Impatto +: al via il Bando di crowdfunding di Banca Etica

“Impatto +” è il primo bando di crowdfunding per il 2019, lanciato dal Gruppo Banca Etica grazie al Fondo per la Microfinanza e il Crowdfunding di Etica SGR e ha l’obiettivo di sostenere progetti culturali ispirati ai valori della partecipazione, dell’inclusione sociale, dell’accoglienza, parità dei diritti di genere, non violenza, cittadinanza attiva, riduzione delle diseguaglianze e promozione della giustizia sociale.

Sono incoraggiati progetti, iniziative o produzioni culturali e creative che favoriscano l’accesso alla cultura e il diritto alla cultura per tutti, anche in considerazione dei crescenti bisogni educativi e culturali che – se intercettati – rigenerano il senso di appartenenza a comunità in costante cambiamento e ampliano la partecipazione alla vita pubblica.

Sono compresi, a titolo di esempio: festival culturali; mostre; rassegne artistiche o produzioni di libri, dossier e pubblicazioni; corsi di formazione o educazione; iniziative per il lancio di spazi o attività coerenti nel proprio territorio di riferimento.

Possono partecipare Associazioni culturali e di promozione sociale, associazioni di Volontariato, Comitati e Circoli ricreativi, Cooperative ed Imprese sociali, organizzazioni non profit.

L’appartenenza dei soggetti proponenti alle reti dei Soci di Riferimento di Banca Etica (organizzazioni fondatrici e organizzazioni che hanno via via assunto importanza strategica in Banca Etica) sebbene non vincolate, sarà considerata un requisito qualificante.

I progetti selezionati potranno svolgere la raccolta dal 18 marzo al 20 maggio 2019 su Produzioni dal Basso:

i progetti che raccoglieranno dal pubblico almeno il 75% del budget riceveranno un contributo per il restante 25%, fino ad un massimo di 7.500 euro;
i progetti che raccoglieranno il 100% del budget riceveranno un premio di 1.000 euro.
le campagne che avranno ottenuto almeno il 50% del budget, potranno approfittare di un ulteriore mese di permanenza nel Network di Banca Etica su PdB, per provare a centrare l’obiettivo.
PER PARTECIPARE occorre compilare il format online per inviare le candidature con la documentazione richiesta entro il 15 febbraio 2019.

Per il testo completo del bando…clicca qui

Mal’aria 2019, il dossier annuale sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane

Città avvolte dallo smog, dove l’aria è irrespirabile sia d’inverno sia d’estate e dove l’auto privata continua ad essere di gran lunga il mezzo più utilizzato. È quanto emerge da Mal’aria 2019, il dossier annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico in Italia che restituisce un quadro puntuale del 2018. Un anno da codice rosso per la qualità dell’aria, segnato anche dal deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia europea in merito alle procedure di infrazione per qualità dell’aria e che costerà multe salate alla Penisola. Anche in Campania la fotografia della qualità dell’aria è nera. A parlare chiaro sono i numeri: nel 2018 in ben 3 capoluoghi di provincia su 5 sono stati superati i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono (35 giorni per il Pm10 e 25 per l’ozono). Ad Avellino e Napoli il limite è stato superato per entrambi i parametri, con la conseguenza diretta, per i cittadini, di aver dovuto respirare aria inquinata per circa 4 mesi nell’anno. La città che lo scorso anno ha superato il maggior numero di giornate fuorilegge è Avellino con 89 giorni (46 per il Pm10 e 43 per l’ozono), seguita da Napoli con 72 (37 per il Pm10 presso centralina della Ferrovia e 35 per l’ozono presso il Parco Virgiliano). Benevento ha sforato 27 giorni e sempre per l’ozono.

Un quadro preoccupante che per Legambiente indica l’urgenza a livello nazionale di pianificare misure strutturali capaci di abbattere drasticamente le concentrazioni di inquinamento presenti e di riportare l’aria a livelli qualitativamente accettabili. Misure che spesso oggi mancano, dimenticando così che ogni anno in Europa, stando ai dati dell’Agenzia Europea per l’ambiente, sono oltre 422mila le morti premature all’anno per inquinamento atmosferico e l’Italia si colloca tra i paesi europei peggiori, con più decessi in rapporto alla popolazione, pari a più di 60.600 nel solo 2015.

Ma anche in questo inizio dell’anno non tira una bella aria nella città campane. Secondo i dati dell’Arpac nei primi 21 giorni di gennaio sono ben undici le città che registrano già oltre cinque giorni di superamenti dei limiti giornalieri previsti per le polveri sottili. Maglia nera San Vitaliano nel nolano con già 12 sforamenti su 20 giorni di monitoraggio, segue Teverola (Ce), Nocera Inferiore (Sa) e Pomigliano d’Arco con 11 giorni. Anche Napoli in due centraline (via Argine e Ospedale N. Pellegrini) ha superato per ben sei volte i limiti di legge di Pm10, facendo peggio del 2018 quando al 20 gennaio aveva sforato solo due volte.

Anche nella nostra regione – dichiara Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – continua a pesare enormemente la mancanza di una efficace strategia antismog e il fatto che in questi anni l’emergenza inquinamento atmosferico è stata affrontata in maniera disomogenea ed estemporanea. I sindaci delle nostre città devono ancora metabolizzare politicamente che la sfida importante che oggi devono affrontare è quella di fare della mobilità sostenibile il motore del cambiamento e di ripensare le città per le persone, non per le auto. È questo il cambio di paradigma che deve prendere piede nella nostra regione. E – conclude Imparato – se a livello nazionale per far uscire l’Italia dall’emergenza cronica dello smog occorre realizzare in primis un Piano Nazionale contro l’inquinamento con misure strutturali ed economiche di ampio respiro e redigere PUMS ambiziosi ripensando l’uso di strade, piazze e spazi pubblici delle città, creando ampie “zone 30” e prevedendo nuovi spazi verdi nei centri urbani, a livello locale è fondamentale incentivare davvero la mobilità sostenibile, potenziando il trasporto pubblico locale, urbano e pendolare, vera spada di Damocle delle nostre città dove i continui tagli, ritardi, guasti e disservizi si traducono nel quotidiano nel disastro della Circumvesuviana e dei continui problemi alle linee 1 e 2 della metropolitana. Meno efficienza e efficacia del trasporto pubblico significa inevitabilmente più auto private per strada e più smog per i polmoni dei cittadini”.

Il dossier completo è disponibile a questo link https://legambiente.campania.it/approfondimenti/2019/01/22/malaria-2019/

Fondazione Valenzi ti invita alla X edizione di “Memoriae”

Lunedì 28 Gennaio dalle ore 9.30 si svolgerà la decima edizione di “Memoriae” presso il teatro Trianon Viviani, piazza Vincenzo Calenda 9 a Napoli. La cerimonia ricade nell’anno di due ricorrenze speciali: 10 anni dall’inizio della Fondazione Valenzi e 110 anni dalla nascita del suo ispiratore, Maurizio Valenzi.

Anche quest’anno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha voluto destinare come riconoscimento alla manifestazione una medaglia di grande formato. La cerimonia di consegna dei Magen David in oro premierà quest’anno:

Comune di Tora e Piccilli nella persona del sindaco Natascia Valentino, per l’aiuto fornito ad un gruppo di ebrei nell’autunno del 1943 (sezione Memoriæ della Shoah),
Medici senza frontiere, organizzazione internazionale non governativa ambasciatrice di solidarietà (sezione Memoriæ di impegno civile)
alla memoria di Teresa Buonocore nella persona di Pina Buonocore, vittima della barbarie umana per il coraggio e la fermezza dimostrate come madre e cittadina (sezione Memoriæ delle vittime della criminalità).
Durante la cerimonia verranno premiati, inoltre, i vincitori del concorso “Io non dimentico”, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado al fine di promuovere studi e riflessioni sulla storia del ‘900 europeo, che ha riscontrato un grande successo di adesioni da tutta la Campania.

I vincitori della decima edizione del concorso sono:
Scuola primaria: 84° Circolo Didattico Statale “E.A. Mario” (Na)
Scuola secondaria di I grado: Istituto Comprensivo Statale “Aiello del Sabato”(AV), Istituto Comprensivo Statale “Don G. Russolillo (Na), Istituto Paritario “Montessori” (Somma Vesuviana, Na)
Scuola secondaria di II grado: Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” (Na), Istituto Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Saverio Nitti”(Na)
Il progetto Memoriæ è rivolto a mantenere vivo a Napoli e in Italia il ricordo della Shoah e tenere alta l’attenzione contro ogni forma di razzismo e discriminazione culturale, sociale e politica.

Per saperne di più www.fondazionevalenzi.it

Napoli solidale, arriva la “polpetta sospesa”

Nasce a Napoli la “polpetta sospesa“. A promuovere l’iniziativa è “Sfizzicariello“, negozio di enogastronomia al corso Vittorio Emanuele. L’attività è gestita dalla cooperativa “Arte, musica e caffé”, dove da dieci anni lavorano una quindicina di ragazzi con problemi di disagio sociale, schizofrenia, psicopatia e disturbi comportamentali. “Sfizzicariello” non è solo un negozio che promuove le eccellenze culinarie campane, ma è un centro di aggregazione, di stimolo e di unione, per persone che possono incanalare i loro problemi, che vengono seguiti quotidianamente da professionisti ed operatori che danno un notevole contributo al benessere della socialità. Alcuni di questi ragazzi proprio grazie alla cooperativa sono riusciti a superare i loro disagi e a vivere serenamente nelle loro famiglie e nella loro cerchia sociale.

IDEA – L’idea della “polpetta sospesa” è di Carlo Falcone, ingegnere e presidente della cooperativa, dove anche il fratello lavora. “Ero seduto dietro il bancone, come tutti i giorni, e un ragazzo con grande dignità mi ha chiesto un panino con le melanzane facendomi capire di non poterlo pagare. Così ho pensato che potevamo dargliene uno con le polpette. Spesso ci chiedono qualcosa da mangiare, non era la prima volta e noi quando possiamo cerchiamo di aiutare sempre. Abbiamo chiesto ai nostri clienti affezionati di lasciare in sospeso una polpetta, al costo di un euro, una cifra simbolica“, racconta Carlo. La cooperativa infatti non riceve finanziamenti ma va avanti grazie allo straordinario lavoro dei ragazzi. Quando c’è del cibo invenduto spesso lo donano ai più bisognosi. Il sociale che aiuta il sociale. Il gesto della “polpetta sospesa” non vuole essere solamente un modo per dare una mano alle persone del quartiere, ma anche portare avanti la tradizione culinaria campana: quella della polpetta, che sia fritta o al sugo, tanto cara alle nostre nonne. L’iniziativa è partita a metà dicembre ma ha già ottenuto un notevole successo. Sfizzicariello al centro storico è diventato poco a poco una realtà conosciuta e benvoluta nel quartiere, i ragazzi che ne fanno parte vengono da zone diverse, San Giovanni, Ponticelli, Bacoli, e grazie al lavoro di squadra, nonostante alcuni abbiano il 100% di accompagnamento, hanno imparato un mestiere. Si occupano infatti di cucina, vendita diretta, organizzano catering per feste e cerimonie, servizio a domicilio, e da poco anche consegna tramite Uber, tutte attività che prediligono il contatto con il pubblico. Una volta a settimana organizzano anche una riunione particolare chiamata “Social Gym”, aperta a tutti, dove si sta insieme, si fa il punto della situazione e si studiano nuovi progetti.

“Un tonno per tutti”, a Banco alimentare 400mila lattine

Rio Mare annuncia in una nota di sostenere ancora una volta Banco Alimentare grazie a “Un tonno per tutti“, l’iniziativa solidale giunta alla sua sesta edizione e che ha permesso finora di donare all’associazione oltre 400.000 lattine di tonno. Attraverso questo progetto, condiviso da tantissimi consumatori, l’azienda conserviera supporta le famiglie in difficoltà garantendo loro pasti completi e bilanciati. Infatti, il tonno in scatola ha valori nutrizionali paragonabili a quello fresco e contribuisce all’apporto di proteine nobili, alcune vitamine del gruppo B e gli Omega 3 spesso carenti nella dieta di chi ne beneficia, oltre ad avere lunghi tempi di conservazione e confezioni sicure e resistenti, importante in un’ottica di redistribuzione da parte dei volontari di Banco Alimentare.

Fino al 17 marzo, i consumatori possono partecipare all’iniziativa – attiva in oltre 4.000 supermercati e ipermercati su tutto il territorio nazionale – acquistando 5 euro di prodotti Rio Mare e inserendo i dati dello scontrino sul sito www.riomare.it. In questo modo, sarà possibile donare una lattina di Tonno Rio Mare a Banco Alimentare e partecipare alla vincita di una fornitura di Tonno Rio Mare al giorno. Rio Mare sostiene Banco Alimentare dal 2011, donando le eccedenze della propria produzione e i prodotti non vendibili provenienti dai punti vendita della Gdo, per un totale di 3,3 milioni di lattine, le quali hanno contribuito a soddisfare il fabbisogno proteico giornaliero di oltre 1 milione di persone. Infine, attraverso il programma Siticibo, l’Azienda è riuscita finora a recuperare 8.800 pasti non consumati dalla mensa dello stabilimento di Cermenate (Como)