28 Mag, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
La fase di emergenza scatenata dal Covid-19 ha sfidato duramente il nostro Paese ma, al contempo, è stata un’occasione per mettere alla prova il nostro sistema sociale e ha rivelato un sentimento civico che sembrava sopito da tempo.Centinaia di migliaia di persone si sono messe in moto, nutrendo l’intelligenza collettiva con esperienze ricche di significato e con modelli e strumenti innovativi, alcuni destinati a durare nel tempo.
Molte di queste storie sono invisibili ai più, ma hanno fatto la differenza.
Da questa convinzione nasce Civic Action, l’iniziativa con cui Fondazione Italia Sociale, insieme ad Onde Alte e SkyTg24, in partnership con VITA si propone di individuare le esperienze che, indipendentemente dall’emergenza corona virus, dovrebbero durare e ampliarsi, per costituire la base di un nuovo e più robusto tessuto civico.
Possono partecipare tutti. Cittadini singoli e organizzazioni, senza limiti anagrafici, geografici o di alcun genere. Le esperienze e pratiche potranno rientrare in una di queste track di interesse.
Viaggi / Arte e cultura / Formazione scolastica / Ambiente / Economia e lavoro / Salute e benessere / Governance /
Media e intrattenimento / Solidarietà in azione (assistenza sociale).
Tutte le proposte devono essere inviate entro il 16 giugno 2020. Le proposte più interessanti verranno raccolte in una presentazione e rese disponibili a tutti online. Tra queste, 5 verranno selezionate dal team di lavoro, per essere raccontate dai protagonisti in un incontro live su SkyTg24.
Civic Action è parte di beCivic, un progetto culturale multicanale promosso da Fondazione Italia Sociale, con lo scopo di dare un nuovo volto e entusiasmo all’impegno della società civile italiana per il bene comune.
Un insieme di iniziative su scala nazionale (una rivista, lezioni, festival, laboratori, blog…) a cui partecipano decine di realtà tra università, organizzazioni non profit, imprese e media.
Per saperne di più:
www.becivic.it
28 Mag, 2020 | In evidenza, News dal Csv
Informiamo i nostri utenti che il giorno lunedì 1 giugno 2020, gli uffici del CSV Napoli resteranno chiusi al pubblico.
28 Mag, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
Si terrà il prossimo 13 giugno, l’edizione straordinaria di Visionary Days “QUALE FUTURO”, una maratona digitale di centinaia di giovani provenienti da tutta Italia che cercheranno insieme soluzioni e proposte per le politiche giovanili post-covid. L’iniziativa è promossa dal Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport con la consulenza scientifica di IPSOS e la collaborazione di Agenzia Nazionale Giovani.
La maratona si svilupperà in otto ore con quattro sessioni di lavoro introdotte da interventi di speaker di calibro nazionale e internazionale che porteranno a sessioni di dibattito e produzione di idee tra i giovani per l’occasione divisi in stanze virtuali più piccole, da dieci partecipanti ognuna. All’interno di queste stanze, stimolati dai talk introduttivi e moderati da membri del team Visionary, i ragazzi e le ragazze metteranno a confronto ipotesi e suggerimenti per il loro futuro.
Il risultato del loro lavoro, nel suo insieme, verrà raccolto ed elaborato in tempo reale e sarà la base fondante di un più articolato piano strategico del Ministro per le Politiche giovanili e lo sport.
La partecipazione è gratuita previa registrazione sul sito.
28 Mag, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv
Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da lunedì 25 maggio, hanno avviato un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SarsCoV2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi.
Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.
Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.
Su tutte le reti Rai, è in onda uno spot dedicato all’indagine e una pagina sul sito salute.gov.it è consultabile tutte le informazioni relative.
28 Mag, 2020 | Attivi e informati, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’attesissimo “decreto aprile”, divenuto maggio, diventato rilancio (Dl 34/2020). Al suo interno molteplici interventi di sostegno a famiglie, imprese ma anche enti del terzo settore.
Riproponiamo l’articolo di Francesca Colecchia per CSVnet che esamina gli aspetti fiscali.
La prima agevolazione di rilievo è quella in materia di Irap (art. 24), imposta che scontano anche gli enti non commerciali privi di partita iva nel momento in cui presentano alcune tipologie di collaboratori retribuiti, non beneficiando di cuneo fiscale. Secondo il decreto Rilancio, non è dovuto il versamento del saldo Irap, relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, né la prima rata dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Non si tratta di una sospensione dal versamento ma di un azzeramento dell’imposta da versare.
Vengono inoltre introdotte alcune agevolazioni in termini di credito di imposta relativamente a:
- canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, affitto d’azienda (art. 28). Il credito d’imposta – pari al 60% del canone versato per i mesi di marzo, aprile e maggio in relazione ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale a prescindere dalla categoria catastale – spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Se si tratta di soggetti che svolgono una attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di sostenimento della spesa o in compensazione se il canone è stato già pagato;
- spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art. 120). Agevolazione estesa alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo settore. Si tratta di un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19. Questo credito di imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti, ed è utilizzabile nel 2021 esclusivamente in compensazione;
- spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (es: mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari) e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti (es: termoscanner, barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione). Il credito di imposta (art.125) è concesso anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nella misura del 60 % delle spese sostenute nel 2020 e fino ad un massimo di 000 euro di spesa. Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione. Criteri e modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta saranno definiti da un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Con il dl rilancio sono stati inoltre modificati l’art.61 del Cura Italia (art. 127) e l’art. 18 del decreto Liquidità (art. 126) relativi alla sospensione dei versamenti. La prima novità è che tutti i versamenti indicati nelle citate disposizioni sono rinviati al 16 settembre, rateizzabili fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre.
La seconda è che per le sole organizzazioni sportive (federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche), la sospensione riguarda i versamenti che sono chiamate ad effettuare entro fine giugno. Per un approfondimento, si rinvia alla lettura di “Emergenza coronavirus e non profit: quando si versano tributi e contributi”.
Non sono invece state inserite proroghe per i versamenti Ires ed Irap relativi alle dichiarazioni in scadenza il prossimo mese di giugno. Ci si interroga in merito alla possibilità di ritenere tale scadenza prorogata in virtù della proroga concessa (ex art. 35 Dl “Cura Italia”) a tutti gli enti non commerciali nell’approvare il bilancio. L’articolo 17 del DPR 435/2001 prevede infatti che i contribuenti che “in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’imposta sul reddito delle persone giuridiche ed a quella dell’imposta regionale sulle attività produttive entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio”. L’associazione che approva pertanto il bilancio entro il 31 ottobre, potrebbe versare il saldo Ires e Irap entro il 30 novembre 2020.
26 Mag, 2020 | Consulenza, In evidenza, News dal Csv, Resta informato
Disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, gli elenchi degli Enti del volontariato, delle Associazioni sportive dilettantistiche e degli Enti della ricerca scientifica e dell’università aggiornati al 25 maggio 2020 ed integrati rispetto a quelli pubblicati in data 12 maggio 2020.
Per consultare gli elenchi…clicca qui