22 Gen, 2019 | News dal Csv
Sabato 26 gennaio, a partire dalle ore 14.00, al Teatro Augusteo di Napoli, alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris e delle assessore Laura Marmorale e Monica Buonanno, si terrà “Simmo ggente ‘e core” un momento di incontro per tutte le persone che hanno partecipato o che intendono ancora partecipare all’iniziativa di solidarietà lanciata dal Comune di Napoli, in occasione delle recenti operazioni di soccorso per i migranti, condotte da Sea Watch e Sea Eye.
Come si ricorderà il 4 gennaio scorso, già a poche ore dalla pubblicazione sul sito del Comune di Napoli, del form per offrire aiuto ai migranti delle due navi bloccate in mare, arrivarono migliaia di adesioni da Napoli, da tutta Italia e da connazionali residenti all’estero. Complessivamente, le manifestazioni di solidarietà sono arrivate ad oltre 5600, giunte anche da città europee e addirittura da altri continenti. Vestiario, donazioni, alimenti, alloggi e imbarcazioni ma anche offerte di prestazioni professionali specifiche, da quelle mediche a quelle psicologiche, dai traduttori e perfino sommozzatori. In questi giorni sono partite più di 5600 e-mail di invito per l’evento che il Comune ha voluto organizzare al fine di consolidare e attuare una rete di solidarietà, nata spontaneamente e con il cuore e che ha costruito un ponte ideale con le tante manifestazioni svoltesi in tutta Italia al grido di “Porti Aperti!”. Sarà un pomeriggio per conoscersi, rinnovando la generosità di tante persone e mettere a sistema, per oggi e per il futuro, questi preziosi gesti di umanità che possano così diventare un vero supporto per le persone che sono in cerca di un nuovo inizio. È possibile partecipare registrandosi al seguente link:
http://www.comune.napoli.it/segnala-partecipazione
21 Gen, 2019 | Corsi 2019, Formazione, News dal Csv
Con l’obiettivo di offrire un laboratorio di alta formazione che promuova la cultura della comunicazione nelle organizzazioni di Terzo Settore, CSV Napoli lancia “Comunicare il Sociale School” e apre le iscrizioni al primo corso in programmazione: Organizzare e gestire un ufficio stampa nel volontariato.
L’obiettivo del corso è quello di fornire ai volontari gli strumenti teorici e operativi per conoscere i media, gestire le relazioni, promuovere eventi e gestire l’ufficio stampa della propria associazione.
Il percorso formativo è gratuito e si terrà tutti i lunedì a partire dal 25 febbraio fino al prossimo 8 aprile. Per partecipare è necessario compilare il form che segue entro e non oltre venerdì 15 febbraio 2019.
Per maggiori informazioniLocandina_Ufficio Stampa (1)
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21 Gen, 2019 | News dal Csv
Sono state approvate lo scorso 14 gennaio, il giorno prima dell’avvio ai progetti per oltre 18.000 volontari, le nuove “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”. Un documento rinnovato rispetto a quello finora in vigore – risalente al 2015 – e che integra le previsioni introdotte dal decreto legislativo del 6 marzo 2017, n. 40. I nuovi volontari, si aggiungono ai 10.000 già entrati in servizio lo scorso 11 dicembre, in attesa che il Governo reperisca i 100.000 euro mancanti al Fondo nazionale del servizio civile.
Un vero e proprio prontuario in cui sono indicati diritti e doveri degli enti e dei volontari. I punti affrontati sono le modalità presentazione in servizio, l’assegnazione di operatori volontari idonei non selezionati in altri progetti con posti vacanti, come gestire eventuali cessazioni di servizio e la sostituzione dell’operatore volontario, la temporanea modifica della sede di servizio, ma anche gli orari, i permessi, le malattie, gli infortuni, la tutela della maternità, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la guida degli automezzi e la gestione del termine del servizio, in particolare il rilascio di attestati e certificati.
Rispetto al dlgs 40, sono integrate le disposizioni relative alla possibile diversa durata e articolazione oraria dei progetti, in linea con i principi di semplificazione e trasparenza dell’azione amministrativa. Rimangono invariate le 30 ore settimanali, suddivise su 5 o 6 giorni o su un monte orario annuo di 1400 ore, oppure la possibilità di attivare progetti su 25 ore settimanali o su un monte orario annuo che varia da 1145 a 765 ore in base alla durata complessiva che varia per ogni progetto da 12 a 8 mesi.
Tra le conquiste, come ribadito dalla Rappresentanza nazionale dei volontari in un post sulla loro pagina facebook, maggiori tutele per i volontari-studenti e per le giovani madri in servizio. I volontari-studenti, infatti, avranno diritto a permessi extra per sostenere gli esami. Alle giovani madri, invece, sono state riconosciute ore di riposo per dedicarsi a propri figli in fasce, nonostante alle volontarie in maternità rimanga la riduzione dell’assegno mensile di 1/3.
Ma le novità non finiscono: come ribadiscono i volontari, per la prima volta è riconosciuto il lavoro dei rappresentanti alla Consulta nazionale per il servizio civile. “Un notevole miglioramento – si legge nel post – considerando che ad oggi continuiamo a trattenere tutte le spese a nostro carico, cosa che rende a molte regioni inaccessibile la carica di rappresentante nazionale”.
Secondo quanto riportato dal Dipartimento del servizio civile in un articolo di Redattore sociale, “aumentano anche le coperture assicurative sia per il servizio ordinario sia in caso di impiego straordinario in emergenze di protezione civile o missioni umanitarie. È stato inoltre ampliato il novero di permessi straordinari (che si aggiungono agli ordinari) da considerare come giorni di servizio effettivo e quindi retribuiti, prevedendo ad esempio le assenze giustificate in caso di donazione di midollo o organi, di eventi luttuosi, di esami universitari. Sono stati anche previsti tre giorni al mese nel caso in cui l’operatore volontario sia disabile”.
17 Gen, 2019 | News dal Csv
È entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 l’obbligo di pubblicità e trasparenza per alcuni soggetti – tra cui specifiche categorie di enti di terzo settore – che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione. Un provvedimento previsto dalla legge numero 124 del 4 agosto 2017 (art. 1 commi 125-129) e che esattamente un anno fa aveva sollevato un gran polverone. Tanti i dubbi, alcuni dei quali poi chiariti dal parere del Consiglio di Stato dello scorso 28 marzo. Alla base della questione, alcune delle grandi sfide a cui è chiamato a rispondere tutto il terzo settore: l’affidabilità (accountability) e la trasparenza, in linea con le indicazioni previste dalla nuova riforma.
Per sciogliere ogni punto oscuro rimasto e rendere operative le disposizioni, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali lo scorso 11 gennaio ha diffuso una circolare dedicata. I nodi riguardano il trattamento degli enti di terzo settore (Ets) in questo periodo di transizione di attuazione del Codice del terzo settore, considerando che manca ancora il Registro unico nazionale. Il ministero, infatti, ha ribadito che gli enti responsabili in questa fase rimangono le amministrazioni regionali. Sono loro che attualmente gestiscono i registri territoriali e spetta a loro il controllo e la verifica del rispetto delle indicazioni legislative.
Tipologia di erogazioni
Come già specificato nel parere del Consiglio di Stato, l’oggetto di interesse è l’erogazione delle risorse finanziarie o la concessione dell’utilizzo di beni immobili o strumentali agli Ets per lo svolgimento delle attività statutarie di interesse generale superiori a 10.000 euro. La circolare non chiarisce a fondo di che tipo di rapporti si tratti, ma secondo un’interpretazione molto ampia – condivisa da CSVnet – comprende sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere.
Nei casi di rapporto di comodato di un bene mobile o immobile, si dovrà far riferimento al valore dichiarato dalla Pa che ha attribuito il bene in questione. Sono comprese le somme derivanti dal 5 per mille.
Categorie coinvolte
Associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno 5 regioni individuate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale; le associazioni e le fondazioni, nonché tutti i soggetti che hanno assunto la qualifica di ONLUS
Le imprese
Obblighi
Le due categorie (per semplicità enti di terzo settore da una parte e imprese dall’altra) sono soggette a indicazioni differenti.
Gli ets coinvolti devono pubblicazione le informazioni indicate sui propri siti o portali digitali. In mancanza del sito dedicato, possono pubblicare sulla propria pagina facebook o sulla pagina internet della rete associativa alla quale aderiscono.
Le imprese, invece, devono pubblicazione di informazioni nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa del bilancio consolidato, ove esistente.
Arco temporale
L’obbligo scatta a partire dal 2019, relativamente ai vantaggi economici ricevuti a partire dal 1° gennaio 2018. Si usa, quindi, il criterio contabile di cassa, considerando quindi le somme ricevute nell’anno solare precedente indipendentemente dall’anno di competenza a cui si riferiscono. La scadenza è prevista entro il 28 febbraio di ogni anno.
Valore economico
La somma di 10.000 euro va considerata in senso cumulativo: l’obbligo di informazione scatta quando il totale dei vantaggi economici ricevuti sia pari o superiore a questa cifra. Andranno quindi pubblicati, gli elementi informativi relativi a tutte le voci che, nel periodo di riferimento, hanno concorso al raggiungimento o al superamento di tale limite, anche se inferiori a 10.000 euro.
Sanzioni
Per le imprese (e solo per loro) che non si adeguano, è previsto l’obbligo di restituzione ai soggetti eroganti delle somme ricevute. La differenza è dettata dalla finalità delle attività che per gli enti di terzo settore è senza fine di lucro.
Quali informazioni pubblicare?
a) denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
b) denominazione del soggetto erogante;
c) somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);
d) data di incasso;
e) causale.
Lo strano caso delle cooperative sociali
La circolare chiarisce la posizione di un ente “ibrido” come le cooperative sociali, perché nonostante siano Onlus di diritto, sotto il profilo civilistico sono società. In questo caso prevale il secondo aspetto e sono, quindi, considerate alla stregua delle imprese. Anche loro, quindi, avranno l’obbligo di pubblicità e trasparenza – pena la restituzione delle somme ricevute – e di inserire la comunicazione nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa del bilancio consolidato, ove esistente.
17 Gen, 2019 | Bandi e opportunità, Copertina
Il Bando OSO, attraverso la piattaforma online ognisportoltre.it, vuole identificare, supportare e finanziare progetti che generino un cambiamento culturale e diano un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettivo-relazionali coinvolgendo i gruppi in target e la comunità di riferimento (famiglie, allenatori, volontari, tifosi, appassionati, scuole etc.).
In via esemplificativa ma non esaustiva, sono confermate le aree di intervento e sviluppo interessate dalla precedente iniziativa:
La diffusione della cultura sportiva tra persone con disabilità e le loro famiglie per favorirne l’avvicinamento allo sport;
Attività di avviamento allo sport attraverso la creazione di programmi o iniziative dedicate, anche coinvolgendo scuole e luoghi di aggregazione giovanile;
La formazione teorica e pratica per volontari o tecnici
La pratica dello sport con modelli di servizio e di intervento innovativi ed efficaci
L’accesso ai sussidi, ausili ed in genere all’attrezzatura per la pratica sportiva paralimpica anche attraverso processi di rigenerazione e recupero dei materiali o attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi che abbattano il costo dell’inclusione sportiva
La progettazione e realizzazione di ausili o in genere strumenti innovativi per favorire la pratica sportiva per persone con disabilità.
Verranno positivamente valutate quelle proposte progettuali che prevedano la concorrenza di almeno due aree tra quelle sopra elencate.
Il Bando si rivolge ad organizzazioni senza scopo di lucro operanti sul territorio italiano che:
siano costituite da almeno due anni
abbiano esperienza in attività di inclusione e diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità, o che vogliano indirizzarsi verso questo obiettivo.
Saranno ritenuti idonei ai fini dello sviluppo del Bando i seguenti soggetti proponenti:
Federazioni Sportive Nazionali e relativi comitati regionali e provinciali;
Discipline Sportive Associate Olimpiche e Paralimpiche e relativi comitati regionali e provinciali;
Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche e relativi comitati regionali e provinciali;
Centri Avviamento Sport Paralimpico (CASP);
Enti, Associazioni e Fondazioni in genere che presentino un progetto che si articoli su almeno tre Regioni, oppure, se realizzato su un’unica Regione o territorio, sia realizzato in partenariato e dimostri di avere un o impatto sociale dirimente sul territorio di riferimento. Si intende dirimente l’impatto sociale – dimostrato – di una iniziativa capace di cambiare la vocazione o la risposta sportiva di un territorio.
Con il Bando sono messi a disposizione 1 milione e 200 mila euro complessivi.
Per le richieste di finanziamento è fissato un limite massimo pari a € 300.000 ed un fabbisogno monetario minimo pari a € 30.000. La richiesta di finanziamento non potrà eccedere l’80% del fabbisogno economico finanziario del Progetto.
N.B. I progetti selezionati i cui enti proponenti non dispongano delle somme necessarie al cofinanziamento, potranno usufruire della gratuita possibilità di raccogliere il fabbisogno finanziario del 20% necessario al cofinanziamento, attraverso attività di crowdfunding all’interno dell’area “Progetti” della Piattaforma OSO.
Per partecipare al Bando occorre presentare la propria candidatura sul sito https://ognisportoltre.it entro l’8 febbraio 2019 alle ore 16.00. Per candidarsi sarà necessario registrarsi e compilare i moduli dedicati.
Per saperne di più visita la pagina del bando…clicca qui