PROTEGGIAMO I BAMBINI: la nuova campagna di Save the children

La pandemia da COVID-19 è una crisi umanitaria globale che sta avendo un impatto enorme sui diritti dei bambini di tutto il mondo a crescere in salute, imparare ed essere protetti.

In particolare, per i bambini e le famiglie che stanno già lottando per sopravvivere, la pandemia è catastrofica. Il numero totale di bambini che vive sotto la soglia di povertà potrebbe superare i 700 milioni entro la fine dell’anno.

A causa della perdita di reddito le famiglie non sono in grado di permettersi le cose basilari, tra cui cibo acqua, i bambini hanno meno probabilità di accedere all’assistenza sanitaria o all’istruzione, e sono più a rischio di matrimonio infantileviolenzasfruttamento abusi.

È a rischio il presente e il futuro di un’intera generazione. Il futuro di milioni di bambini in tutto il mondo.

Anche, e drammaticamente, in Italia, dove la povertà aumenta e la mancanza di adeguate opportunità educative minaccia le fondamenta stessa del nostro Paese. Già prima del Covid i bambini in povertà assoluta in Italia – senza quindi lo stretto necessario per vivere dignitosamente – erano oltre un milioneOggi questo numero potrebbe essere raddoppiato.

troppi bambini, in Italia e nel mondo, rischiano di abbandonare gli studi, mettendo da parte i loro sogni per sempre. L’educazione è la chiave per il loro sviluppo e la loro crescita e non può essere relegata in secondo piano.

Per questo Save the Children ha lanciato la campagna Proteggiamo i Bambini, per il contrasto alla povertà economica e educativa in Italia e nel mondo.

Mai come in questo momento garantire la salute ma anche la possibilità di avere un futuro migliore deve essere la priorità: è imperativo proteggere i bambini a ogni costowhatever it takes.

Sostieni anche tu la campagna Proteggiamo i bambini: invia un sms  e dona cibo, scuola e protezione a tanti bambini. È possibile donare 2 euro inviando un SMS al 45533 da cellulare personale Wind Tre, Tim, Vodafone, Iliad, Poste Mobile, Coop Voce e Tiscali. È inoltre possibile donare 5 o 10 euro chiamando lo stesso numero da telefono fisso con TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali. Sempre da telefono fisso si possono donare 5 euro con TWT, Convergenze e Poste Mobile.

Per saperne di più sulla campagna…clicca qui

VIRTUAL CHARITY CHALLENGE. Corri per chi ti sta più a cuore

Correre fa bene, correre per una buona causa fa bene anche agli altri.  E’ questa l’idea che muove Virtual Charity Challenge, la nuova gara solidale di Runcard. Il 23 e il 24 gennaio partecipa alla sfida su 5 o 10 chilometri aperta ai runner di tutta Italia. Corri e sostieni Legambiente!

Virtual Charity Challenge è una corsa di 5 o 10 km aperta a tutti ai runner di ogni età e livello di allenamento. Lo scopo è promuovere le attività di fondazioni benefiche e associazioni e supportarle nella raccolta fondi.

Al momento dell’iscrizione, completamente gratuita, ogni runner può scegliere la charity (fondazione o associazione) per cui correre. Runcard donerà 1 euro per ciascuna iscrizione che si potrà integrare con una propria donazione libera.

Per partecipare basta registrarsi sul portale www.runcard.com e iscriversi sull’app Runbull, avere uno Smartphone o un GPS e correre o camminare su un percorso a propria scelta. Grazie a Runbull, che combina condizioni atmosferiche e dati personali, saranno confrontabili anche le prestazioni effettuate su percorsi e località diverse.

Sviluppata insieme a Infront, Official Advisor della Federazione Italiana di Atletica Leggera, nel rispetto delle indicazioni governative per il contrasto all’epidemia da Covid-19, Virtual Charity Challenge vuole sensibilizzare alle cause delle charity coinvolte attraverso la corsa, un’attività sportiva fondamentale per la salute fisica e psicologica delle persone.

La sfida di Virtual Charity Challenge si corre anche sui social, attraverso i post e le storie raccolti attraverso l’hashtag #RuncardCharity e i tag ai profili social di Runcard e delle charity partecipanti.

Per info, iscrizioni e premi: www.runcard.com

“La bottega del possibile”, al via nella VI Municipalità un nuovo progetto di inclusione sociale

Creare uno spazio di inclusione e formazione pedagogica del quale possano beneficiare i disabili adulti residenti nella VI Municipalità del Comune di Napoli. E’ questo lo scopo del progetto “La bottega del possibile”, sostenuto dal CSV Napoli attraverso l’Avviso pubblico “Le Comunità Solidali” e promosso in partenariato dalle associazioni di volontariato NIVES, Raggio di sole e Legambiente Arzano.

All’obiettivo generale dell’iniziativa è la promozione del benessere della persona, nonché l’aumento delle possibilità di integrazione e socializzazione a partire dallo sviluppo e dal potenziamento delle capacità di autonomia e di espressione emotiva fino all’apprendimento di nuove attività. Saranno attivati un un laboratorio di autonomia progressiva, un laboratorio espressivo, un orto didattico che terranno impegnati i partecipanti per la durata di 12 mesi  e, a supporto di queste azioni, vi sarà l’apertura di uno sportello di ascolto e supporto ai caregivers.

Per maggiori informazioni e per partecipare: Associazione Nives – 3803439369

 

 

Superbonus per il Terzo settore, si esprime l’Agenzia delle entrate

Si chiariscono i dubbi per organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus sull’accesso al Superbonus, misura che agevola le ristrutturazioni di immobili per lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico prevista dal Decreto “Rilancio”. L’Agenzia delle entrate con una circolare (n. 30 del 22 dicembre 2020) ha finalmente dichiarato che questi enti del terzo settore possono accedere all’agevolazione indipendentemente dalla categoria catastale e dalla destinazione dell’immobile. La circolare si è resa necessaria per chiarire definitivamente il profilo di accesso a questa misura (per maggiori informazioni consultare qui), aperta anche alle associazioni e società sportive dilettantistiche (per queste ultime limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi).

I chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

Gli enti beneficiari (Odv, Aps ed Onlus) erano in allarme dopo che la circolare dell’Agenzia delle entrate 24/E/2020 riservava l’agevolazione ai soli fabbricati abitativi: a tale riguardo un importante chiarimento era già stato fornito nell’audizione del direttore dell’Agenzia delle entrate del 18 novembre 2020, in cui si affermava che il Superbonus per questi enti del Terzo settore spetta per tutti gli interventi agevolabili, indipendentemente dalla categoria catastale e dalla destinazione dell’immobile oggetto degli interventi medesimi.

Con la circolare n. 30 E del 22 dicembre 2020 l’Agenzia delle entrate nella risposta 2.1.1 ha fornito un’ulteriore conferma ribadendo che le Odv, le Aps e le Onlus iscritte ai rispettivi registri possono usufruire della detrazione del 110% per tutti gli interventi agevolabili, indipendentemente dalla categoria catastale e dalla destinazione dell’immobile oggetto degli interventi medesimi, fermo restando la necessità che gli interventi ammessi al Superbonus siano effettuati sull’intero edificio o sulle unità immobiliari.

La circolare specifica che non opera neanche la limitazione relativa alla possibilità di fruire del Superbonus limitatamente a due unità immobiliari, in quanto tale disposizione riguarda solo le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

Per le associazioni e società sportive dilettantistiche (sono tali quelle regolarmente affiliate al Coni) il Superbonus è invece limitato, per espressa previsione normativa, ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Per quanto riguarda, inoltre, l’individuazione dei limiti di spesa, sottolinea la circolare, la stessa va effettuata, tenendo conto della natura degli immobili (edificio in condominio, ecc.) e del tipo di intervento da realizzare (isolamento termico, sostituzioni impianto di riscaldamento, ecc.), al pari di qualsiasi soggetto beneficiario dell’agevolazione (maggiori informazioni sull’accesso degli Ets alla misura qui).

Anche la legge n. 178/2020 (Legge di bilancio 2021) contiene delle modifiche alla disciplina del Superbonus (commi da 66 a 75).

Viene introdotta, tra l’altro, la proroga dell’applicazione della detrazione fino al 30 giugno 2022 (rispetto al previgente termine del 31 dicembre 2021), da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022 (per gli istituti autonomi case popolari Iacp fino al 31 dicembre 2022).

Tali termini sono ulteriormente prorogati per gli interventi effettuati dai condomini per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo (la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022) nonché per quelli effettuati dagli Iacp, per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo (la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023).

La norma stabilisce, altresì, che rientrano nella disciplina agevolativa gli interventi per la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente, nonché quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni.

Tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Viene prorogata l’opzione per la cessione o per lo sconto al posto delle detrazioni fiscali al 2022 e, infine, per far fronte agli accresciuti oneri di gestione in ordine ai procedimenti connessi alla erogazione del beneficio, si autorizzano i Comuni per l’anno 2021, ad assumere personale, a tempo determinato e a tempo parziale e per la durata massima di un anno, non rinnovabile.

Petizione all’Onu per il riconoscimento della pedofilia online quale “Crimine contro l’umanità”

La pedofilia online (pedopornografia) rappresenta una gamma di delitti tra i più efferati che si inquadrano nell’ambito della criminalità transnazionale, il cui indotto finanziario è paragonabile al mercato della droga e al traffico illecito di armi.

La quantità di minorenni abusati nel mondo è spaventosa: circa 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni hanno sperimentato violenza e sfruttamento sessuale (dati OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità) e si stima che 1,2 milioni di bambini ogni anno siano vittime del traffico di esseri umani (dati ILO – Organizzazione internazionale del lavoro).

Estrapolare in cifre la pedopornografia dal quadro generale degli abusi è molto difficile, perché il fenomeno – nonostante il lavoro delle Forze di Polizia – è ancora troppo sommerso e ci consegna numeri di gran lunga inferiori alla realtà. Il contatore dell’Osservatorio Mondiale contro la Pedofilia, nel rapporto più recente datato giugno 2020 e relativo all’anno 2019, ha registrato quasi 7 milioni e 100 mila foto di bambini sempre più piccoli – anche di pochi mesi di vita – abusati, filmati e venduti in Rete.

Il lavoro degli inquirenti è difficile perché i pedofili utilizzano tecniche sempre più sofisticate nella parte sommersa di Internet (Deep Web) ed in quella profonda (Dark Web), territori digitali in cui si nascondono sempre più autentici orrori.

Ad agevolare questo turpe mercato vi sono l’indifferenza dell’opinione pubblica e l’incapacità degli Stati di legiferare efficacemente, mentre i pedofili lavorano proficuamente alla normalizzazione delle loro perversioni e dei loro sporchi interessi. Basti pensare che in Olanda nel 2006 è nato il “partito dei pedofili”, “Nvd” abbreviazione in olandese di “carità, libertà, diversità”, che il Tribunale dell’Aja ha ritenuto legittimo asserendo testualmente: “La libertà di espressione, di riunirsi, inclusa la libertà di organizzarsi in un partito politico, sono le basi di una società democratica”, senza suscitare la benché minima reazione da parte delle Istituzioni internazionali, come l’Onu e l’Unione Europea.

Sempre nella più totale indolenza ed indisturbati, i pedofili organizzano da decenni la “giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo” per inculcare alla massa che il loro sia un “orientamento sessuale” e non già un crimine.

Non si può continuare ad accettare supinamente questo orrore! Conoscere la portata di un reato cosi grave e rimanere silenti equivale ad essere complici di uno tra i più orrendi olocausti della storia dell’umanità.

L’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che sin dalla propria costituzione supporta le Istituzioni nella tutela dei bambini e degli adolescenti, ha deciso di rompere il muro del silenzio e proporre una Petizione all’Onu, notificata anche a tutti i Capi di Stato del mondo, perché la pedopornografia venga riconosciuta quale “crimine contro l’umanità”.

C’è bisogno dell’aiuto di tutti per strappare milioni di piccole vittime innocenti dalle mani di aguzzini senza scrupoli. Tutti sono invitati a supportare la Petizione, a collocarsi oltre i parametri della mera e sterile indignazione parolaia. E’ necessaria soltanto una firma che rappresenti la voce disperata delle bambine e dei bambini abusati e ci dia la forza necessaria a spingere le massime Istituzioni mondiali a conferire priorità nelle rispettive agende politiche alla tutela dei Minori.

Il piano di lavoro dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori prevede una raccolta di 100 mila firme – il doppio di quanto necessario per una legge di iniziativa popolare su scala nazionale nel nostro Paese – al raggiungimento delle quali sarà notificata la Petizione all’ONU e, simultaneamente, a tutti i Capi di Stato del mondo.

All’atto dell’adesione verrà richiesto un sostegno economico di appena 3 Euro per affrontare le spese relative alle attività di promozione e divulgazione della Petizione e per lo sviluppo dei rapporti istituzionali che consentano di raggiungere l’obiettivo, giacché l’Osservatorio è una organizzazione senza finalità di lucro e deve provvedere con le proprie risorse a far fronte ai costi, che saranno debitamente rendicontati e pubblicati sul sito osservatoriominori.org

Leggi e firma la petizione…clicca qui