L’estate di Save the Children: diventa volontario per offrire educazione, opportunità e speranze a tanti bambini

Quest’estate Save the Children ha bisogno del tuo supporto per offrire opportunità educative a tantissimi bambini in Italia!

Da fine giugno a inizio settembre sarà attivo un servizio di volontariato online e uno in presenza a supporto degli Spazi destinati a bambini e ragazzi beneficiari dei progetti di Save the Children in Italia. Questo allo scopo di agire sulla perdita di apprendimento provocata dalla prolungata chiusura delle scuole, sulla perdita di motivazione allo studio, che può facilmente portare alla prematura interruzione del percorso scolastico e quindi ad un aumento della dispersione scolastica.

Quest’estate, quindi, i volontari saranno attivi su due tipi di attività rivolte a bambini/e o ragazze: l’accompagnamento allo studio online oppure in presenza nello Spazio Futuro presso il Punto Luce di Chiaiano.

Le attività rientrano all’interno della Campagna Riscriviamo il futuro di Save the Children, un nuovo intervento programmatico che ha l’obiettivo di raggiungere 100.000 bambine, bambini e adolescenti in 30 città in Italia. Tutti questi bambini rischiano di rimanere intrappolati tra una povertà materiale crescente a causa dell’emergenza Coronavirus in Italia e la mancanza di opportunità educative, le difficoltà nella didattica a distanza e il mancato accesso alle attività educative extrascolastiche, motorie e ricreative.

Se hai più di 18 anni e vuoi concretamente scendere in campo al fianco dei bambini, quest’estate diventa un volontario di Save the Children. Come? Puoi dedicare il tuo tempo online alle attività di accompagnamento allo studio oppure presso il Punto Luce di Chiaiano.

Per maggiori informazioni sul tipo di impegno e disponibilità, scarica la scheda sul dettaglio delle attività. 

Cosa aspetti?Compila il form e verrai ricontattato da Save the Children https://forms.gle/398aWGAgFDUtmhLK8

Rendi unica quest’estate: per te e per tantissimi bambini in tutta Italia!

“Capire l’amore”, alla Fondazione Famiglia di Maria una giornata per parlare di affettività, sessualità e sentimenti.

Si riparte dalla cura di sé stesse, dall’autostima e dal benessere emotivo e sessuale. Il progetto “Una carezza in un pugno”, che punta alla promozione della parità di genere, torna a occuparsi concretamente della sua comunità. Il primo appuntamento nella ritrovata possibilità di incontrarsi di persona, proverà a smontare tabù, e lo farà puntando l’accento e l’attenzione sulla tutela del benessere e della salute sessuale, questioni che riguardano fattori organici, psicologici e sociali. La giornata di dibattito, dal titolo emblematico “Capire l’amore”, consisterà in un incontro con la ginecologa e sessuologa Raffaella De Simone e la cantautrice Assia Fiorillo, a cui spetterà il compito di mediare tra la platea e i temi proposti.

L’appuntamento è per martedì 16 giugno negli spazi della Fondazione Famiglia di Maria di San Giovanni a Teduccio, in via Salvatore Aprea 52. Per rispettare la normativa anti-covid e per garantire il massimo della sicurezza a tutti i partecipanti, l’incontro è stato diviso in due, con un primo turno alle 10,30 e un secondo alle 16,30 in modo da non affollare la sala e dare ad ogni partecipante lo spazio che merita.

L’appuntamento è stato fortemente voluto dalla presidente Anna Riccardi dopo aver constatato la necessità da parte delle persone che frequentano gli spazi della fondazione di un momento dedicato all’ascolto della propria sfera emotiva e alla conoscenza del proprio corpo. “L’esperienza, il cammino di questi mesi, l’aver ascoltato storie di sofferenza, di poca cultura sui temi dell’affettività, proprio quelli che rischiano di tradursi in violenza o sopportazione o non rivendicazione dei propri spazi, mi ha indotto a scegliere questo momento come il primo post-covid, da dedicare alle nostre mamme della comunità, per ricordarci che sono innanzitutto donne” ha detto Riccardi. “Abbiamo invitato anche le più giovani – ha poi aggiunto – perché siamo convinte che si debba partire da lontano per costruire nel tempo una società in cui il rispetto e l’uguaglianza di genere siano delle pratiche finalmente normali“.

“Ho accettato con piacere di partecipare a questa iniziativa in cui le donne saranno protagoniste – ha commentato la dottoressa Raffaella De Simone – Con il loro aiuto io cercherò di parlare d’amore, di sentimenti, di emozioni, di sessualità. Lo farò cercando di portarle per mano per aprirsi a discorsi diversi. Insieme cercheremo di trovare un filo conduttore attraverso un’esperienza alternativa, perché sarò affiancata da una cantante che attraverso la musica ci aiuterà a tirare fuori questi sentimenti, queste emozioni”. Invito raccolto con entusiasmo da Assia Fiorillo, che ha spiegato di aver accettato perché “credo che la musica sia un mezzo perfetto per avvicinare le persone, facendole sciogliere ed aprire, perché comunica con la dimensione profonda di ognuno di noi. In questa occasione sarà il mezzo per introdurre argomenti non sempre facili da affrontare come la sessualità, l’erotismo o le relazioni, anche quelle tossiche. Sarà sicuramente un esperimento molto interessante ed emozionante“.
Nei giorni scorsi, all’interno della Fondazione, è stata lasciata anche una “secret box”, una sorta di cassetta delle lettere in cui le donne, in maniera anonima, hanno potuto inserire biglietti con domande, curiosità, problemi a cui chiedevano risposta. L’iniziativa ha avuto grande successo, con decine di richieste che spaziano da domande su maternità, contraccezione, menopausa, omosessualità e omofobia per arrivare fino a cosa vorrebbero sentirsi dire le donne, cosa si aspettano dal piacere, cosa fare per dare una buona educazione sessuo-affettiva ai figli, quali sono le disfunzioni sessuali.

A queste e molte altre domande, darà una risposta la dottoressa Raffaella De Simone nel corso dell’appuntamento di martedì. La musica scelta ed eseguita da Assia Fiorillo farà da collante tra i vari argomenti e introdurrà poeticamente domande e temi. La parità di genere passa anche attraverso la consapevolezza dei propri bisogni, delle prerogative e del consolidamento del proprio valore, identità e ruolo.

Riparte AAA Accogliere Ad Arte

Riprende l’iniziativa AAA Accogliere Ad Arte che, dal 2016 a oggi, ha già coinvolto oltre 1.000 persone che per professione sono in quotidiano contatto con cittadini e turisti – ovvero tassisti, vigili urbani, dipendenti del trasporto pubblico, addetti al verde, ristoratori e albergatori – in un percorso di conoscenza e riappropriazione del patrimonio culturale, storico e artistico della città, con 360 visite guidate nei musei e luoghi della cultura di Napoli. Coordinata dall’associazione Progetto Museo, promossa da moltissimi musei, associazioni culturali, istituzioni e aziende della città e con il deciso sostegno di Gesac – Aeroporto internazionale di Napoli, l’iniziativa AAA Accogliere ad Arte ha l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale di Napoli creando una comunità dell’accoglienza consapevole e diffusa sul territorio.

Dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria si ricomincia con una nuova programmazione delle attività rispettosa delle normative di sicurezza e tesa a riconcepire nuovi metodi e strumenti per aiutare la ripresa del patrimonio culturale.

Il primo appuntamento dedicato ai tassisti, vigili urbani, dipendenti del trasporto pubblico, addetti al verde, ristoratori e albergatori che partecipano ad AAA Accogliere Ad Arte è mercoledì 17 giugno con l’incontro introduttivo Riallacciare la fiducia tra luoghi e persone condotto sulla piattaforma on line zoom da Francesca Amirante, Presidente Progetto Museo e coordinatrice di AAA Accogliere Ad Arte.

Dal 24 giugno, sempre per le categorie professionali coinvolte dall’iniziativa, riprende anche il percorso di conoscenza del patrimonio culturale, la prima visita guidata è al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e a seguire, compatibilmente con le riaperture, negli altri musei e luoghi d’arte che promuovono e ospitano AAA Accogliere Ad Arte: Catacombe di San Gennaro, Complesso Museale di Santa Maria del Purgatorio ad Arco, Museo Cappella Sansevero, Pio Monte della Misericordia, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, Museo del Tesoro di San Gennaro, Castel dell’Ovo, Celanapoli, Parco Archeologico del Pausilypon, il Cartastorie / Museo dell’Archivio del Banco di Napoli, Madre ˑ museo d’arte contemporanea Donnaregina, Metro Art, Museo delle Arti Sanitarie, Museo Civico Gaetano Filangieri, Museo Nazionale di Pietrarsa, Orto Botanico di Napoli, SMMVE – Centro per l’arte Contemporanea, Teatro San Carlo.

“Oggi più che mai, alla luce della recente emergenza sanitaria e delle conseguenti ripercussioni sulla fruizione culturale – spiega Francesca Amirante – AAA Accogliere Ad Arte può contribuire a rilanciare i luoghi d’arte, a restituire fiducia nelle relazioni e ad amplificare la capacità di pensarsi come comunità che guarda al futuro, consapevole delle responsabilità individuali e collettive. I “portavoce” del patrimonio culturale di AAA Accogliere Ad Arte, i tassisti, vigili urbani, dipendenti del trasporto pubblico, addetti al verde, ristoratori e albergatori coinvolti nell’iniziativa, possono infatti avere un ruolo fondamentale nel ristabilire il legame tra cittadini e luoghi della cultura interrotto dall’emergenza e nel promuovere corrette informazioni sulle nuove modalità di fruizione di siti e musei”.

Nell’ottica di trasformare la crisi in opportunità, AAA Accogliere Ad Arte può anche svolgere un compito importante per affrontare alcune criticità che il boom turistico degli ultimi anni aveva messo in evidenza e favorire soluzioni condivise e partecipate. “L’emergenza sanitaria – continua Francesca Amirante – ha posto l’accento sulla necessità di ripensare l’offerta turistica sia per valorizzare la ricchezza e la pluralità del patrimonio culturale cittadino sia per ridistribuire il pubblico, evitando code e assembramenti. Fin dal principio con AAA abbiamo lavorato per promuovere non solo i musei più noti della città, ma anche e soprattutto i luoghi meno conosciuti che rappresentano e raccontano la storia e l’anima della città. Questo aspetto oggi diventa ancora più rilevante e diventa prioritario.”

Modello consolidato di partecipazione dei cittadini alla tutela e conservazione del patrimonio culturale, inoltre, oggi più che mai l’iniziativa napoletana AAA Accogliere Ad Arte può essere una risorsa anche per altri territori del sud d’Italia. “Con rinnovata motivazione – spiega Laura Fusca, Progettazione e coordinamento attività AAA Accogliere Ad Arte – abbiamo ripreso a lavorare con l’associazione “Le Colonne” di Brindisi e con “Confguide” di Matera per replicare AAA Accogliere Ad Arte sui loro territori. Stiamo inoltre stringendo legami con alcune realtà delle aree interne e dei borghi del sud d’Italia: questi territori, con le loro bellezze naturalistiche e la dimensione umana delle relazioni che offrono, possono realmente cogliere dalla crisi un’opportunità. E in questo senso il modello di AAA Accogliere Ad Arte, nella formula più adatta al contesto locale, può rivelarsi una risorsa preziosa per nutrire il legame tra cittadini e patrimonio culturale e favorire l’elaborazione di strategie condivise e partecipate per un turismo sostenibile”.

ViviAMO San Laise: la Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia presenta il programma delle attività estive 2020

Il 22 giugno 2020 la Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (FBNAI), nel pieno rispetto di tutte le norme stabilite dagli organi competenti per la gestione dell’emergenza Covid-19, avvia le proprie attività per l’estate 2020, proponendo una serie di iniziative per l’educazione, la cultura, lo svago ed il tempo libero. Il Parco San Laise è aperto al pubblico dalle ore 17:00, con ingresso gratuito ma contingentato, secondo le norme necessarie a garantire la sicurezza degli utenti dai rischi di contagio di Covid-19.

Attività di mattina:

– Laboratorio musicale e creativo per bambini (3-6 anni)

– Laboratorio di creatività didattica per bambini (6-10 anni)

– Laboratorio ludico per bambini (6-10 anni)

– Laboratorio di teatro per bambini (6-10 anni)

– Campo estivo per bambini (4-11 anni)

– Campo estivo per adolescenti (12-16 anni)

Attività di pomeriggio:

– Laboratorio selfie e cortometraggio per adolescenti

– Laboratorio di percussioni per adolescenti

– Laboratorio di rap per adolescenti

– Attività ludiche per bambini (3-6 anni), di sabato

Inoltre, consulenza legale e psicologica gratuite su prenotazione.

Maria Patrizia Stasi, presidente della FBNAI, ricorda che «il Parco San Laise, nell’area ex-Nato di Bagnoli, rappresenta un luogo dove è forte l’idea di far rivivere la comunità, creando momenti di aggregazione». Inoltre, «alcune attività costituiscono un vero e proprio percorso formativo che proseguirà fino al mese di dicembre 2020».

Le attività sono realizzate dalla Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, con il contributo dell’Assessorato all’Istruzione, Politiche Giovanili e Politiche Sociali della Regione Campania, in collaborazione con il Consorzio Medina, l’Associazione Spazio Smile, l’Associazione Madonna Assunta, la Cooperativa Progetto Uomo, il Consorzio Basket Napoli e Ludofficina, la X Municipalità Bagnoli-Furogirotta.

Per informazioni ed iscrizioni:

lunedì, mercoledì, venerdì tel. 081.7511994;

martedì e giovedì, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, presso il Parco San Laise (via della Liberazione – Bagnoli).

 

Sostegno ai migranti: partono i corsi “Impact” della Cooperativa Sociale Less

Migliorare le conoscenze di chi lavora a contatto con i migranti e prova ad aiutarne l’inserimento nel tessuto sociale cittadino. Questo l’obiettivo dei corsi organizzati da Less Cooperativa Sociale nell’ambito del progetto FAMI IMPACT.

L’azione progettuale è finalizzata alla riorganizzazione dei servizi territoriali per l’immigrazione attraverso percorsi di aggiornamento del personale dei servizi, funzionali alla riorganizzazione degli stessi in un’ottica interculturale e multidimensionale favorendone l’aderenza ai bisogni del territorio.

Il percorso formativo è destinato ad operatori pubblici (operatori comunali, sanitari delle Asl, docenti e dirigenti scuole pubbliche) e del privato sociale impegnati nella gestione di progettualità finalizzate all’assistenza e all’accoglienza dei migranti e che risiedono nella provincia di NAPOLI.

Ogni percorso formativo si svolgerà in modalità FAD si articolerà in workshop, percorsi di aggiornamento e di approfondimento sulle tematiche relative a:

– Normativa sull’immigrazione e riforma del diritto di asilo
– politiche dell’Unione Europea in materia di immigrazione e asilo
– nozioni di antropologia e geografia delle immigrazioni
-presa in carico psicosociosanitaria dei soggetti vulnerabili
– approfondimenti sulle procedure legali per la richiesta d’asilo e sugli interventi volti all’inserimento socioprofessionale dei migranti.

Per iscriversi, compilare il modulo online:

https://forms.gle/1VzDfATbTLeTME9D7

Per ulteriori aggiornamenti è possibile consultare la pagina Facebook di Less Onlus

Aiutiamo Mani Tese Campania a ripartire. Sostieni la raccolta fondi

Lo scorso 4 maggio, la sede di Mani Tese Campania in piazza Cavour a Napoli ha subito l’ennesimo attacco intimidatorio.

La rabbia e lo sgomento di tutti i volontari e le volontarie hanno lasciato ben presto spazio al desiderio di tornare subito in campo più compatti e decisi che mai! Da anni Mani Tese Campania rappresenta un presidio civico di legalità e non si lascerà scoraggiare da questi vili attacchi e intimidazioni.

Nei giorni scorsi, i  volontari sono tornati nella sede per cominciare le pulizie e installare le apparecchiature di sorveglianza che sono state donate all’associazione, e lunedì 8 giugno, con una diretta facebook che ha permesso a tutti, vicini e lontani, di assistere, c’è stata finalmente la riapertura della sede.

Di grande sostegno ai volontari è stata tutta la solidarietà che è arrivata dalle associazioni, dagli attivisti, e dai singoli cittadini con lo slogan che ha fatto il giro del web “Chi Tocca Mani Tese Tocca Tutti Noi”.

Oggi per sostenere le spese della riapertura e permettere a Mani Tese Campania di riprendere le proprie attività c’è bisogno anche del tuo aiuto. Per questo è stata lanciata una raccolta fondi alla quale si può contribuire attraverso la piattaforma gofundme.