Libera e Gruppo Abele lanciano una nuova campagna contro la corruzione

Nonostante gli arresti e le condanne le mafie sono in buona, in certi casi ottima salute. È cambiato in generale il metodo: poco sangue e tanta corruzione.
Ecco allora che alla violenza si preferisce il metodo più comodo e vantaggioso della corruzione. E corruzione significa che tra crimine organizzato, crimine politico e crimine economico è sempre più difficile distinguere. Chi paga questa situazione? Tutti. E in particolar modo le persone che hanno più bisogno di riferimenti, di servizi, di politiche sociali. La corruzione ci rende tutti più poveri, mina lo sviluppo economico e il progresso sociale. Ogni atto di corruzione crea un deficit di democrazia e di diritti. Sostituisce la cultura dell’uguaglianza e della corresponsabilità con quella del favore e del privilegio. Tutti noi ne siamo colpiti, tutti noi dobbiamo reagire. Non diversamente dal crimine organizzato, la corruzione ha i suoi alleati più forti nella rassegnazione diffusa e nel conformismo del “così fan tutti”, nella perdita di senso civico e nella pigrizia morale che ci fa preferire non la scelta giusta ma quella più conveniente.

Libera e Gruppo Abele lanciano una nuova campagna contro un male profondo chiamato corruzione. Una chiamata alla partecipazione civica dei cittadini per essere protagonisti con segni concreti di impegno. Ecco allora che anche un piccolo gesto può avere un grande peso se sarà il gesto di tanti. Se diventerà il segno di un’Italia che crede nel bene comune come premessa della dignità e libertà di ogni persona, e si mette personalmente in gioco per costruirlo. È un modo per ribadire che la rete di Libera conosce profondamente il legame esistente tra mafie e corruzione e lo riconosce nel quotidiano impegno quale priorità.

L’azione si muove secondo un duplice binario, dell’agire (in una logica di corresponsabilità) e del proporre (alle istituzioni competenti), sulla base di tre pilastri.
1) Far emergere la corruzione
Recidere le complicità con la rete mafio-corruttiva: diventare indisponibili all’abuso di potere delegato
Ciascuno di noi può, nella propria vita e nell’ambiente di lavoro, dire di “no” tutte quelle volte in cui assiste o può partecipare a situazioni e comportamenti opachi o viziati da logiche corruttive, clientelismi, familismi. Questo “no” non può essere vincolato solo a scelte individuali: chi è solo va accompagnato da un “noi”. Libera vuole essere di sostegno a chi fa queste scelte, accompagnandolo non solo nel percorso verso la segnalazione/denuncia, ma anche fornendo un supporto nelle fasi successive, che rischiano di isolare e rendere vulnerabili le persone.
L’impegno di Libera e Gruppo Abele
l’attivazione nel 2018 di Linea Libera, per l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento delle persone che si rivolgono al servizio campagne di coinvolgimento diffuso dei territori tramite canali social, al fine di veicolare il messaggio “indisponibili alla corruzione”.
La proposta
riguarderà l’accompagnamento, l’orientamento e l’ascolto di testimoni di giustizia e segnalanti di corruzione (whistleblowing) in tutte le fasi che li riguardano (pre-segnalazione, segnalazione, post-segnalazione), nonché l’armonizzazione della normativa tra testimoni e segnalanti.

2) Resistere al malaffare
Apprendere come fare nei luoghi educativi e formativi, fin da bambini
Se la corruzione si fonda su un “abuso di potere delegato per fini privati” (come da definizione internazionalmente accolta), allora è indispensabile che, fin da piccoli, ciascuno di noi sia educato a una “buona gestione” del potere delegato, che è quel “potere” che a tutti noi la società affida e che noi affidiamo ad altri al fine di agire per il bene comune. Occorre conoscere fin da bambini i “rischi corruzione” che avvengono nella nostra vita, e studiare affinché sappiamo vigilare su quel “potere” che deleghiamo ad altri.
L’ impegno di Libera e Gruppo Abele
– a livello scolastico, attraverso strumenti per studenti e insegnanti, che spieghino i meccanismi della corruzione e le linee guida per comprendere il fenomeno.
– a livello scolastico e universitario, con la redazione di strumenti ad hoc per le scuole secondarie di I e di II grado e per carriere universitarie.
– a livello di alta formazione, promuovendo il master interuniversitario in “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione”, tesaurizzando l’esperienza maturata in questi sette anni di attività a Pisa, e proponendo l’istituzione di un Centro interuniversitario di ricerca sui temi della criminalità organizzata e della corruzione.
– a livello di cultura diffusa, attraverso l’attivazione del centro di documentazione per la cultura dell’integrità.
– con gli ordini professionali, attraverso percorsi di formazione per l’etica della responsabilità e la cultura dell’integrità nel lavoro.
La proposta
il riconoscimento della formazione come elemento fondamentale per sedimentare una nuova cultura nella lotta alle mafie e alla corruzione, la promozione della cultura dell’integrità, anche attraverso la previsione di piani e progetti ad hoc, scolastici e universitari.

3) Difendere ciò che è prezioso
Costruire Comunità Monitoranti per difendere il bene pubblico dalle fauci della corruzione
Per prevenire efficacemente la corruzione, è fondamentale un ruolo di vigilanza diffusa ad opera di tanti cittadini che, dal basso, possano collaborare con le istituzioni pubbliche (senza confondere vigilanti e decisori) affinché corrotti e corruttori restino lontani dalla cosa comune. Dalla Legge anticorruzione 190/2012 in poi, a tutti i cittadini sono consegnati degli strumenti concreti per divenire “cittadini monitoranti” dei quali, come Libera, vogliamo incoraggiarne la conoscenza e il corretto utilizzo.
L’impegno di Libera e Gruppo Abele
Su questo pilastro, Libera e Gruppo Abele – anche attraverso l’iniziativa “Common”, acronimo di Comunità monitoranti – si impegnano:
– a diffondere la conoscenza degli strumenti di cittadinanza monitorante, tramite una scuola nazionale annuale (scuola Common), percorsi territoriali, formazioni dedicate e una rete nazionale tra tutte le realtà che si riconoscono come “comunità monitoranti” del proprio territorio.
– iniziative di promozione della trasparenza su specifici settori.
La proposta
In virtù di questo impegno, Libera chiede a tutte pubbliche amministrazioni (nazionali, territoriali, locali, sanitarie, scolastiche e universitarie …) di:
– rispondere ad una vera logica di “governo aperto”, ottemperando alla normativa anticorruzione prevista da legge non solo con un approccio formalistico e burocratico, ma come opportunità di serio confronto interno e dibattito circa come prevenire il malaffare che può annidarsi all’interno degli enti pubblici.
– aprirsi al confronto e alla vigilanza della cittadinanza monitorante, affinché sia possibile farsi aiutare nel compito della prevenzione del malaffare tramite un contributo proveniente dall’esterno.

Consapevoli che i tre pilastri non esauriscono né l’impegno di Libera e Gruppo Abele sul tema, né le azioni necessarie per sconfiggere la corruzione, Libera e Gruppo Abele presenteranno, a partire dagli esiti di Contromafie, alcuni punti ritenuti indispensabili nella lotta alla corruzione, che si impegneranno a sottoporre a tutte le autorità competenti e alla cittadinanza tutta.

Per saperne di più…leggi il dossier “Corruzione sistematica e organizzata”

 

Bando OSO – Ogni Sport Oltre per rendere lo sport un’opportunità per tutti

Fondazione Vodafone Italia promuove il Bando OSO – Ogni Sport Oltre allo scopo di identificare, supportare e finanziare progetti che favoriscano un cambiamento culturale e diano un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettivo-relazionali.

Tra le aree di intervento e sviluppo interessate dalla presente iniziativa, rientrano:

– La diffusione della cultura sportiva tra persone con disabilità e le loro famiglie per favorirne l’avvicinamento allo sport;
– Attività di avviamento allo sport attraverso la creazione di programmi o iniziative dedicate, anche coinvolgendo scuole e luoghi di aggregazione giovanile;
– La formazione teorica e pratica per volontari o tecnici
– La pratica dello sport con modelli di servizio e di intervento innovativi ed efficaci
– L’accesso ai sussidi, ausili ed in genere all’attrezzatura per la pratica sportiva paralimpica anche attraverso processi di rigenerazione e recupero dei materiali o attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi che abbattano il costo dell’inclusione sportiva
– La progettazione e realizzazione di ausili o in genere strumenti innovativi per favorire la pratica sportiva per persone con disabilità.
Verranno positivamente valutate quelle proposte progettuali che prevedano la concorrenza di almeno due aree tra quelle sopra elencate.

Il Bando è indirizzato ad identificare progetti atti a generare la diffusione della cultura dello sport e capaci di coinvolgere i gruppi in target e la comunità di riferimento (persone con disabilità e famiglie, allenatori, volontari, tifosi, appassionati, scuole etc.), sul territorio italiano.

Sono messi a disposizione 2 milioni di euro complessivi.

La richiesta di finanziamento non potrà eccedere l’80% del fabbisogno economico finanziario del Progetto. Alla copertura dell’importo restante dovranno concorrere i soggetti proponenti tramite fondi propri, contributi pubblici e/o privati, donazione di beni necessari alla realizzazione del progetto, linee di credito, etc.

Il Bando si rivolge ad organizzazioni che condividano e supportino i valori di OSO – Ogni Sport Oltre, siano senza scopo di lucro, operino sul territorio italiano, siano costituite da almeno due anni e abbiano esperienza in attività di inclusione e diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità o che vogliano indirizzarsi verso questo obiettivo.

È possibile candidare online il proprio progetto entro il 23 gennaio 2018 alle ore 18.

Per saperne di più e consultare il bando…clicca qui

“Quando il gioco si fa serio”: CSV Napoli promuove un incontro sul fenomeno dell’azzardo

CSV Napoli in collaborazione con il Comune di Napoli e CNCA Campania, promuove ed organizza l’evento “Quando il gioco si fa serio” che si terrà martedì 12 dicembre p.v. nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli.
Si tratta di un’iniziativa che attraverso un serious game ed una tavola rotonda vuole indagare a 360 gradi il fenomeno del gioco d’azzardo.  Saranno invitati ad intervenire cittadini, operatori sociali e sanitari del pubblico e del privato, rappresentati del Terzo Settore e amministratori pubblici per avviare processi partecipativi che tengano conto dei diversi elementi implicati nei casi di persone coinvolte nel gioco d’azzardo.
Viste le notevoli ricadute sanitarie ma anche e soprattutto sociali, relazionali, familiari ed economiche che si legano all’azzardo, l’incontro rappresenta un’importante occasione di concertazione tra gli operatori territoriali che potrà favorire la promozione di politiche pubbliche e azioni concrete che rendano le persone e le comunità consapevoli dei rischi del fenomeno.

Scarica la locandina dell’evento

MEZZOGIORNO DI FUOCHI: verso il 36°Carnevale di Scampia

MEZZOGIORNO DI FUOCHI chi appiccia chi scioscia e chi stuta”: è questo il titolo definitivo del del 36° Corteo di Carnevale di Scampia. Il riferimento è all’aridissima estate caratterizzata da devastanti incendi, prevalentemente dolosi, che hanno pesantemente compromesso il patrimonio naturalistico italiano, soprattutto nel mezzogiorno, ma non solo, riportando spesso alla luce nuove discariche abusive che continuano a mietere vittime indifese. Tra i roghi anche l’incendio, dalle cause ancora non chiare, di cui è stata vittima la comunità rom di Scampia, tra chi, stringendosi ad essa, ha cercato di spegnere i fuochi, anche degli animi, e chi ha colto occasione per scatenare nuove guerre tra poveri, rispolverando fasci e gagliardetti. Il tutto in un far west, non troppo lontano, con nuove corse agli armamenti nucleari e relativa gara a chi colpisce prima, e poi duelli, attacchi feroci e infuocati, di chi, non avendo argomenti validi, si affida alle schioppettate per sembrare il vincitore. L’ambiguità del fuoco sta però nell’essere anche motore di civiltà, furore di chi resiste e passione che anima chi lotta per arginare il degrado.

Come negli anni passati, il GRIDAS bandisce il carnevale di quartiere per Scampìa, con la partecipazione di scuole, associazioni e affini e singoli cittadini. Queste le principali motivazioni del carnevale:

• si tratta dell’occasione di un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani;

• si tratta di stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all’identità del quartiere;

• si tratta di esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita, usare le maschere in funzione di critica sociale;

• si tratta di stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all’esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro;

• è un fatto educativo il riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. È perciò molto importante che le scuole partecipino.

Il corteo di carnevale è previsto per domenica 11 febbraio 2018, con partenza alle 10.00 da via Monte Rosa 90/b.

Scuole, singoli e associazioni sono invitati a partecipare ai laboratori per offrire il proprio contributo di idee, di invenzione e creatività. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 12 gennaio 2018 al GRIDAS, alle 18.30, per coordinare i lavori e scambiare opinioni.

Per saperne di più www.felicepignataro.org

11 dicembre 2017: Convocazione Assemblea Consultiva CSV Napoli

CSV Napoli ti invita a partecipare al prossimo incontro dell’Assemblea Consultiva che si terrà lunedì 11 dicembre p.v. alle ore 16.00 nella nostra sede al Centro Direzionale di Napoli Is. E/1.
L’incontro è finalizzato soprattutto all’elaborazione partecipata della nuova programmazione annuale affinché sia sempre più rispondente ai principali bisogni delle OdV. E’ molto importante che la tua associazione offra il suo prezioso contributo aiutandoci ad individuare le attività da realizzare e i servizi da potenziare.
L’assemblea si chiuderà con un brindisi augurale in occasione delle prossime festività Natalizie e la consegna ai presenti di un dono solidale.

Se non sei ancora iscritto all’assemblea consultiva…clicca qui

Per conferma la tua partecipazione all’incontro dell’11 dicembre compila il form che segue:

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