Dl Sostegni, altri due mesi per adeguare gli statuti del Terzo settore

Riproponiamo l’articolo di Chiara Meoli per Cantiere Terzo Settore relativo alle misure previste dal Decreto Sostegni

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 22 marzo 2021 il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (cosiddetto “decreto Sostegni”) con il quale il Governo ha approvato nuovi aiuti a sostegno delle imprese e degli operatori economici, del lavoro, della salute e dei servizi territoriali, connesse all’emergenza sanitaria.

In generale, il dl n. 41/2021 interviene con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro al fine di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate.

L’obiettivo è quello di assicurare un sistema rinnovato e potenziato di sostegni, calibrato secondo la tempestività e l’intensità di protezione che ciascun soggetto in considerazione richiede.

Gli interventi previsti (individuati in 43 articoli) si articolano in 5 ambiti principali:

  • sostegno alle imprese e agli operatori del Terzo settore;
  • lavoro e contrasto alla povertà;
  • salute e sicurezza;
  • sostegno agli enti territoriali;
  • ulteriori interventi settoriali.

Le misure a sostegno del Terzo settore

I provvedimenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno portato alla notevole riduzione o addirittura alla sospensione delle attività di decine di migliaia di enti del Terzo settore (Ets).

Già il dl n. 137/2020 ha istituito il “Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore” rivolto alle organizzazioni di volontariato (Odv), alle associazioni di promozione sociale (Aps) e alle Onlus, dotato di 70 milioni di euro per il 2021. Al fine di recare adeguato ristoro ai tanti enti in difficoltà, l’art. 14 prevede un incremento di tale Fondo di 100 milioni di euro.

La stessa disposizione, in considerazione del perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, prevede anche la proroga al 31 maggio 2021 del termine entro il quale le organizzazioni di volontariato (Odv), le associazioni di promozione sociale (Aps) e le Onlus iscritte nei rispettivi registri (e costituite prima del 3 agosto 2017) possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria al fine di adeguarli alle nuove disposizioni introdotte dal codice del Terzo settore.

Tuttavia nel provvedimento non sono presenti altre importanti misure – pensiamo alla proroga dell’accesso al credito garantito dal fondo di garanzia PMI per gli enti non commerciali e alla proroga del termine di convocazione delle assemblee per l’approvazione dei bilanci (a questo proposito maggiori informazioni “Bilanci e riunioni nel Terzo settore: cosa prevede il Milleproroghe”) – su cui è invece fortemente auspicabile il più celere intervento normativo.

Si segnala, inoltre, un contributo a fondo perduto in favore degli operatori economici titolari di partita Iva (art. 1) che svolgono attività d’impresa, arte o professione, senza alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate.

Tra i soggetti destinatari rientrano, quali possibili beneficiari del contributo e alle condizioni previste dalla disposizione, anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

In particolare, i soggetti che possono presentare la richiesta devono avere subito perdite di fatturato, nel 2020 rispetto al 2019, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile.

Per i soggetti che rientrano in tale situazione, l’importo del contributo a fondo perduto è determinato in base a una percentuale prefissata.

  • 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;
  • 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;
  • 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

Il contributo può essere ricevuto tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente, presentando domanda in via telematica all’Agenzia delle entrate (secondo le modalità descritte all’art. 1, comma 8), o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

L’articolo 5, comma 20 ha prorogato al 31 marzo prossimo il termine per la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate e la consegna ai lavoratori delle certificazioni uniche (Cu) 2021 (vedi l’articolo “In scadenza la certificazione unica, anche per il non profit”).

Le altre misure rilevanti su temi come lavoro, povertà, disabilità

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 possono richiedere fino a 13 settimane di trattamenti di cassa integrazione ordinaria, da utilizzare tra il primo aprile e il 30 giugno 2021 (art. 8). La stessa disposizione prevede inoltre la possibilità di richiedere fino a 28 settimane di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga da utilizzare tra il 1 aprile e il 31 dicembre 2021.

In entrambi i casi, i datori di lavoro che usufruiscono di tale trattamento non sono tenuti a pagare alcun contributo addizionale.

Rifinanziato il “Fondo sociale per occupazione e formazione”, già istituito presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di 400 milioni di euro per l’anno 2021 e di 70 milioni di euro per l’anno 2022 (art. 9).

Rinnovo dell’indennità per i lavoratori del turismo, degli stabilimenti termali, stagionali e dello spettacolo per un importo pari a 2.400 euro (art. 10).
Destinatari di tale indennità sono, in particolare, i lavoratori, anche in somministrazione, stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del dl Sostegni (23 marzo 2021), che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di Naspi al 23 marzo 2021.

Dalla stessa disposizione è anche prevista l’erogazione di un’indennità per i lavoratori sportivi. Si tratta di una platea di circa 200.000 lavoratori sportivi, che comprende anche le collaborazioni coordinate e continuative, con contratti stipulati e sottoscritti con committenti riconducibili a associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al registro tenuto dal Coni.

Novità anche sul reddito di cittadinanza per il quale è previsto un incremento dell’autorizzazione di spesa pari a 1 miliardo di euro (art. 11).

Per l’anno 2021 i componenti del nucleo beneficiario del reddito di cittadinanza possano inoltre stipulare uno o più contratti a termine senza che il reddito di cittadinanza venga perso o ridotto se il valore del reddito familiare risulta comunque pari o inferiore a 10.000 euro annui. In tali ipotesi, il beneficio economico resta sospeso per una durata corrispondente a quella dei contratti a tempo determinato stipulati dal percettore; il beneficio riprende a decorrere al termine di ciascun contratto.

Rifinanziato il reddito di emergenza per tre ulteriori mensilità da marzo a maggio 2021, ferma restando l’incompatibilità con la percezione del reddito di cittadinanza e nella misura prevista per nuclei composti da un unico componente, ai soggetti con Isee in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a euro 30.000, che hanno terminato tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni di Naspi e Dis-coll (art. 12).

I soggetti beneficiari non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato (con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità), né di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, né di pensione sia diretta che indiretta.

L’indennità risulta cumulabile solo con l’assegno ordinario di invalidità o con prestazioni aventi la medesima finalità e natura giuridica e la relativa domanda deve essere presentata all’Inps entro il 30 aprile 2021.

Ancora, l’art. 34 concerne misure a tutela delle persone con disabilità e istituisce, nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle finanze, un Fondo denominato “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”, con una dotazione di 100 milioni di euro annui a decorrere dal 2021. Si rileva che a uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero dell’Autorità politica delegata in materia di disabilità, di concerto con i ministri dell’Economia e delle finanze e del Lavoro e delle politiche sociali, sono delegate l’individuazione degli interventi e la definizione dei criteri e delle modalità per l’utilizzazione delle risorse del Fondo volte a finanziare specifici progetti.

Da ultimo, l’incremento di 200 milioni di euro, per l’anno 2021, del Fondo di parte corrente per le emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo, di cui all’articolo 89, comma 1 dl n. 18/2020 (art. 36).

Le competenze digitali a servizio della ripresa economica e sociale. Un webinar il 25 marzo

Binario F from Facebook e Fondazione Mondo Digitale organizzano per il 25 marzo alle ore 10, un evento online “Il capitale umano per la ripresa” sul tema delle competenze digitali a servizio della ripresa economica e sociale. Si può trasformare l’ostacolo delle misure di distanziamento fisico in un’opportunità per prenderci cura delle relazioni e far crescere reti collaborative inedite?

L’evento sarà l’occasione per presentare “Vagone FMD. Da 01 a 100”, un programma gratuito rivolto a enti locali, piccole imprese, organizzazioni del terzo settore e cittadini per sviluppare competenze chiave e nuovi modelli di trasformazione digitale per rispondere alla crisi e contribuire alla ripartenza del tessuto produttivo e sociale italiano, mettendo al centro i bisogni dei territori e delle comunità.

Dopo una sessione di presentazione in plenaria i lavori proseguono in tre stanze virtuali e parallele: un confronto in cui rappresentanti di piccoli comuni ed enti locali, imprenditori, artigiani, organizzazioni del terzo settore e imprese sociali si scambiano buone pratiche, individuando sfide e priorità di intervento.

Di seguito il programma dell’iniziativa:

10.00 – SALUTI ISTITUZIONALI

Barbara Floridia, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione 

10.10 – RIPARTIAMO DA BINARIO F

Angelo Mazzetti, Head of Public Policy di Facebook Italia, Cipro, Malta e Grecia

10.15 – VAGONE FMD. DA 01 A 100

Mirta Michilli, direttore generale di Fondazione Mondo Digitale 

10.20 – LA COMUNITÀ DI PRATICA DIGITALE LA COSTRUIAMO CON…

  • Antonio De Caro, presidente ANCI*
  • Claudia Fiaschi, portavoce Forum del Terzo Settore
  • Andrea Colzani, presidente nazionale Giovani Imprenditori Confcommercio
  • Marco Vicentini, presidente nazionale CNA Giovani Imprenditori

2ª parte: IL CAPITALE UMANO PER LA RIPRESA

10.45 – COMPETENZE DIGITALI: TRE STANZE VIRTUALI PER DEFINIRE SFIDE E PRIORITÀ

  • Enti locali
  • Imprese del commercio, servizi, turismo e artigianato
  • Organizzazioni del terzo settore

Modera Valentina Guerrera, giornalista e formatrice di Fondazione Mondo Digitale

12.00 CONCLUSIONI

Per prendere parte all’evento e alle stanze virtuali, clicca QUI.

Al via l’indagine per mappare gli ETS della città metropolitana di Napoli. Compila il nostro questionario

CSV Napoli ETS, allo scopo di strutturare ed erogare servizi che siano sempre più rispondenti alle esigenze dei volontari, ha avviato un’indagine che vuole mappare gli Enti di Terzo settore della città metropolitana di Napoli.

Attraverso un breve questionario intendiamo raccogliere maggiori informazioni sulle caratteristiche degli Enti che quotidianamente operano nei nostri territori, monitorare i loro bisogni e favorire il lavoro di rete, fornendo una mappatura aggiornata delle realtà di Terzo settore attive nell’area metropolitana di Napoli.

La compilazione richiede pochi minuti e le informazioni che ci verranno fornite saranno utilizzate, in forma anonima e aggregata, esclusivamente a fini statistici e saranno trattate con la massima riservatezza, nel rispetto della normativa sulla privacy (GDPR 679/2016 e disposizioni vigenti).

Questo il link per procedere alla compilazione del questionario:

https://www.focusmarketing.it/fast4/index.php/828786?lang=it

Ti ringraziamo in anticipo per l’attenzione che vorrai dedicarci.

La biologia marina incontra l’arte, al via la rubrica social

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte e la SZN – Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine lanciano “Immersioni nell’Arte”, un ciclo di approfondimenti sui rispettivi canali social ufficiali per raccontare la fauna e la flora marina del Mediterraneo, le caratteristiche del golfo di Napoli, i miti e le sirene, le curiosità scientifiche che emergono da una selezione di opere tra le tante custodite a Capodimonte, dalla pittura alla scultura, dalle arti applicate al disegno: 12 appuntamenti per 12 post con contenuti curati in sinergia tra gli esperti d’arte del Museo e i biologi marini della SZN, pubblicati nel corso di un anno in contemporanea su Facebook e Instagram.

La rubrica prende il via lunedì 22 marzo 2021, in occasione del World Water Day – Giornata Mondiale dell’Acqua con l’opera La sorgente (1908), matita su carta di Vincenzo Gemito che fornisce l’occasione per parlare dell’uso sostenibile di una risorsa fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie viventi del pianeta, fortemente impattata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche. Circa il 70% della Terra è, infatti, ricoperto dagli oceani, conoscere e salvaguardare il mare significa comprendere e tutelare le dinamiche che garantiscono la vita. L’opera, inoltre, mostra uno squalo esanime: gli squali – immagine di pura potenza ed efficienza – spesso enfatizzati nel ruolo di superpredatori e proposti come pericolosi ed aggressivi, rappresentano in realtà il simbolo della fragilità del mare, vittime del sovrasfruttamento ittico e del commercio, spesso illegale delle loro pinne.

Ne La sorgente di Vincenzo Gemito (Napoli 1852 –1929), disegno a matita su carta del 1908, proveniente dalla raccolta del collezionista e suo grande ammiratore Achille Minozzi, è ritratto un acquaiolo napoletano, il quale con la mano destra regge appoggiato al fianco, un vaso in creta, chiamato ‘mummara’ in gergo dialettale e con la sinistra stringe un vaso della stessa forma, ma più piccolo e capovolto una ‘mummarella’. Fa da sfondo il mare di Napoli. Mentre ai piedi del giovinetto si riconosce un piccolo squalo. All’artista il Museo e Real Bosco di Capodimonte, in collaborazione con il Petit Palais di Parigi, ha dedicato di recente due mostre a Parigi (Gemito. Le sculpteur de l’âme napolitaine, 15 ottobre 2019-26 gennaio 2020) e a Napoli (Gemito, dalla scultura al disegno, 15 settembre–15 novembre 2020).

Protagonisti dei successivi appuntamenti Luca Giordano, Giacinto Gigante e tanti altri artisti presenti nelle prestigiose collezioni di Capodimonte.

L’idea è promossa dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, diretto da Sylvain Bellenger, e dal CAPE – Dipartimento di Conservazione Animali Marini & Public Engagement della SZN, diretto da Claudia Gili.

FB @sznantondohrn – Instagram szn_dohrn 

FB @museodicapodimonte – Instagram MuseoBoscoCapodimonte

Barriere. Il nuovo numero di Comunicare il Sociale

Il numero di marzo di Comunicare il Sociale è dedicato alle barriere. Anzi, all’abbattimento delle barriere, quelle di ogni tipo, sia fisiche che mentali.
La rivista è in distribuzione gratuita, per un totale di oltre 3000 copie, nelle sedi di associazioni ed Enti che hanno richiesto di diventare punto di distribuzione, oltre che scaricabile gratuitamente al link dedicato.
In appendice l’ultimo opuscolo del progetto “Volontariato Sicuro”, realizzato da CSV Napoli e Inail Direzione regionale Campania, dedicato alla sicurezza delle sedi associative, dalla normativa di riferimento alle indicazioni per la manutenzione degli impianti.
Qui il link per scaricare la rivista in pdf
A questo link, invece, tutti i numeri degli opuscoli dedicati al tema della sicurezza

Bilanci e riunioni nel Terzo settore: cosa prevede il Milleproroghe

Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo aquanto previsto dal Decreto Milleproroghe in riferimento a bilanci e riunioni.

La legge di conversione del decreto legge 183 del 2020 (cosiddetto “Milleproroghe”) ha disposto la proroga dei termini per l’approvazione del bilancio di esercizio da parte di associazioni e fondazioni, ma sono escluse da tale misura di favore le organizzazioni di volontariato (Odv), le associazioni di promozione sociale (Aps) e le Onlus. Differenziati anche i termini per poter svolgere le riunioni degli organi sociali con mezzi telematici, qualora lo statuto dell’ente non preveda tale modalità.

Approvazione del bilancio, esteso il termine per associazioni e fondazioni

Lo scorso anno, con l’approvazione del decreto legge 18 del 2020 (“Cura Italia”), all’art 106 era stata prevista la possibilità per le società di convocare l’assemblea di approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (per le cooperative, il 30 settembre 2020). Il comma 8 bis dell’art. 106 escludeva però inspiegabilmente da tale facoltà le Odv, le Aps e le Onlus.

Ora, con la conversione in Legge del decreto “Milleproroghe”, l’art.3, c.6 ha introdotto una modifica all’art.106, c.1 del decreto “Cura Italia”, prevedendo la possibilità per le società di convocare l’assemblea di approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, in luogo dei 120 giorni previsti ordinariamente dalla normativa civilistica.

Tale facoltà riguarda in generale anche le associazioni e le fondazioni, in forza dell’estensione contenuta nel comma 8-bis del menzionato art.106, e sembra possa applicarsi per analogia anche agli altri enti del Titolo II del Libro primo del codice civile, ossia ai comitati. Ricordiamo che il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio è disposto dal codice civile per le società ma non è obbligatorio per gli enti a base associativa o fondazionale, non prevedendo infatti la legge per questi ultimi alcun termine specifico. L’unica eccezione è prevista per le Onlus, per le quali l’art.20-bis del dpr 600 del 1973 (ancora oggi in vigore) prevede espressamente il termine dei 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Proponiamo qui il caso più frequente, cioè quello delle associazioni che hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno solare (1° gennaio-31 dicembre) e che hanno indicato in statuto il termine dei 120 giorni (che scade quindi al 30 aprile) entro cui convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio economico: con la proroga menzionata tali enti hanno la possibilità di posticipare tale scadenza di 60 giorni, avendo come termine ultimo quello del prossimo 30 giugno.

Purtroppo, però, il decreto “Milleproroghe”, i provvedimenti precedenti e finora i successivi, non hanno provveduto a eliminare, sempre all’art. 106, c. 8-bis del decreto “Cura Italia”, l’esclusione per le Odv, le Aps e le Onlus, che quindi continuano a rimanere estromesse dal provvedimento.

Permane quindi una esclusione che non ha alcun evidente fondamento logico: se, infatti, la motivazione che sta alla base della proroga in esame sembra risiedere nel permettere agli enti (sia profit che non profit) di poter riunire gli organi sociali in sicurezza evitando di farlo in un periodo, quello attuale, che sappiamo ancora essere estremamente complicato a causa della perdurante pandemia, non si capisce come tale assunto non possa valere anche per quelli che oggi, in assenza del registro unico nazionale (Runts), sono già considerati enti del Terzo settore.

Riprendiamo l’esempio fatto in precedenza, cioè quello di un’associazione con esercizio sociale coincidente con l’anno solare e il termine statutario dei 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio per approvare il bilancio: qualora essa sia in possesso della qualifica di Odv, in quanto iscritta nei rispettivi registri regionali o provinciali, continuerà ad avere come termine per convocare l’assemblea quello del 30 aprile prossimo, non potendo usufruire dell’ulteriore periodo di 60 giorni concesso dalla legge in generale agli enti associativi. Lo stesso vale se l’ente sia in possesso della qualifica di Aps o di Onlus.

La possibilità di svolgere le riunioni mediante mezzi telematici

Collegata all’approvazione del bilancio di esercizio è la modalità di svolgimento dell’assemblea, ed in generale degli organi sociali, di un ente non profit.

Il Dpcm 2 marzo 2021 (art.13) non vieta ad oggi di poter svolgere una riunione in presenza degli organi sociali, pur nel massimo rispetto di tutte le misure previste per evitare il diffondersi del contagio da Covid-19 e pur raccomandando fortemente di svolgere tali riunioni in modalità a distanza.

La situazione attuale legata al diffondersi della pandemia impone però a tutti i soggetti, compresi gli amministratori di un ente non profit, la massima prudenza. Sembra quindi più che opportuno rinviare, fin dove possibile, la riunione in presenza degli organi sociali ad un periodo in cui il quadro epidemiologico sia migliore; l’alternativa è quella di svolgere tale riunione con mezzi telematici, laddove lo statuto dell’ente preveda espressamente tale possibilità.

Il decreto “Milleproroghe” è intervenuto anche su tale questione, posticipando fino al prossimo 31 luglio la possibilità per le società di svolgere l’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, oltre che di utilizzare (fra gli altri) gli strumenti del voto elettronico o per corrispondenza, qualora lo statuto non preveda nello specifico tali facoltà. Tale possibilità si applica anche ad associazioni e fondazioni in generalecon esclusione anche qui di Odv, Aps o OnlusPer questi ultimi trova comunque applicazione l’art.73, c.4 del decreto “Cura Italia”, che prevede la possibilità per le associazioni e le fondazioni in generale di svolgere le riunioni degli organi sociali in videoconferenza, anche laddove ciò non sia previsto in statuto: tale facoltà è stata ad oggi prorogata fino al prossimo 30 aprile.

Ci troviamo anche qui in presenza di una disparità di termini (e quindi di trattamento) fra associazioni e fondazioni in generale da un lato, e Odv, Aps ed Onlus dall’altro, che appare francamente incomprensibile oltre che ingiustificabile.

Si ribadisce che qualora un ente abbia già previsto nel proprio statuto la possibilità di riunire gli organi sociali con modalità a distanza, la potrà ovviamente utilizzare sempre e quindi anche dopo i termini appena menzionati.

Per maggiori informazioni su come svolgere in modo corretto una riunione a distanza si consiglia la lettura dell’articolo “Assemblea online, le regole per non sbagliare”.

Una situazione a cui va (al più presto) posto rimedio

La disparità di trattamento che si protrae nei confronti delle Odv, delle Aps e delle Onlus, soggetti che rappresentano una parte fondamentale e molto numerosa delle realtà non profit presenti nel panorama nazionale, appare come detto priva di alcuna ragionevolezza e fondamento logico.

Si tratta sicuramente di una svista, dovuta probabilmente al fatto che nella versione originaria del decreto “Cura Italia” era prevista, al comma 3 dell’art.35, la proroga relativa all’approvazione del bilancio per le Odv, le Aps e le Onlus al 31 ottobre 2020, la quale non è ovviamente ad oggi più in vigore. Nondimeno, l’errore non appare giustificabile, tanto più che fin dal momento dell’introduzione del comma 8-bis dell’art.106 nella legge di conversione del “Cura Italia” tale differenza di trattamento per Odv, Aps ed Onlus aveva suscitato forti critiche e perplessità (si rinvia, ad esempio, all’articolo “Riunioni non profit: cosa cambia dopo la conversione del Cura Italia”.

L’auspicio è che il legislatore intervenga al più presto per modificare l’art 106, c.8 bis, eliminando dal testo il riferimento agli enti di cui all’art.104, c.1 del codice del Terzo settore (che sono appunto le Odv, le Aps e le Onlus).