VolCamp 2026: ecco la graduatoria delle proposte ammesse

Si rendono noti gli esiti della valutazione delle proposte progettuali presentate nell’ambito della Manifestazione di Interesse VolCamp 2026, l’iniziativa promossa da CSV Napoli per avvicinare le giovani generazioni al mondo del volontariato e della cittadinanza attiva.

VolCamp nasce con l’obiettivo di promuovere l’impegno civico, diffondere una cultura della solidarietà e della partecipazione, favorire la condivisione di esperienze e il lavoro di squadra, offrendo ai partecipanti percorsi formativi e concrete opportunità di volontariato sul territorio.

Sono sei le proposte ammesse a finanziamento, che coinvolgeranno i partecipanti in percorsi formativi ed esperenziali articolati su diverse tematiche: dal protagonismo giovanile all’animazione di comunità, dalla lotta alla violenza di genere alla rigenerazione urbana e culturale, dall’economia civile alla democrazia partecipata, dalla valorizzazione dei beni confiscati all’inclusione dei giovani con disabilità, fino alla comunicazione sociale, alla protezione civile e alla tutela del territorio.

Le organizzazioni che hanno presentato proposte valutate idonee al sostegno di CSV Napoli saranno convocate a breve (mezzo mail) per la firma della convenzione e la consegna della documentazione necessaria all’avvio delle attività.

I responsabili del progetto, referenti per l’organizzazione del campo, dovranno rendersi disponibili ad una fase di condivisione degli strumenti di monitoraggio, gestione e rendicontazione.

Per tutte le altre attività si fa riferimento alla Manifestazione di interesse.

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Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti di vita indipendente e inclusione nella società di persone adulte con disabilità

Promuovere l’autonomia, l’autodeterminazione e la piena inclusione sociale delle persone con disabilità. È questo l’obiettivo dei progetti di Vita Indipendente, promossi dal Comune di Napoli attraverso l’Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti di vita indipendente e inclusione nella società di persone adulte con disabilità a valere su risorse FNA – Annualità 2022, strumenti pensati per consentire alle persone adulte con disabilità di costruire e realizzare il proprio percorso di vita secondo le proprie aspirazioni, compiendo scelte autonome e partecipando attivamente alla vita della comunità.

La finalità principale dell’iniziativa è sostenere la possibilità, per ogni persona con disabilità, di vivere nelle migliori condizioni di indipendenza possibile, assumendo decisioni riguardanti la propria quotidianità e svolgendo attività coerenti con i propri desideri, bisogni e progetti personali.

Possono accedere agli interventi i cittadini residenti nel Comune di Napoli, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, in possesso della certificazione di disabilità prevista dall’articolo 3, commi 1 e 3, della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992. Sono ammesse tutte le tipologie di disabilità – fisica, sensoriale, intellettiva e cognitiva – purché non derivanti dal naturale processo di invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

I progetti avranno una durata di 12 mesi e potranno prevedere una o più azioni finalizzate a favorire una maggiore autonomia personale e abitativa. In particolare, saranno erogati incentivi economici per l’assunzione di assistenti personali, figure fondamentali per supportare la persona nelle attività quotidiane e nel percorso verso una maggiore indipendenza.

Un ulteriore intervento riguarda il sostegno all’abitare in autonomia attraverso contributi economici destinati a soluzioni di housing e co-housing sociale, promuovendo percorsi abitativi innovativi che favoriscano l’inclusione, la partecipazione e la vita indipendente all’interno della comunità.

Le persone interessate potranno presentare la propria istanza direttamente presso i Centri di Servizio Sociale territorialmente competenti, dove riceveranno informazioni e supporto per l’accesso alle misure previste dal programma entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

L’iniziativa rappresenta un importante strumento di welfare inclusivo, orientato a valorizzare le capacità individuali e a garantire alle persone con disabilità il diritto di scegliere come vivere, rafforzando la loro autonomia e la piena cittadinanza.

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Avviso pubblico per l’assegnazione in concessione gratuita di 21 beni confiscati alla criminalità organizzata

Il Comune di Napoli ha pubblicato l’Avviso Pubblico per l’individuazione dei soggetti a cui assegnare n. 21 beni confiscati alla criminalità organizzata in concessione gratuita per la realizzazione di progetti di riutilizzo sociale, ai sensi dell’art. 20 del Regolamento per la destinazione, la gestione e la valorizzazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune.

I plichi telematici per l’ammissione alla procedura di selezione pubblica dovranno pervenire mediante l’utilizzo della piattaforma telematica raggiungibile dal sito
https://acquistitelematici.comune.napoli.it/PortaleAppalti/it/procedure/codice/G05092 entro e non oltre le ore 13:00 del 24 luglio 2026.

Ai fini del sopralluogo, i soggetti concorrenti dovranno rispettare il tassativo calendario allegato all’avviso e dovranno farne richiesta, a pena di esclusione, tramite PEC all’indirizzo beniconfiscati@pec.comune.napoli.it, entro e non oltre le ore 12:00 del 3 giugno 2026.

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Volere Volare Agire: online la ricerca sul volontariato promossa da CSV Napoli e Università Federico II

“Volere Volare Agire” è una ricerca che racconta il mondo del volontariato attraverso tre dimensioni strettamente connesse: Volere, come la volontà, la scelta e la dedizione di chi dona tempo ed energie per gli altri; Volare, come tensione verso valori più alti, ma anche come sguardo che si eleva per osservare, comprendere e raccontare — quello del ricercatore che indaga con rispetto e attenzione; Agire, come il passaggio concreto dalle intenzioni ai fatti, l’impegno quotidiano che trasforma idee e valori in gesti, progetti e azioni che incidono realmente sulle comunità.

La ricerca, realizzata dal CSV Napoli in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, rientra nell’ambito della collana “nerosubianco” e raccoglie i risultati dell’Indagine sul volontariato nella città metropolitana di Napoli. Il volume offre un quadro approfondito del ruolo sociale, civico ed educativo svolto dal volontariato sul territorio, rappresentando uno strumento utile per comprendere dinamiche, sfide e prospettive del settore.

Per l’impaginazione e la stampa della ricerca CSV Napoli si è affidato al supporto editoriale del Cesvol Umbria, un servizio dedicato alla pubblicazione di libri e manuali per dare voce alle associazioni e ai CSV e trasformare il loro impegno in un patrimonio culturale condiviso.

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Censimento permanente Istat, Tommasini (CSVnet): “Crescono le organizzazioni, ma soprattutto la capacità del non profit di costruire comunità”

“I dati del Censimento permanente confermano la forza e la capacità di evoluzione del non profit italiano. Cresce il numero delle organizzazioni, aumenta l’occupazione e si rafforza l’orientamento all’interesse generale e al bene comune. È il segno di un settore che continua a rappresentare un presidio fondamentale di partecipazione, solidarietà e coesione sociale nei territori.”

Così Chiara Tommasini, presidente di CSVnet – l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) – commenta i primi risultati dell’ultimo Censimento permanente delle istituzioni non profit diffusi oggi dall’Istat.

Secondo i dati, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, in crescita dell’1,6% rispetto al 2019. Nello stesso periodo gli occupati sono aumentati di oltre il 10%, raggiungendo quota 949.200.

“Questi numeri raccontano un settore che non solo resiste, ma continua a generare valore sociale e a rinnovare la propria presenza nelle comunità. Particolarmente significativo è il rafforzamento delle organizzazioni orientate all’interesse generale e alla pubblica utilità, una conferma dell’attitudine del terzo settore nell’intercettare bisogni, promuovere diritti e contribuire al benessere collettivo” sottolinea Chiara Tommasini.

L’indagine Istat evidenzia infatti la crescita della componente solidaristica (+2,6 punti percentuali rispetto al 2021) e il consolidamento delle attività rivolte alle persone più fragili, con particolare attenzione alla disabilità (se ne occupa il 52% delle istituzioni orientate al disagio), alle difficoltà economiche e lavorative, ai minori e alle situazioni di vulnerabilità sociale.

“Ogni giorno, attraverso la rete dei Csv, vediamo come il volontariato organizzato sia molto più di un insieme di attività – spiega Tommasini. È un’infrastruttura sociale che crea legami, attiva partecipazione e rafforza la propensione delle comunità di affrontare le sfide del presente. Per questo i dati che registrano una forte attenzione alle fragilità e alla tutela dei diritti assumono un valore ancora più rilevante.”

Tra gli elementi più significativi emersi dal Censimento vi è anche la capacità di fare rete: nel 2024 il 90,5% delle istituzioni non profit ha attivato relazioni significative con stakeholder pubblici e privati.

“È probabilmente uno dei dati più importanti. Oltre nove organizzazioni su dieci collaborano con altri soggetti del territorio. Significa che il non profit continua a essere uno spazio privilegiato di connessione tra cittadini, istituzioni, imprese e comunità locali. Le sfide che abbiamo di fronte – dall’invecchiamento della popolazione alle disuguaglianze, fino alla tenuta dei servizi di prossimità – richiedono proprio questa capacità di costruire alleanze e responsabilità condivise.”

Il Censimento rileva infine una crescente attenzione all’innovazione organizzativa e una elevata diffusione delle tecnologie digitali, a supporto della capacità delle organizzazioni di rispondere ai nuovi bisogni sociali.

“La crescita del non profit non può essere data per scontata. Occorre continuare a investire sulle organizzazioni, sul protagonismo dei volontari e sul coinvolgimento delle nuove generazioni. Per questo assume un valore particolarmente importante il lavoro di analisi e approfondimento svolto dall’Istat. Per chi, come i Centri di servizio per il volontariato, accompagna quotidianamente migliaia di enti e volontari nei territori, questa conoscenza rappresenta una risorsa fondamentale per leggere i cambiamenti in atto e rispondere in modo più efficace ai bisogni emergenti” conclude Chiara Tommasini.

di Clara Capponi
Ufficio Stampa CSVnet