02 Set, 2021 | In evidenza, News dalle odv
L’inizio dell’anno scolastico coincide, ormai da anni, con quella che è diventata una vera e propria tradizione. C’è solidarietà, l’incanto di una notte che si illumina, l’eccellenza italiana di un vino pregiato e, soprattutto, centinaia di volontari che rappresentano il vero ingrediente segreto: quel gesto d’amore capace di cambiare le cose. Questa è la Giornata Nazionale SLA promossa da AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, per ricordare a tutti coloro che non vivono la SLA quanto sia essenziale sentire la vicinanza di ognuno da cui prendere forza per affrontare la malattia. L’obiettivo, dunque, è sensibilizzare per offrire un sostegno concreto per l’assistenza e la ricerca sulla SLA.
Le piazze reali e virtuali. È da 14 anni che la campagna «un contributo versato con gusto» unisce il Paese. Oltre 300 volontari AISLA saranno presenti in tutte le principali piazze italiane per offrire, a fronte di una donazione minima di 10€, una delle 13.500 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG. Nell’incertezza dell’emergenza sanitaria, è bene verificare l’aggiornamento delle piazze sul sito www.aisla.it, oppure partecipare virtualmente prenotando la propria bottiglia sul sito www.negoziosolidaleaisla.it.
“Coloriamo l’Italia di verde” è la vera e propria magia che si ripete ormai da anni. In collaborazione con ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, moltissimi sono i comuni che, nella notte della vigilia tra sabato 18 e domenica 19 settembre, illumineranno di verde centinaia di monumenti, colore simbolo di AISLA e, soprattutto, della speranza per arrivare a sconfiggere la SLA, malattia ad oggi ancora inguaribile. Lo scorso anno, solo per citarne alcuni, furono illuminati la Mole Antonelliana di Torino, la Piramide Cestia di Roma e, ancora, la Fontana Maggiore a Perugia, il Tempio di Atena a Paestum, la Loggia dei Lanzi a Firenze, la Reggia di Caserta e molti altri ancora. Questo il link dell’album fotografico: https://bit.ly/3j51xDD
Best in class. Questo è il titolo attribuito ai migliori vini e la ragione per cui ognuna delle 13.500 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG è unica e mantiene volutamente l’etichetta d’origine. Una vera e propria eccellenza italiana resa disponibile grazie alla generosità di della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti , dell’Unione Industriale della Provincia di Asti, della Camera di Commercio di Alessandria-Asti e di Regione Piemonte. Eccellenza, promossa e tutelata dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, e solidarietà che permettono di dare continuità al progetto «Operazione Sollievo» per aiutare gratuitamente e con atti concreti l’assistenza i malati e le loro famiglie. Per maggiori informazioni: https://www.aisla.it/operazione-sollievo/ oppure scrivere a centroascolto@aisla.it
02 Set, 2021 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Venti regioni e venti appuntamenti in cui centinaia di giovani idee imprenditoriali e di animazione territoriale si sfidano su alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: sconfiggere la povertà, istruzione di qualità, parità di genere, imprese, innovazione e infrastrutture, ridurre le diseguaglianze, città e comunità sostenibili, consumo e produzione responsabili, pace, giustizia ed istituzioni solide.
Saranno queste le tematiche attorno a cui ruoteranno gli One Day Hackathon, eventi online dedicati allo sviluppo di idee progettuali, innovative e sostenibili messe in campo dalle nuove generazioni. Già a settembre i primi appuntamenti di un format, quello dei One Day Hackathon, che all’interno del progetto Welfare di Prossimità ha l’obiettivo di costruire su tutto il territorio nazionale una Rete di Hub di Prossimità, ovvero luoghi pensati per valorizzare l’impegno sociale delle nuove generazioni e il loro protagonismo.
Una voce corale, un filo rosso che lega tutta l’Itali all’idea che non c’è futuro senza un investimento reale sulle nuove generazioni.
Il progetto Welfare di Prossimità è promosso da Fondazione Èbbene, Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico e Fondazione San Gennaro che a Catania, Duino e Napoli stanno già mettendo in campo studio, progettazione e innovazione per avviare nelle prossime settimane i primi tre Hub di Prossimità.
Gli Hub di Prossimità sono luoghi pensati per accompagnare e sostenere le persone più fragili del territorio ma al contempo, generare impatto sociale e valorizzare il protagonismo giovanile, il loro talento, la loro energia per costruire processi – e non solo progetti – in cui il benessere delle comunità viene messo al centro.
Giovani, studenti, aspiranti imprenditori – dai 17 ai 35 anni – sono chiamati a ripensare a un nuovo modo di fare e interpretare lo sviluppo dei territori, costruendo vivacità e pensiero, azione e rigenerazione. Ai One Day Hackathon, che da settembre a novembre attraversano tutta l’Italia, saranno selezionate le idee migliori che accederanno all’International Proximity Project, fase successiva e sovraregionale.
Catania, Duino e Napoli, territori in cui nasceranno i primi Hub di Prossimità, faranno da palcoscenico alle competizioni sovraregionali. Confronto e dialogo con professionisti del settore, studio e analisi dei modelli di business ma anche approfondimenti ed esperienze dirette per comprendere come trasformare le idee in progetti d’impatto saranno benzina pura dell’International Proximity Project.
Dalle migliori idee, che riceveranno un contributo economico e progettuale per realizzare i progetti presentati, e grazie alle sinergie con organizzazioni del territorio, nasceranno nuovi Hub di Prossimità.
01 Set, 2021 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dalle odv
IBO Italia è un ente di Terzo settore impegnato nel campo della cooperazione internazionale e del volontariato in Italia e nel Mondo che si occupa principalmente di coinvolgere i giovani in opportunità di volontariato avvicinandoli alla solidarietà.
IBO Italia chiede ad associazioni, comunità di accoglienza, realtà senza scopo di lucro, enti locali che necessitano di lavori per la sistemazione di un edificio, un’area verde da ripulire, dei locali da tinteggiare, percorsi didattici o sentieri da ripristinare o attività ludico-educative per bambini o anziani, di segnalare il proprio progetto affinché vi possano partecipare giovani provenienti non solo dall’Italia ma anche dall’Europa.
Un aiuto internazionale per una realtà sociale della nostra città metropolitana. Un’opportunità di accoglienza, condivisione e sostegno concreto. Un campo di lavoro e volontariato.
Obiettivo di IBO Italia è infatti proprio quello di favorire l’incontro fra volontari e realtà sociali, accompagnando e sostenendo entrambi in un percorso di scambio e arricchimento comune, attraverso forme di partecipazione attiva.
I campi di volontariato IBO Italia sono esperienze di volontariato di 1-2 settimane, rivolti a giovani dai 18 anni in su, senza distinzione di sesso e religione e senza competenze particolari salvo in casi in cui sia specificatamente richiesto.
Ci sono inoltre campi ad hoc per adolescenti (14-17 anni) guidati da Camp Leaders IBO.
Oppure campi per gruppi precostituiti o famiglie.
I volontari potranno svolgere lavori di manovalanza generica per la ristrutturazione di edifici che hanno una valenza sociale nell’accoglienza di persone bisognose (bambini, giovani, donne e uomini con disagio sociale, anziani), ripulitura e ripristino ambientale o attività di animazione con minori o anziani.
Alle associazioni che accoglieranno i volontari viene chiesto di:
• prendersi cura dell’alloggio dei volontari, anche in maniera molto semplice e spartana;
• prendersi cura del vitto dei volontari, in questo caso è sempre bello condividere pranzi e cene con tutta la comunità, ma per questioni pratiche e logistiche va bene anche garantire ai volontari i prodotti necessari e le attrezzature per prepararsi autonomamente i pasti;
• individuare un responsabile di campo che possa coordinare i volontari nei lavori ed essere un loro punto di riferimento. A questo proposito IBO Italia organizza ogni anno un corso di Camp Leader;
• firmare un Protocollo Etico;
• informare i media locali dell’arrivo di volontari internazionali e dell’inizio del campo. Potrebbe essere un buon motivo per far parlare della associazione sui giornali, in TV o alla Radio.
IBO Italia seguirà sempre le diverse realtà, anche con visite, nell’organizzazione del campo, informerà per tempo circa i volontari che verranno ospitati e sarà a disposizione durante il periodo di svolgimento.
Per maggiori informazioni e per candidare la tua associazione all’accoglienza dei volontari e possibile contattare la responsabile dei campi di lavoro e volontariato IBO Italia:
Sabina Marchetti – IBO Italia
tel. +39.0532.098508-096509
info@iboitalia.org
www.iboitalia.org
skype: sabina_marchetti1
31 Ago, 2021 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Dopo le prime due edizioni, Con i Bambini intende rinnovare il proprio impegno nelle iniziative in cofinanziamento, in collaborazione con altri enti erogatori che condividono lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Anche la terza edizione del bando, come le precedenti, intende perseguire due principali obiettivi: da un lato, attrarre risorse supplementari coerenti con le finalità del Fondo, dall’altro favorire un positivo confronto con le esperienze di altri soggetti, arricchendo reciprocamente la conoscenza, le pratiche e le esperienze sui temi relativi alla povertà educativa minorile.
Oltre a perseguire un effetto leva delle risorse finanziarie a disposizione delle organizzazioni di terzo settore, il bando intende anche sperimentare forme di innovazione, sia negli ambiti di intervento sia nelle modalità operative o metodologiche scelte, nel contrasto delle forme di povertà educativa minorile.
Con questa nuova edizione dell’iniziativa, Con i Bambini dedica ulteriori risorse finanziarie, fino a un massimo di 10 milioni di euro, al cofinanziamento di progettualità che intendono intervenire su ambiti analoghi a quelli su cui si concentrano le azioni del Fondo.
Almeno il 70% di tali risorse sarà destinato a progettualità di carattere nazionale che intervengono in ognuna delle tre aree principali del Paese: Nord, Centro e Sud. L’iniziativa è rivolta a soggetti erogatori privati e a enti del terzo settore che intendono sostenere, insieme a Con i Bambini, la realizzazione di interventi congiunti di contrasto della povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale.
A tal fine, Con i Bambini metterà a disposizione delle progettualità approvate fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente necessarie per la realizzazione degli interventi, con un contributo minimo di euro 250.000 e fino ad un massimo di euro 1.500.000.
Le iniziative saranno classificate in due tipologie:
• progetti proposti direttamente da enti del terzo settore e sostenuti, almeno al 50%, da uno o più cofinanziatori;
• progetti da identificare congiuntamente con uno o più cofinanziatori (fino a un massimo di 2), attraverso percorsi di progettazione partecipata/condivisione o attraverso specifici bandi a evidenza pubblica promossi congiuntamente dai cofinanziatori e da Con i Bambini.
Il processo di selezione sarà articolato in due fasi: presentazione dell’idea progettuale e successiva progettazione esecutiva.
Con i Bambini esaminerà tutte le idee inviate entro, e non oltre, le ore 13:00 del 30 dicembre 2022.
Iniziative in cofinanziamento_terza edizione
31 Ago, 2021 | In evidenza, News dal Csv
Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo al documento in bozza di consultazione a cura dell’Organismo italiano di contabilità
C’è tempo fino al 30 settembre 2021 per inviare le proprie considerazioni sulla bozza realizzata dall’Organismo italiano di contabilità sui principi contabili per gli enti del Terzo settore contenuti nel dlgs 177/2017. Il documento “Oic X principio contabile Ets” è stato realizzato su sollecitazione Ministero dell’Economia e Finanze, sentito il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali nel corso del 2020 per valutare le problematiche contabili connesse al codice del Terzo settore.
La bozza di principio contabile disciplina le specificità degli Ets per le quali le regole contabili ordinarie avrebbero fornito una rappresentazione contabile non appropriata con la finalità non lucrativa degli Ets, e la normativa di riferimento prevista per i loro bilanci.
I commenti dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail staffoic@fondazioneoic.it o via fax al numero 06.69766830.
26 Ago, 2021 | In evidenza, News dal Csv, Senza categoria
Il meglio delle esperienze dei patti di collaborazione e il meglio delle esperienze di innovazione didattica. Labsus e Indire uniscono le forze per costituire un Osservatorio nazionale sui Patti educativi di comunità.
È stato siglato nei giorni scorsi un protocollo di intesa, con l’obiettivo di avere tramite l’Osservatorio un nuovo strumento operativo, utile per attivare processi di apprendimento che provengono da un’integrazione dell’attività didattica con le esperienze di una comunità.
I Patti educativi di comunità sono strumenti operativi introdotti dal Ministero dell’Istruzione per favorire alleanze tra Scuole, Enti Locali, Istituzioni pubbliche e private, Enti del terzo settore ma anche singoli cittadini, sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall’articolo 118, comma IV della Costituzione.
Le sempre più numerose e significative esperienze legate ai Patti educativi, con attenzione ai territori in cui insistono le piccole scuole, ne fanno un importante strumento alla base di un nuovo progetto di scuola, aperta e diffusa, in grado di promuoversi come learning hub del territorio. Il Patto è il dispositivo con cui si formalizza l’attivazione di innovativi processi di apprendimento, che integrano l’attività didattica con le esperienze di comunità. Fare di un territorio una scuola: una sfida che diventa possibile, grazie alla cura condivisa e all’uso pedagogico dei beni e spazi comuni.
L’Osservatorio vuole tracciare una prima geografia di attori ed esperienze che, a livello locale, costituiscono la comunità educante, ma vuole anche favorire quel sistema di relazioni e alleanze su cui impostare i patti educativi di comunità, capaci di promuovere risorse e progettualità in contesti collaborativi che rendano la scuola, oltre che un servizio pubblico, un bene comune collettivo.
L’attività dell’Osservatorio eseguirà in un primo momento una mappatura di esperienze già monitorate da INDIRE, attraverso il Movimento delle Piccole Scuole, e da Labsus, e proseguirà con la realizzazione di una banca dati indispensabile per favorire la conoscenza e la diffusione dei Patti educativi, che consistono nello scambio di buone pratiche e la formazione sui processi di co-progettazione.