https://bandi.sportesalute.eu/bandi/rigenerazioni
Il percorso di selezione
L’iniziativa si articola in tre fasi:
- Valutazione e selezione delle 250 migliori idee progettuali.
- Accompagnamento, formazione e sviluppo dei progetti selezionati.
- Valutazione finale e scelta dei progetti esecutivi, che accederanno al finanziamento.
Tutte le informazioni, i materiali e la documentazione ufficiale sono disponibili sul sito:
www.sportesalute.eu/rigenerazioni
Il 16 dicembre alle 12:00 è previsto un webinar per presentare nel dettaglio l’Avviso e illustrare le 3 aree di intervento (spazi per il protagonismo giovanile, servizi di orientamento, reti per la salute psicofisica), i requisiti di partenariato e chiarire dubbi e perplessità.
Leggi il Regolamento dell’Avviso pubblico che scadrà il prossimo 9 gennaio 2026 e partecipa all’incontro
01 Dic, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Valorizzare beni immobili pubblici con un rilevante valore storico-artistico e culturale attualmente non utilizzati o sottoutilizzati, per restituirli alle comunità e farne un luogo in cui la cultura diventa strumento di sviluppo, coesione e inclusione sociale. Con questi obiettivi, la Fondazione con il Sud promuove il nuovo bando storico-artistico e culturale, mettendo a disposizione complessivamente 4 milioni di euro per sostenere progetti che vadano in questa direzione nei territori urbani e periurbani dei comuni con almeno 50.000 abitanti, in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
<<Quello della valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali è un ambito di intervento su cui la Fondazione ha sempre creduto, sostenendo nel corso degli anni progetti che sono divenuti “esemplari”, dunque modelli da replicare in altri territori per la loro capacità di generare sviluppo e inclusione sociale puntando sulla cultura>>, ha dichiarato Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. <<Promuoviamo la collaborazione pubblico-privato sociale e anche con questo bando cerchiamo di dare il nostro contributo, creando una sinergia significativa tra comuni ed enti di terzo settore attorno a spazi da valorizzare per renderli fruibili dalla comunità, generare cambiamento, innovazione e opportunità anche professionali che possano favorire chi decide di restare al Sud>>.
Le proposte dovranno favorire l’accesso alla cultura, l’inclusione sociale e lo sviluppo di micro-economie locali sostenibili che, a partire dai bisogni e dalle potenzialità del territorio, generino l’inserimento socio-lavorativo di persone che vivono situazioni di difficoltà.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta al rafforzamento delle collaborazioni pubblico-private, creando sinergie tra istituzioni, imprese culturali e comunità, al fine di garantire sostenibilità, continuità e sviluppo di opportunità occupazionali.
Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento e una successiva fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire e rendere la proposta pienamente coerente con gli obiettivi del bando. Al termine della seconda fase, la Fondazione procederà a un’ulteriore valutazione delle proposte di progetto, definendo quelle effettivamente da sostenere e l’importo del contributo da assegnare.
Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente on line, entro il 18 marzo 2026 attraverso il portale Chàiros, raggiungibile dal sito della Fondazione.
Le partnership progettuali dovranno essere composte oltre che dal soggetto responsabile, un ente di terzo settore con disponibilità del bene culturale pubblico oggetto dell’intervento per un minimo di 10 anni, da almeno altre 3 organizzazioni, 2 o più delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore, e dal Comune nel cui territorio si trova il bene pubblico oggetto della valorizzazione.
Nei progetti potranno essere coinvolti altri enti del terzo settore, istituzioni (servizi sociali, magistratura di sorveglianza, tribunali, etc.), scuole, associazioni di categoria, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego e soprattutto imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.
Martedì 27 gennaio alle ore 10 sarà trasmessa online la presentazione tecnica del bando, dedicata agli enti interessati a partecipare al bando. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il seguente Google form entro lunedì 19 gennaio https://forms.gle/eaCnjcciWoKqos4XA
Scarica il bando…clicca qui
28 Nov, 2025 | Bandi e opportunità, In evidenza
Il Comune di Napoli ha aperto il bando della nuova iniziativa NEXT NAPOLI — un progetto che invita cittadini, associazioni, imprese sociali e realtà del terzo settore a presentare proposte per progetti in grado di generare inclusione, partecipazione e sviluppo locale.
NEXT NAPOLI si rivolge a Enti del Terzo Settore (associazioni, cooperative sociali, fondazioni, imprese sociali, ecc.) ed a Gruppi Informali di cittadini interessati a proporre iniziative innovative capaci di migliorare la qualità della vita nei quartieri e rafforzare le reti di comunità.
La Fase 1 dell’Avviso – Accompagnamento alla progettazione prevede la selezione di un massimo di 60 idee progettuali che potranno accedere a un percorso di mentoring e formazione, finalizzato a sviluppare competenze, sostenibilità e impatto sociale delle proposte.
Gli ambiti di intervento potranno riguardare, tra gli altri: inclusione e coesione sociale, welfare di comunità, imprenditorialità civica e giovanile, sostenibilità ambientale, educazione e formazione, sport, turismo sociale e produzione culturale.
I progetti che completeranno con successo il percorso potranno accedere alla Fase 2 del programma, che prevede contributi economici a fondo perduto fino a 140.000 euro per gli Enti del Terzo Settore e fino a 50.000 euro per i Gruppi informali di cittadini. Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online dedicata https://spaziinnovazionesociale.comune.napoli.it a partire dalle ore 09:00 del 27 novembre 2025 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 27 gennaio 2026.
Tutta la documentazione, l’Avviso Pubblico e i relativi allegati sono scaricabili sul sito del Comune di Napoli
Per informazioni e richieste di chiarimento: supporto@nextnapoli.it