Siccità in Somalia. UNHCR lancia l’allarme

Il cambiamento climatico è un fenomeno globale, di natura antropogenica, che interessa tutte le popolazioni del Pianeta, a prescindere dal retaggio culturale, dall’estrazione sociale, dalla condizione economica e dal livello di sviluppo tecnologico ed industriale, ma soprattutto dalla capacità di inquinare l’ambiente. La responsabilità maggiore delle conseguenze delle eccessive emissioni di gas serra sul clima del Pianeta è da attribuirsi, inevitabilmente, ai Paesi maggiormente industrializzati che, negli ultimi anni, stanno iniziando a sperimentare in prima persona gli effetti negativi dei consumi eccessivi e delle emissioni clima-alteranti che ne derivano. A pagare maggiormente le spese, però, continuano ad essere quelle popolazioni che storicamente hanno inciso di meno sulla crisi climatica, chiamati a recitare, loro malgrado, il ruolo di inermi spettatori interessati. La Somalia ne è un esempio lampante. In quella parte di mondo, il cambiamento climatico sta provocando la peggiore siccità degli ultimi 40 anni, giunta a seguito di 4 mancate stagioni delle piogge, che sta mettendo in ginocchio, ancora una volta, il Paese africano. Secondo il “Protection and Return Monitoring Network”, guidato dall’Agenzia ONU per i Rifugiati UNHCR, a causa della siccità il numero degli sfollati interni in Somalia ammonta, solo quest’anno, a un milione di persone; con altre 500.000 sfollate a causa del conflitto in corso. Si stima che circa il 90% del Paese sia attualmente interessato da gravi condizioni di siccità. Il numero di persone colpite è passato da 4,9 milioni di marzo 2022 a circa 6,1 milioni di aprile. Si teme inoltre che la Somalia possa dirigersi verso un ennesimo anno di siccità, con piogge ancora sotto la media. Recenti valutazioni mostrano che più di 6 milioni di persone nel Paese si trovano ad affrontare carenze alimentari, da gravi a quasi complete. Tra questi, 1,7 milioni sono in emergenza IPC (Integrated Food Security Phase Classification) Fase 4 (emergenza umanitaria), mentre oltre 81.000 persone sono già classificabili IPC Fase 5 (carestia/catastrofe umanitaria). Circa 1,4 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta, dei quali 330.000 rischiano di essere gravemente malnutriti se non ricevono cure immediate. Gli sfollati interni hanno urgente bisogno di riparo, cibo, acqua e accesso all’assistenza sanitaria. I focolai di malattie, tra cui il colera, sono in aumento. Ciò è dovuto alla grave carenza d’acqua e alla mancanza di accesso a strutture igienico-sanitarie adeguate, soprattutto nei siti di sfollamento interni. La perdita di mezzi di sussistenza, in particolare di bestiame, decimato dalla mancanza di acqua e di foraggio, non fa che aggravare la situazione. I prezzi di materie prime come cibo, carburante, come del resto anche acqua e foraggi, sono aumentati. Allo stesso tempo, è probabile che i conflitti, che hanno origine dalla diminuzione delle risorse disponibili, aumentino rapidamente, innescando una nuova spirale di povertà, fame e violenza. Nei primi cinque mesi del 2022, la Rete di monitoraggio della protezione e del rimpatrio (PRMN), guidata da UNHCR, ha registrato 805.000 nuovi sfollati interni in Somalia. Questo si aggiunge alle 874.000 persone già sfollate nel 2021. Un tasso di sfollamento, quello registrato nel novembre del 2021, che ha di gran lunga superato quello verificatosi durante le precedenti siccità del 2011-2012 e del 2016-2017. Per fornire sostegno di emergenza a 1,5 milioni di rifugiati e sfollati interni colpiti dalla siccità in Etiopia, Kenya e Somalia, l’UNHCR, a giugno, ha fatto un appello urgente per raccogliere 42,6 milioni di dollari per il resto del 2022. I livelli generali di finanziamento per le operazioni di questi tre Paesi indicano che è disponibile circa il 45% dei fondi necessari per la risposta dell’UNHCR alla siccità. In previsione del perdurare della situazione emergenziale, evidentemente non bastano. Con l’attenzione generale rivolta unilateralmente al conflitto russo-ucraino, si aprirà, domenica 6 novembre, la ventisettesima conferenza mondiale per il clima. “Appuntamento con la speranza” per la Somalia, il Kenya e l’Etiopia, come d’altronde per la restante parte dei Paesi del cosiddetto “Terzo mondo”, riottosi, più che mai, nel voler accettare, con rassegnazione e mestizia, le conseguenze sul piano ambientale, sanitario ed economico, dell’inarrestabile crescita occidentale, spesso già motivo, nei secoli, di forti disparità. La promessa di un fondo da 100 miliardi di dollari all’anno, che i Paesi occidentali si sono impegnati a predisporre a favore dei Paesi più colpiti durante i lavori della Cop21 di Parigi del 2015, difficilmente vedrà la luce nell’immediato. Ad opporsi sono proprio gli Stati Uniti, il cui popolo vanta, ancora oggi, lo scettro di più inquinante della Terra (tasso pro-capite), responsabile da solo di quasi 1/4 delle emissioni globali. Proprio dagli USA, culla del capitalismo, dove il consumismo è religione di stato, a tal punto da mettere facilmente in discussione persino l’esistenza di un problema climatico, non arriva alcuna disponibilità a pagare i danni.

di Valerio Orfeo

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“Napoli per Napoli”, ecco la seconda edizione della manifestazione per la cura e sensibilizzazione del Verde

Dopo il successo della prima edizione tenutasi il 18/09/2022 in coincidenza con il World Clean Up day, dove, grazie alla partecipazione di 32 associazioni e circa 400 volontari, sono state realizzate 15 azioni di sensibilizzazione e cura del verde nelle 10 municipalità, parte la seconda edizione calendarizzata per il giorno ?? ???????? ????, in coincidenza con la Giornata mondiale dei diritti del bambino.
Il diritto delle generazioni future ad uno spazio urbano e ambientale sostenibile è il focus di questo appuntamento all’insegna della cura del bene comune, un’occasione di riappropriazione della città da parte di chi la vive ogni giorno, grazie al coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni e dei comitati di quartiere attraverso un ampio programma di interventi che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini al decoro, al rispetto ed alla valorizzazione dell’ambiente che abitiamo.
In questa prima fase, ?? ???????????? ??????? ??????????? ?? ???? ???????? ?????????? ?? ???? ????? ?????? ????’?????????? ????? ?????????̀ ? ???????? ??? ??:??.

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Sedici cortometraggi sul cibo e la biodiversità protagonisti di Moviemmece

Da “Covid Love”, realizzato quando l’intera industria cinematografica olandese stava affrontando una pausa indesiderata, a “Plastic shopper”, dove Mona, una ragazza francese, gira per i supermercati d’Oltralpe, scoprendo che tutto quello che è in vendita è fatto soprattutto di plastica. Sono alcuni dei titoli che daranno il via alle serate finali della quarta edizione di Moviemmece, il cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture, che si tiene fino a sabato 29 ottobre nel Multisala Corallo di Torre del Greco (Napoli).

Cuore della manifestazione è il cinema di qualità, collegato al tema portante di Moviemmece: il cibo, raccontato come veicolo di conoscenza e scambio interculturale, strumento di salvaguardia di territori e culture, luogo di incontro e conoscenza dell’altro.

Domani, venerdì 28 ottobre, alle 18:30, inizierà la proiezione dei 16 cortometraggi finalisti, 11 diretti da registi italiani e cinque da registi stranieri, provenienti da Olanda, Stati Uniti, Francia e Brasile. Nella serata finale del festival (sabato 29 ottobre, alle 20:30) la giuria composta da Alberto Capasso, Santa De Santis, Guido Lombardi e Vincenzo Pirozzi annuncerà il vincitore di Moviemmece 2022.

Tra i titoli in concorso, “Mario”, un operaio edile che ha trovato nel suo orto urbano un’oasi di pace, “Contemporanea Tradizione”, “Eat the Rich” e “I Feed You”, dove il cibo diventa strumento di comunicazione tra madre e figlio. I colori del Parco Dona, un impianto industriale dismesso della città di Torino, sono al centro della trama di “Verdeacciaio”, mentre “Qualcosa nel buio” è una video-poesia sul sentirsi soli e “La Grande Quercia” un racconto affidato allo sguardo di un albero di 400 anni.

In “My Mother’s Table” una madre e sua figlia, rifugiate curde negli Stati Uniti, portano in tavola la cucina di Aleppo e in “Retrogusto” la cucina di Laura diventa strumento di vendetta, un piatto da servire freddo. Dalla vendetta all’amore, il sentimento che guida “Una mela al giorno”, quella che una nipote tutti i giorni serve a sua nonna con l’intento di guarirla da una malattia. “A Sweet Story” è un delicato racconto sui dolci in casa realizzati nella città di Tatuí, nello Stato di San Paolo, in Brasile e “Il cammino delle due primule” una passeggiata durante la quale si incontrano mille storie di uomini e di donne. Le pellicole d’autore raccontate in cucina sono centrali nell’intuizione de “Il cibo nel cinema di Aldo Fabrizi”, mentre in “C’era una volta il paese dei Lapacuse” un gruppo di amici si trova a riscoprire la tradizione della biodiversità locale nel pittoresco borgo di Piozzo, sulle colline della Langa Monregalese.

SPETTACOLI E FILM INTERNAZIONALI

Oltre ai cortometraggi in concorso, verrà proposta la visione di quattro film internazionali e di uno spettacolo di Amedeo Colella, in scena stasera con “Pinnule ‘e cucina e sciruppo ‘e cantina” (giovedì 27 ottobre, ore 18:30 – evento gratuito, con prenotazione obbligatoria via Whatsapp al numero 3405768140 o via email a segreteria@moviemmece.it).

Quattro i film internazionali fuori concorso proiettati nel Multisala Corallo: oggi, giovedì 27 ottobre, alle 16:30 “La Crociata” di Louis Garrel (Francia, 2021). A seguire animazione-dibattito a cura di Gioco, Immagini e Parole; stasera alle 20:30 “La donna elettrica” di Benedikt Erlingsson (Francia, Islanda, Ucraina, 2018). Segue incontro con Fridays for Future, Officina Femminista, Extincion Ribellion; domani, venerdì 28 ottobre, alle 16:30 “La mia vita da zucchina” di Claude Barras (Svizzera, Francia, 2016). A seguire animazione-dibattito a cura di Art 33; domani sera alle 20:30 “Urbano rurale orti in città” di Raffaele Iardino e Diego D’Ambrosio (prodotto da Agritettura 2.0 e Uncoso). Segue incontro con protagoniste e protagonisti, autrici e autori del film.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Moviemmece è organizzato dalle associazioni Fuori dal Seminato, Art33 e Le Tribù, realtà che si propongono, attraverso il cinefestival, di raccontare piccole e grandi emergenze sociali ed ecologiche e di sensibilizzare il territorio su questioni di integrazione e giustizia sociale e ambientale, utilizzando come strumento l’arte cinematografica per arrivare al grande pubblico.

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Ercolano gemellaggio con il Congo. “Dare vita a una nuova cultura dell’accoglienza”

Il Vice Ministro per la Cultura, delle Arti e dei Beni Culturali a Palazzo di Città per sottoscrivere il gemellaggio tra la città degli Scavi e la città di Butembo
“Riteniamo che attraverso la cultura, l’istruzione e il turismo possa esserci una nuova crescita economica. Per noi la vostra presenza è strategica non solo dal punto di vista turistico, ma anche culturale, e oggi vogliamo dare vita insieme a voi ad una nuova cultura dell’accoglienza. Quella cultura di cui Mediterraneo ha tanto bisogno” – queste le parole di Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale dell’Anci nel corso dell’incontro istituzionale avuto con una delegazione della Repubblica Democratica del Congo, guidata da S.E. Joseph Ibongo Gilungula, Vice Ministro per la Cultura, delle Arti e dei Beni Culturali, questa mattina in visita nella città degli Scavi per sottoscrivere una proposta di gemellaggio tra Ercolano e la città di Butembo. Ad accompagnare la delegazione anche, il console in Italia, Angelo Melone.
Il protocollo sottoscritto prevede tra l’altro la proposta di gemellaggio con la città universitaria del Nord Kivu che ha una storia legata al passaggio degli arabi, si trova vicino al sito archeologico del famoso Osso di Ishango (reperto oggi in mostra permanente presso il Real Museo di Scienze naturali di Bruxelles), alla linea dell’Equatore e alla neve del Monte Ruwenzori sui tropici, la cui arte culinaria e cibi esotici sono vicini alla cultura italiana.
Ha parlato di “giornata storica per le relazioni tra Italia e Congo – Joseph Ibongo Gilungula, Vice Ministro per la Cultura, delle Arti e dei Beni Culturali della Repubblica Democratica del Congo – una visita che permetterà di consolidare sempre di più questo rapporto incentrato sulla cultura, sull’archeologia, per lo sviluppo delle arti e del turismo”.
Per il console del Congo in Italia, Angelo Melone: “L’attività del nostro consolato è estremamente concentrata sulla promozione culturale del Congo e su tutta una serie di azioni propedeutiche ad avvicinare i nostri due popoli. La proposta di gemellaggio tra Ercolano e Butembo è solo il primo passo”.

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Incontri, musica e poesia all’insegna di Dante nel cuore di Napoli

Un libro, una mostra, un’esperienza: la minuscola Divina Commedia di Antonio Maria Esposito in guscio di noce, gioiello dell’arte partenopea di recente scoperta, sarà omaggiata sabato 29 ottobre presso la Domus Ars con un ricco programma di incontri e concerti a ingresso libero a cura di Museodivino in collaborazione con Il Canto di Virgilio. Aprirà alle 16.00 la giornata la presentazione del bel catalogo pubblicato presso la casa editrice Leo S. Olschki di Firenze con la partecipazione dell’italianista Carlo Ossola e delle autrici del volume. Un viaggio fotografico alla scoperta di queste opere uniche nella storia dell’arte, e attraverso aspetti sorprendenti dell’opera di Dante stesso, da Rodin a Virginia Woolf, passando per William Blake e i monaci medievali. Dopo un rinfresco seguiranno alle 19.00 e alle 20.00 due affascinanti appuntamenti musicali: “Dante nell’Inferno napoletano” a cura di Carlo Faiello e “Dante, Mazzini, la Musica e le Stelle (e una chitarra napoletana)” a cura dell’Associazione 800 MUSICA.

Il volume “La Divina Commedia di Antonio Maria Esposito tra miniatura, scultura e spiritualità”, conduce attraverso le fotografie di Giorgio Cossu e cinque saggi di alto valore accademico in zone sorprendenti dell’arte ispirata a Dante che saranno approfondite durante la presentazione, con l’ausilio della guida di Carlo Ossola. Della pratica medievale dell’illustrazione della Commedia parleranno Fara Autiero e Serena Picarelli dell’Illuminated Dante Project mentre Teresa Prudente dell’Università di Torino metterà in luce sue interpretazioni novecentesche nel Modernismo, e in particolare in Virginia Woolf, e Léa Vagner del Museodivino rivelerà infine le “scintille del Romanticismo” nascoste nel rapporto tra Dante e la scultura. Saranno presenti anche il fotografo e l’editore del volume, che è stato interamente realizzato grazie al sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dantesche del 2021.

Un Dante al confine con Pulcinella è poi il protagonista alle 19.00 di “Dante nell’Inferno napoletano”, breve anteprima di uno spettacolo ancora inedito alla scoperta di una rilettura tutta partenopea della Divina Commedia a cura di Carlo Faiello con canti, musiche e poesie, da Matilde Pierro a Pasquale Ruocco: in scena lo stesso Carlo Faiello in compagnia di Sonia De Rosa, Gennaro Monti e Pina Valentino.

A conclusione di questo ricco pomeriggio alle 20.00 la conferenza-concerto “Dante, Mazzini, la Musica e le Stelle (e una chitarra napoletana)”, realizzata con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centocinquantesimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini.

Rossella Bonfatti dell’Università di Verona e il chitarrista classico Marco Battaglia, ci porteranno attraverso le suggestioni dantesche del giovane patriota fino ad ascoltare una chitarra napoletana a lui stesso appartenuta in una selezione di musiche ottocentesche, dai poco conosciuti brani per chitarra di Paganini alla “Rossiniana” di Giuliani, passando per Zani de’ Ferranti e Legnani

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Doniamo un libro alle scuole: ben 3,8milioni di studenti coinvolti, 23.240 scuole, 3.275 librerie

Una nuova edizione da record: muove 23.240 scuole, 250 nidi e 3.275 librerie la settima edizione di #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche, che avrà il suo culmine dal 5 al 13 novembre: nei nove giorni tutti potranno andare nelle librerie aderenti e donare un libro per le biblioteche scolastiche. “Con un obiettivo comune – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -: costruire con i libri il mondo del futuro, come recita la campagna di quest’anno. #ioleggoperché è frutto del lavoro di una grande squadra: istituzioni, editori, media, mondo del libro, mondo dello sport. Ci auguriamo che dal 5 al 13 tutti gli italiani vadano in libreria, a ogni livello, per un gesto semplice ma straordinario come dare un’occasione di futuro ai nostri giovani”.

L’iniziativa è realizzata da AIE ancora una volta con un grande lavoro di squadra: con il sostegno del Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore e del Centro per il Libro e la Lettura, a cui si aggiunge in questa edizione il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con il Dipartimento dell’Editoria e dell’Informazione e di tutto il mondo del libro (Associazione Librai Italiani, Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai e Associazione Italiana Biblioteche), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto di Fondazione Cariplo e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Questa settima edizione è stata presentata oggi al Teatro dell’Istituto Comprensivo Statale “Casa del Sole” (Parco Trotter) di Milano da Renata Gorgani, vicepresidente del Gruppo di varia dell’AIE e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro per il Libro e la Lettura, in dialogo con Sara Zambotti giornalista di Caterpillar, Radio Rai2. “Con un piccolo gesto si può dare vita a un grande sogno – dice Gorgani. Anche quest’anno, dal 5 al 13 novembre si può andare in una delle oltre 3.200 librerie che hanno aderito al progetto, acquistare un libro e donarlo a una scuola. Regalare un romanzo, un fumetto, un albo illustrato o qualunque altro genere di libro a una biblioteca scolastica è come piantare un seme che darà grandi frutti. È importante che le ragazze e i ragazzi trovino nella biblioteca della loro scuola tanti libri, a disposizione di ciascuno. È importante che trovino tanti libri diversi perché possano scegliere quelli più adatti a loro. Solo così riusciremo a farli appassionare alla lettura e daremo loro la possibilità di crescere più creativi, più consapevoli, meglio attrezzati ad affrontare le sfide che li attendono. Tutti i ragazzi, senza lasciare indietro nessuno, perché la biblioteca è di tutti. Ci aspettiamo che l’edizione 2022 di #ioleggoperché sia la più partecipata di sempre”.

L’IMPATTO DI #IOLEGGOPERCHÉ

L’indagine condotta dall’Ufficio Studi AIE su 1.956 scuole (su un totale di 20.388) aderenti all’edizione scorsa ha evidenziato una significativa crescita dell’impatto di #ioleggoperchè sulle biblioteche scolastiche italiane. Ben il 27,1% delle rispondenti infatti (più di 1 su 4) non aveva ancora una biblioteca scolastica nel 2021, prima di ricevere i libri di #ioleggoperché. Tra quelle che l’avevano, ben il 63,3% ha un patrimonio librario inferiore ai 1000 volumi. Di qui il bisogno di libri nuovi e la natura sociale del progetto.

Le biblioteche scolastiche create funzionano anche da ponte con le famiglie: in media ogni scuola rispondente ha fatto 454 prestiti ai ragazzi e in media i prestiti medi per alunno, per portarsi a casa i libri e magari leggerli in famiglia, sono stati 3.

L’utilizzo dei libri a scuola ha prodotto attività significative: i laboratori di lettura sono state le iniziative maggiormente attivate come effetto della manifestazione (65% delle scuole, con punte dell’80% tra le scuole primarie).

Per più di 1 scuola rispondente su 2 (56% delle risposte) #ioleggoperché ha favorito la promozione della lettura tra gli studenti.

“Considero #ioleggoperché uno tra i progetti più significativi per la promozione della lettura a livello nazionale – ha sottolineato Paola Passarelli, direttore generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura -. E ciò non solo in considerazione del numero e del livello degli enti e delle istituzioni coinvolti, che vede l’AIE nel ruolo di capofila. Se sono di assoluto rilievo gli effetti materiali determinati dall’iniziativa (basti pensare al prezioso e cospicuo incremento del patrimonio librario delle biblioteche scolastiche che sono disseminate in tutto il territorio nazionale), credo che siano ancora più rimarchevoli i valori che la nutrono e le dinamiche virtuose di ampio respiro che essa innesca. Nel progetto, infatti, la lettura non costituisce solo una finalità, ma addirittura uno strumento e – perché no? – il punto di partenza per coinvolgere quante più realtà possibili (editori, librai, privati cittadini, istituzioni, scuole, studenti) nel conseguimento di un meta-obiettivo: la creazione e la maturazione di una comunità, del senso di appartenenza condiviso che nasce quando ciascuno contribuisce, mettendosi in gioco, anche attraverso il dono, per la riuscita di un obiettivo comune. Un obiettivo comune che, nel caso specifico di #ioleggoperché, è di lunga prospettiva, perché nutrire le biblioteche scolastiche di oggi rappresenta il miglior modo per prendersi cura e far germogliare in maniera rigogliosa il futuro.”

Nel comune intento di promuovere la cultura del libro, anche quest’anno si rinnova e si intensifica l’alleanza tra Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole e #ioleggoperché: “Due campagne nazionali complementari che danno voce e corpo alla lettura – ha sottolineato Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il libro e la lettura -. La prima promuovendo letture a voce alta nelle classi, con lettori volontari da tutto il panorama culturale e istituzionale, la seconda raccogliendo donazioni di libri per far nascere e potenziare le biblioteche scolastiche da parte di cittadini ed editori, così necessarie per avvicinare i ragazzi alla lettura. Quest’anno, la conclusione di #ioleggoperchè (5-13 novembre) segnerà l’inizio della settimana di Libriamoci (14- 19 novembre) in un ideale passaggio di testimone che vede nella fine di una campagna l’inizio dell’altra”.

NUMERI IN COSTANTE CRESCITA DI SCUOLE E LIBRERIE

Ben 23.240 le scuole che parteciperanno in tutta Italia – di cui 9.320 dell’Infanzia, 8.681 delle Primarie, 3.893 delle secondarie di primo grado e 1.345 delle secondarie di secondo grado -, per un numero complessivo di 189.229 classi e 3,8 milioni (per la precisione 3.770.529) di studenti.  

La distribuzione geografica delle adesioni ha segnato una omogeneità tra nord, centro e sud e isole dello Stivale: Nord Ovest 26%, Nord Est 22%, Centro 20%, Sud 22%, Isole 10%.

Tra le regioni che spiccano per partecipazione, oltre alla Lombardia che si conferma la più attiva, si segnalano Emilia-Romagna, Piemonte, Sicilia, Puglia e Toscana.

La partecipazione delle librerie è stata straordinaria con 3.275 punti vendita aderenti (rispetto alle 2.743 dell’anno scorso).

Sulla piattaforma on line www.ioleggoperche.it i gemellaggi attivati tra scuole iscritte e le librerie aderenti – il cuore del meccanismo che fa funzionare il progetto – sono ben 60.427 (rispetto ai 52.507 gemellaggi del 2021). Anche quest’anno sarà possibile l’acquisto da remoto (l’elenco delle librerie che rendono disponibile questo servizio è sul sito).

PER LA PRIMA VOLTA ANCHE I NIDI

Da quest’anno il progetto – che ha il suo culmine proprio dal 5 al 13 novembre – si dilata anche nel tempo, con due novità inserite nella piattaforma di sperimentazione nazionale ioleggopercheLAB: la prima è legata a #ioleggoperchéLAB – NIDI, l’iniziativa di AIE in stretta collaborazione con Fondazione Cariplo e con l’Osservatorio bibliografico Nati per leggere, Università di Bologna e Calabria Bologna Children’s Bookfair: nel primo anno del progetto-pilota sono stati coinvolti e hanno aderito ben 250 nidi del territorio lombardo e del Verbano Cusio Ossola (Piemonte), ambito di lavoro della Fondazione, che si sono gemellati con le librerie e che potranno ricevere i libri – come tutte le altre scuole italiane partecipanti – nella settimana delle donazioni.

Speciale sarà il lavoro che sarà avviato: grazie a una dotazione di 10 titoli individuati dall’osservatorio bibliografico Nati per leggere (la scheda è in allegato) questi 250 nidi potranno sviluppare progetti di lettura con i più piccoli. Su questi 10 titoli l’Osservatorio bibliografico Nati per leggere – il programma di Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino – ha realizzato 11 video con spunti didattici ad hoc per genitori ed educatori come occasione formativa, per tutti gli asili nido italianiper mostrare come condividere i libri con i bambini. Per la prima volta l’attività sarà “misurata” in termini di impatto grazie all’aiuto di un gruppo di lavoro esperto delle Università di Bologna e della Calabria. I primi esiti saranno presentati a inizio marzo alla Bologna Children’s Bookfair.

“Portare i libri nei nidi – ha spiegato Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo – significa offrire ai bambini la possibilità di apprendere, fin da piccolissimi, competenze determinanti come ascoltare, capire, esprimersi, immedesimarsi. Lo abbiamo fatto con l’obiettivo di dare opportunità dove ce ne sono meno, individuando e sostenendo per primi quei nidi che vedono una maggior presenza di bambini provenienti da contesti di fragilità, e offrendo un supporto alla formazione degli educatori e dei genitori, perché possano essere aiutati nel loro compito, così cruciale per il futuro dei bambini. Per Fondazione Cariplo la lettura è una forma di contrasto alla disuguaglianza perché permette di aprire uno sguardo nuovo su di sé e sugli altri, valorizzando il desiderio e abilitando il potenziale di ciascuno.”

 

#IOLEGGOPERCHÉLAB – CALABRIA

La seconda sperimentazione è legata a #ioleggoperchéLAB – CALABRIA, che a partire da novembre e per un intero anno intende lavorare in questa regione con un progetto pilota, coordinato dall’Università della Calabria: l’obiettivo è quello di affiancare alcune associazioni culturali del territorio e stimolare la creazione di nuovi modelli di promozione della lettura nelle scuole, proposti a partire proprio dalle realtà locali. “Con il coordinamento generale e la direzione scientifica dell’Università della Calabria – ha sottolineato Ercole Giap Parini – le sperimentazioni saranno incentrate sul ruolo delle biblioteche scolastiche, di cui si prevede l’apertura o la riqualificazione attraverso l’attivazione di nuovi servizi e seguiranno il principio di promozione dal basso di modalità diverse di promozione. L’obiettivo è pervenire all’elaborazione di un modello di buone pratiche, generalizzabile per il Mezzogiorno e per le zone periferiche delle grandi città”. Quattro le associazioni coinvolte (lo studio di Francesco di Morano Calabro, il Circolo di Cultura Tommaso Cornelio di Rovito, la Cooperativa Kiwi di Rosarno, l’associazione MutaMenti di Crotone) e sette le scuole (primaria e secondaria di I e II grado nei comuni di Rovito, Spezzano Albanese, Castrovillari, Morano in provincia di Cosenza, Rosarno in provincia di Reggio Calabria e Crotone).

LO SPORT E LA LETTURA INSIEME

L’altra grande novità di questa edizione è il binomio libri – sport. #ioleggoperché, infatti, quest’anno porta in campo lo sport, con la convinzione che lo sport, come la lettura, rappresenti uno strumento essenziale per la crescita della persona, una componente insostituibile nella formazione dei cittadini di domani e anche uno strumento utile a ridurre le disuguaglianze sociali e favorire l’inclusione. Da queste premesse è nata la partnership con il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per questo motivo e per la prima volta la campionessa olimpica di sci Sofia Goggia è Ambassador dell’iniziativa, affiancandosi all’altro storico Ambassador Rudy Zerbi.

Lo sport innerverà tutta questa edizione: durante la campagna, infatti, scuole e librerie gemellate potranno scatenarsi con la creatività e dare forma al tema del contest, che oltre alla consueta competizione per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado dedicate a “Leggere per costruire un mondo più inclusivo”, ne avrà uno specifico per le secondarie di secondo grado su “Il libro e lo sport per un futuro più inclusivo”.

Saranno 20 le scuole premiate: con 10 buoni acquisto da 1.000 euro ciascuno messi a disposizione da SIAE per le 10 scuole vincitrici selezionate tra Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado e ulteriori 10 buoni messi a disposizione dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le 10 scuole Secondarie di secondo grado, per rifornire le loro biblioteche scolastiche. Largo alla fantasia, quindi, per ragazzi, librai e docenti che possono interpretare una costruzione del futuro grazie a sport (per i più grandi), lettura e inclusione, raccontandola attraverso contenuti digitali, installazioni artistiche, videoclip, allestimenti in vetrina o altre modalità creative.

 ANCORA SPORT: I LIBRI NEGLI STADI CON #IOLEGGOPERCHÉ

Grazie a Lega Serie A – durante le partite di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 novembre – e Lega Serie B – durante le partite di sabato 5, domenica 6, lunedì 7 novembre tornano i libri negli stadi durante #ioleggoperché. I capitani delle squadre scenderanno in campo con un libro, che verrà donato ai bambini presenti: un messaggio per tutti, anche per i tifosi, per andare nelle librerie a donare.

 

LE TV E LA CAMPAGNA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Torna, su tutte le tv, lo spot “Per volare servono le ali, per giocare servono gli amici, e per crescere servono i libri!”. Un messaggio forte, trasmesso grazie al Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri su tv e radio Rai come Campagna di comunicazione della Presidenza e di cui si faranno portatrici negli spazi sociali anche Mediaset (con il sostegno di Mediafriends Onlus), La7 e Sky. Anche per questa edizione, inoltre RaiRadio2 continua ad essere la radio ufficiale della manifestazione.

#IOLEGGOPERCHÉ IN UNA PUNTATO DELLA SERIE TV UN POSTO AL SOLE

Per il quinto anno consecutivo, durante la settimana delle donazioni, #ioleggoperché sarà presente nelle puntate di “Un posto al sole”, la storica serie televisiva in onda su Rai 3 – prodotta da Rai Fiction e Fremantle con il Centro di Produzione Rai di Napoli e ambientata a Napoli – che ha molto a cuore il futuro dei ragazzi e delle scuole. Per la prima volta proprio la scuola e lo studente sono i protagonisti della scena: Jimmy, uno degli amati protagonisti della serie, nella puntata in onda giovedì 10 novembre, parlerà di #ioleggoperchè con il nonno, raccontandogli che con la maestra e insieme ai compagni di classe ha preparato una lista di libri che vorrebbero nella loro biblioteca scolastica.

#IOLEGGOPERCHÉ  È ANCHE SOCIAL

In questa edizione, per la prima volta #ioleggoperché apre un nuovo canale, quello di TIK TOK, coinvolgendo un pubblico di potenziali lettori sempre più ampio E raccontando con quale libro vorrebbero costruire il mondo del futuro.

Il 5 novembre tutti i soggetti coinvolti – scuole, librerie, testimonial, scrittori, editori, insieme a istituzioni e media partner – saranno invitati a supportare la campagna sui loro profili social condividendo e diffondendo il più possibile il messaggio “vai in libreria e dona un libro alle scuole dal 5 al 13 novembre”, utilizzando gli hashtag @ioleggoperche #ioleggoperché e citando lo slogan di questa edizione: “Costruiamo con i libri il mondo del futuro!”.

 IL CONTRIBUTO DEGLI EDITORI A MARZO 2023

Alla fase di donazioni del pubblico, che si conclude il 13 novembre, farà seguito quella degli editori, che destineranno altri 100.000 libri alle biblioteche scolastiche, che poi verranno ritirati dalle scuole, sempre in libreria, nella seconda fase del progetto, a marzo 2023.

 #ioleggoperché è una iniziativa di AIE  Associazione Italiana degli Editori, sostenuta dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dal Centro per il Libro e la Lettura, dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, il Dipartimento dell’Editoria e dell’Informazione (PCDM), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con il patrocinio della Presidenza del Consigli dei Ministri, con il supporto di Fondazione Cariplo e  Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), con il contributo di Pirelli e con il sostegno di Mediafriends Rai per la Sostenibilità.

Media partner: Corriere della SeraGruppo Mondadori, laRepubblica, La7, Mediaset TGcom24, Rai, SkyGiornale della Libreria, Il Libraio.

Si ringraziano Emme Promo junior e Ibs.it

Radio ufficiale: Radio Rai 2

Technical Partner: Mondadori Libri

Per saperne di piùwww.ioleggoperche.it

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