26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
È stata svelata e presentata alla città oggi, mercoledì 26 ottobre 2022, la nuova facciata della Chiesa di Santa Luciella ai Librai (Napoli, vico Santa Luciella 5/6) che torna a splendere completamente restaurata.
Un grande lavoro collettivo e una virtuosa collaborazione tra operatori pubblici e privati accomunati dalla volontà di prendersi cura e di valorizzare il patrimonio storico e artistico di Napoli e di sostenere le giovani generazioni.
Un progetto fortemente voluto dai responsabili e fondatori dell’Associazione Respiriamo Arte, Massimo Faella, Simona Trudi, Angela Rogliani e Francesca Licata, impegnati nel recupero e nella valorizzazione della preziosa chiesetta nel cuore del centro antico, dedicata a Santa Lucia, con il contributo di Berna, storico brand di latte legato al territorio napoletano.
Insieme ai responsabili dell’Associazione Respiriamo Arte, sono intervenuti alla presentazione: Maria Caniglia, Presidente IV Municipalità Comune di Napoli, Fabrizia Paternò di San Nicola, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Alessandro Pasca di Magliano già Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Daniela Buffolano, Brand Manager Parmalat.
Presente Don Federico Battaglia, Direttore Diocesano Ufficio Pastorale Giovanile Chiesa di Napoli e direttore del Progetto Policoro, programma che ha consentito l’avventura di Santa Luciella in linea con l’obiettivo di sostegno all’imprenditorialità giovanile.
Ancora, hanno partecipato all’evento Don Giacomo Equestre, Direttore Ufficio Beni Culturali Chiesa di Napoli, Padre Salvatore Fratellanza, rappresentante dell’Arciconfraternita proprietaria di Santa Luciella e Padre Guy Gervais Nsama, Parrocchia di San Gennaro all’Olmo.
Nel 2020 si è dato il via al progetto di restauro della facciata sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, nelle persone della dott.ssa Barbara Balbi e della dott.ssa Giovanna Russo Krauss.
Nel settembre 2021, sono cominciati i lavori veri e propri di restauro realizzati dalla Artes Restauro e Servizi per l’Arte Soc. Coop., direttore dei lavori Arch. Massimo Naviglio.
Il recupero di Santa Luciella nasce dall’impegno dell’Associazione Respiriamo Arte, con l’aiuto del Pio Monte della Misericordia che ha favorito lo start up e che, in linea con i suoi valori, dedica una delle aree di intervento sociale dell’Ente allo sviluppo di iniziative imprenditoriali giovanili. L’individuazione del gruppo di giovani laureati dell’Associazione, preparati e motivati a valorizzare un bene abbandonato del centro storico di Napoli, e l’iniziale sostegno economico e progettuale dell’Ente di via Tribunali, hanno consentito, oltre sei anni fa, la partenza del progetto. Nel 2016 l’Associazione ha ottenuto il comodato d’uso della Chiesa di Santa Luciella ai Librai, abbandonata per più di trent’anni e resa nuovamente accessibile e aperta al pubblico nell’aprile 2019. Sono poi state moltiplicate le forze: nel 2020 Parmalat, da sempre fortemente attivo con il marchio Berna nel sostegno ad iniziative di valenza sociale e culturale, ha investito nel progetto e finanziato l’intervento di recupero della facciata della chiesa, confermando il proprio legame profondo con il territorio che si tramanda di generazione in generazione a supporto del lavoro giovanile. #GenerazioneBerna è infatti il titolo dell’iniziativa che ha accompagnato in questi anni la campagna di promozione da parte di Parmalat – Berna per sostenere il progetto, partecipando con un importante contributo economico alla rinascita di un prezioso bene artistico di Napoli.
La collaborazione tra le tre diverse realtà esprime il comune obiettivo di riappropriarsi e restituire alla comunità pezzi importanti della nostra storia, sostenendo il lavoro giovanile.
Il recupero del patrimonio storico e artistico della città di Napoli avviene così attraverso la tutela e la valorizzazione di siti e monumenti che rappresentano preziosi lasciti, spesso abbandonati all’incuria e al degrado e di cui la Chiesa di Santa Luciella rappresenta un fulgido esempio di quei “luoghi dimenticati”, che tornano a vivere e a cui viene restituito valore. Oggi la Chiesa di Santa Luciella viene riconsegnata alla città nel suo nuovo splendore.
La Chiesa di Santa Luciella – cenni storici
Situata nel cuore del centro storico di Napoli, la Chiesa Museo di Santa Luciella si trova nel vicolo che collega San Biagio dei Librai a San Gregorio Armeno. Fondata poco prima del 1327 da Bartolomeo di Capua, giureconsulto e consigliere politico di Carlo II d’Angiò e di Roberto I, nel 1629, viene indicata come Cappella dell’Arte dei Molinari o Mulinari (capostipiti mugnai o lavoranti presso un mulino). Successivamente sarà presa in custodia dai pipernieri, antichi artisti che scolpivano le pietre dure. Questi, abituati a lavorare con scalpello e martello, temendo che le schegge, schizzando dalla pietra, potessero conficcarsi negli occhi, iniziarono a venerare Santa Lucia, la protettrice della vista, decidendo, dunque, di dedicarle questo luogo. Nel diciottesimo secolo fu oggetto di un sostanziale rimaneggiamento e nel 1748 divenne sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione SS. Gioacchino e Carlo Borromeo.
Piccolo e prezioso gioiello barocco, la Chiesa di Santa Luciella, nota per conservare il teschio con le orecchie, è rimasta abbandonata per più di 30 anni. Oggi è gestita dall’Associazione Respiriamo Arte, nata da un’idea di un gruppo di giovani laureati partenopei, specializzati in campo artistico e letterario, che hanno dato vita al recupero e alla valorizzazione sia da un punto di vista di sviluppo turistico, sia d’inclusione sociale proponendo momenti aggregativi per le persone del quartiere. Respiriamo Arte rientra tra le Associazioni riunite nella “Rete del Pio Monte della Misericordia” ed è in partenariato con altre realtà della Rete come l’Associazione La Scintilla e l’Associazione Kora.
Dall’apertura fino ad oggi, la Chiesa di Santa Luciella ha accolto 40.000 visitatori, nonostante la chiusura forzata, a causa della pandemia (per nove mesi, tra il 2020 e il 2021).
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
La Campania grazie anche alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è chiamata ad un ruolo da protagonista nella transizione ecologica. La sostenibilità, oltreché necessaria per affrontare la crisi climatica, riduce i profili di rischio per le imprese e per la società tutta, stimola l’innovazione e l’imprenditorialità, rende più competitive le filiere produttive. In questo contesto Legambiente Campania presenta, insieme alle aziende green partner, una nuova campagna “Green energy revolution” percorsi educativi e formativi legati all’educazione energetica, allo sviluppo sostenibile ed all’avvicinamento ai green jobs, patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale, che coinvolgeranno dieci scuole della Campania.
La campagna sarà presentata Giovedì 27 ottobre ore 10.00 presso Innovation village – Città della Scienza Napoli alla presenza di Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania, Giorgio Zampetti, Direttore Legambiente, Francesca De Falco Dirigente UOD Energia, efficientamento e risparmio energetico, Green Economy e Bioeconomia Regione Campania, Simona Brancaccio Dirigente Staff Tecnico Amministrativo – Valutazioni Ambientali Regione Campania e rappresentanti delle aziende partners Domenico Marinelli, Responsabile Development Campania Head of Development Italia EDP; Diego Carbone Senior Development Manager Renewables – ENGIE Italia; Giacomo Ciacci, Amministratore Delegato INERGIA e Marcella Mignosa, Local affairs ERG.
La Campania oggi risulta essere già tra le regioni del sud con maggiore potenza installata, ma può ancora fare tanto altro candidandosi ad essere un vero e proprio “hub delle energie rinnovabili”. Infatti nell’era della transizione energetica per combattere i cambiamenti climatici e ridurre completamente le dipendenze dal gas ogni territorio sarà chiamato a fare la sua parte installando impianti eolici, fotovoltaici, agrivoltaici, di biomasse che richiederanno sempre di più competenze scientifiche e tecniche per realizzarli nonché processi di rigenerazione urbana, ambientale, sociale, culturale ed educativa. In quest’ottica, la scuola può rappresentare sul piano culturale e sociale uno strumento e un veicolo formativo fondamentale rispetto ai temi energetici e, più in generale, della sostenibilità, accompagnando e guidando i ragazzi e le ragazze ad essere i protagonisti attivi dello sviluppo equo, solidale e sostenibile. I percorsi educativi e formativi si serviranno di metodologie attive e partecipative (workshop, laboratori, attività di co-progettazione, visite guidate presso aziende ed università, analisi e monitoraggio, azioni di Citizen science); tali azioni avranno particolare attenzione al coinvolgimento delle ragazze per il superamento degli stereotipi di genere e una maggiore occupazione femminile.
Del resto, c’è una Campania che può essere protagonista, nonostante la crisi, che fa della transizione ecologica un’opportunità per innovare e rendersi più capace di affrontare il futuro. Secondo il Rapporto GreenItaly promosso dalla Fondazione Symbola (2022) in Campania sono oltre 46 mila le aziende (pari al 8,6% delle imprese eco-investitrici del Paese) che nel quinquennio 2017-2021 hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green collocandosi al quarto posto in Italia per numero di imprese. A livello provinciale in termini assoluti, dopo Milano, Roma, troviamo Napoli con 22.450 imprese. Nella classifica provinciale al 10 posto troviamo Salerno con 9.950 imprese e Caserta al 16 posto con 8.070 imprese a conferma della buona performance della regione. In termini di incidenza delle imprese che investono in tecnologie green sul totale delle imprese presenti nella provincia ,Caserta si colloca al quarto posto nella graduatoria con il 42,1%. Sotto il profilo dell’occupazione il 2021 si conferma un anno di consolidamento nonostante le gravi difficoltà generate dalla pandemia. In Italia, i contratti relativi ai green jobs – con attivazione 2021 – rappresentano il 34,5% dei nuovi contratti previsti nell’anno. In Campania sono stati attivati 126.700 contratti che corrispondono al 36,2% dei nuovi contratti complessivamente previsti nell’anno a livello regionale, una percentuale superiore alla media nazionale (34,6%). A livello provinciale Napoli si colloca al terzo posto dopo Milano e Roma con 66.960 nuovi contratti , più giù in classifica Salerno con 26.260 contratti.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Cinque obiettivi condivisi che segnano l’inizio di una sinergia comune. L’obiettivo, ambizioso, è quello di contribuire ad arginare il fenomeno dell’usura e accompagnare i cittadini di ogni età a un uso consapevole delle proprie risorse economiche. Nelle scorse ore nella sede della Federconsumatori Campania l’associazione a tutela dei consumatori in seno a CGIL ha siglato un importante protocollo d’intesa con l’Ambulatorio Antiusura Onlus. A firmarlo i rispettivi presidenti: Giovanni Berritto e Luigi Ciatti.
Due le parole d’ordine: emersione e prevenzione. Emersione attraverso operazioni mirate volte a portare allo scoperto gli strozzini e i criminali, accompagnando le vittime nei percorsi di denuncia e tutela. Prevenzione attivando una serie di campagne informative comuni rivolte alle famiglie, agli anziani, ai giovani in età scolare.
Il protocollo consentirà agli iscritti Federconsumatori Campania di usufruire di un apposito sportello di assistenza e consulenza legale che abbiano problemi di usura, sovraindebitarnento, accesso al credito legale. L’Ambulatorio metterà a disposizione inoltre le proprie risorse e professionalità per la gestione delle questioni di sovraindebitamento attraverso l’accesso al Fondo di prevenzione. In tal senso, l’intesa segue la scia di quanto già attivato dal protocollo siglato nelle scorse settimane dalla Federconsumatori regionale con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.
Ma c’è altro: la Federconsumatori Campania e l’Ambulatorio Antiusura Onlus si impegnano a progettare campagne informative per la prevenzione e la diffusione della cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro; inoltre, promuoveranno iniziative presso gli Istituti di credito e le società finanziarie per una migliore trasparenza del mercato del credito al consumo e per garantire forme di gestione della sofferenza creditizia conformi alla normativa in materia di tutela della privacy. Infine, per dar seguito agli obiettivi che ispirano il protocollo, le due associazioni si impegnano a collaborare con Istituzioni ed Enti pubblici e privati.
“Siamo convinti – afferma Giovanni Berritto, presidente Federconsumatori Campania – che in un momento complesso come quello attuale per le economie famigliari le associazioni debbano impegnarsi nel dare risposte concrete a problemi tristemente reali. I dati in nostro possesso e le testimonianze che arrivano direttamente alla nostra associazione confermano la recrudescenza del fenomeno. Crediamo che attraverso la creazione di una rete virtuosa possiamo diventare paracadute per tanti e contribuire a una necessaria inversione di tendenza”.
“In un momento come questo in cui 5 milioni di italiani hanno saltato il pagamento dell’ultima bolletta e in cui si stima che entro il primo semestre del 2023 oltre 120mila aziende rischieranno la chiusura con una perdita di posti di lavoro di oltre 370mila unità, il patto che sottoscriviamo offrirà a tutti i soggetti esclusi dal credito legale un’alternativa legale costituita dal Fondo di prevenzione dell’usura, che consentirà di avere un aiuto senza rischiare di cadere nella trappola dell’usura”, conclude Luigi Ciatti, presidente Ambulatorio Antiusura Onlus.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Uno spazio di confronto e di aggregazione. Un modo per permettere a ragazzi e giovanissimi di potersi esprimere e raccontare la propria crescita e il proprio territorio. E’ la mission dell’ “associazione Genitori- Marilina Tartaglia” di Sant’Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, che grazie all’ammissione al finanziamento dell’ “Avviso per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato e da associazioni di promozione sociale, ai sensi dell’ art. 72 del D.LGS. n. 117/2017 – Codice del Terzo Settore – Risorse Aggiuntive 2020 (D.M. 93/2020, D.M. n. 156/2020), sta dando vita al progetto “CAG – Centro Aggregazione Giovanile”.
L’intento è quello di riservare la massima attenzione ai ragazzi e agli adolescenti, creando uno spazio a loro disposizione, individuato nel Centro Caritas “Madre Teresa”, per occupare positivamente e costruttivamente il tempo libero, creare occasioni stabili di confronto, promuovere azioni aggregative e formative. Un punto di ritrovo dove i ragazzi possano relazionarsi, confrontarsi, discutere sulle problematiche giovanili emergenti, ma anche impegnarsi in una serie di attività, realizzando, attraverso un gioco di squadra che li vede direttamente coinvolti in prima persona, iniziative diversificate, come la creazione di una mini redazione per l’allestimento e l’alimentazione di uno spazio web per la diffusione di informazioni locali ma anche regionali , di eventi formativi, sociali e culturali da organizzare e realizzare in loco, di laboratori multidisciplinari, di musica, di canto, manuali per sviluppare la propria creatività.
Per il lancio del portale e per la promozione del progetto editoriale l’ “associazione Genitori”, di Sant’Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, ha chiesto una forma di consulenza e confronto con gli operatori dell’area comunicazione del CSV Napoli che in un’ottica di collaborazione interregionale hanno messo anche a disposizione la testata Comunicare il sociale per favorire l’avvio dell’attività progettuale. In particolare i giovani che editeranno il periodico e animeranno la pagina web hanno deciso di ospitare sui propri spazi alcuni articoli pubblicati sul sito comunicareilsociale.com, portale di riferimento nel mondo dell’informazione dal terzo settore, a cui i “giovani redattori”si ispireranno per fare comunicazione sociale.
Tra le attività previste dal progetta anche la pubblicazione di un periodico a cadenza trimestrale per raggiungere le persone e le famiglie dell’area che non hanno acceso a internet o non dispongono della necessaria conoscenza informatica.
L’obiettivo è anche quello di “riaprire” la comunità giovanile, sollecitando i ragazzi e gli adolescenti ad imparare a gestire le dinamiche di gruppo sotto la guida di operatori e volontari esperti, stimolando interessi rivolti alla promozione del territorio e delle sue peculiarità, alla valorizzazione della figura religiosa di Padre Raffaele, dichiarato Venerabile nel settembre 2019 e per il quale è in corso la causa di beatificazione e di altre personalità di spicco dell’area del Fortore molisano.
Si tratta di una proposta sperimentale che integra le azioni fin qui realizzate dall’Associazione, con l’utilizzo di figure professionali e volontarie in possesso di adeguata professionalità e attraverso una rete di collaborazione pubblico/privato sociale in grado di offrire ampia copertura al territorio di riferimento e alle esigenze espresse dalla popolazione adolescenziale residente.
Il progetto mira a sostenere il contesto sociale e a promuovere la positiva condivisione con gli enti locali, dell’Ambito Territoriale sociale di Riccia/Boiano, in cui ricadono i Comuni interessati, la scuola, le famiglie, altri enti del terzo settore, realtà produttive private, enti di formazione professionale accreditati , professionisti dell’informazione, che nella prima fase dovranno indirizzare e supportare i ragazzi per la creazione e la realizzazione dello spaziosa proposta intende, dunque, prevenire e contrastare soprattutto il disagio giovanile mediante la costruzione e il consolidamento di una fitta rete territoriale flessibile e competente.
L’iniziativa è supportata dalla consapevolezza che la promozione di azioni tese ad accompagnare e supportare il processo di crescita ed educativo dei minori presenti sul territorio, passa necessariamente attraverso mutamenti nell’organizzazione sociale e ambientale, nonché l’adozione di politiche coordinate tese a favorire lo sviluppo di servizi aggregativi, informativi e formativi più adeguati alla luce dei cambiamenti imposti dall’emergenza pandemica.
Tra gli obiettivi primari vi è quello di rafforzare lo spirito di resilienza degli adolescenti e dei giovani che, troppo spesso, sono costretti per motivi di studio o formativi a lasciare quest’area già penalizzata da un costante depauperamento demografico.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Giovedì 27 Ottobre alle ore 17:30, presso la Sala Moscati della Parrocchia Buon Pastore in Piazza Pitesti a Caserta, si terrà la presentazione del volume “Cuori Spenti” del giornalista Raffaele Sardo, quarta opera dedicata alle storie delle vittime innocenti di reato in Campania, realizzato con la Fondazione Pol.i.s, alla presenza del presidente Don Tonino Palmese.
Quindici storie che coprono un lungo arco temporale, dal 1978 al 1994, e che narrano l’uccisione di numerosi cittadini innocenti, colpiti dalla mano criminale della camorra o dalla cosiddetta criminalità comune. Dopo Al di là della Notte (2010), Come nuvole nere (2013) e La sedia vuota (2018), Sardo ritorna a scavare nel profondo dolore dei familiari delle vittime innocenti di reato, raccontando le dinamiche della perdita, i periodi successivi, le inchieste e soprattutto la voglia di riscatto che, mediante la memoria, i familiari hanno saputo incanalare verso percorsi virtuosi di riscatto sociale contro ogni forma di criminalità.
Introducono la presentazione Don Michele Della Ventura, parroco del Buon Pastore ed Enzo Battarra, assessore alla Cultura del Comune di Caserta. Insieme a Raffaele Sardo discuteranno del libro Domenico Airoma, procuratore capo di Avellino, Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s., Adele Vairo, dirigente scolastico del Liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta. A moderare il dibattito Marilù Musto, giornalista de “Il Mattino” a Caserta. A tenere il reading di parti del libro Raffaele Frega; nel corso dell’incontro vi saranno le testimonianze di Augusto Di Meo, testimone dell’omicidio di Don Giuseppe Diana e Filiberto Imposimato, figlio di Franco, vittima innocente.
L’organizzazione è stata curata da Ulrico Isernia e Angelo Tartaglione.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale, In evidenza, News dal Csv
«Siamo responsabili, condividiamo». È il messaggio del numero di ottobre di Comunicare il Sociale, che contiene servizi e approfondimenti su Bergamo capitale italiana del volontariato 2022, sulla responsabilità sociale di associazioni e imprese, sulla violenza domestica e molto altro ancora.
La rivista viene consegnata agli enti del Terzo settore di tutta la Campania, che si impegnano a diventare punti di distribuzione sul territorio, per un totale di 2000 copie.
E’ possibile, tuttavia, anche consultare la versione in pdf cliccando a questo
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Per richiedere le copie del giornale, invece,
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