Socializzare e integrare attraverso l’attività fisica, ecco il progetto “Lo Sport Geniale”

Creare un avvenire per giovani e rinverdire l’orgoglio, in chi l’aveva perso, di appartenere a un posto di periferia della città di Napoli, spesso problematico, attraverso la gioia dello sport. Questo, ma non solo, è il progetto Lo Sport Geniale sostenuto dalla Fondazione Con il Sud che ha per luogo fisico e dell’anima il Rione Luzzatti a Poggioreale. Protagonisti del percorso, di durata triennale, ragazzi nati e cresciuti sul territorio; quelli delle comunità sinti e rom e della comunità cinese che fanno comunque parte del tessuto sociale del quartiere e anche chi ha un’età più matura. Epicentro delle attività sportive – dal calcio, al basket, alla pallavolo; dalla pallamano, alla ginnastica artistica, alla ginnastica dolce, ciclismo, sino alla danza – la Parrocchia Sacra Famiglia in via Carlo Bussola 5, ente capofila di 7 altri partner finalmente in rete tra loro: Asd Murialdo (calcio, pallavolo e basket); Asd campana (ginnastica artistica); associazione banca del tempo (ginnastica dolce, laboratorio ciclismo); associazione famiglia Murialdo (mediazione culturale cinese e rom/sinti); Asd scuola danza madrilena (danze folkloristiche); Provincia italiana Giuseppini del Murialdo (oratorio); associazione Gio.Sa.Fa.T (danceability).

In attesa del nuovo anno – Dopo la pausa estiva è in procinto di entrare nel vivo il secondo anno dell’insieme di progettualità con la giornata cardine di (ri)partenza fissata il prossimo 1 ottobre con l’open day previsto proprio alla Parrocchia Sacra Famiglia. Nel primo anno ben 250 persone si sono immersi ne Lo Sport Geniale che richiama nel titolo L’amica geniale, serie di romanzi di Elena Ferrante diventata poi serie tv ambientata proprio a Poggioreale. «Il primo anno è andato anche meglio delle aspettative: avevamo calcolato la presenza di 150 persone, ma siamo arrivati a 250. Una bella soddisfazione che si aggiunge alla sorpresa di aver vinto il bando di gara riservato alle regioni del Sud» afferma orgogliosa Francesca Brillante, coordinatrice del progetto, dell’educativa territoriale e giocatrice di pallamano. «Volevamo avvicinare le varie realtà territoriali in favore di Poggioreale – aggiunge – È stata una grande soddisfazione esserci riusciti. Da Poggioreale e dal Rione Luzzatti possono venir fuori tanti giovani talenti, come dimostra la qualità dei giovani allenatori. Sembra quasi che il destino di chi nasce qui sia segnato, invece può essere migliorato se si danno opportunità». Grazie al contributo della Fondazione con il Sud è stato riqualificato un parco giochi per bambini all’interno della Parrocchia Sacra Famiglia, resta da rimettere a nuovo il secondo campetto di calcio da utilizzare come il primo per le giornate sportive (sulla pagina facebook Lo Sport Geniale ci sono altri riferimenti del progetto). La base di partenza numerica è i 150 protagonisti del primo anno aumentati sino a 250, compresi i giovani di nazionalità cinese e di etnia rom e sinti, una quindicina in tutto l’anno scorso, che possono avvalersi, per meglio integrarsi, anche di un mediatore culturale. Qui, però, c’è una difficoltà che Francesca Brillante non nasconde. «Dopo l’incendio dell’insediamento rom dell’ex mercato ortofrutticolo dello scorso maggio – i ragazzi sono andati in diverse zone e individuarli nuovamente non sarà facile. Peccato, perché siamo riusciti a convincerli nel primo anno dopo tanta persuasione. Ma noi non molliamo». I primi due anni le attività per i partecipanti saranno totalmente gratuiti, dal terzo è prevista una quota minima mensile tra i 15 e i 20 euro a sostegno delle varie spese necessarie alla continuità del progetto Lo Sport Geniale.

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CSV Irpinia Sannio, il libro su legalità e dovere della denuncia

Mercoledì 14 Settembre alle ore 17.00 presso la sala conferenze del CSV Irpinia Sannio ETS di Benevento in viale Mellusi si terrà la presentazione del libro di Paolo Miggiano “L’altro casalese. Domenico Noviello, il dovere della denuncia“.

L’iniziativa, fortemente voluta dal CSV Irpinia Sannio ETS, vuole rendere omaggio ad una storia di resistenza alla camorra come quella di Domenico Noviello, testimoniata oggi dall’impegno dei suoi quattro figli.

Nel corso dell’incontro interverranno:

Maria Cristina Aceto, direttore del CSV Irpinia Sannio
Vittoria Iannotti, vedova di Tiziano Della Ratta
Mimma Noviello, figlia di Domenico Noviello
Raffaele Amore, presidente del CSV Irpinia Sannio
Elena Pera, presidente di CSV Assovoce
Giuseppe Bruno, presidente della Camera di Commercio IrpiniaSannio
Clemente Mastella, sindaco della Città di Benevento
Aldo Policastro, procuratore della Repubblica di Benevento

Modera l’incontro il giornalista Vincenzo De Rosa.

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“NESSUN UOMO È UN’ISOLA”, MEETING NAZIONALE A PROCIDA DELL’ORDINE ASSISTENTI SOCIALI

“Nessun uomo è un’isola” è il titolo del Convegno Nazionale promosso dall’Ordine Nazionale Assistenti Sociali (CNOAS), dalla Fondazione Nazionale Assistenti Sociali (FNAS) e dal Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania (CROAS Campania) il giorno 15 settembre a Procida, Capitale della Cultura 2022, che ha ricevuto l’importante riconoscimento anche e soprattutto per aver promosso attività di accoglienza ed inclusione delle persone in difficoltà.
Il Convegno si terrà nella mattinata del 15 settembre, dalle 9.30 alle 13.10, presso la sala Procida Hall, in concomitanza della Conferenza dei Presidenti che si terrà il 15 e 16 settembre in Campania, nelle isole di Procida ed Ischia.
Il titolo ‘Nessun uomo è un’isola’ vuole evidenziare che tutte le persone hanno diritto attraverso progetti di inclusione a superare il loro disagio. È proprio di diritti, di nuovi bisogni e di inclusione delle persone in stato di disagio che tratterà il Convegno Nazionale del 15 settembre.

La giornata, dopo i saluti istituzionali, si articolerà in tre sessioni di lavoro.

Dalle 9.30 vi saranno i saluti istituzionali del sindaco di Procida Raimondo Ambrosino e degli assessori Leonardo Costagliola e Sara Esposito, dell’assessore regionale Lucia Fortini e dell’assessore al comune di Napoli Luca Trapanese. Apriranno ed introdurranno i lavori, il Presidente nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali, Gianmario Gazzi ed il Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Campania, Gilda Panico.

Nella prima sessione di lavoro “Il mondo non è un’isola”, sono previste le relazioni di  padre Alex Zanotelli, di Silvana Mordeglia della Fondazione Nazionale Assistenti Sociali e di Renato Sampogna, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i quali illustreranno la necessità degli interventi a livello nazionale.
“Le nostre comunità ” è invece il titolo della seconda sessione di lavoro con le relazioni di Samuele Ciambriello, Garante regionale per i diritti dei detenuti, di Salvatore Gargiulo, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa e di Maria de Luzenberger, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Napoli, i quali illustreranno le attività di inclusione promosse nell’ambito della nostra Regione.
Nell’ambito della terza ed ultima sessione “Il Servizio Sociale Professionale in un’isola” vi saranno infine gli interventi e le testimonianze degli Assistenti sociali di Ischia e Procida sul ruolo del Servizio Sociale Professionale per l’inclusione nei  territori insulari.

Le conclusioni della giornata sono a cura del CNOAS e del CROAS Campania.

Nel pomeriggio del 15 settembre iniziano invece i lavori della Conferenza dei Presidenti, che viene convocata periodicamente per un continuo confronto tra i Presidenti Regionali dell’Ordine degli Assistenti Sociali ed il CNOAS sulle tematiche della professione, per le attività ordinistiche in itinere, da promuovere e da condividere.
I lavori della Conferenza proseguiranno venerdì 16 ad Ischia per la seconda parte della Conferenza nazionale dei presidenti regionali dei Consigli dell’Ordine degli Assistenti sociali.

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World Cleanup Day, quinta edizione dell’azione civica di pulizia più grande al mondo

Il 17 settembre si celebra la quinta edizione del World Cleanup Day, la più grande azione civica di pulizia al mondo. Un’onda verde che coinvolgerà 191 Paesi. Dall’Argentina all’Australia, passando per l’Italia, dove a coordinare l’iniziativa c’è l’associazione ambientale Let’s do It! Italy. L’obiettivo è coinvolgere il 5 per cento della popolazione. Nel 2021 sono stati 8,6 milioni che hanno partecipato al WCD in tutto il mondo. Oltre 450 mila i volontari che, in tutta Italia, hanno organizzato e partecipato ad attività di pulizia di spiagge, corsi d’acqua, piazze, boschi, parchi. Da qualche giorno è online sul sito www.letsdoititaly.org la mappa delle azioni registrate finora (associazioni, gruppi informali, cittadini, aziende). Saranno migliaia i volontari che il 17 settembre si armeranno di guanti e sacchi per ripulire l’Italia.

Le associazioni sono il cuore pulsante del World Cleanup Day. Puliamo il mondo di Legambiente, Retake Italia, Zero Waste Italy, Ostia Clean-Up, Plasticaqquà Taranto, WAU – We are urban, ‘N Sea Yet sono alcune di quelle presenti. A sostenere il World Cleanup Day anche molte amministrazioni comunali Crescono il contributo del volontariato aziendale e la sensibilità delle imprese alla sostenibilità ambientale. Tra quelle che aderiscono al World Cleanup Day figurano Decathlon Italia, Spontex, Leroy Merlin, Johnson & Johnson, Allianz Partners Italia, Allianz Trade in Italia, Rakuten Kobo. L’appuntamento è sostenuto anche da partner internazionali quali Unesco, Unhabitat Onu, Earth Day Network, Breakfreefromplastic, Connect4Climate, Zero Waste Europe.







«Pandemia e guerra non ci hanno fatto perdere di vita la nostra stella polare: la tutela dell’ambiente. Il World Cleanup Day è un’occasione importante per raccontare i nostri territori e lo scempio ambientale che li devasta ogni giorno». A dichiararlo è il presidente di Let’s do It! Italy, Vincenzo Capasso.

«Il 17 settembre, e negli altri giorni collegati a questo appuntamento globale, daremo una strigliata gentile ai nostri governi, perché si può e si deve fare di più. Ma questo vale anche per i nostri concittadini – specifica Capasso – che troppo spesso scambiano i nostri territori per delle pattumiere. Il World Cleanup Day vuol dire rimboccarsi le mani, armarsi di guanti ed essere pronti a proteggere i nostri territori».

«Stiamo registrando un notevole aumento della partecipazione a questi eventi, significa che il messaggio di sostenibilità, di riappropriazione del nostro pianeta, dei luoghi in cui viviamo sta passando. Il World Cleanup Day – conclude Capasso – non è una giornata fine a sé stessa, bensì un punto di partenza, lanciando un messaggio chiaro e deciso: dobbiamo tutelare i nostri territori».

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Call per volontari sulla comunicazione e il fundraising

La Fondazione Valenzi vuole individuare due giovani interessati a collaborare come volontari affiancando le attività della Fondazione per il periodo compreso tra il 07/11/2022 e il 31/01/2023, nei seguenti ruoli:

1) affiancamento responsabile comunicazione

2) affiancamento alle attività di fundraising

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO E CONTENUTI DELLE ATTIVITÀ

Le mansioni si intendono svolte a titolo gratuito. I volontari saranno forniti di copertura assicurativa per l’intero periodo di svolgimento delle attività e riceveranno un attestato di partecipazione alla conclusione del periodo di volontariato. I volontari svolgeranno la propria attività sia presso la sede della Fondazione Valenzi, sita all’interno di Castel Nuovo (Maschio Angioino, Napoli) sia da remoto, per un periodo di tre mesi da novembre 2022 fino al 31 gennaio 2023.

1) Affiancamento al responsabile comunicazione e social media. Il volontario avrà un ruolo di supporto al responsabile della comunicazione e all’ufficio stampa per:

– la preparazione delle campagne di comunicazione sia per eventi singoli sia per i progetti in corso

– la realizzazione di comunicati stampa e inviti

– la copertura mediatica degli eventi attraverso produzione di materiale fotografico e video

– la gestione dei profili social (Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn)

È richiesta una disponibilità di 10 ore settimanali con turni flessibili in modo da poter essere presente agli eventi organizzati nel corso della settimana.

2) Affiancamento alle attività di fundraising. Il volontario si occuperà di supportare le attività di raccolta fondi messe in atto dalla Fondazione Valenzi. Le attività includono:

– supporto alle campagne già in atto

– supporto alle attività relative alla comunicazione diretta con i donatori

– elaborazione di nuove strategie e ricerca di nuovi donatori

Si richiedono competenze base nella raccolta fondiautonomia e capacità di organizzazione del lavoro. È richiesta una disponibilità di 10 ore settimanali. I volontari saranno formati rispetto alle attività e ai progetti in corso della Fondazione Valenzi e le attività si svolgeranno con la supervisione degli esperti di riferimento che faranno da tutor rispetto al lavoro dei volontari.

CANDIDATURA E SELEZIONI

Per candidarsi come volontario è necessario essere in possesso di laurea triennale e avere un’età inferiore ai 35 anni (non compiuti al 31/12/2021). È necessario compilare la scheda di candidatura di seguito e inviarla all’indirizzo segreteria@fondazionevalenzi.it . Alla scheda dovranno essere allegati un Curriculum Vitae, un documento d’identità e una lettera di motivazione. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata alle 23:59 del 10 ottobre 2022. Tutti gli aggiornamenti relativi al processo di raccolta delle candidature e di selezione saranno disponibili sul sito web e sulla pagina Facebook della Fondazione Valenzi. All’invio delle domande seguirà un colloquio conoscitivo e motivazionale di cui verrà data notizia a mezzo mail.

Scarica qui la scheda di candidatura: Scheda_candidatura_CALL_volontari.pdf

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Entusiasmo, speranza, futuro: Scampia ha un nuovo campo di calcio

La torciata coreografica, che di sera illumina più dei faretti bianchi il campo appena risistemato, restituisce una luce di speranza ai bambini di un rione troppo spesso dimenticato ma tenuto a galla dall’orgoglio di chi vi abita, pur tra mille difficoltà. Ora, finalmente, le Vele di Scampia hanno di nuovo una struttura sportiva degna di essere chiamata tale. Un campo da calcio completamente ristrutturato con nuove porte, nuove reti metalliche di protezione, nuove panchine, un nuovo terreno di gioco. È la Scampia del futuro quella che, come succede oramai da anni visto il processo di rigenerazione urbanistica e umana in atto, rifugge l’etichetta di giungla selvaggia da cui tenersi lontano.

Il progetto – L’obiettivo della ristrutturazione del campetto è stato possibile raggiungerlo grazie a diverse componenti. Numero uno: la raccolta fondi avviata tempo fa da Alfonso Avino de 1926 nel Mondo, informatico di Frattamaggiore residente a Barcellona che distribuisce gadget del Napoli calcio in giro per il globo. Gli oltre 2000 euro raccolti sono stati ovviamente utilissimi. Numero due: il sostegno economico e l’impegno a reperire materiali da parte dei fratelli Antonio e Gaetano Letizia, giocatore della Puteolana il primo e capitano del Benevento il secondo, nati e cresciuti nelle Vele. Terza componente, non meno importante: l’impegno costante del Comitato Vele di Scampia e dei suoi abitanti che non hanno mai mollato nemmeno in questa occasione. L’inaugurazione del campo nella serata di lunedì, alla presenza degli stessi fratelli Letizia (e di Glick, compagno di squadra di Gaetano nel Benevento), del cantante Luciano Caldore, anche lui abitante delle Vele, di Valerio Jovine, di Diego Armando Maradona Junior. Pochi rappresentanti istituzionali presenti: il presidente dell’Ottava Municipalità Nicola Nardella, il consigliere comunale Rosario Andreozzi e qualche esponente della Municipalità ottava.

La felicità della gente – Un campo di calcio rifatto in certi contesti è una vittoria quasi insperata, è qualcosa di diverso e di non scontato. Negli occhi e nel cuore dei genitori delle Vele, a partire da quelli che dimorano nella gialla più vicina alla struttura, traspare una gioia consapevole. «Mio figlio oggi ha 32 anni – afferma Titti – e mi ricordo quando giocava nel campetto malandato. Sapendolo lì mi sentivo più tranquilla perché ero conscia che attorno non ci fosse nulla». Ma tirare calci a una palla tra l’erba alta e le pietre, era comunque complicato. «E infatti accompagnavo con l’auto lui e i suoi amichetti a giocare altrove. Adesso, per i nostri nipoti, non sarà più così» aggiunge Titti. «Anche mio figlio di 6 anni Rosario finalmente potrà giocare su un campo vero, sono davvero felice» il laconico commento di Anna, con il bambino che non vede l’ora di entrare in campo come gli altri centinaia di coetanei. «Scampia è sempre stata emarginata, ci hanno dipinto sempre in un certo modo. I nostri nipoti finalmente avranno un campetto di calcio vero», è la riflessione di Patrizia.

Gli altri interventi – Dal comitato Vele Omero Benfenati sottolinea: «Tutti noi abbiamo giocato tra i ballatoi dei palazzi e l’amianto. Da piccoli, quando andavamo a 100 metri di distanza per fare una partita ci cacciavano perché eravamo quelli delle Vele. Questo campo è per le centinaia di bambini delle Vele ma non solo, tutti possono venirci. Senza la tenacia del Comitato e l’opera dei fratelli Letizia e di Avino tutto questo non sarebbe stato possibile perché le istituzioni latitano, anche sul processo di rigenerazione del Lotto M». Parroco in prima linea contro la camorra e presidente della squadra Oratorio don Guanella Scampia Calcio, don Aniello Manganiello fa un parallelismo con il passato. «Don Peppino Puglisi, appena arrivato al quartiere Brancaccio di Palermo, fece subito in modo di realizzare un campo di calcetto per portare via i ragazzi dalla strada. Quando io sono arrivato al Rione Don Guanella, ho costituito un’associazione sportiva». Ma garantire un campo di calcio ai bambini quando sarà la normalità? «Quando i cittadini acquisiranno la piena convinzione che la legalità conviene perché è una risorsa, una ricchezza a 360 gradi. È questa la strategia per cambiare la realtà che ci circonda» risponde don Aniello. Visibilmente contento è Gaetano Letizia, capitano del Benevento Calcio e figlio di Scampia. «Ci siamo impegnati con il cuore, vedere questi bambini felici è la vittoria più bella sul campo di calcio. Con i miei compagni di squadra abbiamo fatto un pranzo sulle Vele prima dell’estate e loro mi hanno detto che Scampia non è come la descrivono in tv». Alfonso Avino de 1926 nel Mondo spiega perché ha voluto impegnarsi. «Sono venuto alle Vele per portare dei palloni da calcio e il campo era in condizioni pietose. Ho chiesto cosa potesse servire per rifarlo, ovviamente si trattava di trovare dei soldi. E quindi ho fatto partire questa raccolta fondi tramite il mio profilo Instagram, l’ho pubblicizzata tramite anche alcuni giornalisti sportivi». «Io giocavo su un campo di terreno, non avevamo nemmeno l’ascensore quando siamo arrivati dopo il terremoto del 1980» fa un tuffo nel passato anche il cantante Luciano Caldore esibitosi con Valerio Jovine durante la serata.

di Antonio Sabbatino

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