Fiscalità Terzo settore: online la circolare dell’Agenzia delle entrate

Riproponiamo l’articolo di Lara Esposito per Cantiere Terzo Settore relativo alla circolare che chiarisce alcuni dei principali nodi ancora aperti rispetto all’applicazione del Titolo X della riforma del Terzo settore

È online sul sito dell’Agenzia delle entrate la versione definitiva dell’attesa circolare 1/E sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), a firma del direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone.

Dopo una breve consultazione aperta in cui sono state raccolte osservazioni e proposte di modifica/integrazione, è oggi a disposizione il documento definitivo che interviene sulle modalità di iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sui nuovi criteri di non commercialità delle attività di interesse generale svolte dagli enti e sulle disposizioni in materia di Iva.

La redazione di Cantiere terzo settore sta lavorando a una serie di materiali di approfondimento per spiegare i contenuti della circolare.

Per comprendere il nuovo impianto fiscale, l’invito è quello di consultare il primo modulo di “Elementi base di fiscalità – modulo 1” del percorso di auto formazione “La riforma fiscale per il Terzo settore dal 1° gennaio 2026”.

Di seguito alcuni dei principali contenuti presenti nel documento estratti dal comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate del 19 febbraio

Codice del Terzo settore, pronti i chiarimenti dell’Agenzia. Dalle regole per l’iscrizione al Registro unico nazionale al “test di non commercialità”: online la circolare-guida sulla nuova disciplina fiscale

Le modalità d’iscrizione al Runts – Con riferimento alle Onlus, il Codice del Terzo settore ha disposto l’abrogazione della relativa Anagrafe. Gli enti che erano iscritti all’Anagrafe delle Onlus allo scorso 31 dicembre e che intendono acquisire la qualifica di Enti del Terzo settore (Ets) devono presentare la domanda di iscrizione entro il 31 marzo 2026 allegando copia dell’atto costitutivo e dello statuto adeguato alle disposizioni del Codice, nonché degli ultimi due bilanci approvati. Se la domanda viene accolta, l’ente acquisisce, senza soluzione di continuità, la qualifica di Ets con decorrenza dall’inizio del periodo d’imposta (quindi dal 1° gennaio 2026 in caso di periodo d’imposta coincidente con l’anno solare).

Il test di non commercialità – Uno dei pilastri delle novità previste per il Terzo settore riguarda i criteri per stabilire se un’attività di interesse generale sia commerciale o meno ai fini Ires. Il principio base è che le attività sono considerate non commerciali se i corrispettivi non superano i costi effettivi. È comunque previsto un margine di tolleranza: l’attività resta infatti non commerciale anche se i ricavi non superano i costi di oltre il 6% per un massimo di tre periodi d’imposta consecutivi. Sul punto, il documento di prassi, che presenta diverse casistiche concrete, spiega che gli enti con proventi inferiori a 300mila euro possono valutare la non-commercialità in modo unitario sull’insieme delle attività svolte.

Nuovi regimi forfettari con soglia a 85mila euro – La circolare fornisce anche istruzioni dettagliate sui regimi di tassazione semplificata. In particolare, per le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale entra in vigore il nuovo regime forfettario (Art. 86 Cts). Per poter accedere al regime agevolativo l’ente deve essere iscritto al Runts nella sezione speciale prevista per APS e OdV e nel periodo d’imposta precedente deve aver percepito ricavi, ragguagliati al periodo d’imposta, non superiori a 85mila euro. Il 2026 è il primo anno di applicazione del regime forfetario e, quindi, gli enti potranno decidere di accedervi qualora ritengano di conseguire, nel medesimo periodo d’imposta, proventi di natura commerciale per un ammontare non superiore a 85mila euro.

Fondo Repubblica Digitale: con Prospettive+ 25 milioni per disoccupati e inattivi

Accrescere le competenze digitali di persone disoccupate e inattive (34 – 67 anni) per consentire loro una riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro. È l’obiettivo di “Prospettive+” – seconda fase del bando “Prospettive” – promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, nato dalla partnership tra Governo e Acri, che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta.

Il mercato del lavoro in Italia è caratterizzato da un tasso di occupazione complessivo pari al 62,6%, ancora tra i più bassi in Europa, dove la media si attesta al 76,2%, e da una forte presenza di inattivi. Rispetto ai Paesi dell’Ue, l’Italia presenta infatti un alto tasso di inattività in età lavorativa (33,5%), che riguarda in misura particolare le donne e le persone in età adulta.

Secondo i dati dell’ISTAT, il tasso di disoccupazione in Italia è complessivamente migliorato, sebbene si mantenga su livelli significativi, attestandosi al 5,7% nel 2025. Nonostante ciò, le analisi per fascia d’età dimostrano come l’inattività e la stagnazione occupazionale colpiscano maggiormente la fascia di popolazione tra i 35 e i 49 anni, rendendola particolarmente vulnerabile.

In aggiunta, la domanda di competenze digitali nel mercato del lavoro è in costante crescita. Secondo l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025, negli ultimi due anni sono stati pubblicati oltre 222.000 annunci per professioni ICT, a fronte di una percentuale di specialisti pari al 4%, inferiore alla media europea – squilibrio che riflette un disallineamento strutturale tra domanda e offerta. Parallelamente, solo il 37,1% degli occupati utilizza strumenti digitali per almeno metà del tempo lavorativo e appena il 3,2% degli adulti partecipa ad attività di formazione continua, limitando le possibilità di aggiornamento.

In questo contesto, il Fondo promuove “Prospettive+”, il bando dedicato ad accompagnare lo sviluppo delle competenze digitali di donne e uomini ai margini del mercato del lavoro – disoccupate/i e inattive/i, di età compresa fra i 34 e i 67 anni, per offrire loro migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro.

Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro per sostenere iniziative presentate da soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore.

Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente online, corredate di tutta la documentazione richiesta, attraverso la piattaforma Re@dy entro le ore 11 del 15 maggio 2026.

Helpdesk

È possibile contattare l’indirizzo  prospettive@fondorepubblicadigitale.it o chiamare lo 06/68102736 nei seguenti orari:

  • martedì, ore 10:30 – 12:00
  • giovedì, ore 15:00 – 16:30

 

Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile, al via la nuova edizione del bando che sostiene le idee dei giovani

Hai tra i 16 e i 35 anni e un’idea che può cambiare la tua città? Si Può Fare!

Cantiere Giovani, coordinatore nazionale della Rete Si Può Fare, promuove insieme ai partner della Rete il nuovo bando Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile attivo per Quartu Sant’Elena, Foggia, Spoleto e Foligno, Città Metropolitana di Bologna, comuni dell’Unione Montana Feltrina, province di Prato, Napoli, Caserta, Macerata e Novara e per la Regione Calabria.

Se sogni una città più sostenibile, inclusiva e a misura di giovani, questa è la tua occasione. Componi un gruppo di almeno 5 giovani, trasforma la tua idea in un progetto concreto e richiedi fino a 3.000 Euro per realizzarlo.

Il cambiamento parte da te. E dal tuo gruppo!

Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile è un progetto co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Un’iniziativa che mette al centro le idee, l’energia e la creatività delle nuove generazioni, valorizzando il loro ruolo attivo nello sviluppo dei territori.

Le attività promosse contribuiscono a rendere le città più inclusive, sicure e sostenibili, rafforzando l’attivismo civico e la partecipazione giovanile come leve fondamentali per il cambiamento sociale, ambientale ed economico.

Il percorso prevede:
– tavoli di coprogettazione, per costruire insieme soluzioni concrete;
– strumenti e metodologie innovative, utili a coinvolgere la tua comunità;
– percorsi di tutoraggio e accompagnamento, per trasformare le idee in azioni concrete;

Ogni attività è pensata per fornire ai giovani le competenze necessarie per diventare protagonisti del cambiamento, promuovendo al tempo stesso la cultura del volontariato, la coesione sociale e la riduzione delle disuguaglianze.

Se hai un’idea, questo è il momento di metterla in pratica. All’indirizzo https://www.sipuofare.net/mappa/ è attivo il nuovo bando 2026, dove è possibile scaricare l’avviso e compilare il formulario.

 

Il bilancio degli ETS: redazione e adempimenti per il RUNTS. Aperte le iscrizioni al laboratorio

Un laboratorio tecnico-pratico dedicato alla corretta redazione e al deposito dei modelli di bilancio per gli Enti del Terzo Settore (ETS) con entrate inferiori a 300.000 euro. È questa l’iniziativa formativa promossa da CSV Napoli con l’obiettivo di fornire ai partecipanti competenze operative concrete per adempiere correttamente agli obblighi contabili e normativi previsti dalla riforma del Terzo settore.

Il percorso si svolgerà in modalità online sincrona attraverso due appuntamenti, in programma martedì 7 aprile e martedì 14 aprile 2026, dalle ore 14:30 alle ore 17:00. Le sessioni prevedono attività laboratoriali e momenti di esercitazione pratica, fondamentali per accompagnare i partecipanti nella compilazione e nel deposito dei documenti richiesti.

Durante il laboratorio, i corsisti approfondiranno la normativa e gli schemi di bilancio previsti per gli ETS con entrate non superiori a 300.000 euro, con particolare attenzione alla corretta compilazione del modello ministeriale. Sarà inoltre simulato l’accesso alla piattaforma del RUNTS tramite SPID, per consentire ai partecipanti di esercitarsi nel caricamento, nella firma digitale e nel deposito del bilancio.

Il programma affronterà anche temi legati ai regimi fiscali agevolati previsti dalla riforma, alla rendicontazione dei progetti e alla gestione del contributo del 5 per mille, offrendo un supporto pratico utile per le diverse tipologie di rendicontazione richieste agli enti.

Il primo incontro, previsto per il 7 aprile, sarà dedicato agli aspetti contabili e al Modello D, mentre il secondo, in programma il 14 aprile, approfondirà i regimi fiscali agevolati, la rendicontazione progettuale e il 5 per mille.

La partecipazione al laboratorio è gratuita ed è rivolta a uno o due referenti per ciascun ETS, fino a un massimo di 24 partecipanti.
Il corso sarà attivato al raggiungimento di almeno 15 iscritti.
Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 29 marzo 2026 attraverso l’apposito form online disponibile nell’area riservata del sito del CSV Napoli, registrando la propria anagrafica e quella dell’ente di appartenenza.
Le richieste saranno accolte in ordine cronologico fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per rafforzare le competenze amministrative e contabili degli enti del Terzo settore, contribuendo a garantire trasparenza, correttezza e sostenibilità nella gestione delle attività e delle risorse.

Per maggiori informazioni scarica la locandina

Inclusione digitale, competenze e innovazione: a Napoli l’evento “Nino”

Giovedì 19 febbraio alle ore 10.00 a Napoli, presso Spazio Obù-Fondazione Terzoluogo (Piazza Sant’Anna a Capuana, 1) avrà luogo l’evento “Nino: il digitale per tutti”, un’iniziativa che nasce dall’incontro tra competenze diverse e da un percorso condiviso: rendere l’inclusione digitale una pratica concreta e quotidiana. Questa visione prende forma grazie alla collaborazione tra Biblioteche Senza Frontiere Italia, Seedble, Dataninja, Università degli Studi Link e fondazione Terzoluogo, realtà che operano tra innovazione sociale, ricerca e progettazione tecnologica con un obiettivo comune: trasformare il digitale in uno strumento accessibile, comprensibile e capace di generare impatto.

All’interno dell’evento, si terrà il panel “Digitale e innovazione, la sfida dell’inclusione”, con sessione di Q&A aperta al pubblico.
Dopo i saluti istituzionali di Lorenzo Scirocco per Fondazione Terzoluogo – Spazio Obù, il panel vedrà la partecipazione di rappresentanti di rilevanti realtà istituzionali e del terzo settore: Annapaola Voto Direttrice di IFEL Campania, Prof. Eliseo Sciarretta per Università degli Studi Link, Elvia Raia per FederCentri Aps, Mariangela Contursi per SPICI Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione – Fabbrica Italiana dell’Innovazione e Umberto Cristadoro per CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della Città Metropolitana di Napoli.
Modererà il panel Pasquale Raicaldo.

Sarà un momento di dialogo dedicato al ruolo dell’innovazione digitale nei percorsi di inclusione, con un confronto aperto su politiche, pratiche e strumenti utili a rendere la tecnologia più semplice, accessibile e realmente al servizio delle persone.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio morale di IFEL CAMPANIA, un riconoscimento che ne sottolinea il valore pubblico e rafforza l’impegno condiviso verso un’innovazione realmente orientata alle persone. Perché il digitale è davvero potente solo quando diventa uno strumento di partecipazione.

Scarica la locandina del Panel