06 Ago, 2024 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Daniele Erler per Cantiere Terzo Settore relativo ai pagamenti del 5xmille 2021 e 2022
Nei giorni scorsi il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, tramite la Direzione Generale per le politiche del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, ha emesso due importanti ordinativi di pagamento relativi al 5 per mille delle annualità 2021 e 2022, consultabili nella sezione dedicata del sito ministeriale.
Per quanto riguarda l’erogazione del beneficio del 5 per mille 2022, il Ministero ha provveduto ad emettere l’ordinativo di pagamento in favore di 4.126 enti beneficiari con contributo inferiore a 500.000 euro ciascuno, per un totale erogato di 19.556.541,02 euro.
L’ordinativo di pagamento in questione è stato emesso il 18 luglio 2024 dopo che nei mesi scorsi molti enti del Terzo settore beneficiari del contributo hanno provveduto a comunicare al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) le proprie coordinate bancarie, adempimento fondamentale e necessario per poter ricevere le somme sul proprio conto corrente.
In relazione al cinque per mille 2022, gli elenchi dei pagamenti pubblicati sono quindi i seguenti:
La raccomandazione che ancora una volta ci sentiamo di fare agli enti che risultano beneficiari del 5 per mille 2022 ma che non compaiono in nessuno dei tre elenchi (si tratta di un numero elevato, che ammonta a circa 12.000 organizzazioni), è quella di entrare il prima possibile nella piattaforma del registro unico, selezionare la pratica “Cinque per mille”, inserendo nell’apposito campo il codice Iban, firmare digitalmente la distinta e procedere all’invio. Un’utile guida su come presentare tale istanza è presente sul sito di Cantiere Terzo Settore.
La pratica è da fare in ogni caso, anche se l’Iban non è cambiato rispetto al passato.
Effettuare quanto appena descritto è fondamentale e necessario affinché l’ente possa ricevere, nei prossimi mesi, le somme relative al 5 per mille 2022 sul proprio conto corrente.
In relazione, infine, al 5 per mille 2021, il Ministero ha emesso in data 11 luglio 2024 un ordinativo di pagamento in favore di 409 enti beneficiari con contributo inferiore a 500.000 euro ciascuno, per un totale erogato di 799.187,40 euro.
05 Ago, 2024 | Senza categoria
Informiamo i nostri utenti che nel mese di agosto gli sportelli territoriali di CSV Napoli ad Afragola, Sant’Antonio Abate, Camposano e Vico Equense resteranno chiusi.
Gli uffici della sede centrale al Centro Direzionale di Napoli, invece, chiuderanno per la pausa estiva dal 12 al 23 agosto. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 26 agosto.
30 Lug, 2024 | Campi di Formazione al Volontariato, Promozione, Terza di Copertina
L’associazione di Protezione Civile Falco organizza anche quest’estate il campo estivo “FALCHETTI MiniVolontari di Protezione Civile” rivolto ai ragazzi e alle ragazze di età compresa tra i 14 e i 18 anni.
Il campo si terrà dal 5 all’11 agosto a Bacoli, in provincia di Napoli, presso l’Istituto Comprensivo “Gramsci” (Viale Olimpico n.2) ed ha lo scopo di coinvolgere i giovani per avvicinarli al volontariato di protezione civile, promuovere solidarietà inclusione e socializzazione, nonché favorire l’accrescimento del senso di responsabilità e rispetto per l’ambiente.
La partecipazione al campo, organizzato con il sostegno di CSV Napoli nell’ambito dei VolCamp 2024 e con il supporto tecnico della Protezione Civile della Regione Campania, è totalmente gratuita e prevede il pernottamento obbligatorio in tenda.
I MiniVolontari avranno la possibilità di seguire un vero e proprio percorso formativo articolato in attività d’aula ed in esterna. Potranno partecipare ad escursioni, visite, attività ordinarie di Protezione Civile, momenti di svago, condivisione e socializzazione. A turno svolgeranno anche i compiti per una corretta gestione logistica del campo residenziale come pulizie, preparazione della mensa, sistemazione delle aree comuni ecc.
Per partecipare è necessario compilare l’apposito form online al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScKQ8YtuLqf91VShqLJpI_rNwdAwWJWTOiwAOtbD9wHy4KlUQ/viewform?pli=1
L’iniziativa gode del patrocinio morale dei comuni di Bacoli e Monte di Procida.
Per maggiori informazioni:
3314792272
info@pcfalco.org
30 Lug, 2024 | Bandi e opportunità, In evidenza
Banca Etica ed Etica Sgr lanciano su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – il nuovo Bando Impatto+ 2024 Energia etica per comunità e territori, a sostegno di progetti finalizzati alla ristrutturazione e agli interventi di efficientamento energetico degli edifici strumentali di enti e organizzazioni del Terzo Settore e aziende agricole.
I progetti selezionati potranno avviare una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso. Le iniziative che nel periodo stabilito raggiungeranno almeno il 75% del budget prefissato riceveranno dal Fondo per la Microfinanza e il Crowdfunding di Etica Sgr un contributo del 25% a fondo perduto per completare la raccolta, grazie al Fondo per la Microfinanza e il Crowdfunding. In aggiunta, il Bando prevede un premio straordinario del 5%, destinato ai progetti che raccoglieranno l’intero budget in crowdfunding.
Il Bando si rivolge a enti del Terzo Settore, associazioni sportive dilettantistiche affiliate al CONI (regolate dalla L. 381/1991), società sportive dilettantistiche (regolate dalla L. 289/2002), imprese sociali (regolate dal D.Lgs 112/2017), cooperative Sociali (regolate dalla L. 381/1991) e aziende agricole in possesso di certificazione produzione biologica (Regolamento n. 834/2007/CE), che intendano avviare campagne di crowdfunding per finanziare interventi di ristrutturazione, rigenerazione e nuove installazioni finalizzate all’efficientamento energetico degli edifici e dei beni strumentali di proprietà e/o in uso all’attività principale.
C’è tempo fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2024 per presentare la propria idea sulla piattaforma dedicata: alla chiusura del bando, una commissione selezionerà i progetti vincitori, che riceveranno una formazione mirata e potranno avviare la raccolta fondi su Produzioni dal Basso.
Candidare il proprio progetto è semplice: basta accedere al network, compilare il form con le informazioni richieste e allegare i documenti necessari, tra cui la scheda progetto e il prospetto di budget. Durante il processo di selezione, la Commissione valuterà i progetti proposti sulla base di criteri quali la coerenza con gli obiettivi del bando; la qualità e l’innovatività del progetto; la concretezza del piano di comunicazione; l’aderenza a valori e obiettivi di Banca Etica; l’originalità; la sostenibilità economica e l’impatto sociale e ambientale.
Per maggiori informazioni e per candidare il proprio progetto:
https://www.produzionidalbasso.com/network/di/banca-etica#banca-etica-participate
29 Lug, 2024 | In evidenza
Riproponiamo l’articolo di Marina Montaldi per Cantiere Terzo Settore relativo alla risoluzione dell’Agenzia delle entrate in merito alla tassazione delle quote nelle associazioni di promozione sociale
Con la risoluzione n. 115/E/2024 l’Agenzia delle entrate è tornata sul tema del trattamento fiscale delle quote versate ad un’associazione di promozione sociale (Aps) dai tesserati della rete associativa (o dell’organizzazione nazionale) cui l’ente aderisce, confermandone la de-commercializzazione.
La risposta, rispetto ad altri precedenti orientamenti di prassi, ha qualche elemento di novità, che è utile esaminare brevemente.
Il caso
Il quesito riguarda un’associazione di promozione sociale aderente ad un’Aps nazionale, presso cui accedono alle attività sociali due categorie di “partecipanti”: gli associati e gli iscritti. Sia gli uni che gli altri sono tesserati dell’Aps nazionale, presso la quale hanno “tutti i medesimi diritti e doveri”.
Gli iscritti versano all’Aps locale due tipologie di somme, da questa giudicate entrambe non sottoponibili a tassazione, e che riguardano:
- la quota annuale di “iscrizione”, parte della quale è riversata all’associazione nazionale quale quota di tesseramento;
- i corrispettivi specifici per la fruizione delle attività educative erogate dalla stessa Aps locale.
Le norme applicabili
L’Agenzia ricorda, in primo luogo, che pur trattandosi di un ente di Terzo settore, la norma oggi da applicare rimane l’art. 148 del Tuir, in quanto la disposizione del codice del Terzo settore presso la quale questa ha trovato sede di rifusione, ossia l’art. 85, è notoriamente destinata ad entrare in vigore a “decorrere dal periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea di cui all’articolo 101, comma 10 […]” (art. 104, co.2 Cts).
L’art. 148 stabilisce rispettivamente:
- che le quote associative “versate dagli associati o partecipanti …omissis… non concorrono a formare il reddito complessivo”
- che i corrispettivi specifici versati dagli associati, ma altresì dai tesserati delle organizzazioni nazionali cui l’Aps aderisce, sono de-commercializzati se riferiti alla fruizione di attività svolte in diretta attuazione degli scopi associativi
La condizione per l’applicazione dei benefici elencati è subordinata, come è noto, alla presenza in statuto di una serie di clausole (comma 8 dell’art. 148) destinate ad assicurare democrazia, uguaglianza e pari opportunità degli associati, principio-guida anche della regolamentazione degli enti associativi presso il codice del Terzo settore.
L’orientamento di Agenzia delle entrate
Secondo l’Agenzia, entrambe le somme versate all’Aps locale sono irrilevanti per il fisco.
Ai contributi specifici versati dal tesserato nazionale si applica lo stesso trattamento di de-commercializzazione che il Tuir riserva ai corrispettivi dell’associato, in applicazione del principio della “circolarità della tessera associativa” tra enti che partecipano alla vita democratica dell’associazione nazionale, principio che presuppone l’uguaglianza dei diritti dei tesserati presso questa.
Le quote di iscrizione sono invece assimilate al trattamento delle “quote associative” che tuttavia, come abbiamo visto, il Tuir riserverebbe solo alle somme versate dagli associati (con pienezza di diritti) e ai “partecipanti”.
L’assimilazione restituita, in assenza di un rapporto associativo incardinato sui diritti partecipativi, produce l’effetto di de-tassare non solo la quota riversata dall’Aps locale all’organizzazione nazionale quale tesseramento, ma anche quella che la stessa Aps trattiene a titolo di iscrizione.
© Foto in copertina di Enrico Genovesi, progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano”