Decreto Agosto: novità per Non Profit e settore sportivo

Pubblichiamo di seguito un articolo di Vita a cura dell’avvocato ed esperto di non profit Gabriele Sepio con l’analisi tecnica di alcuni dei più significativi interventi previsti dalla norma pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 agosto.

Con il D.L. Agosto (n. 104/2020), pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 agosto, novità in arrivo anche per il non profit e il mondo sportivo. Oltre all’ampliamento delle misure di sostegno e all’introduzione di nuovi incentivi, va segnalata l’estensione dell’accesso al fondo garanzia PMI da parte di tutti gli enti non commerciali.

Ma andiamo con ordine e proviamo ad esaminare gli interventi più significativi

Estensione a tutti gli enti non commerciali della possibilità di accedere al Fondo di Garanzia per le PMI
La prima importante novità riguarda, come anticipato, l’estensione a tutti gli enti non commerciali della possibilità di accedere alle risorse del Fondo di garanzia per le PMI cosi come previsto all’art. 13 del DL Liquidità. Accesso che viene consentito a prescindere dall’iscrizione in specifici registri o dallo svolgimento di attività d’impresa. Viene così superato l’ingiustificato disallineamento creato dalla legge di conversione del DL Liquidità, che nell’ampliare la misura in favore degli enti senza scopo di lucro si era limitata a richiamare gli “enti del Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti attività̀ di impresa o commerciale, anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all’autofinanziamento”. La precedente formulazione, quindi, limitava notevolmente l’accesso al fondo di garanzia per gli enti non profit, richiedendo necessariamente la qualifica di “ente del Terzo settore” (che ad oggi, in attesa dell’istituzione del nuovo Registro unico nazionale, è ancora legata all’iscrizione nei registri delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale, o delle Onlus) e prevedendo l’ulteriore requisito dello svolgimento di attività commerciale, anche in via residuale. Sarebbero stati così tagliati fuori non solo i tanti enti che non sono iscritti nei registri Onlus, ODV o APS, ma anche quelli che svolgono l’attività con modalità esclusivamente non commerciale. La modifica del D.L. Agosto interviene proprio su questi due aspetti, estendendo l’accesso al Fondo di garanzia a tutti gli enti non commerciali, inclusi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti (art. 64, comma 3 del D.L. 104/2020). Un dato importante riguarda anche la terminologia utilizzata dal legislatore. Dal momento che si tratta di misure che nascono per il sostegno alle imprese è stato correttamente introdotto anche un adeguamento ad hoc solo per gli enti non commerciali. Occorre considerare, infatti, che questi ultimi non sempre svolgono una attività d’impresa e, molto spesso, non producono ricavi nel senso proprio del termine. Per questa ragione gli enti non profit, a differenza delle imprese, potranno accedere al credito tenendo conto non solo dei ricavi ma anche di rendite, proventi o entrate, comunque denominate.

Misure a sostegno dello sport
Nell’ambito delle misure di sostegno al mondo dello sport, il Decreto di Agosto introduce un apposito credito d’imposta, volto ad incentivare gli investimenti in campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni nei confronti di leghe, società sportive professionistiche e società e associazioni sportive dilettantistiche (ASD e SSD) iscritte nel registro CONI (art. 81 del D.L. 104/2020). Il bonus spetta per gli investimenti pubblicitari effettuati dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 ed è riconosciuto ad imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali in misura pari al 50% della spesa. Si tratta di un incentivo piuttosto importante che potrà essere utilizzato per sollevare le sorti di molte realtà sportive strutturate ed organizzate che in questo momento hanno subito importanti perdite legate al calo di entrate sia istituzionali che provenienti da sponsorizzazioni.

Particolare attenzione, tuttavia, dovrà essere prestata alla verifica delle condizioni per fruire del beneficio. Il credito d’imposta, infatti, spetta a condizione che la spesa pubblicitaria superi la misura minima di 10 mila euro, e che siano utilizzati sistemi di pagamento tracciabili. L’investimento, inoltre, deve essere effettuato nei confronti di leghe, società sportive professionistiche, ASD e SSD che svolgano attività sportive giovanili, che operino in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che presentino ricavi nel periodo d’imposta 2019 pari ad almeno 200mila euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Quanto al tetto massimo dell’agevolazione, il credito d’imposta spetta agli investitori nel limite previsto dai regolamenti europei in tema di aiuti de minimis e comunque fino ad esaurimento delle risorse complessivamente stanziate, pari a 90 milioni di euro. In caso di insufficienza delle risorse rispetto alle richieste, è previsto un limite individuale, pari al 5% del totale delle risorse. Quindi con un limite massimo di 4,5 milioni di euro.

Salvo eventuali diverse indicazioni da parte del decreto attuativo della misura, lo sponsor dovrebbe poter cumulare con il credito d’imposta del 50% anche la deduzione integrale della spesa di pubblicità. Questo significa che, laddove dovesse essere confermata questa cumulabilità, una società che investe in pubblicità, grazie a questa misura, potrebbe arrivare a recuperare dal fisco fino a quasi l’80% di quanto versato (quindi il 50 per cento del tax credit piu la deduzione IRES e IRAP). L’art. 81 del Decreto Agosto, infatti, introduce una presunzione legale tale per cui la spesa si considera deducibile come “pubblicità̀, volta alla promozione dell’immagine, dei prodotti o servizi del soggetto erogante mediante una specifica attività̀ della controparte” (in analogia con quanto previsto per i corrispettivi in denaro in favore delle ASD e SSD dall’art. 90, comma 8, della l. 289/2000).

Va segnalato che sono espressamente escluse dall’ambito applicativo della disposizione le sponsorizzazioni effettuate nei confronti delle associazioni e società sportive che optano per il regime forfetario di cui alla L. 398/1991. Il riferimento alle sole “sponsorizzazioni” lascia tuttavia qualche dubbio interpretativo sull’effettiva portata dell’esclusione, tenuto conto che il credito d’imposta si applica anche ad altre tipologie di spese per pubblicità. Sarebbe dunque opportuno un chiarimento in sede di conversione del decreto, così da stabilire se gli enti che applicano la L. 398/1991 siano esclusi a priori dalla misura, o solo per le somme qualificabili come sponsorizzazioni. Si tratta di una precisazione importante, considerato che sono numerose le ASD e SSD che applicano il regime della L. 398/1991 e che operano proprio nel settore delle attività sportive giovanili.

Misure a sostegno della cultura
Nuove misure di interesse anche per gli enti non profit attivi nella promozione dell’arte e della cultura. Per sostenere uno dei settori più colpiti dall’interruzione delle attività a causa della pandemia, il Decreto Agosto prevede un ulteriore rifinanziamento del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali – già previsto dal Decreto Rilancio – che viene così portato a una dotazione complessiva di 231,5 milioni per il 2020 (art. 80 del D.L. 104/2020). In particolare, il Fondo è destinato al sostegno dei musei e luoghi della cultura, della filiera dell’editoria e al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento di spettacoli, fiere, congressi e mostre a causa dell’emergenza Covid-19. Le modalità di assegnazione delle risorse dovranno essere stabilite con uno o più Decreti del Ministro per i beni e le attività culturali.

Sempre in considerazione dell’impatto della pandemia sul settore della cultura, il Decreto Agosto prevede uno sconto della seconda rata IMU 2020, che non sarà dovuta, tra gli altri, per gli immobili destinati a spettacoli cinematografici, teatri, sale concerti e spettacoli (categoria catastale D/3), a condizione che il proprietario sia anche gestore delle attività esercitate (art. 78 del D.L. 104/2020).

Ulteriori sospensioni dei versamenti
Sul fronte dei versamenti fiscali e previdenziali, il D.L. di Agosto prevede anche a favore degli enti non profit una ulteriore possibilità di pagamento rateale, su un periodo di più di due anni, dei versamenti sospesi dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità, il cui pagamento era stato già rinviato al prossimo 16 settembre dal DL Rilancio (artt. 126 e 127 del D.L. 34/2020).

Le norme in questione riguardano diverse tipologie di versamenti, con requisiti che variano a seconda della tipologia di ente e del periodo di scadenza (marzo, aprile o maggio). Con specifico riferimento agli enti non commerciali, l’ulteriore proroga dei pagamenti disposta dal D.L. Agosto riguarda, in particolare:

  • i versamenti delle ritenute alla fonte per redditi da lavoro dipendenti, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza ad aprile e maggio 2020, a prescindere dal calo del fatturato (art. 18, comma 5 del D.L. Liquidità);
  • i versamenti IVA in scadenza ad aprile e maggio, al ricorrere delle condizioni di riduzione del fatturato previste per le imprese dall’art. 18 del D.L. Liquidità (nel dettaglio: calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto a marzo 2019 in caso di ricavi non superiori a 50milioni di euro; calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% al di sopra di tale soglia di ricavi);

Per le Onlus, ODV e APS, la sospensione dei versamenti riguarda anche quelli relativi alle ritenute per redditi da lavoro dipendente, ai contributi previdenziali e assistenziali, ai premi per l’assicurazione obbligatoria e all’IVA in scadenza a marzo 2020, a prescindere dal calo del fatturato (art. 61, del D.L. Cura Italia). Per federazioni sportive, enti di promozione sportiva ed associazioni/società sportive, inoltre, la sospensione riguarda i versamenti di ritenute per redditi da lavoro dipendente, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza da marzo fino al 30 giugno 2020 (art. 61, comma 5 del D.L. Cura Italia).

Per tutti questi adempimenti, il D.L. di agosto prevede la possibilità di diluire i pagamenti su un periodo di più di due anni, rinviando il versamento della metà del dovuto al 16 settembre 2020 (così come già previsto dal DL Rilancio) e distribuendo il versamento della restante metà secondo un piano rateale. Più nel dettaglio, un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione potrà essere versato in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima entro il 16 settembre. Il restante importo del 50%, invece, potrà essere suddiviso fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con il versamento della prima entro il 16 gennaio 2021.

Proroga della Cassa integrazione e disposizioni in tema di lavoro sportivo
Per quanto riguarda infine le misure di sostegno all’occupazione, una importante novità per tutti i datori di lavoro che abbiano sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza, inclusi quelli del Terzo settore, consiste nella possibilità di prorogare ulteriormente la Cassa integrazione e i trattamenti di integrazione salariale con causale Covid-19, istituiti dal D.L. Cura Italia (artt. da 19 a 22-quinquies del D.L. 18/2020). Più nel dettaglio, secondo quanto previsto dal Decreto di Agosto i trattamenti di Cassa integrazione potranno essere autorizzati per un primo periodo di 9 settimane e ampliati di ulteriori 9 settimane, fino a un massimo di 18 settimane nel periodo compreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020 (art. 1 del D.L. 104/2020).

Per il secondo periodo di 9 settimane, il datore di lavoro dovrà però versare un contributo addizionale, calcolato sulla base del raffronto tra il fatturato del primo semestre 2020 e il corrispondente fatturato 2019 (pari al 9% o al 18% della retribuzione che sarebbe spettata per le ore non lavorate, a seconda del calo del fatturato). Il contributo integrativo, tuttavia, non dovrà essere versato dai quei datori di lavoro che abbiano avuto una riduzione del fatturato superiore al 20%, né da quelli che abbiano avviato l’attività d’impresa successivamente al 1° gennaio 2019.

Per quanto riguarda nello specifico il mondo sportivo, l’art. 2 del Decreto Agosto conferma la possibilità per i dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti di accedere al trattamento di Cassa integrazione in deroga di cui all’art. 22 del D.L. Cura Italia, a condizione che nella stagione sportiva 2019-2020 abbiano percepito retribuzioni lorde non superiori a 50mila euro (in linea con quanto già previsto dall’art. 98, comma 7 del Decreto Rilancio). Le domande, pertanto, potranno essere presentare dal datore di lavoro all’INPS con le modalità previste dall’Istituto. Con riferimento alla durata della Cassa integrazione in deroga, per ciascuna associazione sportiva non potranno essere autorizzate più di 9 settimane complessive, ad eccezione delle associazioni che abbiano sede nelle regioni più colpite dall’emergenza (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), in cui si potranno autorizzare periodi fino a 13 settimane.

Viene poi riconosciuta anche per il mese di giugno l’indennità di 600 euro per i collaboratori sportivi impiegati presso il CONI, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni e le discipline sportive, gli enti di promozione sportiva, le ASD e le SSD, già attivi alla data del 23 febbraio 2020 e che abbiano cessato, ridotto o sospeso l’attività a causa dell’emergenza (Art. 12 del D.L. 104/2020). I soggetti già beneficiari del bonus per i mesi di marzo, aprile e maggio riceveranno l’indennità di giugno in via automatica, senza necessità di ripresentate apposita domanda.

Una Mano Amica, tanti progetti contro le nuove povertà

Si intitola “dalla Strada alla Comunità” il progetto promosso dall’associazione Una Mano Amica e dedicato alla distribuzione di cibi a favore di persone senza fissa dimora nella città di Napoli.

Offrire amicizia, ascolto ed aiuto a chi sta attraversando un momento di difficoltà e vive per strada, con questo obiettivo i volontari dell’associazione cercano di portare aiuto dove c’è bisogno, operando in rete con altre realtà associative e con le istituzioni.

Ma anche carceri, ospedali, famiglie bisognose, sono tanti i fronti su cui i volontari sono attivi per portare sostegno e donare accoglienza, cura e considerazione.

Per chi volesse collaborare con l’associazione o partecipare ai progetti attivi, donando aiuto in generi alimentari, vestiario o altro anche può contattare i seguenti recapiti: 3920320997 – 1unamanoamica@gmail.com

Maggiori informazioni sulle iniziative messe in campo dall’associazione sono raccolte anche nella loro pagina facebook: https://www.facebook.com/UNAMANOAMICAODV.IT

Ispettori Ambientali e Guardie Zoofile, al via il corso di formazione

Si terrà sabato 5 settembre dalle ore 9.30 il Corso di formazione per Ispettori Ambientali e Guardie Zoofile organizzato dall’ ENTE NAZIONALE BILATERALE ITALIANO – ORGANISMO PARITETICO NAZIONALE ITALIA LAVORO in collaborazione con il CORPO FORESTALE VOLONTARIO Regionale – Provinciale Campania.
Il corso sarà articolato in due fasi, mattina dalle ore 09.30 alle ore 13.30 (pausa pranzo) e dalle ore 14.30 alle ore 18.30. Al termine,vi sarà un test con domande multiple di verifica.

Verrà rilasciato un doppio attestato dall’ Organismo Diretta Emanazione che certificherà la loro preparazione a svolgere i compiti di Ispettore Ambientale Volontario e di Guardia Zoofila e darà diritto anche a 2 CFU (crediti formativi universitari).
Gli attestati sono validi anche per punteggi, concorsi e avanzamenti di carriera nelle Forze Armate e di Polizia. La qualifica di Ispettore Ambientale viene decretata dalle amministrazioni comunali a quei cittadini che ne abbiano i requisiti e che abbiano seguito un apposito corso formativo. Essi hanno il compito di informazione ed educazione ai cittadini sulle modalità e sul corretto conferimento e smaltimento dei rifiuti e di prevenzione nei confronti di quegli utenti che, con comportamenti irrispettosi del vivere civile, arrecano danno all’ambiente, all’immagine e al decoro del territorio comunale.

Le Guardie Zoofile invece sono Guardie Particolari Giurate, decretate dal prefetto su richiesta del Dirigente Nazionale, Regionale e/o Provinciale del Corpo Forestale Volontario e operano ai sensi della Legge 189/2004 art.6 comma 2 per la vigilanza sul rispetto della suddetta Legge con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale.

Il corso si terrà presso il Centro di Formazione CFV Provinciale Napoli (Pomigliano D’Arco).

Per maggiori informazioni e per partecipare: esaf.interarma.campania@gmail.com

Beni confiscati: un bando per l’assegnazione diretta agli enti del Terzo settore

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc) ha pubblicato un bando per l’assegnazione diretta a soggetti del Terzo settore. A disposizione oltre 1000 lotti di beni confiscati in via definitiva alle mafie che saranno assegnati a titolo gratuito, per un totale di 1.400 particelle. Cinque le aree tematiche per l’elaborazione dei progetti: sociale; salute e prevenzione; occupazione e ricerca; cultura; sicurezza e legalità.

Come si legge nel testo dell’avviso, l’obiettivo è di “permettere alle comunità colpite dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva e del Bene comune, attraverso l’incentivazione del protagonismo degli Enti e Associazioni del privato sociale e lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei beni confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito”

Gli enti e le associazioni interessati dovranno elaborare progetti con finalità sociali incentrati sui beni confiscati messi a bando, che saranno assegnati a titolo gratuito secondo modalità e criteri trasparenti e partecipativi, entro il 31 ottobre 2020.

Ecco i link agli allegati utili per la compilazione della domanda:

Chiusura estiva degli uffici CSV Napoli

Informiamo i nostri utenti che gli uffici del CSV Napoli resteranno chiusi al pubblico per le vacanze estive dal 10 al 21 agosto. Tutte le attività riprenderanno regolarmente lunedì 24 agosto.

Nell’augurarvi una serena estate vi ricordiamo di adottare, sempre, tutte le misure necessarie a contenere la diffusione del virus Covid-19.

“Piccoli schiavi invisibili”: l’impatto del coronavirus sulle vittime di tratta nel rapporto di Save the Children

Tratta e sfruttamento minorile sono i fenomeni analizzati in “Piccoli Schiavi Invisibili”, il Rapporto di Save the Children- giunto quest’anno alla sua decima edizione – pubblicato oggi alla vigilia della Giornata Internazionale Contro La Tratta di Esseri Umani.

Secondo le stime, nel mondo sarebbero oltre 40 milioni le vittime di tratta o sfruttamento, costrette in schiavitù, e ben 1 su 4, 10 milioni, avrebbe meno di 18 anni. Una realtà perlopiù sommersa che, rispetto a un così grande numero di minori coinvolti, trova conferma nei pochi dati disponibili sui casi segnalati nel 2019 da 164 paesi del mondo, più di 108.000, il 23% dei quali relativi a minorenni e, in 1 caso su 20, addirittura a bambini con meno di 8 anni. Si tratta di bambini e adolescenti spesso privati anche del diritto all’educazione visto che il 10% non ha mai frequentato la scuola e circa un quarto non è andato oltre la scuola media.

In Europa, i dati della Commissione sono fermi ai circa 20.000 casi della rilevazione del 2015-2016, che confermano la proporzione di un quarto per i minori e segnala la prevalenza di vittime di sesso femminile (68%).

Molto pesanti i numeri su tratta e sfruttamento anche in Italia. Secondo il rapporto “Piccoli Schiavi Invisibili”, tra le 2.033 persone prese in carico dal sistema anti-tratta nel 2019, la forma più diffusa di sfruttamento resta quella sessuale (84,5%) e vede come vittime principalmente donne e ragazze (86%). Nonostante l’emersione sia molto più difficile nel caso dei minori, ben 1 vittima su 12 ha meno di 18 anni, il 5% meno di 14.

Queste le principali nazionalità delle piccole vittime: nigeriana (87%), ivoriana (2,5%) e tunisina (1,9%).

Le regioni con il maggior numero di casi emersi sono la Sicilia (29,8%), seguita da Liguria (14,3%), Campania (9,3%) e Piemonte (13,7%). I casi di sfruttamento minorile nel 2019 sono stati 243, ma con la consapevolezza che questi dati sono solo la punta di un iceberg rispetto alle tante bambine, bambini e adolescenti vittime invisibili di violenza e sfruttamento qui, nel nostro Paese.

Tra gli effetti immediati del coronavirus durante il lockdown abbiamo visto una iper-esposizione al mondo digitale da parte di bambini e adolescenti, condizione che di fatto ha accresciuto il rischio di finire vittime dell’adescamento dei predatori sessuali della rete. Il cybercrime connesso alla tratta e sfruttamento ha sviluppato nel tempo enormi capacità operative, con l’aumento della richiesta di sevizi erotici online, in video-chat o webcam.

Secondo la Commissione Europea la domanda di materiale pedopornografico sarebbe aumentata durante il lockdown fino al 30% in alcuni Stati membri dell’Unione. Secondo i profili dell’EUROPOL, inoltre, il 30% degli offender che sono in possesso di materiale pedopornografico e attivi negli scambi online e nella darknet è anche coinvolto direttamente nelle azioni di coercizione ed estorsione sessuale che coinvolgono i minori.

Per maggiori approfondimento e per consultare il rapporto clicca qui