Nel segno del volontariato, nasce il connubio tra CSV Molise e CSV Napoli. Si parte dalla comunicazione

L’emergenza apre opportunità nuove. Sono le chance che, scavando nelle difficoltà, trova chi cerca di non abbandonarsi alla paura e porta avanti la sua missione di solidarietà. Possibilità che hanno trovato in maniera naturale e spontanea i Centri di servizio per il volontariato del Molise e dell’area metropolitana di Napoli. Le loro strade si sono incrociate proprio adesso, durante un periodo delicato e difficile per l’Italia e che ha segnato una fase epocale per tutto il mondo.

Il super lavoro che i due CSV stanno svolgendo a sostegno delle associazioni e in favore di progetti che diano sollievo alle persone sole, alle prese con problemi economici e impegnate nella lotta al coronavirus ha portato allo studio di iniziative innovative, volte ad ampliare il raggio d’azione di entrambi gli organismi e ad aprire un confronto costruttivo, basato su storie comuni e su un’interazione utile soprattutto agli enti del Terzo Settore.

Il CSV Napoli e il CSV Molise hanno siglato un’intesa, attraverso una serie di incontri rigorosamente svolti in videoconferenza, finalizzata allo scambio di esperienze e ad avviare un percorso che costruisca ulteriori sbocchi per rendere sempre più ‘professionali’ e presenti nel tessuto sociale gli enti del non profit.

Sul tavolo ci sono già tante idee e si sta lavorando per concretizzare questa partnership sul fronte della formazione, una delle priorità dei Centri di servizio, su quello delle progettualità da concretizzare e su altri ambiti in cui operare congiuntamente.

Si parte dalla comunicazione. Ed è questo un comparto a cui entrambi i CSV danno un grande rilievo, ritenendo fondamentale, maggiormente durante questa crisi sanitaria ed economica, la diffusione all’esterno non solo delle proprie iniziative, ma anche e soprattutto dell’impegno profuso dalle associazioni di volontariato.

E allora ecco che l’intreccio tra CSV Molise e CSV Napoli parte dal periodico ‘Comunicare il sociale’.
La rivista creata dal Centro di servizio partenopeo ben dieci anni fa
 rappresenta un punto di forza dello stesso CSV e un riferimento per il Terzo Settore. Il CSV Molise avrà a disposizione una pagina al mese per raccontare storie di solidarietà e illustrare buone pratiche di volontariato, ma potrà diffondere i propri contenuti anche sul web. ‘Comunicare il sociale’, infatti, è un mensile cartaceo ma anche una testata giornalistica online e nel tempo è riuscito a ‘sdoganare’ l’idea che l’opera svolta dai protagonisti del Terzo Settore sia indirizzata solo a una nicchia di persone. I contenuti, trattati in maniera oggettiva e a tratti critica, vertono su approfondimenti, inchieste, testimonianze. Il tutto compone quel ‘giornale dei volontari’ che viene distribuito, nella sua versione cartacea, in oltre 3mila copie in tutta la Campania e che è diretto da Nicola Caprio, presidente del CSV Napoli.

«Con questa operazione diamo inizio a un progetto destinato a crescere nel tempo e che ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sul volontariato del Sud Italia – ha affermato il presidente Caprio – che, in questo periodo di emergenza sanitaria, ha dimostrato capacità di inventiva, spirito di organizzazione, generosità e passione. Racconteremo storie ed esperienze di persone che, come ha avuto modo di dire il nostro Presidente Mattarella, sono fonte irrinunciabile di umanità».

Entusiasta il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro per questo accordo che comporterà una grande crescita per il Centro di servizio di questa piccola regione.

«Sarà una collaborazione proficua – le parole di Gian Franco Massaro -. Noi vogliamo crescere sempre di più e confrontarci con un CSV importante, che opera in un’area così vasta e che ha una grande esperienza ce lo consentirà sicuramente».

Il CSV Molise offrirà altrettanto spazio sul proprio sito web a informazioni e racconti provenienti dai ‘cugini’ del CSV Napoli, sempre nell’ottica di un interscambio proficuo, che aprirà ulteriori orizzonti.

Partecipa al 15° Caffè della Responsabilità. Appuntamento online per parlare di ricostruzione post Covid-19 tra innovazione e sostenibilità

Continuano online gli appuntamenti promossi da Spazio alla Responsabilità, nel solito format informale dei Caffè. Un digital think tank per dare seguito alle riflessioni finora condotte in seno al CSRMed Forum sulla trasformazione digitale e innovazione sostenibile, questa volta alla luce degli effetti della pandemia e nell’evidenza generale di un chiaro e ripetuto richiamo alla responsabilità di cittadini, imprese e istituzioni.

I Caffè della Responsabilità nascono dalla collaborazione tra l’associazione  Spazio alla Responsabilità ed il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzione dell’Università Federico II per proporre occasioni di confronto informale sui temi della gestione responsabile e  sostenibile dell’impresa e della sua partecipazione alle dinamiche di sviluppo del territorio.

L’appuntamento è online venerdì 15 maggio 2020 dalle ore 16.30 alle ore 18.00.

Spunto di partenza l’articolo “Sostenibilità, Responsabilità e Società Digitale”, scritto da Bruno Esposito, Giovanni Esposito e Valerio Teta, per rileggere minacce e opportunità delle cosiddette tecnologie abilitanti e comprendere come aprire il cantiere della sostenibilità affinché la tecnica sia a servizio dell’uomo verso mete più alte.

Quattro gli interventi per aprire il think tank, con le considerazioni di

Antonio Lanzotti, Dipartimento di Ingegneria Industriale Federico II,

Mauro Sciarelli, Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni Federico II,

Anna Maria Zaccaria, Dipartimento di Scienze Sociali Federico II,

Giuseppe Zollo, Dipartimento di Ingegneria Industriale Federico II.

Modera Raffaella Papa, Spazio alla Responsabilità/CSRMed Forum

Per partecipare:

Numero riunione: 149 281 751 – Password: jYu3YpFbH92

Password da telefoni e sistemi video: 59839732

Accedi per telefono (solo partecipanti): +39-069-974-8087 Italy Toll

Accedi da un’applicazione video: 149281751@meetingsemea17.webex.com

È possibile anche chiamare 62.109.219.4 e immettere il numero della riunione

Accedi utilizzando Microsoft Lync o Microsoft Skype for Business 149281751.meetingsemea17@lync.webex.com

 

Contributi per le misure adottate dalle Case Rifugio e dai Centri Antiviolenza in relazione all’emergenza da Covid 19

Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato l’Avviso per il finanziamento a livello nazionale di interventi posti in essere dalle Case rifugio e dai Centri antiviolenza per agevolare e rafforzare durante l’emergenza sanitaria da Covid 19, lo svolgimento delle attività di prevenzione e contrasto della violenza maschile sulle donne.

Sono ammissibili al contributo gli interventi relativi alle misure indifferibili adottate dai richiedenti per assicurare alle donne che si rivolgono alle Case Rifugio e ai Centri Anti Violenza, nel periodo dell’emergenza sanitaria, l’accoglienza e i servizi necessari a garantire la tutela della salute loro, dei loro familiari e degli operatori, e l’adozione dei protocolli di sicurezza previsti dall’emergenza sanitaria da COVID-19.

Sono ammissibili, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i costi relativi alle seguenti attività:

Per le Case rifugio:

  • interventi finalizzati all’accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli;
  • interventi di sanificazione degli ambienti;
  • acquisto di beni di prima necessità destinati alle donne vittime di violenza;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • adeguamento delle strutture per far fronte all’emergenza;
  • soluzioni alloggiative, anche di carattere temporaneo, finalizzate all’isolamento e alla quarantena delle donne vittime di violenza;
  • retribuzione del personale e/o di collaboratori impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione e gestione dei servizi, esclusivamente in presenza di maggiori costi strettamente connessi alla fase di emergenza;
  • ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
  • spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.

Per i Centri antiviolenza:

  • acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • interventi di sanificazione degli ambienti;
  • costi di gestione strettamente connessi all’operatività dei Centri durante il periodo di emergenza (es. spese telefoniche);
  • ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
  • spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.

Possono accedere ai contributi le Case rifugio e i Centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni, in possesso dei requisiti minimi previsti dall’Intesa del 27 novembre 2014.

L’ammontare complessivo delle risorse destinate all’Avviso è pari a € 5.500.000,00 di cui € 4.500.000,00 a favore della Case Rifugio ed € 1.000.000,00 a favore dei Centri Antiviolenza.

L’importo massimo erogabile, omnicomprensivo di ogni spesa ed onere, è pari ad € 15.000,00 per ciascuna Casa Rifugio e ad € 2.500,00 per ciascun Centro Anti Violenza.

Sono ammissibili i costi sostenuti tra il 1° febbraio 2020 e fino al 31 luglio 2020.

La domanda di partecipazione – predisposta secondo le modalità previste nel bando e utilizzando gli appositi allegati – deve pervenire via PEC all’indirizzo avvisodpocovid19@pec.governo.it e potranno essere presentate fino al 31 luglio 2020.

Clicca qui per consultare l’avviso e scaricare la relativa modulistica.

Coronavirus, gli effetti sulla psiche: al via il sondaggio per pianificare gli interventi post-emergenza

L’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, in collaborazione con altre 10 Università italiane e insieme con l’Istituto Superiore di Sanità sta conducendo uno studio volto a capire che tipo di impatto la pandemia, la quarantena e il distanziamento sociale stanno avendo sulla salute mentale della popolazione italiana.

I dati raccolti attraverso questa indagine permetteranno di sviluppare interventi di supporto e di sostegno per la popolazione da fornire nella fase “post-critica”.

Il questionario è aperto a tutti, è completamente anonimo e la sua compilazione richiede circa 15 minuti.

Per collaborare alla ricerca e procedere alla compilazione, clicca qui

Con i Bambini cerca una risorsa per le Attività Istituzionali

L’impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile, intende selezionare una figura da inserire nel proprio organico nell’area “attività istituzionali”.

La persona selezionata lavorerà a diretto riporto della Direzione e in collaborazione con gli altri componenti del team dell’area “attività istituzionali” per:

  • la definizione delle strategie di valutazione d’impatto di “Con i Bambini”,
  • la valutazione della componente delle proposte progettuali dedicata alla valutazione di impatto,
  • la predisposizione di materiali e report per gli organi direzionali e deliberanti,
  • i processi di monitoraggio e verifica delle valutazioni di impatto delle iniziative sostenute,
  • la gestione dei rapporti con gli enti incaricati delle valutazioni di impatto,
  • l’assistenza ai consulenti in diverso modo incaricati di collaborare alle attività di valutazione d’impatto.

Ai fini della selezione delle candidature saranno valutati i seguenti requisiti:

  • titolo di studio e formazione specialistica (preferibilmente nelle aree delle scienze sociali ed economiche);
  • competenze professionali ed esperienze pregresse nell’ambito della valutazione di impatto di iniziative sociali;
  • conoscenza del ‘terzo settore’ e dell’economia sociale;
  • competenze ed esperienze pregresse nell’ambito della progettazione sociale.

Saranno inoltre valutati positivamente:

  • l’attitudine al problem solving e la capacità di lavorare in gruppo e per obiettivi;
  • pregresse esperienze in enti di erogazione, di valutazione o di monitoraggio;
  • la disponibilità ad una frequente mobilità in ambito nazionale (per sopralluoghi periodici);
  • una buona conoscenza della lingua inglese.

Ai candidati potrà essere richiesto di intervenire a diversi colloqui conoscitivi ed eventualmente di sottoporsi a test scritti per una verifica preliminare delle conoscenze tecniche.

L’inquadramento, la retribuzione e la tipologia contrattuale saranno proposti in relazione alla esperienza e alle competenze maturate dai candidati.

La sede di lavoro è Roma.

Gli interessati a candidarsi alla posizione dovranno inviare entro e non oltre il 31 maggio 2020, il proprio curriculum vitae (non superiore a 3 pagine e comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati personali) al seguente indirizzo e-mail:

affarigenerali@conibambini.org

inserendo nell’oggetto il codice posizione di riferimento (A.I. MAG.2020).

Sarà facoltà del candidato allegare anche una lettera di accompagnamento del proprio curriculum vitae (con la descrizione delle esperienze pregresse, non superiore ad una pagina) ed una lettera di presentazione motivazionale (non superiore ad una pagina).

Si precisa che saranno contattati solo i candidati ritenuti in linea con i profili ricercati.

curriculum vitae pervenuti non saranno trattenuti dagli uffici di Con i Bambini oltre la data di chiusura del processo di selezione in oggetto, che sarà resa nota con apposito annuncio pubblicato sul sito internet di ‘Con i Bambini’ www.conibambini.org.