17 Mar, 2020 | In evidenza, News dalle odv
Ha compiuto 24 anni la legge n. 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie. Era il 7 marzo del 1996 quando la restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali è diventata un’opportunità di impegno responsabile per il bene comune.
Una ricerca di Libera ha censito finora 865 soggetti diversi impegnati nella gestione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, ottenuti in concessione dagli enti locali, in ben 17 regioni su 20.
Dai dati raccolti attraverso l’azione territoriale della rete di Libera emerge che più della metà delle realtà sociali è costituito da associazioni di diversa tipologia (461) mentre le cooperative sociali sono 238 (dato comprensivo delle cooperative dei lavoratori delle aziende confiscate e dei consorzi di cooperative).Tra gli altri soggetti gestori del terzo settore, ci sono 11 associazioni sportive dilettantistiche, 28 enti pubblici (tra cui aziende sanitarie, enti parco e consorzi di Comuni che offrono dei servizi di welfare sussidiario), 33 associazioni temporanee di scopo, 57 realtà del mondo religioso (diocesi, parrocchie e Caritas), 21 fondazioni, 16 gruppi dello scoutismo ed infine 10 istituti scolastici di diversi ordini e gradi. Nel censimento realizzato da Libera non sono compresi i beni immobili riutilizzati per finalità istituzionali dalle Amministrazioni statali e locali.
La regione con il maggior numero di realtà sociali che gestiscono beni confiscati alle mafie è la Sicilia con 204 soggetti gestori, segue la Calabria con 162, la Lombardia con 158, Campania 143.
Complessivamente secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (al 05 marzo 2020) sono 16.446 i beni immobili (particelle catastali) destinati ai sensi del Codice antimafia e sono invece in totale 17.376 gli immobili ancora in gestione ed in attesa di essere destinati. Numeri che dimostrano come questo strumento così importante nel contrasto culturale e sociale alle mafie ed alla corruzione, abbia generato un moltiplicatore di iniziative per la promozione educativa, la creazione di forme di economia solidale e di lavoro degno e per l’accoglienza delle persone più fragili ed emarginate.Con questo obiettivo, Libera chiede che la Strategia nazionale per la valorizzazione pubblica e sociale dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione sia resa operativa a tutti gli effetti.
A ventiquattro anni di distanza dall’approvazione della legge per il riutilizzo sociale, Libera e tutta la sue rete associativa, chiede alle Istituzioni di fare dei passi in avanti sul tema del riutilizzo pubblico e sociale individuando in dieci punti per riflettere e intervenire:
– Confisca e riutilizzo sociale dei beni tolti ai corrotti
– Un’Agenzia nazionale con personale, risorse e strumenti adeguati
– Procedure più veloci dal sequestro alla confisca, favorendo le assegnazioni anticipate dei beni
– Vendita dei beni immobili solo in casi residuali, dando priorità alla destinazione per finalità pubbliche e sociali
– Informazioni accessibili per tutti e trasparenza nelle assegnazioni dei beni
– Coordinamento tra Tribunali, Agenzia nazionale, Prefetture e le amministrazioni statali e regionali
– Accompagnamento ai Comuni e supporto alla progettazione delle organizzazioni sociali, con attivazione di percorsi di monitoraggio civico e partecipazione dei cittadini
– Destinazione sociale delle aziende confiscate e tutela dei loro lavoratori
– Pieno utilizzo delle risorse e delle liquidità sequestrate e confiscate
– Maggiori risorse per le politiche sociali, la promozione cooperativa e l’economia sostenibile
Per saperne di più è disponibile il portale Confiscati Bene 2.0 dove tu, anche se credi di essere solo un comune cittadino, puoi fare qualcosa di concreto contro le mafie. Aiuta Libera a mappare e monitorare i beni confiscati d’Italia, per restituire a tutti ciò che i clan ci hanno sottratto illegalmente.
17 Mar, 2020 | In evidenza, Io resto a casa, News dal Csv
In questi giorni così complicati il mondo della scuola, della cultura, dell’intrattenimento e del sociale della nostra regione e in tutta Italia si è mobilitato in maniera egregia per trasformare le proprie attività in qualcosa di fruibile anche restando a casa.
Le iniziative in rete sono tantissime e di grande interesse, ogni ora ne arrivano di nuove. E’ per questo che la Regione Campania, con il contributo di Scabec, ha voluto attivare sul proprio sito istituzionale una sorta di “catalogo” di siti, blog, link, pagine social e tutto quanto può essere utile ai genitori, ai nonni e ai ragazzi, per orientarsi e per raggiungere facilmente ciò che si cerca.
Chi vuole partecipare con la propria proposta o con i propri progetti in rete può inviare una segnalazione e le relative informazioni alla mail passatempoalsud@gmail.com, specificando in quale sezione vuole essere inserito.
Clicca qui per scoprire l’elenco delle prime iniziative messe in campo
17 Mar, 2020 | Bandi e opportunità, In evidenza, News dal Csv
Con i Bambini ricerca esperti per la valutazione dei progetti esecutivi, pervenuti in risposta al bando “Cambio rotta”.
In seguito alla proroga della scadenza del suddetto bando è stata prorogata anche la scadenza per l’invio delle candidature come esperti per la valutazione dei progetti che perverranno in risposta al bando. La nuova scadenza è pertanto fissata al 3 aprile.
Saranno prese in considerazione candidature con esperienza in ambito sociale e/o giuridico nelle politiche di reinserimento di minori coinvolti in procedimenti penali e/o di prevenzione di comportamenti devianti. I candidati non dovranno essere in alcun modo coinvolti nei progetti oggetto della valutazione.
Nella valutazione delle candidature si terrà conto anche dei seguenti requisiti:
- competenze ed esperienze pregresse di almeno 5 anni nella valutazione di progetti complessi presentati a valere su fondi europei e nazionali rivolti in particolare alla fascia di età 0-17 anni e finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di vulnerabilità minorile;
- conoscenza consolidata del funzionamento del sistema della giustizia minorile e delle strutture che lo compongono;
- conoscenza ed esperienza consolidata nella gestione di interventi di integrazione sociale dei minori inseriti nei circuiti penali e/o di prevenzione della devianza.
L’incarico prevede l’analisi e la valutazione (su piattaforma Chàiros) delle proposte progettuali che perverranno in risposta al summenzionato bando, indicativamente tra i mesi di settembre e ottobre 2020, tenendo conto dei criteri di valutazione forniti da Con i Bambini.
Per ogni progetto valutato è previsto un compenso di 80 euro lordi.
Saranno parte integrante delle attività da svolgere nell’ambito dell’incarico:
- la consegna delle valutazioni corredate da commenti puntuali sui singoli criteri e una relazione finale sul processo;
- la partecipazione alle riunioni che saranno organizzate per approfondire con gli uffici gli esiti delle valutazioni.
Gli interessati possono inviare la propria candidatura all’indirizzo affarigenerali@conibambini.org, corredata della seguente documentazione:
- Curriculum Vitae in formato europeo (massimo 5 pagine, comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati ai sensi del D. Lgs. 196/03);
- scheda sintetica delle competenze rilevanti ai fini della presente selezione (Allegato 1);
- autodichiarazione di non coinvolgimento diretto in alcun progetto esecutivo (Allegato 2)
- copia di un documento di identità in corso di validità.
Gli uffici di Con i Bambini contatteranno, entro e non oltre la fine di maggio, esclusivamente i candidati ritenuti maggiormente in linea con il profilo ricercato.
16 Mar, 2020 | Io resto a casa, Senza categoria
Il Madre aderisce alla campagna nazionale #iorestoacasa proponendo una serie di nuove iniziative con Madre door-to-door, un ricco programma digitale fatto di appuntamenti con giorni e orari fissi, che porteranno l’arte a domicilio: contenuti inediti, opere e contributi speciali saranno diffusi sui canali social. Il museo d’arte contemporanea della Regione Campania non si ferma, e intende continuare a restare aperto per i propri visitatori, seppur solo in forma virtuale.
“Questi sono i momenti in cui è ancora più importante non rinunciare alla bellezza e non perdere il senso di comunità – dichiara Laura Valente, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee –, impiegando le tecnologie e il web per arrivare a tutti. Come ci ha anche consigliato il ministro Dario Franceschini abbiamo lavorato ad una rassegna pensata esclusivamente per i social. Vorremmo continuare ad essere vicini ai nostri visitatori, proprio come l’intero staff del museo continua ad essere connesso, sebbene siamo tutti fisicamente distanti. Come da direttiva abbiamo infatti attivato le modalità di smart working, che ci offrono un’ulteriore opportunità per ripensare anche i modelli e i ritmi del lavoro”.
Dopo l’inaugurazione, ieri, con la video-opera The Floating Grace, creazione originale firmata dal coreografo ucraino Vadim Stein e prodotta dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee al Madre, Madre door-to-door proseguirà con tre filoni principali:
IN SITE…La mostra (ogni mercoledì)
La mostra I sei anni di Marcello Rumma, 1965-1970, in corso al Madre, sarà raccontata attraverso clip video e immagini che restituiranno un percorso espositivo virtuale sulla piattaforma Google Arts & Culture.
ON AIR…La collezione (ogni sabato e domenica)
Eccezionalmente visibili online, per un determinato periodo di tempo, alcune opere andranno a formare uno spin-off della collezione dedicato al solo pubblico web.
UNRELEASED…Gli inediti
Materiali mai presentati prima, contenuti assolutamente inediti che diventano, con la loro pubblicazione temporanea, dei veri e propri eventi. Produzioni originali del museo, con cui si raccontano i suoi protagonisti e la sua storia.
Accanto a Madre door-to-door, il museo continuerà a proporre spunti e approfondimenti tematici, contest e playlist Spotify, oltre alla pubblicazione di una call to action per artisti e creativi, chiamati a riflettere su alcune parole e temi chiave per immaginare un nuovo ruolo dell’arte e forme differenti di fruizione delle opere.
16 Mar, 2020 | Agenzie di Cittadinanza, In evidenza, News dal Csv
Assistenza leggera, consegna a domicilio di spese e medicinali (nel rispetto delle regole sulla distanza), supporto telefonico e a distanza con skype e youtube. Il volontariato non si è fermato nemmeno in questi giorni di emergenza. A Napoli una risposta concreta alle fasce più deboli è arrivata col progetto delle Agenzie di Cittadinanza, attivato dal CSV Napoli e dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli.
Le Agenzie di Cittadinanza sono attive nelle dieci Municipalità del Comune di Napoli da oltre tre anni e sono gestite da reti costituite da Associazioni di Volontariato e realtà del Terzo settore.
Hanno lo scopo di sensibilizzare sulle problematiche più rilevanti della comunità, incrementare la partecipazione e attivare forme di aiuto leggero alle fasce sociali più a rischio.
Garantiscono attività di segretariato sociale, percorsi di valorizzazione dell’impegno civico, attività culturali, di prevenzione e benessere, percorsi di autonomia per le persone con disabilità e per gli anziani nonché opportunità di incontro e socializzazione intergenerazionale.
Nonostante le difficoltà, in tutte le Municipalità è stato garantito comunque il servizio, seppure rimodulato in base alle esigenze di sicurezza.
“Siamo grati alle associazioni, alle realtà del terzo settore e ai volontari che animano il progetto di Agenzie di Cittadinanza. Non si sono fermati, non hanno fermato la solidarietà: il loro è messaggio di amore e di resistenza civile, che arriva direttamente al cuore della gente. Con il Comune di Napoli ed in particolare con l’assessore alle politiche sociali proseguiremo su questa strada, anzi intensificheremo il nostro impegno in questo periodo così delicato per tutti”, dichiara il Presidente di CSV Napoli, Nicola Caprio.
L’assessorato alle politiche sociali, peraltro, nelle prossime ore attiverà un numero di telefono per i cittadini che hanno bisogno di assistenza (0817955555) e una piattaforma digitale dove poter trovare tutti i numeri utili dei servizi attivi per un supporto alle persone più fragili.
Spiega l’assessore Monica Buonanno: “Napoli ha un grande cuore solidale e con le Agenzie di Cittadinanza vogliamo, anche in una fase così complicata, valorizzare e rafforzare le molteplici espressioni di cittadinanza attiva e le reti del volontariato, mettendo al centro le persone e i loro bisogni. Insieme possiamo dire che nessuno è da solo”.
Inoltre, tutti quelli che vogliono offrire assistenza, enti del terzo settore, associazioni di volontariato, cooperative, aziende, parrocchie, farmacie o supermercati possono registrarsi attraverso il form disponibile al seguente link: http://www.comune.napoli.it/coronavirus-aiuto.