Libri al pomodoro: cultura, storia e identità attraverso il cibo

Arte, cultura, letteratura, musica ed eccellenze enogastronomiche. Ci sono tutti gli ‘ingredienti’ del progetto ArteSì nella sua nuova tappa napoletana, “Libri al pomodoro”, che si svolgerà sabato 17 settembre alle ore 11 nello spazio esterno della Libreria IoCiSto in piazzetta Aldo Masullo a Napoli.

Protagonisti dell’appuntamento saranno quattro importanti scrittori napoletani autori di quattro libri dedicati al mondo del cibo con uno specifico coinvolgimento del pomodoro. Si tratta dello storico Angelo Forgione (Il Re di Napoli, Magenes edizioni), del giornalista Rai Maurizio Landi (Ricette per soli uomini, Inknot editore), dello psicoterapeuta Oscar Nicolaus (A tavola con Maradona, Il leone verde edizioni) e dell’attore Patrizio Rispo, (Un pasto al sole, Guida editori).

Nel corso dell’incontro, promosso dall’azienda del biologico NaturaSì insieme all’associazione culturale IoCiSto ed ai numerosi partner del progetto ArteSì, gli scrittori si confronteranno con il pubblico in un dibattito stimolato e coordinato dalla ricercatrice Patrizia Spigno, agronoma della cooperativa Arcabio di Acerra specializzata in semi antichi orticoli e biodiversità, soprattutto nel campo dei pomodori San Marzano. Gli scrittori presenteranno i loro libri attraverso letture, storie e aneddoti che hanno come protagonista il pomodoro.

“L’esercito piemontese ha invaso Napoli con le armi. L’identità napoletana ha invaso l’Italia col pomodoro”. Uno dei più celebri aforismi de “Il Re di Napoli” di Angelo Forgione evidenzia il valore fortemente identitario del pomodoro nella cultura partenopea. Un tema da cui partirà la discussione che sarà animata anche dal contributo musicale dei ragazzi di “Musica libera tutti. Pratiche quotidiane per crescere insieme a Scampia a suon di musica”, il progetto di pedagogia della musica nato all’interno del Centro Hurtado, punto di riferimento per le attività educative, culturali e formative a Scampia. E sabato mattina proprio il Centro Hurtado organizzerà anche un mercatino di prodotti di cartotecnica nelle sale della libreria IoCiSto.

“Diego conosceva la pasta al pomodoro, la pasta all’italiana, come la chiamava lui. Ne avrebbe mangiata tanta al Mondiale del Messico del 1986. Gliela preparava Salvatore Carmando, il massaggiatore che si era portato da Napoli insieme al preparatore Fernando Signorini. Gliela serviva a colazione. Sì, perché se giochi a una certa ora la prima colazione diventa un pranzo e la pasta sostituisce il croissant.”. L’aneddoto ‘maradoniano’ raccontato da Oscar Nicolaus nel suo libro “A tavola con Maradona” evidenzia anche le importantissime proprietà nutrizionali del pomodoro.

La cultura del cibo e il fare cultura parlando di cibo. Proprio uno dei tratti distintivi dell’innovativo progetto ArteSì, nato in seno a NaturaSì con la collaborazione dell’arteterapeuta Manuela Micheletti. L’obiettivo è valorizzare gli aspetti culturali e filosofici alla base della produzione agricola biologica e biodinamica.

“La cultura deve fecondare l’economia. Questo avviene grazie all’uomo che, vivendo di cultura, porta la forza necessaria nella vita economica”. Così Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, sintetizza il valore del progetto ArteSì che attraverso mostre fotografiche, di fumetti, d’arte e archeologia, degustazioni, mercatini di prodotti locali artigianali e di alimenti biologici, corsi d’arte per i più piccoli e lettura di fiabe, approfondimenti scientifici, momenti di musica, letture e recitazioni, racconti e storie di vita, di cura e rigenerazione sociale, ha scelto Napoli e il territorio della Campania Felix per i suoi primi esperimenti di diffusione.

Un progetto che, con il Patrocinio del Comune di Napoli e delle Municipalità I e VIII, ha già creato una fitta rete di imprese, associazioni ed enti del territorio della quale fanno parte: Centro Hurtado, Cooperativa Lazzarelle, Libreria popolare indipendente “IoCiSto”, “Scuola Italiana di Comix”, Associazione AQUAS (Animazione QUArtiere Scampia), IPAM (Istituto Pontano delle Arti e dei Mestieri), Consorzio NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), Inner Wheel International-Club di Napoli Luisa Bruni, cooperative AldilàdeiSogni, Fuori di Zucca, Arca 2010, La Roccia – Giovani di Scampia Onlus, OSO, Fatto@Scampia, Fondazione Seminare Il Futuro e Terre di Ecor.

“IoCiSto ha aderito con entusiasmo a questo progetto – racconta il presidente Claudia Migliore – perché crediamo che tutto quello che siamo e di cui ci nutriamo passi attraverso la narrazione, la scrittura e la lettura. La scrittura si incrocia con il gusto non solo in modo tradizionale, ovvero attraverso le ricette, ma anche nel raccontare storie, ricordi, esperienze”.

NaturaSì- È l’azienda leader nel settore del biologico in Italia, da oltre 30 anni impegnata sui temi della sana agricoltura e della sostenibilità a 360°. L’azienda conta oltre 300 punti vendita in tutta Italia e 300 aziende agricole biologiche e biodinamiche collegate. NaturaSì si è recentemente costituita come società benefit, il cui profitto viene utilizzato anche come strumento di beneficio comune, generando effetti positivi verso l’ambiente, il sociale e l’economia

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Doris Lessing: cantrice dell’esperienza femminile che ha messo sotto esame una civiltà divisa 

Doris Lessing ricevette nel 2007 il premio Nobel alla letteratura come cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa. Un premio ad una donna rivoluzionaria, che ci ha lasciato nel 2013, che ha raccontato in modo inedito la società del suo tempo spaziando dalla politica alla fantascienza passando per il sufismo, un ascetismo tipicamente islamico.

Una ribelle, ironica, fluviale , non ha mai trascurato alcun dettaglio nelle sue pagine nelle quali convivono tracce dei continenti vissuti quali l’Europa, l’Africa e l’Asia. Quello che spicca nei suoi romanzi è senza nessun dubbio la concezione della donna desiderosa di affermare la propria individualità sociale.

Pur rinunciando all’etichetta di femminista, la Lessing introduce nelle sue opere  una donna che rigetta una vita di cui non è padrona e che  si scontra con l’ipocrisia della borghesia della vita e della politica del suo tempo rappresentata  da uomini privi di una volontà di cambiamento ed ancorati ad un ferreo sistema patriarcale.

Nei suoi romanzi parla di donne sole per scelta, donne libere e fuori dagli schemi, donne forti, spaventate e fragili, donne che pagano ogni giorno le conseguenze delle proprie decisioni anticonformiste. Invita le donne a non colpevolizzare i crimini commessi dagli uomini, bensì a concentrare le proprie energie nell’educazione dei figli dalla quale passa la vera emancipazione femminile strettamente collegata anche allo sviluppo delle nuove tecnologie. Sostenere un bimbo al rispetto delle coetanee e, in generale, delle donne è il primo passo per fare in modo che la società diventi migliore e che tutti possano avere gli stessi diritti.

Educare un bambino al rispetto nei confronti dell’altro sesso equivale a promuovere un cambiamento, essenzialmente sociale, dei privilegi purtroppo attribuiti storicamente solo al genere maschile. L’emancipazione delle donne è collegata alle possibilità offerte alle nuove generazioni, di riflettere su se stessi e sul rapporto con gli altri.

Importante, secondo la scrittrice,   sviluppare la capacità di costruire relazioni basate sui principi di parità, equità, rispetto, inclusività, nel riconoscimento e valorizzazione delle differenze, così da promuovere una società in cui il libero sviluppo di ciascun individuo avvenga in accordo col perseguimento del bene collettivo.

L’educazione dei bambini e delle bambine al rispetto di genere  non può essere efficace a meno che non si operi soprattutto sui modelli culturali che sottendono, promuovono, e riproducono disparità di genere nella società.  L’azione di prevenzione deve articolarsi in percorsi educativi, orientati soprattutto a bambini, bambine e adolescenti, volti all’esplorazione, all’identificazione e alla messa in discussione dei modelli di relazione convenzionali, degli stereotipi di genere e dei meccanismi socio-culturali di minimizzazione e razionalizzazione delle discriminazioni di genere. Donna dal potere visionario…

di Maria Rosaria Ciotola

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Scuola: torna il Banco dei Desideri per regalare materiale ai piccoli studenti in difficoltà

Settembre è il mese della ripresa della scuola, ma sono molti i bambini e ragazzi che non hanno la possibilità di tornare in classe con l’occorrente per affrontare il nuovo anno scolastico, perché vivono in contesti disagiati e situazioni familiari complesse dal punto di vista educativo ed economico.

A loro, per l’intero fine settimana 17-18 settembre, è dedicata la quarta edizione del “Banco dei Desideri”, evento annuale promosso dalla Fondazione Mission Bambini in collaborazione con Librerie Feltrinelli: due giornate in cui in 111 librerie laFeltrinelli di oltre 70 città italiane, tra cui Napoli, sarà possibile acquistare libri, giochi e prodotti di cartoleria da donare a questi piccoli studenti in difficoltà.

Ampia la scelta dei materiali tra cui scegliere, accuratamente selezionati dai librai laFeltrinelli e dedicati a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni: libri gioco, raccolte di favole, atlanti e dizionari; prodotti vari di cartoleria come quaderni, penne, colori e gomme; per i più piccoli sono a disposizione giochi educativi e di società, puzzle, costruzioni ma anche bambole e peluche.

Mission Bambini si occuperà di distribuire il materiale raccolto nelle librerie Feltrinelli ad altrettante scuole primarie e secondarie di primo grado e centri per l’infanzia distribuiti su tutto il territorio italiano che accolgono questi studenti meno fortunati. Nelle tre edizioni del “Banco dei Desideri” sono stati raccolti 30mila prodotti scolastici per un valore complessivo di oltre 115mila euro.

“Gli ultimi dati Istat* indicano che in Italia sono 1,4 milioni i minori in povertà assoluta: bambini e ragazzi che vivono in contesti difficili e che hanno bisogno di un aiuto concreto per non restare indietro e avere le stesse opportunità dei loro coetanei. È per loro che anche quest’anno torniamo con il Banco dei Desideri insieme a laFeltrinelli: permettere a questi studenti di frequentare la scuola con tutto ciò che serve significa offrire loro la possibilità di un futuro migliore.” Dichiara Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini.

A Napoli sarà possibile fare acquisti e donazioni presso il “Banco dei Desideri” nei punti vendita di: Via S. Tommaso D’Aquino 70, Via Cappella Vecchia 3, Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) e all’Aeroporto Napoli – Capodichino – Terminal 1 Viale Fulco Ruffo di Calabria.

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Pessoa Luna Park, il parco culturale dove l’arte incontra il gioco

Pessoa Luna Park approda ai Quartieri Spagnoli di Napoli, nell’Ex Ospedale Militare in Vico Trinità delle Monache, per riqualificare un’area della città poco sviluppata, trasformandola in uno spazio anti-convenzionale per le arti in libertà.

All’evento inaugurale, previsto per venerdì 16 settembre, a partire dalle 18.00, sarà presente l’artista napoletana Roxy In The Box che per l’occasione presenterà una sua nuova installazione. Il Luna Park sarà aperto fino al 16 ottobre, dal mercoledì alla domenica, dalle 18 all’una di notte, con ingresso gratuito. Ben lontano dal classico parco giochi per bambini, il Pessoa Luna Park è uno spazio di provocazione in continuo divenire, dove l’arte, espressa prevalentemente sotto forma di gioco, ha come principali fruitori Millennial e Generazione Z. Si inserisce nel progetto “Luna Park Urbano”, risultato vincitore del bando IQ – I Quartieri dell’innovazione del Comune di Napoli, con il partner Mappina APS. Il progetto è sostenuto dall’Agenzia del Demanio – Direzione Generale Campania, proprietaria dell’Ex Ospedale Militare ed è cofinanziato dall’Unione Europea, Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014 – 2020.

L’idea di creare un contenitore urbano dedicato alla creatività nel suo aspetto più ludico, nasce nel 2019 per volontà di Azzurra Galeota e Grazia Scognamiglio, rispettivamente direttore artistico e presidente del Collettivo Pessoa, un gruppo di giovani impegnati nella costruzione di ponti tra arte, ecologia, cultura e innovazione, attraverso esperienze interattive e progetti creativi inediti.





“Eravamo da tempo alla ricerca di uno spazio ideale per le nostre “piccole utopie” – racconta Azzurra Galeota – un driver per veicolare dei valori culturali in maniera del tutto inedita. Dopo aver portato il nostro singolare Luna Park ad Angri e poi a Salerno, finalmente siamo riusciti a intercettare questo luogo nel cuore dei Quartieri Spagnoli di Napoli.  Il Luna Park è stato preceduto da una grande fase di auto-costruzione che ha portato alla realizzazione di architetture leggere la cui forma racchiude in sé l’idea e l’uso che si farà dei singoli giochi”.

Questa tappa napoletana del Pessoa Luna Park prevede diverse collaborazioni importanti, tra tutte spicca quella con Roxy In The Box, che ha firmato le grafiche della campagna pubblicitaria realizzata insieme con il Collettivo Pessoa ed è artefice di due installazioni artistiche interattive: una inedita, creata site specific per il Luna Park e la ben nota Biliardina Trans ideata con il Pessoa: un gioco di sorellanza e un racconto corale che porta in campo i racconti di 22 donne che giocano a pallone per la prima volta, fianco a fianco.

Chi varcherà il portale del Pessoa Luna Park sarà trasportato in un’atmosfera magica sospesa tra passato e futuro. Installazioni di arte contemporanea, monologhi teatrali, opere d’arte, cori a cappella, performance artistiche a gettone, letture di poesie, concerti, jam session, tornei di giochi, mercati dell’usato, workshop per adulti e bambini e street food di qualità. E come in ogni luna park che si rispetti, anche il Pessoa Luna Park ha il suo gettone stampato in 3D direttamente nel fablab con materiale riciclato: si chiama Marchetta Giusta ed è l’unica moneta che circola nel parco.

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FISH: “Collaborare tutti per un anno scolastico senza le solite criticità”

È un anno scolastico per certi aspetti “nuovo”, quello che a date differenziate incomincia in questi giorni nelle varie Regioni d’Italia, “nuovo” perché caratterizzato da un ritorno alla quasi “normalità”, dopo due anni e mezzo di pandemia, ma “nuovo” anche per gli alunni e le alunne con disabilità, se è vero che dovrà coincidere con l’entrata in vigore dei nuovi PEI (Piani Educativi Individualizzati), fissati dal Decreto Interministeriale 182/20.

«Purtroppo siamo certi – scrive Vincenzo Falabella – che anche quest’anno i nostri alunni e alunne con disabilità non potranno iniziare l’anno scolastico come tutti e tutte, a causa di vari problemi, tra cui una serie di questioni “croniche” tuttora irrisolte. Ma in ogni caso un messaggio di augurio va a tutti e tutte, per far sì che la sfida di un nuovo anno scolastico, che riguarda tutto il Paese, riparta al meglio. E perché questo succeda, c’è bisogno di coesione, serve collaborazione, solidarietà e lucidità da parte di tutti».

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Trattativa Stato-mafia. A Torre Annunziata arrivano Nicola Gratteri e Salvatore Borsellino

A 30 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, nelle quali persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e gli agenti della scorta, si terrà venerdì 30 settembre 2022 alle 17.30 presso l’aula magna dell’I.I.S “G.Marconi” di Torre Annunziata, il convegno “Ancore della legalità” 30 anni dalle stragi, tra segreti di stato, depistaggi e giustizia. L’incontro promosso dal movimento agende rosse gruppo “G.Siani” TorreAnnunziata, vedrà la partecipazione di Nicola Gratteri Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Borsellino fondatore movimento agende rosse, Aaron Pettinari capo redattore di “antimafia duemila”, Stefano Baudino giornalista ed autore del libro: “La mafia non è una cosa da adulti”, Antonino Vullo superstite della strage di via D’Amelio, Angelo Garavaglia Fragetta, direttivo movimento agende rosse. Presenta la serata Roberto De Candia. Il giorno 27 settembre si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento, presso il “Gido’s Bistrot” in Corso Umberto I a Torre Annunziata.

“L’intenzione- si legge nella nota del movimento “agende rosse” – è quella di trasformare “Le ancore della legalità” in una sorta di appuntamento fisso annuale. Un momento di riflessione per l’intera comunità cittadina. Per le istituzioni, le associazioni, e il mondo della scuola, luogo ideale per formare le giovani generazioni. La scelta del titolo, “Le ancore della legalità” vuole essere nelle intenzioni un invito agli ospiti a fissare idealmente, l’ancora, simbolo marino di solidità, certezza e salvezza, legando il proprio nome alla città di Torre Annunziata mostrandosi con le proprie competenze e doti professionali ed umane vicini alla comunità cittadina, recentemente colpita dallo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Considerato il numero di posti a sedere disponibili, si potrà chiedere di partecipare scrivendo una mail al seguente  indirizzo: torreannunziata@agenderosse.it

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