Giovani e formazione: quando il tirocinio diventa green

Si chiama “GREEN JOBS” ed è un’iniziativa di Fondazione Cariplo che punta ad accrescere l’occupabilità dei giovani con profili “green”, nonché a diffondere l’inserimento di competenze ambientali nelle aziende. E’ infatti previsto un percorso di inserimento in tirocinio in azienda per giovani (fino a 29 anni) motivati a sviluppare competenze professionali in un settore o in una funzione del mondo green. I tirocini avranno durata di almeno 6 mesi e dovranno partire entro il 30 giugno 2016. Fondazione Cariplo lancia dunque un appello ad aziende ed enti perché diventino partner del progetto e si rendano disponibili ad accogliere i ragazzi.

La partecipazione è riservata a giovani di massimo 29 anni; laureati da almeno 4 mesi (Laurea triennale e/o specialistica) o diplomati ITS (Istituto Tecnico Superiore) con indirizzo green o indirizzo di laurea non green con esperienze pregresse legate al mondo green (Es: volontariato in ambito green, collaborazioni di vario titolo, ecc…).

Per candidarsi è necessario:

1. Consultare questo link e effettuare la tua registrazione,

2. Candidarsi a Green Jobs (ID: 37838),

3. Concludere l’iter di candidatura compilando il questionario online sulle attitudini ambientali che si riceverà via email.

C’è tempo fino al 31 Dicembre 2015.

Play for change: lo sport contro la dispersione scolastica

PLAY FOR CHANGE – Napoli è un progetto della Fondazione Milan che nasce con l’obiettivo di offrire ai ragazzi spazi e momenti dove poter essere sostenuti ed accompagnati nel percorso scolastico e nel proprio percorso di crescita, attraverso modelli positivi di socialità.
Il progetto si rivolge al territorio partenopeo creando occasioni di formazione e incontro sia per i ragazzi detenuti nel carcere minorile di Nisida che hanno già scontato un terzo della loro pena e hanno avuto il permesso per frequentare corsi di formazione professionale fuori dal carcere; sia per coetanei a rischio dispersione scolastica segnalati dalle reti territoriali e dai servizi di zona.
La realizzazione di iniziative che mettano in contatto l’ambiente esterno con la realtà carceraria favorisce il superamento della reciproca diffidenza e la creazione di un rapporto solidale tra società e detenuti, nella convinzione che completando un percorso educativo e formativo insieme, i ragazzi possano rinascere e crescere come cittadini.

15 ragazzi sono già stati selezionati e sono stati inseriti in un percorso di “Insegnamento della tecnica calcistica giovanile e Gestione delle dinamiche relazionali di uno sport di squadra” con l’obiettivo di far acquisire loro competenze tecniche e relazionali per gestire in autonomia le squadre dei bambini più piccoli.

Partendo dall’osservazione delle squadre iscritte alla SSD Europa, associazione sportiva partner, i ragazzi vengono formati in aula (sulle parti tecniche e tattiche) e sul campo (sulla gestione delle dinamiche relazionali), fino ad affiancare un allenatore nella preparazione e nell’allenamento per il campionato dei piccini.

Accompagnati da uno psicologo e un educatore, attraverso l’allenamento motivazionale i ragazzi acquisiscono maggiore fiducia in se stessi, consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse. Si insegnano loro gli elementi di base della comunicazione in campo e li si guida ad osservare come i bambini gestiscono le emozioni e quali siano le differenze cognitive e relazionali per fasce d’età. Ancora meglio, si rafforzano le abilità di base, l’autonomia e l’autostima.

Per maggiori informazioni sul progetto…clicca qui

Social World: scatti in mostra all’aeroporto per raccontare la solidarietà

Bambini, adulti, immigrati, disabili, cittadini di desolate periferie. Vite ai margini, ma anche storie di speranza e di integrazione. A raccontarle è “Social World“, la mostra fotografica organizzata da Gesco, gruppo di imprese sociali, in collaborazione con Gesac, società di gestione dell’aeroporto di Capodichino.
Undici scatti, esposti nello “Spazio all’arte” del Terminal Sala d’Attesa al Primo piano dello scalo, che porteranno i viaggiatori a riflettere su temi quali la solidarietà, l’accoglienza, l’ambiente, la disabilità. Le fotografie, selezionate tra i migliori scatti pervenuti nell’ambito del concorso fotografico “Scambio di Visioni” sono state realizzate da Renato Orsini, Gerardo Filocamo, Roberto Franco, Ludovico Simone, Alessia Massa, Ciro Iacobelli, Alessandra Del Giudice, Celine Vignacq, Sabrina Merolla, Nunzia Esposito e Gianluca Montone.

La mostra resterà aperta al pubblico, tutti i giorni, 24 ore su 24, fino a sabato 16 gennaio.

Napoli “capitale” del volontariato con la conferenza di CSVnet. Ai delegati in omaggio la pasta Rummo

Si terrà dal 6 all’8 novembre, nella sala conferenze dell’Holiday Inn di Napoli (Centro direzionale Isola E/6) la Conferenza 2015 di CSV net, il coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. I Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) sono un’importante realtà del terzo settore introdotta dalla legge quadro n°266/91 nell’ambito degli interventi per lo sviluppo del volontariato.
I CSV sono organismi, gestiti dalle stesse associazioni, che svolgono la funzione prevista dalla legge di sostenere e qualificare l’attività di tutte le organizzazioni mediante interventi mirati, rispondendo così ai bisogni del volontariato in un contesto di autonomia, sussidiarietà e solidarietà.

Il mondo del volontariato italiano, dunque, ha scelto Napoli per confrontarsi e discutere delle questioni del presente e sulle prospettive future.
Ricco e articolato il programma della conferenza, che prevede convegni, dibattiti, gruppi di lavoro che coinvolgeranno le istituzioni, le associazioni, i volontari e, in generale, tutte le realtà del mondo del volontariato e del Terzo Settore italiano. Anche il mondo delle imprese, tuttavia, sarà coinvolto nella tre giorni: un modo per far dialogare il no profit e il profit sulle tematiche sociali e sulla riforma del Terzo Settore.
Dopo la registrazione dei partecipanti, il 6 novembre alle ore 12.00 si terrà la cerimonia di apertura, alla quale sono stati invitati il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe.
In occasione della conferenza, inoltre, il Coordinamento campano dei CSV donerà a tutti i delegati un pacco di pasta Rummo, acquistato per dare un aiuto concreto allo storico pastificio Rummo di Benevento, colpito dalla recente alluvione che ha messo in ginocchio l’intero territorio del Sannio.
Spiega Nicola Caprio, Presidente del Csv Napoli: “Napoli diventa per tre giorni la capitale del volontariato italiano: un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. Abbiamo voluto comprare e donare circa 300 pacchi di pasta Rummo per fare un gesto di accoglienza e, allo stesso tempo, di solidarietà: un segno concreto che vuole essere anche un invito a tutti a non dimenticare il dramma che stanno vivendo le popolazioni del beneventano”.

Fotografia del Volontariato: CSVnet pubblica il primo report nazionale delle OdV

Arriva da CSVnet e Fondazione Ibm Italia il primo rapporto nazionale che fotografa le organizzazioni di volontariato censite dal sistema dei Centri di servizio per il volontariato.

L’indagine, condotta nell’ambito del programma IBM Impact Grants, che mette a disposizione software e servizi erogati dai suoi professionisti a favore delle organizzazioni non profit, ci restituisce un’immagine in linea con i dati e le tendenze rilevate dal recente censimento Istat sulle istituzioni non profit (2011) e che conferma che le sei regioni in cui si concentra il maggior numero di Odv sono Lombardia, Toscana, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.

Il Rapporto si basa sui dati forniti dai CSV soci di CSVnet e rappresenta il primo risultato di un processo avviato circa un anno fa con l’obiettivo di armonizzare le diverse banche dati dei CSV ed ottenere una fotografia inedita e di portata nazionale di come e dove operano queste Organizzazioni di Volontariato.

Il raggio d’azione delle 44.182 Odv censite dai Csv è per lo più locale: il 50% ha come ambito territoriale di riferimento il comune, solo 5 su 100 hanno un riferimento territoriale nazionale o internazionale.

La maggior parte delle organizzazioni opera nel campo dell’assistenza sociale (11.812) e della sanità (9.098), insieme questi due campi rappresentano il 55% del totale, seguono quelle che si occupano di cultura, sport e ricreazione. Categorie primarie come utenti sono anziani e minori con il 25,4%, mentre a malati e disabili si dedicano il 18% delle associazioni.

Un altro dato che emerge dal report riguarda la distribuzione territoriale delle Odv: se al nord e al centro si trovano oltre la metà delle associazioni, se si confrontano il numero di abitanti con quello delle organizzazioni ad avere più onlus per abitante sono Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta.

A livello operativo la metà delle OdV può contare su meno di 16 volontari; solo il 15% ha un numero di volontari superiore a 50. Ancora, il 50% delle OdV ha meno di 60 soci, mente solo poco più del 10% delle associazioni ha una base associativa molto estesa (oltre 500 soci).

Dal punto di vista storico i risultati del Report confermano una crescita costante delle OdV dal 1980 al 2007, con dei picchi nel 1991, in coincidenza dell’emanazione della Legge quadro sul volontariato L. 266/’91 che ha istituito i Centri di Servizio; negli ultimi 7 anni, invece, si osserva una costante diminuzione dell’incremento annuale del numero di OdV costituite.

La rappresentanza legale delle OdV è composta per i due terzi da uomini. Le donne sono il 33% del totale in tutte le ripartizioni geografiche. La componente femminile è maggiormente presente nei settori dell’educazione, dell’istruzione e della ricerca (dove raggiunge il 50%), della tutela dei diritti e dell’assistenza sociale. Un altro dato che emerge dal report è che nel nord oltre il 90% delle Odv non è riconosciuto: si va dal 97% del Veneto al 90% dell’Emilia Romagna, passando da Lombardia (93%) e Valle d’Aosta (91%), La più alta percentuale di Odv riconosciute si ha nel Lazio.

Acquisire informazioni, cogliere tendenze, osservare cambiamenti, misurare la realtà del volontariato per comprenderla nell’insieme e nelle sue parti, risulta immediato per il sistema dei CSV che ha il compito di promuoverne i valori e le espressioni operative.” – dichiara il presidente di CSVnet, Stefano Tabò – “Ciò che si sta profilando è uno strumento agile ed affidabile, dinamico e costantemente aggiornato. I primi destinatari sono le stesse OdV. Non facciamo fatica a coglierne l’utilità per le pubbliche istituzioni, per il mondo accademico, per i media, per i donatori di risorse economiche e competenze, per tutti coloro che hanno interesse a conoscere ed incoraggiare le espressioni di cittadinanza attiva e solidale”.

Oltre ai dati emersi, anche la metodologia, il know how scientifico e tecnologico sperimentato per la raccolta e la sistematizzazione dei dati sono il valore aggiunto del Report e costituiscono un contributo originale al miglioramento della conoscenza del volontariato e del terzo settore in Italia.

Questo Report è frutto di un percorso collaborativo che favorirà in misura crescente la comprensione di un fenomeno vitale per il Paese, valorizzando la grande mole di dati eterogenei a disposizione del sistema dei CSV” – dichiara Angelo Failla, Direttore della Fondazione IBM Italia – “e testimonia la volontà della nostra Fondazione di creare un impatto reale nelle comunità in cui opera grazie alle competenze che può mettere in campo”.

Programma IBM Impact Grant – Con il programma Impact Grant, la Fondazione IBM Italia mette gratuitamente a disposizione del mondo non profit competenze e soluzioni per la realizzazione di progetti volti a migliorare l’azione delle organizzazioni riceventi. La partnership con CSVnet si è avvalsa di un team di professionisti IBM per disegnare la base dati unitaria e per la definizione del processo necessario per la sua realizzazione. Inoltre, grazie all’impiego del software di Predictive Analytics IBM SPSS sono state effettuate le elaborazioni che hanno prodotto il report.

Il report è disponibile sul sito www.csvnet.it