Presentazione del Censimento permanente delle Istituzioni non profit

Il 14 marzo è partita la terza edizione della rilevazione multiscopo sulle Istituzioni non profit che l’Istat conduce con cadenza triennale nell’ambito dei Censimenti permanenti.
Il Censimento permanente delle Istituzioni non profit ha l’obiettivo di ampliare il patrimonio informativo disponibile sul settore tramite l’approfondimento di tematiche specifiche e la valorizzazione degli archivi amministrativi, verificando e completando, allo stesso tempo, le informazioni presenti nel Registro statistico delle Istituzioni non profit.

In questa edizione sono oltre 60.000 le Istituzioni non profit chiamate a partecipare alla rilevazione attraverso la compilazione autonoma di un questionario online.

La rilevazione permette di cogliere le peculiarità, il ruolo e la dinamicità di un settore strategico come il Non profit in Italia, fornendone un quadro statistico ufficiale e affidabile. In particolare, i risultati raccolti restituiranno informazioni su aspetti tematici specifici quali: le attività svolte dalle Istituzioni non profit e i loro destinatari, le dimensioni economiche, le reti di relazioni e le forme di collaborazione con le pubbliche amministrazioni. Inoltre, saranno rilevati dati sulle attività di comunicazione e di raccolta fondi, sulla digitalizzazione, sui processi di innovazione sociale generati e sulle valutazioni di impatto sociale realizzate dalle Istituzioni non profit.

Grazie all’integrazione dei dati raccolti tramite la rilevazione multiscopo con quelli provenienti dal Registro statistico delle Istituzioni non profit, l’Istat è in grado di restituire informazioni tempestive e rappresentative dell’intero settore, garantendo la continuità delle serie storiche.

Il contributo di ogni singola unità è importante per produrre stime rilevanti a livello settoriale e territoriale. La partecipazione alla rilevazione è fondamentale per garantire l’aggiornamento dei dati necessari a orientare politiche di sviluppo per il settore e il Paese.

Rispondere alle rilevazioni censuarie è un obbligo di legge, ma anche un’opportunità.

Il 24 marzo 2025 avrà luogo l’evento di presentazione del Censimento che potrà essere seguito presso l’Aula Magna della sede centrale dell’Istat e in diretta streaming sul proprio canale YouTube.

Si tratta di un’ un’opportunità per riflettere sul tema e approfondire gli obiettivi e le modalità di svolgimento di questo importante appuntamento censuario che si concluderà il 24 ottobre 2025.

Per maggiori informazioni https://www.istat.it/statistiche-per-temi/censimenti/istituzioni-non-profit/

Nuova iniziativa Beni Confiscati: 2 milioni di euro con la modalità erogativa a richiesta

La Fondazione Con il Sud promuove, a partire da quest’anno e per tutto il triennio 2025 -2027, una nuova modalità di sostegno a interventi per la valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

E’ infatti disponibile sul sito della Fondazione un regolamento per accedere a una modalità erogativa “a richiesta”,  rivolta agli enti di terzo settore che per la prima volta decidono di affrontare un percorso di impegno civile in rete, valorizzando beni confiscati che non siano stati già oggetto di finanziamento da parte della Fondazione attraverso iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo, capaci di favorire lo sviluppo e la riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento.

Per questa prima annualità, a disposizione ci sono complessivamente 2 milioni di euro, con un contributo massimo di 400 mila euro per progetto presentato e selezionato.

“Dopo le prime 5 edizioni del bando dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati, per questo triennio abbiamo deciso di sperimentare una modalità differente di presentazione delle proposte progettuali da parte del terzo settore, anche con l’obiettivo di allargare la platea delle organizzazioni e dei partenariati che si cimentano in questo delicato ambito dai risvolti decisivi per lo sviluppo del Sud Italia”, ha commentato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione Con il Sud. “La Fondazione investe da sempre sul tema della valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, come potente strumento di accrescimento del benessere – sociale ed economico – delle comunità, oltre che simbolo della capacità dello Stato e della legalità di vincere il potere mafioso: nel periodo 2007-2024, infatti, abbiamo contribuito alla valorizzazione di 102 beni confiscati, attraverso l’assegnazione di 90 contributi per un importo complessivo di circa 26 milioni di euro”.

Le partnership progettuali dovranno essere composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore. Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo delle istituzioni, della scuola, dell’università, consorzi privati e imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Due le fasi del processo di selezione: la prima, di presentazione di un’idea progettuale e di verifica dei principali requisiti di ammissibilità; la seconda, dedicata allo sviluppo dell’idea attraverso la redazione, con il supporto degli uffici della Fondazione, di un progetto esecutivo comprensivo di un dettagliato piano di attività e costi, degli indicatori di risultato e impatto, di un piano di sostenibilità.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa e per richiedere l’accesso alla sezione del portale Chàiros in cui caricare l’idea progettuale, è possibile contattare gli uffici della Fondazione a partire dal prossimo lunedì 24 marzo.

Il regolamento è pubblicato sul sito e, per la prima annualità, le proposte potranno essere presentate entro il 30 settembre 2025. I termini di chiusura potranno variare in relazione alla disponibilità residua delle risorse stanziate; in tal caso ne verrà data comunicazione pubblica.

Creativity Pioneers Fund: Open Call 2025

È online la una nuova call for application per il Creativity Pioneers Fund.

Promosso da Moleskine Foundation con un’ampia coalizione di partner tra cui la Fondazione con il Sud, il Creativity Pioneers Fund catalizza iniziative che promuovono un cambiamento sociale collegando e sostenendo organizzazioni culturali e creative che promuovono pratiche coraggiose, innovative e non convenzionali per costruire un mondo più giusto, inclusivo ed equo.

Lavorando insieme a organizzazioni, partner e stakeholder dell’ecosistema creativo, il Creativity Pioneers Fund mira a mobilitare uno sforzo collettivo che promuova la creatività come strumento di cambiamento sociale.

La scadenza per presentare la propria candidatura è il 7 Aprile alle 17.00 CET.

A CHI SI RIVOLGE?

  • Il Creativity PioneersFund è rivolto a organizzazioni non-profit evidenziano il ruolo chiave della creatività nel promuovere un impatto sociale positivo.
  • Organizzazioni il cui target è composto prevalentemente da giovani tra i 17 e i 27 anni
  • Verranno tenute  in grande considerazione le domande provenienti da organizzazioni che si concentrano sull’inclusività, sul sostegno a gruppi di minoranza e a comunità poco servite.
  • Il Creativity Pioneers Fund accoglie le candidature di organizzazioni da tutto il mondo, con un’ampia e variegata gamma di settori rappresentati

Le candidature saranno accettate fino al 7 aprile e le decisioni di assegnazione saranno comunicate a luglio.

Le organizzazioni selezionate riceveranno grant non vincolanti di 5.000€ e l’accesso a  a una piattaforma globale di organizzazioni affini, opportunità di apprendimento, incontri tra pari, finanziamenti aggiuntivi ed esposizione globale.

Ci si può candidare sul sito dedicato all’iniziativa.

Volontari per la cultura e la valorizzazione del territorio. Nasce Valeria e Davide in tour

Valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Campania e del Mezzogiorno. Con questo scopo nasce, grazie al supporto consulenziale di CSV Napoli, “Valeria e Davide in tour” l’APS che si propone di organizzare passeggiate culturali, eventi teatralizzati, mostre e visite guidate in collaborazione con archeologi, storici dell’arte, e guide turistiche accreditate. Attraverso quest’ampia gamma di iniziative aperte a tutti, Valeria e Davide in tour provano a rendere la cultura accessibile e coinvolgente, creando esperienze immersive che stimolino la curiosità e l’interesse per il territorio, aiutando a comprenderne storia ed evoluzione.

Itinerari tematici alla scoperta di luoghi significativi, con approfondimenti storici e artistici e percorsi dedicati a musei, monumenti, siti archeologici e luoghi d’arte, con volontari esperti che offrono una lettura approfondita e appassionante delle opere e degli ambienti visitati.

Una nuova realtà che promuovere progetti di recupero, sensibilizzazione e tutela del patrimonio nostro culturale e ambientale.

Arte, cultura e solidarietà: nasce Robert Herman APS

Una nuova associazione di promozione sociale è nata nella città metropolitana di Napoli grazie al supporto consulenziale di CSV Napoli.

L’associazione Robert Herman APS si è costituita con il proposito di promuovere e diffondere il lavoro e il pensiero artistico del famoso Street photographer Americano da cui trae il nome, prematuramente scomparso.
Nel solco tracciato da Herman, particolarmente sensibile ai temi di alto profilo culturale e impegnato socialmente, l’ associazione organizza oggi attività culturali e iniziative di sensibilizzazione per promuovere i valori della solidarietà e dell’inclusione, coinvolgendo soprattutto i più giovani e le persone appartenenti alle fasce sociali più fragili.

“Napoli l’avverto nella sua creatività, nella sua arte, nel suo caos, nel silenzio della luna, nel profumo del mare, nel tempo che si è fermato, nei ragazzini che giocano in strada. Napoli si offre a me come una bella donna ma bisogna conoscerla nell’intimo delle sue contraddizioni, ma al centro è sempre posta la questione del vivere, l’amore per la vita , semplice e autentica” sono state le parole dello street photographer che l’associazione ha voluto fare proprie per comunicare attraverso la fotografia, per toccare il cuore dei giovani e aiutarli a guardarsi intorno con occhi diversi, affinché siano in grado di apprezzare la diversità, comprendere il disagio e partecipare ai processi di cambiamento del proprio territorio.